Quando i fagioli entrano dentro un fiasco ecco cosa succede

Ogni volta che vi posto una ricetta della tradizione mi sembra di avere a disposizione una macchina del tempo virtuale e di riuscire a viaggiare con voi attraverso gli anni passati, di vivere un suggestivo percorso fatto di semplicità, tanto sapore ed emozioni di gusto. Oggi vi racconto di una ricetta della tradizione culinaria Toscana povera, i Fagioli al Fiasco, che vantano una curiosa e importante storia legata al contenitore nel quale sono cucinati. Il fiasco vede la sua origine con la nascita dell’attività vetraria in Toscana a fine Duecento, si distingueva per la sua forma caratteristica di bottiglia con la “pancia”. Nei primi anni del Trecento i fiaschi cominciarono ad essere rivestiti con erbe di palude intrecciata, come li ricorda nel 1887 l’Accademia della Crusca il fiasco era “un vaso di vetro, rotondo e corpacciuto, senza piede, con una copertura di erba palustre che cinge il corpo e forma a piè di questo la base…”. Fin da subito venne concepito come recipiente per conservare vino di buona qualità. Inizialmente i fiaschi avevano varie misure, poi con il diffondersi dell’attività dei falsari, attività tra l’altro molto redditizia per l’epoca, venne decretato nel 1629 che sul collo fosse impresso il simbolo del Giglio di Firenze. Da qui in avanti il rivestimento assunse la forma odierna che tende a coprire solo la parte bombata del fiasco, lasciando scoperta la spalla e il collo. Dal 1700 l’impagliatura divenne più resistente, a fasce verticali con una “ciambella” intrecciata alla base per rendere i fiaschi più idonei al trasporto. Nel 1930 con il diffondersi delle esportazioni internazionali dei vini toscani, venne emanata una legge che impediva di esportare fiaschi vuoti. Questo perchè si stava diffondendo la pratica di riempire i fiaschi con vino di scarsa qualità. Purtroppo questa pratica non venne emarginata e non impedì il dilagare delle “frodi” di vino scarso contenuto nei fiaschi. In anni più recenti è nato un Consorzio a tutela del Fiasco Toscano con lo scopo di riportare il recipiente all’antica grandezza! Oggi vediamo il fiasco impiegato nella preparazione di una ricetta molto particolare e gustosa, lo utilizzeremo come recipiente per la cottura di fagioli cannellini toscani. I fagioli al fiasco sono ottimi come contorno di un fantastico Peposo o accompagnati con delle bruschette all’aglio di pane toscano tostato

Ingredienti: 500 g di fagioli cannellini secchi, 6 foglie di salvia fresca, uno spicchio d’aglio, un bicchiere e mezzo di olio extravergine rigorosamente toscano, acqua un bicchiere circa, sale, pepe. Sciacquate i fagioli sotto acqua corrente e successivamente poneteli in una bacinella in ammollo per circa 14 ore in acqua fredda. Successivamente quando sarà trascorso il tempo togliete i fagioli che galleggiano sulla superficie dell’acqua, tenete da parte l’acqua d’ammollo, trasferite i fagioli in uno scolapasta e sciacquateli sotto acqua corrente. Ora veniamo al protagonista di questa ricetta, prendete il vostro fiasco privato del rivestimento in paglia, riempitelo con i cannellini, poi aggiungete un bicchiere e mezzo di acqua di ammollo dei fagioli e un bicchiere e mezzo di olio, le foglie di salvia, lo spicchio d’aglio privato della buccia, 20 gr di sale circa,una bella macinata di pepe. Chiudete la bocca del fiasco con carta per alimenti. Disponete un canovaccio piegato sul fondo di una pentola e riempitela d’acqua, adagiarvi a bagno maria il fiasco. Fate cuocere per circa 4/5 ore. Fate riposare per 15 minuti, rovesciate i fagioli in un piatto da portata e servite.

Ricetta in Collaborazione con Sonia Burzì Foto di ( http://www.cosebuoneditalia.it/ricetta/Fagioli-al-fiasco-ricetta-con-lo-Chef-Luca-Borghini)

 

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Informazioni su inpuntadcoltello

Medaglia d'oro presso il ristorante il faro. Premio biennale, premio accademico eno gastronimico il gusto del mediterraneo . Riconoscimento prestigioso ,come premio qualita della citta di arezzo per 7 anni consecutivi. Riconoscimento prestigioso come miglior chef della toscana rilasciato da Carlo Re. Diploma come miglior intagliatore rilasciato dal maestro docente Momo Hasbun. Risconoscimento e recensione rilasciata dal giornalista Marco bellettani di chefilandia. Recensione del giornalista marco botti sul settimanale di Arezzo.

2 pensieri su “Quando i fagioli entrano dentro un fiasco ecco cosa succede

  1. Ahahaha mi viene da ridere ho il famoso fiasco acquistato a Siena tanti anni fa per i fagioli al fiasco e mai utilizzato lo devo provare 🙁 Buona giornata.

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