Dal Giappone.. Demerara Kasutera (カステラ) sponge cake

Eh sì, il web è davvero l’Invenzione del secolo, se ci permette di conoscere e gustare ricette così lontane dal nostro quotidiano, senza doverci spostare da casa!
Ho scoperto da qualche giorno l’esistenza del Kasutera, un dolce di pandispagna giapponese, dalle antiche origini portoghesi.

Infatti originariamente il suo nome era Castella/Castilla, dal luogo di nascita del dolce, ma una volta esportato in giappone, la gente del posto l’ha subito fatto suo e chiamato così come riusciva a pronunciarne il nome 😀

Si tratta di un dolce molto semplice, pochi ingredienti, senza lievito, e affida tutta la sua struttura alle uova montate pazientemente a neve.
Con piccole accortezze, rimane umido e morbidissimo per diversi giorni, e particolarmente versatile: infatti potrete gustarlo in qualsiasi pasto ed è buonissimo anche freddo di frigorifero!

Ecco qui la mia ricetta per un Kasutera in versione “brown”, con zucchero di canna integrale

  • PRONTO IN:        20′(40′ di cottura)
  • PORZIONI:           1 teglietta da plumcake 20×12 cm.
  • DIFFICOLTA’:     media
  • COSTO:                  basso

 

INGREDIENTI
3 uova (io 2 extralarge)
90 gr. di zucchero di canna integrale
90 gr. di farina 00
4 cucchiai di latte
1 cucchiaio colmo di miele a scelta (io d’arancio) + un po’ per guarnire


PREPARAZIONE
Preriscaldate il forno a 170° e preparate la teglietta imburrandola e foderandola di carta forno, avendo cura di lasciare i lembi più lunghi, così da poter sformare la torta più facilmente.

Riscaldate il latte, scioglietevi il miele e lasciate raffreddare da parte.
Riscaldare un pentolino d’acqua che vi servirà per montare le uova a bagnomaria.

Battete le uova grossolanamente e tritate in un mixer lo zucchero per poterlo meglio incorporare alle uova.
Ora unite lo zucchero alle uova nella ciotola, posizionatela sull’acqua calda a bagnomaria e cominciate a montare a neve.
Dopo 5-10 minuti otterrete un composto più chiaro e spumoso, quindi aggiungetevi il latte e continuate a montare fino a quando l’impasto non comincerà a “scrivere” (in gergo significa che l’impasto, colando dalla frusta deve rimanere impresso e sopraelevato dalla superficie, permettendovi appunto di scrivere).

N.B. Non spaventatevi se ci metterete anche 30 minuti nel montarle, le uova specie se fredde di frigo, sono più difficili da montare, ma prima o poi qualcosa esce!

Infine aggiungeteci la farina setacciata poco alla volta, amalgamandola con un spatola delicatamente.
Versate l’impasto nella teglietta, infornate per 5 minuti a 170°, poi abbassate fino a 140° (io addirittura 125°, perché ho un forno aggressivo) e continuate per altri 20-30 minuti.

Il dolce sarà pronto dopo aver superato la prova stecchino, che dovrà uscire pulito anche se leggermente umido.

Una volta sfornata spennellatela nella sua teglia con una glassa composta di 1 parte di miele e 2 di acqua tiepida, poi quando sarà maneggevole ma ancora calda, sformatela dalla teglia e inseritela in un sacchetto di plastica, chiudetelo bene e lasciate riposare la torta in frigo diverse ore (più sono meglio è!)
Così facendo si raffredderà senza seccarsi all’aria ed avrà tutto il tempo per far maturare e legare i sapori 😉

Gustate finalmente la vostra fetta di giappone, comodamente a casa, magari accompagnata dal un profumato tè verde..

Itadakimaaaaasu!

 

 

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15 commenti su “Dal Giappone.. Demerara Kasutera (カステラ) sponge cake

  1. vorrei capire se si montano le uova a bagnomaria per ottenere una crema o basta usarle a temperatura ambiente e farsi aiutare dalla santasubito planetaria. mi piace questo tuffo nella cultura giapponese. lo voglio provare! dimmi dimmi! 🙂

      • jasminetcoco il said:

        Io credo proprio che la SS. Planetaria farà miracoli!! Io che mi devo arrangiare con le tecniche culinarie dell’anteguerra mi sono aiutata col bagno maria e una frusta elettrica.

        In entrambi i casi c’è solo da azzeccare le tempistiche di aggiunta altri ingredienti alla base di uova ma soprattutto armarsi di SS. Pazienza ;DD

        Il risultato comunque ripagherà il tempo perduto nella montatura dell’impasto ^_^

        Eli, ti ringrazio davvero per i complimenti, fammi sapere come è andato l’esperimento appena lo provi mi raccomando!

        Un abbraccio

  2. Ma che interessante , bella ricetta ebellissime foto!!! Sono stata in Giappone ma non mi è capitato di assaggiare questo dolce ,dev’essere buonissimo.Vengo dal contest di Alessandra .Carissimi saluti e piacere di conoscerti laura naturalmente… (in cucina)

    • jasminetcoco il said:

      Davvero sei stata in giappone?? *_* a me piacerebbe tantissimo! Intanto mi accontento di portare un po’ di japan tra i fornelli con tutte le ricette che mi capitano a tiro.

      Questa è una di quelle jolly che credo piacciano a tutti, semplice e avvolgente, un pandispagna molto soffice e umido perfetto per accompagnare il tè.

      Grazie per la visita Laura, un abbraccio!

    • jasminetcoco il said:

      Un dolce molto sfizioso per chi ama il miele ( ma poi.. chi non lo ama??) 😀

      Grazie Annalisa, buona giornata!

    • jasminetcoco il said:

      Ciao Marisa! Sono contenta che ti piacciano 🙂 spero di poter rinnovare presto anche la veste grafica per farvi sentire tutti un po’ più “a casa” ^___^

      Un abbraccio, e complimenti a te per le ricette sempre originali, semplici e spiegate in maniera semplice anche per i novellini come me!!
      Mi piace imparare sempre piatti nuovi e cimentarmi con quelli della tradizione, confrontandomi coi risultati della nonna.. la cucina ha un enorme potere catartico!!

    • jasminetcoco il said:

      Grazie mille!! Era così soffice che per spostarlo sul “set” l’ho dovuto maneggiare con fasce di carta forno sollevandolo tipo gru, per non lasciargli le orme delle dita! °___°
      Te lo consiglio caldamente ^___^

      Bacini!

  3. È incredibile che così alto e soffice sia SENZA lievito! Una ricetta davvero interessante, da provare, grazie per avermela fatta conoscere! Un abbraccio, Evelin ^_^

    • jasminetcoco il said:

      Mi sto appassionando ai dolci senza lievito *__* Sicuramente un po’ più complessi in preparazione e cottura ma poi.. ne vale sempre la pena!
      Eve mi raccomando, devi provarlo assolutamente e dirmi che ne pensiiii <3

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