Ciao a tutti, quello che vedete in foto è il mio “esperimento” di ieri sera.
Non ricordo in quale delle mille trasmissioni di cucina che seguo ho visto questo modo diverso di cucinare i calamari, sicuramente molto più leggero dei calamari fritti.
La ricetta è banale e fino all’ultimo sono stata indecisa se pubblicarla, ma poi ho pensato che ogni esperimento ben riusito merita un piccolo spazio nel mio blog.
Servono:
- calamari
- semola rimacinata di grano duro
- olio evo
Il segreto è proprio nella farina di semola che farà dorare i calamari come se fossero fritti.
Non dobbiamo far altro che pulire i calamari , asciugarli benissimo con un foglio di carta casa e infarinarli.
Intanto prepariamo una leccarda rivestita con carta forno , mettiamo sopra i calamari e terminiamo con un filo d’olio evo.
A questo punto non ci resta che metterli in forno , io ho usato la funzione ventilato per 20-25 min.
Io vengo da un paese di mare e quindi sto molto attenta che il pesce mantenga le sue caratteristiche.
Con questa cottura sembra di mangiare una frittura di quelle fatte bene, non pesanti , vi assicuro che nessuno si accorgerà della differenza e (cosa importantissima) i calamari non seccano!!
Mio marito dopo averli assaggiati mi ha detto:” ma sei sicura che non sono fritti??”.
Grazie alla trasmissione che non ricordo per lo spunto!










Che meraviglia!!! Niente è banale….anzi grazie del suggerimento! Buona giornata!
figurati, ogni mia scoperta è anche la vostra!
wow, questi sono interessanti davvero, la mia dieta ringrazia
Ciao Rita, in tempi di dieta si fa quel che si può..sto cercando di inventarmi l’impossibile!!
Buoniiii!!! quanto mi andrebbero ora!!!
ciao Sara!!!
all’ora di pranzo infatti stuzzicano parecchio l’appetito! grazie, a presto
Cavolo! Ottima idea! Io li adoro e non li faccio mai perché non amo friggere in casa…
Li farò senz’altro!!!!
Buon pomeriggio Barbara
anche io non amo l’odore di fritto in casa, questi sono sicuramente una valida alternativa! buon pomeriggio anche a te!!
Che buoni, amo il fritto di pesce ma è decisamente impegnativo e questa è un’ottima soluzione alternativa!
grazie per la visita, spero di rileggerti presto! un bacio
Ma cosa è questa semola rimacinata?
farina!! semola rimacinata di grano duro, si trova facilmente in commercio.
niente è banale.diamo sempre tutto per scontato e invece è bello condividere..
La penso come te, è per questo che mi piace condividere ogni “scoperta in cucina”!!
La trovo fantastica invece!bravissima
Ciao Tina, grazie mille!
scusa sara, a quanti gradi il forno?
ops..non l’avevo scritto?? cmq 200°
una ricetta davvero strepitosa , ciao
grazie milleeee
bè direi esperimento riuscito: gustosissimi! Un abbraccio SILVIA
Ciao Silvia, ti ringrazio molto della visita e del commento