Para frittus: frati fritti

ho ereditato questa ricetta da mia suocera, che la prepara ogni anno nel periodo carnevalesco. ma, seppur i dolci fritti siano legati al carnevale per tradizioni religiose, io li adoro tutto l’anno 🙂

Fare tutta la lavorazione a mano non è per nulla semplice sia dal punto di vista del tempo che della lavorazione fisica, ma né io né lei abbiamo a disposizione un’impastatrice 🙂 Ed il bello è che si è rotta anche la SCIVEDDA, ovvero la classica terrina in cui si lavorano questi impasti.

Quindi … olio di gomito eh eh 🙂

INGREDIENTI per 1 kg di farina:

– 1 kg di farina tipo “soffiato” –>  è uno speciale tipo di farina utilizzato per impasti dalla lunga lievitazione o per pasticceria dolce. Si trova nei mulini, difficilmente nei negozi di alimentari.
– La buccia grattugiata di 2 limoni
– 5 uova
– 100 gr di zucchero + q.b. per cospargere i fritti
– 80 gr di burro
– 500 ml di latte circa
– 80 gr di lievito di birra
– 1 bicchierino da amaro di liquore all’anice
– Olio di semi vari

PREPARAZIONE:

Iniziate con la preparazione degli ingredienti, quindi:

  • grattugiate la buccia dei due limoni
  • dividete i tuorli dagli albumi
  • pesate i restanti ingredienti

In una capiente terrina (meglio se nella SCIVEDDA), versare la farina ed il limone e disponeteli “a fontana”, al centro della quale mettete i tuorli delle uova.
Montare a neve ben ferma gli albumi.

para frittus
Scaldare poco latte con lo zucchero ed iniziare la lavorazione dell’impasto, versando piano piano il latte man mano che la pasta lo assorbe.
Il latte non dovrĂ  mai essere versato freddo, ma sempre leggermente intiepidito, per cui si deve riscaldare sempre in piccole quantitĂ , lasciandone un pochino alla fine per sciogliere il lievito.

Lavorare l’impasto inizialmente nella terrina per amalgamare bene la farina, per poi spostarsi su un piano da lavoro; la lavorazione è pesante e lunga: è necessario lavorare l’impasto allungandolo con il palmo della mano e arrotolando di nuovo su se stesso, sbattendo l’impasto sul piano da lavoro e continuando con una lavorazione energica, che difficilmente durerà meno di 30 minuti.
Potete inumidire le mani di tanto in tanto con dell’acqua tiepida.

para frittus

para frittus

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Una volta che la pasta si è ammorbidita, iniziare a versare il liquore: anche in questo caso a piccole dosi, di modo che la pasta abbia modo di assorbirlo bene e diventare così più elastica.

Riprendere con l’inserimento del latte tiepido, alternato dagli albumi montati a neve (sempre piano piano, mai tutto in una volta) e dal burro fuso.
Gli albumi inseriti in questo modo garantiranno all’impasto maggiore elasticità e consistenza, evitando che vi rimanga troppo appiccicato durante la lavorazione.

para frittuspara frittus

Sull’ultimo goccio di latte rimasto, sciogliete bene il lievito e versatelo a cucchiaiate nell’impasto (nemmeno stavolta si versa tutto insieme!), continuando la lavorazione dell’impasto che assumerà sempre più la consistenza elastica corretta. Lavorate bene con i pugni

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Attenzione perché potreste aver bisogno di un po’ meno latte di quello indicato: ve ne renderete però conto solo durante la lavorazione perchè è solo col contatto che potrete capire se la pasta sia in grado di assorbire o meno altri liquidi.

Ad ultimo, potrete passare l’impasto con le fruste per montare per pochi minuti: questo vi garantirà il completo assorbimento del lievito.

Arriva ora il momento della lievitazione: dovrà durare almeno un’ora in un ambiente caldo e lontano da spifferi, ricoprendo la terrina con una tovaglia ed una copertina.

para frittus

Trascorsa quest’ora, iniziare con la formazione dei parafrittus: prendere l’impasto con un cucchiaio bagnato nel latte e, con le dita leggermente infarinate, riportare dentro i pezzetti di pasta che fuoriescono dal cucchiaio cercando di formare una pallina.
Versare quindi le cucchiaiate di impasto nella farina e afferrare con le dita le estremità, tirando la pasta e girandola su stessa di modo che non vi sia nessun “taglio” e la pallina sia perfettamente liscia.
Questo vi garantirà la classica striscia chiara al centro del fritto … io sono completamente negata nel fare questa parte!! Non sembra, ma è veramente difficile anche solo da spiegare!

Continuiamo … fare un buco al centro delle palline lisce appena formate e riporre sul piano da lavoro. Effettuare queste operazioni fino a terminare l’impasto; coprire quindi i PARAFRITTUS con una tovaglia in quanto devono continuare la lievitazione.

para frittus

Nel frattempo, mettere a scaldare l’olio di semi in una capiente padella.
Quando l’olio sarà pronto, versare i fritti partendo da quello preparato per primo e ricoprendo i restanti con la tovaglia; una volta cotti (bastano pochi minuti, a me però piacciono ben colorati), metterli ad asciugare su una telia con carta da cucina o con la carta delle buste del pane (ottime per l’assorbimento dell’olio!).
Lasciar quindi intiepidire e passarli sullo zucchero da ambo i lati … io e mio figlio li mangiamo senza lo zucchero sopra 🙂

para frittus

E’ stata una lunga descrizione, probabilmente in alcuni punti poco chiare ma è la seconda volta che li faccio quindi mi ripropongo il prossimo anno di migliorare sia nell’aspetto dei miei parafrittus che nella descrizione della ricetta 🙂

BUON CARNEVALE A TUTTI

para frittus

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5 thoughts on “Para frittus: frati fritti

  1. si vede che c’è l’olio di gomito… 🙂 grazie anche per questa ricetta e un saluto alla suocera!

  2. Ciao Barbara, grazie per aver partecipato al nostro contest, dovresti solo inserire il banner del contest (con relativo link) anche nella barra laterale della home.
    Baci, Monica

  3. Ciao oggi io e la mia ragazza ci siamo appena messi a dieta! Ma cercando un ricett per le polpettine si è aperto il tuo sito… complimenti! Ricette originali, ottime e molto appetitose….. forse la dieta aspetterĂ  qualche giorno! Dario

    • Grazie mille Dario, dai vorrĂ  dire che inizierete la dieta domani 🙂 si comincia sempre di lunedì! Buona domenica ad entrambi

      Barby

  4. Ciao Barby, quanti parafrittus, più o meno, vengono fuori con queste dosi? Grazie e complimenti per il blog 🙂

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