marmellata di arance senza zucchero

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Ingredienti:

 

3 arance rigorosamente biologiche

  1. 2 cucchiai rasi di zucchero di cocco
  2. 2 cucchiai di sciroppo di agave o truvia (eridania)
  3. acqua quanto basta a ricoprire le arance
  4. la punta di un cucchiaino di agar agar

lavare molto bene le arance con una spazzola.

affettarle con uno spessore di circa 1 cm.

tagliarle quindi a dadini piccoli con tutta la buccia (dopo aver tolto le calotte).

mettere in una casseruola di acciaio e ricoprire d’acqua.

fare cuocere coperto a fuoco bassissimo per circa un ora.

aggiungere 2 cucchiai di zucchero di cocco (IG 30).

aggiungere 2 cucchiai di sciroppo di agave (IG 20) oppure di truvia-stevia (eridania) che ha IG 0.

a questo punto se si desidera, si possono dare pochi colpi di mixer alla marmellata per renderla più cremosa e ridurre la dimensione delle  scorzette io la preferisco fatta in questo modo ma non é necessario si puó lasciarla anche al naturale.

mescolare e aggiungere la punta di un cucchiaino (facoltativo) di agar-agar (é un gelitificante).

fare cuocere ancora 5 minuti e poi invasare subito mentre é calda in normali boccette ben lavate e asciugate in forno.

capovolgere a testa in giù e lasciare raffreddare completamente prima di riporre in frigo.

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con queste dosi viene fuori una boccetta e 1/2 di marmellata che io tengo in frigo fino ad esaurimento. Le indicazioni non riguardano la sterilizzazione perché io preferisco farne un paio di boccette per volta ed averla sempre fresca visto anche la semplicità della ricetta nonché l’abbondanza delle arance nella mia Sicilia😍

 

 

 

 

 

 

 

Addio 3 cifre!! 4 mesi di Metodo Montignac

oggi 22 maggio 2015 una ricetta speciale sul mio blog.. la mia personale ricetta della felicità 🙂

16 lunghi ma allo stesso tempo troppo pochi MESI di testardaggine e volontà ferrea!! niente è impossibile se ci credi veramente!! quando ho avuto paura che tutto tornasse come prima.. mi sono detta NO! questa volta non fallirò ed ho cercato, studiato e sono andata più a fondo nel discorso degli indici glicemici e dell’iperinsulinemia.. finchè la mia strada non si è incrociata con il Metodo Montignac così la mia vita e il mio cammino hanno ripreso nuova forza e vitalità e adesso vado ancora dritta come un treno dritta alla META !!

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c’è un gruppo di supporto su FB per chi vuole imparare a seguire il Metodo Montignac o la dieta a basso indice glicemico fate richiesta se siete interessati/e:

https://www.facebook.com/groups/indiceglicemico/

15 Gennaio 2015 Il primo anno di dieta…

un anno è passato ed io avrei voluto fare fuochi d’artificio avrei voluto gridare al mondo che ci sono riuscita avrei… avrei.. ma semplicemente sono andata al controllo peso dal dietologo ed ho preso appuntamento per una visita approfondita perchè sono ad una svolta importante e qualcosa dovrò modificare nella mia dieta se voglio continuare il mio percorso di salute e benessere ritrovati! che dire ieri sera ero stanchissima così ho scitto di getto e col cuore quello che mi è venuto spontaneo scrivere e lo pubblico così in una foto per ricordarlo per sempre come un regalo che faccio a me stessa per la vita.

il 15 Gennaio del 2014 pesavo 174 Kg, la notizia mi aveva lasciato tramortita non mi aspettavo di essere tanto malata e di essere arrivata a quel punto!

Ci ho voluto credere e con l’aiuto dei miei cari e del mio amato marito che mi ha supportato in ogni mia decisione perchè ne ho prese tante, sono arrivata dove mai avrei osato sperare. Oggi peso 109 Kg ne ho persi 65 e devo ancora perderne sicuramente altri 30 di sicuro dopo non si sa è da vedere lo deciderà il mio dottore quando ci arriverò.

