Potevo forse resistere, io toscana da 47 anni, alla tentazione di un contest che si chiama “la Toscana nel piatto”? No, come diceva il vecchio Oscar Wilde: so resistere a tutto meno che alle tentazioni! E allora eccomi a voi con la più toscana delle ricette, la minestra di pane:
Nella cucina povera non ci si poteva permettere di buttare via niente e si doveva far da mangiare con niente. Questa ricetta è praticamente l’unione delle due cose: un po’ di verdura di stagione e pane toscano raffermo. Per capirsi, era il piatto povero dei contadini toscani. La minestra di pane: con la stessa ricetta si possono avere 3 varianti. Per me è una ricetta che sa di infanzia, di casa, un profumo di amore….
gli ingredienti sono pochi e semplici:
- c.ca10 foglie di cavolo nero
- 4 belle patate
- 3 carote
- il cuore di 1 sedano
- 1 cipolla rossa grossa
- 1 kg. c.ca di fagioli cannellini cotti
- concentrato di pomodoro
- alcune fette di pane toscano raffermo
- olio extra vergine di oliva
Cominciate a lavare una decina di grosse foglie di cavolo nero e spezzatelo a piccoli pezzi con le mani. Tagliate a fette le carote e il sedano e mettetele in bagno nell’acqua. Adesso le patate a piccoli pezzi e lavate anche queste in abbondante acqua. Fate soffriggere la cipolla nell’olio extra vergine d’oliva e quando è bionda cominciate
a unire prima le patate, poi le carote e il sedano e infine il cavolo. Adesso unirete il concentrato di pomodoro per dare un po’ di colore che avrete sciolto in un bicchiere di acqua tiepida.Fate saltare le verdure e poi aggiungete acqua fino a coprire il tutto abbondantemente. A questo punto dovete dividere i fagioli: metà li passerete al mix in modo da ottenere una crema che butterete subito insieme alle verdure. Gli altri fagioli dovranno rimanere interi e quindi dovrete aggiungerli dopo circa un’ora dall’inizio dell’ebollizione. Aggiustate di sale e pepe e chiudete con il coperchio la pentola. Appena il tutto bolle abba
ssate il fuoco: la cottura deve essere dolce, deve so-bollire piano piano. Io la faccio cuocere per 1 ora e mezzo e poi aggiungo i fagioli interi. Considerate 2 ore di cottura totale. A questo punto la vostra zuppa è pronta. Potete mangiarla così, a pezzi con un filino d’olio extra vergine a crudo oppure potete disporre in una capiente zuppiera le fette di pane a pezzi e buttarcela sopra. Nella seconda soluzione dovete aspettare un po’ in modo che il pane si impregni del brodo vegetale della zuppa.
L’ultima versione è la ribollita: se vi avanza la minestra di pane per il giorno dopo non dovete fare altro che metterla in una bella padella con l’olio e farla scaldare molto bene sminuzzando i pezzi più grossi e facendola quasi “attaccare” sul fondo. Questa versione si serve con una bella cipolla rossa cruda da mangiare a morsi ….provare per credere!!!!!
Con questa ricetta partecipo al contest di Pan di Ramerino









Che meraviglia!
Grazie Lisa, belle ricette anche da te!