Mozzarella in carrozza rivisitata

 

 

Il mio maritino ha espresso il desiderio di cibi fritti. Io non preparo fritti molto spesso, direi anzi che ne preparo raramente e non perchè non mi piacciano, anzi! E nemmeno per motivi “salutistici”. E’ solo che non rientra nelle mie abitudini. Ad ogni modo il maritino mi ha chiesto del fritto? E io l’accontento con gioia :D

Niente di particolarmente nuovo o originale una semplice mozzarella in carrozza, ma con un gusto un po’ diverso e una panatura perfettamente croccante.

Sapete perchè si chiama mozzarella in carrozza? Io l’ho imparato dalla Petronilla: lei dice che il nome deriva dagli scuotimenti che si davano alla padella per far sì che “le carrozze” non si attaccassero al fondo della padella (un tempo le padelle per il fritto erano di ferro ), scuotimenti simili  a quelli che scuotevano chi stava in carrozza.

Per ogni porzione di “Mozzarella in carrozza rivisitata” occorrono:

2 fette di pan carrè integrale (io uso quello “americano”)

2 fette di mozzarella

2 filetti di acciuga

1 cucchiaio scarso di pesto

Per la panatura:

uovo e latte battuti

pangrattato

Togliere la crosta alle fette di pancarrè e farcirle con la mozzarella, i filetti di acciuga e il pesto. Passare il panino così ottenuto prima nel composto di uovo e latte,  poi nel pangrattato. Friggere in abbondante olio ben caldo girando il panino un paio di volte. Scolare su carta assorbente e servire subito.

 

Bon appétit

 

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