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Tisana detox di casa mia

Bastano davvero poche parole per descrivere una tisana molto efficace, gradevole e confortante come quella che io faccio da tutta una vita ogniqualvolta mi sento un po appesantita oppure come qust’anno (che di sentirmi appesantita non mi è successo mai perchè a dieta), per stimolare il lavoro del fegato e di conseguenza aiutare il metabolismo.. e funziona!

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bene, bastano davvero pochi ingredienti:

500 ml di acqua oligominerale naturale (non gassata)

2 foglie di alloro secco

1 cm circa della scorza di un limone non trattato

10 o 20 g di zenzero fresco (dipende da quanto sopportate il suo sapore pungente)

1 cucchiaino di te verde in foglie

2 cucchiaini di sciroppo di agave o di fruttosio

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pelate lo zenzero e tagliatelo in 2 o 3 rotelline e mettetelo in acqua, pelate un pezzeto di buccia di un limone non trattato e aggiungetelo all’acqua, aggiungete anche le due foglie di alloro secco e portare il tutto ad ebollizione a fuoco molto basso e far bollire per alcuni minuti (2/3) spengnere e versare il cucchiaino di te verde in foglie lasciare in infusione minimo 20 minuti.

Filtrare, dolcificate con l’agave o il fruttosio (che hanno un basso IG: 22) e sorseggiare durante il pomeriggio se avete fatto un pranzo sfarzoso oppure durante la giornata (potete farne anche una dose doppia) al posto di 1 litro d’cqua vi farà sentire leggere, vi sgonfierà e vi assicuro che i risultati li vedrete anche sulla bilancia!

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buona dieta e buona salute a tutte.. perchè ricordate che siamo quello che mangiamo <3

 

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we are what we eat (noi siamo quello che mangiamo)

Pane con farina di segale e ceci (a basso indice glicemico)

Come sapete io vengo da una storia di iper insulinemia che altro non è che il livello di insulina troppo alto nel sangue questo ormone come ho già spiegato http://blog.giallozafferano.it/iocucinocongioia/insulina-dimagrimento/

è responsabile della formazione del grasso nel nostro corpo…

ecco perchè ho dovuto per tanti mesi ristabilire i livelli di insulina nel sangue che adesso sono ai limiti minimi! così per non incorrere di nuovo nei vecchi problemi il mio stile di vita è cambiato per quel che riguarda determinate scelte la più importante fra queste è l’abolizione degli zuccheri semplici e la riduzione di quelli complessi (carboidrati) di cui però consumo con costanza giornaliera quelli “giusti” che sarebbero i cereali integrali in generale, i legumi, e questi sono anzi più che consigliati per una dieta efficace.

Così nascono i miei esperimenti sui vari pani questo perchè io adoro il pane ed è stata la mia più grande rinuncia nel senso che mangiarne solo 50 g per me è un supplizio.. eh si che posso farci?

Detto questo veniamo al pane col più basso indice glicemico che abbia mai osato preparare:

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pane con un basso IG di farina di segale e dio ceci e addizionato con crusca di avena

 

150 g di farina integrale di segale

150 g di farina di ceci

100 g di farina di crusca d’avena

2 cucchiaini di sale marino integrale iodato

1/2 bustina di lievito di birra disidratato (oppure 1/4 di panetto fresco)

400 ml di acqua tiepida

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questo pane si impasta nella ciotola con una spatola o un cucchiaio si mettono prima le farine di segale, di ceci, la farina di crusca d’avena (ottenuta frullando della crusca d’avena); amalgamare insieme le tre farine con il sale e dopo aggiungere il lievito mescolare ancora e alla fine aggiungere l’acqua tiepida mescolando con la spatola o cucchiaio finchè il tutto non è ben amalgamato a dovere e senza grumi naturalmente; coprire con un tovagliolo umido ma strizzato e mettere in forno spento (al riparo da correnti d’aria) per tutta una notte (io l’ho fatto il pomeriggio per la mattina) e comunque per non meno di 12 ore.

