Crostata di visciole | Ricetta Dolci senza latte e burro | Latte di Mandorla blog | Ricette cucina intolleranza al lattosio e ricette cucina tradizionali

 

 

 

 

-300 GR. farina
-150 GR. margarina
-100 gr. di zucchero
-2 tuorli d’uovo
-1 pizzico di sale
-scorza di limone grattugiato
-un vasetto di marmellata di visciole

 

 

 


Sul tavolo setacciate la farina a fontana, al centro unite la margarina con lo zucchero, poi aggiungete i tuorli d’uovo, la scorza di limone grattugiata e il sale qb.
Incominciate a impastare velocemente, formate una palla e avvolgetela in una pellicola trasparente e lasciatela riposare in frigo per 30 minuti.

Foderate di carta da forno una teglia tonda da 26 cm. e adagiate la pasta sfoglia alta di circa mezzo centimetro, versate la marmellata sopra, stendete con un cucchiaio…formate le striscioline da mettere su ed infornate a 170 gradi per circa 30 minuti.

 

 

Amarene, visciole e marasche sono i “parenti poveri” di ciliege e duroni

Accanto alle nere e dolcissime ciliegie ed ai croccanti “duroni” vi sono altre tipologie di ciliegie che, per il loro sapore, vengono identificate come “acide”.

Da un punto di vista botanico si tratta di specie differenti: Prunus avium comprende tutte le varietà di ciliegie dolci mentre le acide appartengono al Prunus cerasus.

Oltre al sapore dei frutti le due specie si differenziano anche per le dimensioni dell’albero che risulta nettamente inferiore per Prunus cerasus.

All’interno della specie Prunus cerasus possiamo poi suddividere le varietà in tre gruppi, che presentano frutti con caratteristiche differenti:

  • le amarene con polpa e succo di colore chiaro, sapore amarognolo e leggermente acido, le più adatte per il consumo fresco
  • le marasche con frutti piccoli di colore rosso-nerastro, come la polpa, dal sapore molto acido e amaro;
  • le visciole dalla polpa e succo di colore rosso intenso, con sapore abbastanza dolce.

Pianta semplice e generosa

Con la parziale eccezione delle varietà di visciole, le piante di ciliegio acido sono generalmente molto produttive. Questo perché la maggioranza delle varietà sono autofertili, cioè il fiore può venir fecondato dal polline della stessa pianta. Di conseguenza una sola pianta, anche in condizioni climatiche non ottimali durante la fioritura, è in grado di fruttificare abbondantemente.

Mentre le piante di ciliegio dolce hanno un periodo giovanile spesso molto lungo, le ciliegie acide sono in grado di fruttificare anche abbastanza presto. Se lasciamo crescere liberamente la pianta, limitando al minimo la potatura nei primi anni, sui rami di un anno si formeranno numerose gemme a fiore. Di conseguenza la fruttificazione inizierà fin dal secondo–terzo anno dopo la piantagione.

Il ciliegio acido produce prevalentemente sui rami di un anno, che portano numerose gemme a fiore, riconoscibili dalla loro forma tondeggiante. In seguito, come nel ciliegio dolce, sui rami di due-tre anni si formano i “mazzetti di maggio”. Sono corti rami pieni di gemme a fiore. Da ciascuna gemma a fiore si origina un gruppo di 2-4 fiori (corimbo). In primavera i rami risultano letteralmente rivestiti di fiori. Sicuramente il sapore di queste varietà di ciliegie sarà per qualcuno meno gradevole e attraente rispetto alle ciliegie dolci ma, oltre al consumo allo stato fresco, questi frutti si prestano per la preparazione di molteplici prodotti trasformati.

Infatti la produzione delle coltivazioni specializzate, diffuse soprattutto in Germania ed ex Jugoslavia, viene utilizzata quasi esclusivamente delle industrie alimentari e solo in minima parte viene commercializzata per il consumo fresco.

Gli amatori o coloro che intendono riscoprire queste “ciliegie alternative” sono quindi spesso obbligati a ricercarle presso qualche azienda agricola o a produrle allevando in giardino qualche pianta di amarene.

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