infornare in una teglia per plumcake piccola, si riempie fin quasi al bordo e si inforna a 200° per 45 minuti dopodichè spegnere e accendere il grill a potenza media per 15 minuti circa (da controllare) deve essere dorato. aspettare che raffreddi prima di tagliarlo a fette, verranno 10 fette da circa 50/60 g l’una

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Pastette di cavolfiore, ricetta di Natale

questa ricetta fa parte degli antipasti della vigilia di Natale anche se in verità non si usa poi tanto dividere il pranzo secondo divisioni classiche antipasti, primi e secondi per cui si imbandisce la tavola natalizia con ogni ben di Dio e si degustano i piatti cominciando di solito dal pesce e dalle pastette e altri antipastini vari che io non pubblicherò tutti perchè come sapete ho operato una scelta ben precisa per non esagerare e rimanere per quanto possibile nel peso raggiunto con la mia dieta che seguoi da 11 mesi esatti oggi!

Ma veniamo alle pastette di cavolfiore per le quali possone essere usati indifferentemente sia il cavolfiore comune verde o bianco molto diffuso anche in Sicilia sia quello romano secondo me molto più buono ma introvabile nella mia città o almeno si trova raramente.

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pulire innanzitutto il cavolfiore normalmente come fareste per qualunque altra preparazione e lessatelo in acqua salata. Dovete farlo cuocere molto bene cioè deve essere morbido così che quando lo si scola e lo si lascia a scolare affinchè perda l’acqua in eccesso alla fine sarà bello spappolato. a questo punto sarà freddo e pronto per preparare le pastette.

Dopo aver messo a cuocere il cavolfiore si prepara l’impasto delle pastette in questo modo:

semola rimacinata di grano duro 500 g

sale 10 g

zucchero 1/2 cucchiaino

acqua tiepida 250/300 ml (l’impasto deve essere molle)

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olio evo o di semi di arachide per friggere

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Impastate tutti gli ingredienti, farina, sale, acqua e zucchero insieme a 10/12 g di lievito di birra in una capiente terrina lo si fa agevolmente con lo sbattitore con le fruste per l’impasto del pane.

Quando l’impasto è liscio aggiungere il cavolfiore (300 g di cavolfiore cotto x 500 g di farina) che se non si fosse ancora ben sbriciolato lo farete voi con una forchetta sbatter l’impasto con il cavolfiore qualche minuto e lasciare a lievitare per 2 ore coprendo con un canovaccio umido e posandovi sopra una coperta ripiegata che lo tenga al caldo.

Quando è pronto si prende a cucchiaiate e si fa friggere nell’olio bollente a fuoco alto in una padella a bordi alti.

State attente perchè cuociono molto in fretta quindi dovete essere veloci.. abbassate il fuoco se tende a fare del fumo e comunque utilizzate olio di semi di arachide o evo.

man mano che le fate mettetele in una zuppiera capiente rivestita da scottex per far loro perdere l’eccesso d’olio… io ne uso tanto perchè mi piacciono belle asciutte.

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Le pastette che quando le nonne friggono in quantità i ragazzini fanno a gara a rubare dalla zuppiera mentre sono ancora bollenti sono adorate sia calde ma anche fredde sono squisite non riesco ad immaginare il Natale senza! buona dieta e buona salute a tutte e ricordate mangiare è sano il piacere del cibo è sano la convivialità e sana ma quando siamo sazi dobbiamo fermarci il cibo grazie a Dio nelle nostre tavole c’è non sparirà ci sarà anche domani o il giorno dopo non dobbiamo mangiare mai come se non ci fosse un domani! <3

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Baccalà alla messinese (ricetta di Natale)

 

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Questo secondo piatto tipico della cena della vigilia di Natale è un piatto tipico della Sicilia soprattutto della provincia di Messina ed è un piatto che mi risulterà facile modificare leggermente perchè non sia in contrasto con la mia dieta..

la prima cosa che vi dico è che cucinato così il baccalà piace anche ai più restii e a parte quello infarinato e fritto che io esludo a priori è il modo migliore di consumare questo pesce essiccato.

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INGREDIENTI PER 4 PORZIONI

1/2 kg di baccalà già spugnato*

2 cipollotti

1 cucchiaio di concentrato di pomodoro

la scorza di un arancia non trattata

olive nere 100 g

olio evo 1 cucchiaio

400 g di patate

sale

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*se il baccalà non è già spugnato dovete farlo voi in questo modo: si mette in una ciotola con acqua fresca e si tiene in ammollo per 48 ore avendo cura di cambiare l’acqua 2 volte al giorno quindi 4 volte in tutto.

dopo che il baccalà è stato spugnato si taglia a fette larghe come nella foto sopra e si mette in una casseruola si affettano sopra le cipolline, si taglia a listarelle la scorza di arancia e si aggiunge, si tagliano le patate in 8 pezzi e si aggiungono pure loro, un pizzico di sale vi conviene metterlo solo alla fine così controllerete se ha o meno bisogno di essere salato. Sciogliete il cucchiaio di concentrato in un po d’acqua e aggiungerlo a tutto il resto infine aggiungere dell’acqua sufficiente appena a coprire il contenuto della pentola coprire e cuocere a fuoco medio mescolando il meno possibile per non far sbriciolare il pesce, per circa 20 minuti e comunque finchè il pesce non è cotto. alla fine aggiungere le olive denocciolate e tagliate in due parti coprire e mangiare tiepido.

Questo piatto viene preparato la mattina di giorno 24 Dicembre per la cena della sera prima di consumarlo basta riscaldarlo un po ed è pronto!

buona dieta e buona salute a tutti <3

 

 

 

Biscotti zucca avena e mandorle (ricetta di Natale)

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finalmente dopo 10 mesi mi sono decisa a cimentarmi in occasione del Natale a cucinare qualcosa di dolce ma anche light. Sapete che io ho eliminato gli zuccheri “cattivi” dalla mia dieta ispirandomi ai principi del metodo Montignac proprio perchè ero iper insulinemica ma adesso che ho raggiunto il traguardo di portare l’insulina al suo limite minimo diciamo che un paio di biscotti “light” a colazione voglio anche mangiarli… ho iniziato con queste piccole delizie che a me sono piaciute molto anche perchè mi ricordano per profumo e consistenza alcuni biscotti delle feste tipici della mia città.

Ho cercato di limitare il più possibile i danni sulla glicemia usando la farina integrale d’avena e anche un aggiunta di crusca d’avena così da abbassare il più possibile il loro IG (indice glicemico)…

INGREDIENTI PER 9 BISCOTTI DI CIRCA 30 g  CIASCUNO

Zucca 180g
Crusca di avena 40 g
Farina integrale di avena 100 g
Olio ev di cocco spremuto a freddo bio 20 g
10 mandorle tritate finemente

1 albume d’uovo

1/2 bustina lievito dolci
30 gocce tic

note per chi segue la dieta della WWPP:
Peso totale g 276 cotti (9 biscotti irregolari da 24 a 37 g l’uno)
Punti totali 18 x 9 biscotti di 30 g circa l’uno
1 biscotto 30 g = PP 2

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in una ciotola mettere la zucca già cotta in forno e spellata e ridotta in pezzettini (io la preferisco così soprattutto se è dolce) o passata a setaccio, aggiungere la farina integrale d’avena, la crusca, l’olio di cocco fatto sciogliere a bagnomaria o tenuto fuori dal frigo per un paio d’ore, il dietetic, la farina di mandorle, l’albume e il lievito per dolci.. a piacere aroma di vaniglia.

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amalgamare bene tutti gli ingredienti a lungo perchè ci vuole un po di tempo prima che la polpa della zucca si mescoli perfettamente con le farine e l’olio di cocco (se non è stato sciolto a bagnomaria) si sciolga del tutto, se ve ne fosse bisogno potrete aggiungere un altro albume d’uovo o mezzo ma non dovrebbe essere necessario (dipende anche dalla grandezza dell’uovo usato). fare riposare l’impasto ottenuto in frigo per un oretta così da lavorarlo meglio e formate delle palline (9 da 30 g) che appiattirete velocemente come in foto, posatele nella leccarda del forno ricoperta da carta forno e quando avrete finito infornate a 170°/180° per circa 15 minuti (dipende dal forno) infine accendere il grill per una veloce doratura della superfice dei biscotti..

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uno di questi biscotti ha 107 calorie ma pensate che sono grandi ben 30 g! inoltre il tipo di farina usata e la crusca fanno si che 2 di questi con una tazza di latte sazino e soddisfino veramente tanto.

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buona dieta e buona salute a tutti e ricordate che la salute inizia dalla cucina!

 

Natale a casa mia!

il Natale in Sicilia, inizia tradizionalmente almeno un mese prima del 25 Dicembre anzi nei piccoli paesini di montagna dove fa più freddo e dove le tradizioni resistono imperturbabili allo trascorrere del tempo inizia già da quando le giornate si accorciano e fa buio presto con le prime caldaroste messe ad abbrustolire nel camino, le nonne col grembiule che preparano i biscottini di mandorla, le marmellate di mela cotogna e la mostarda di carrubbe per fare anche il vin cotto per le zippole di San Giuseppe!
Così si cominciano molto tempo prima a preparare i dolci tipici delle feste natalizie, biscottini di mandorle, amaretti, torrone di mandorle e miele, gioggiolena (croccante di sesamo e mandorle), cotognata (marmellata solida di mele cotogne), biscottini al sesamo, buccellati (biscottini di pastafrolla ripieni di fichi secchi e via dicendo…
vi faccio vedere qualcosa e vi renderete conto cosa significa nella mia regione stare a dieta nel periodo delle feste!

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Bene siamo solo ai dolci… ma non finisce mica qui per questi ce la caviamo abbastanza bene io non ho una famiglia numerosa e riesco ad evitarli facilmente non facendone di miei.

però rimane sempre la cena della vigilia di Natale che per noi è il centro e il culmine della festa natalizia perchè in Sicilia il Natale inizia il 24 mattina con la preparazione delle scacciate o scacce.. e adesso meglio precisare che mi attengo agli usi di casa mia in quanto la Sicilia è grande e le usanze cambiano di provincia in provincia anche in modo significativo!

Entriamo nei particolari e decidiamo cosa fare (Io) a Natale per la vigilia:

PRIMA RICETTA: IMPANATA DI AITI

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devo scegliere fra molteplici usanze tutte squisite ma cosa? allora una scacciata o impanata non può certo mancare e per far meno danni possibili la farò con le verdure il classico dei classici è quella con gli aiti o sacchi sabbaggi che altro non sono che gli spinaci selvatici dal sapore molto più intenso e gustoso.

INGREDIENTI PER DUE IMPANATE

500 g di semola rimacinata di grano duro

200 ml di acqua minerale (o quella che serve per l’impasto)

lievito di birra 12 g

10 g di sale

1 cucchiaino di zucchero

1 cucchiaio d’olio evo

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mettere la farina mista al sale sulla spianatoia e aggiungere il lievito sbriciolato e lo zucchero. Aggiungere acqua tiepida pian piano iniziando ad impastare con la mano libera per fare assorbire tutta l’acqua appena vedrete che la farina ha assorbito l’acqua e può essere lavorata senza essere appiccicosa cominciate ad impastare con energia come fareste per una normale pizza. lavorate così la pasta per circa 5/10 minuti finchè non è bella liscia e mettetela in un canovaccio pulito e infarinato, avvolgetela e mettetela al caldo sotto una coperta lasciandola riposare per circa 2 ore.

alla fine di questo tempo l’impasto avrà raddoppiato di volume e sarà pronto per fare le impanate. dividere il panetto in due parti con un coltello e tenete l’altro al caldo. stendere sulla spianatoia infarinata il mezzo panetto con un mattarello fino ad uno spessore massimo di mezzo cm.

a questo punto si farcisce per una metà con il ripieno che deve essere già preparato e freddo:

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– aiti o spinaci selvatici (al super si trovano surgelate (al simply come biete e erbette di campo in confezioni da 300 g) 300 g cotte

– salsiccia di maiale 100 g spellata e sbriciolata

– provola ragusana o tuma o caciocavallo o pecorino siciliano

– pomodori secchi sott’olio

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dopo aver lavato per bene la verdura o averla scongelata in acqua bollente, scolata bene e strizzata un po, la si fa saltare in padella con un paio di cucchiai d’olio evo e uno spicchio d’aglio al quale avrete tolto il cuore.

alla fine aggiungere la salsiccia sbriciolata e spellata e mescolare bene.

stendere la pasta delle impanate (metà) come detto sopra.

versare la farcia (fredda) sull’impasto, di solito si mette in metà dell’impasto ma si può anche coprire tutto.. aggiungere la provola a dadini o fettine e dopo richiudere su se stesse le impanate formando delle mezze lune (le tipiche impanate o scacciate. Alla fine richiudete i bordi unendoli fra di loro e attorcigliandoli come un cordoncino.

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a questo punto facendo attenzione a non romperle prendetele con entrambe le mani e ponetele sulla teglia rivestita da carta forno in una teglia della grandezza di un normale forno ad incasso ce ne stanno 2 cioè tutto l’impasto delle nostre dosi.

scaccia in teglia

 

come vedete dalla foto devono prima di essere infornate bucherellate in superfice con una forchetta per evitare che si gonfino.

infornare a 250° per circa 15/20 minuti (a secondo del forno) dopo spegnere ed accendere il grill fino a doratura uniforme.

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questo è uno dei piatti tipici della tradizionale cena della vigilia di Natale, di queste impanate se ne fanno di diversi tipi cambiando le farcie che sono le più varie e cambiano da provincia in provincia.

nella mia provincia le più comuni sono quella appena proposta perchè una delle mie preferite ed anche più leggera dal punto di vista dietetico, poi c’è quella con il cavolfiore, con i broccoletti, con le patate, col prosciutto e formaggio al pomodoro, con la ricotta e cipolla, con ricotta e salsiccia, con prezzemolo cipolla e pomodori secchi, con le patate e il baccalà ecc…

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La domanda sorge spontanea: “riuscirò a mangiare porzioni ragionevoli di queste delizie”?

provatele ma non esagerate vedrete che ne vale la pena! buona dieta e buona salute a tutte <3

Arriva Natale…

Arriva Natale...

 

E arrivarono le feste natalizie le più belle e anche le più magiche ma le prime che mi vedono ad una svolta nel mio percorso di rieducazione alimentare.

fino ad un mese fa non mi sono nemmeno posta il problema, nel senso che per me per quasi 10 mesi è esistito solo e sempre un unico principale obiettivo: perdere peso, abbandonare le stampelle, riacqustare la mia autostima, reinserirmi nel mondo da donna vera non perfetta certo ma sicura di se e della sua femminilità ebbene ci sono riuscita?

Direi ampiamente di SI! stamattina (mancano ancora 15 giorni a Natale) pesandomi so che ho perso già 61 chili e 200 g, in un arco di tempo che mai nemmeno nei miei sogni più arditi mi sarei sognata soli 10 mesi e mezzo.

Io ho deciso quindi che è arrivato il momento di rientrare nella vita reale, con tutte le sue occasioni, mondane e festive e vedere se riesco a destreggiarmi in modo da non tornare indietro sui miei passi…

ogni cosa importante va naturalmente organizzata a dovere non se ne può fare a meno se si ha un problema da tenere sotto controllo e quando si ha la tendenza ad ingrassare come me si deve per forza stare attente e prepararsi all’evento. Come?

la prima decisione che ho preso è di detossinarmi da oggi in poi fino al Natale così da arrivarci con un metabolismo ben reattivo magari perchè no? altri 2 chiletti in meno.. sia mai che malgrado ci si comporti bene si metta su 1 o 2 chili.. e allora via libera a tutte le verdure, crude, cotte, brodo magro ma senza glutammato, poco sale, e zero grassi animali nemmeno light! anzi soprattutto light! si ad un cucchiaio di grana ma meglio la ricotta, si a 2 cucchiai max di olio evo al giorno…

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minestrone cremoso

 

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riso basmati integrale con zucca e porcini
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avenotto (zuppa di fiocchi d’avena e zucca con filadelfia balance

Si a spezie amiche della dieta come curcuma, zenzero, curry, peperoncino rosso piccante, canella…

Si a tisane depurative e disintossicanti meglio se comprate in erboristeria e nel dubbio non abbandonare il mitico e fantastico te verde il migliore in assoluto soprattutto se lasciato in infusione con della radice di zenzero fresco bio!

Si a carni magre, pesce, legumi da mangiare come carboidrati e non come proteine, SI mille volte si alla crusca (a meno che non soffriate di colite) sia insolubile di grano che solubile di avena… frutta senza esagerare ma 2/3 al giorno ci stanno sempre… il pane poco ma regolarmente oppure le mie adorate gallette di farro integrale 😉

e così passerò questi 15 giorni prima delle feste. E dopo? cosa faccio a Natale?

dopo essermi preparata con molta cura in tutti i sensi, un bel bagnoschiuma, una crema profumata, trucco e parrucco (depilazione in anticipo è ovvio) indosserò un bel vestito della nuova taglia odierna e con orgoglio uscirò da casa con mio marito per andare a cena dove? ancora non so ma ovunque andrò mangerò come tutti gli altri perchè oggi nessuno più mi guarda come se non avessi nemmeno il diritto di sedermi a tavola nessuno più mi giudica solo guardandomi e NESSUNO più mi scambia per la madre di mio marito!!!!

Naturalmente nel mangiare come tutti qualcosa di diversa la farò credo che proverò SOLO le pietanze che mi piacciono veramente scegliendole con cura e dopo ne mangerò una quantità ragionevole lasciando il resto se le porzioni sono troppo abbondanti… inoltre cosa più importante di tutte per ME: riconoscerò il momento in cui sarò SAZIA e mi FERMERO’!!

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workout giornaliero

Stavo dimenticando la cosa anzi le cose più importanti: bere almeno 2 litri di acqua al giorno e il mio te verde allo zenzero e limone anche in quei giorni e la mia camminata giornaliera che essendoci giorni di festa non sarà certo spiacevole per me andare con i miei amori a passeggio il più possibile <3

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te verde allo zenzero bio
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Chicca e Piero my love

Bene il programma è fatto e adesso non ci resta che aspettare di vedere se la bilancia mi sorriderà 🙂

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o così?
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così?

 

 

 

 

 

Staremo a vedere naturalmente vi terrò informate intanto vado a scrivere il prossimo articolo e vi lascio un paio di ricette tradizionali Siciliane natalizie in versione un po meno bomba diciamo… ma comunque sublimi. Buona dieta e buona salute a tutte <3