Soba di grano saraceno alle verdure

soba-3 chef

La pasta che tutti oggi consideriamo simbolo indiscusso del nostro paese, ha in realtà avuto origine in Estremo Oriente. Ebbene sì, cari miei lettori, gli spaghetti sono stati gustati prima nella provincia di Liaoning e successivamente in Italia. Si parla di più di 4000 anni fa! Nel nostro percorso culinario, con Sonia di Cose Buone D’italia , abbiamo deciso di condurvi su sentieri orientali con un piatto originario del Giappone, I Soba.

I soba sono spaghetti Giapponesi, simili ai nostri pizzoccheri ( tagliatelle di grano saraceno tipiche della Valtellina, le cui testimonianze sulla loro origine risalgono al 1500), le loro origini sono legate al XVII secolo e sono preparadi con solo grano saraceno, quindi gluten free.

Oggi vi proponiamo una ricetta semplicissima, gustosa, ottima anche per i vostri banchetti estivi, e ideale per vegani e celiaci.

300 gr di Soba, 100 gr di germogli di soia freschi, zenzero qb, 1 carota, 100 gr di piselli mangiatutto, un porro, 100 gr di edamame (la trovate anche surgelata), 200 ml circa di salsa di soia, olio di semi di girasole, sale.

Preparazione:

Preparate le verdure, lavatele accuratamente e mondatele. Tagliate le carote a fettine, il porro a listarelle, eliminate il picciolo dei piselli mangiatutto e consevateli interi. In un Wok fate scaldare circa abbondante olio a fiamma vivace e aggiungete lo zenzero. Incorporate il porro successivamente i piselli mangiatutto, la carota, l’edamame e i germogli di soia, abbassate il fuoco leggermente e fate cuocere per circa 8/10 minuti, mescolando si tanto in tanto. Irrorate con metà della salsa di soia e regolate di sale, continuate la cottura per circa 2/5 minuti le verdure dovranno rimanere croccanti. A questo punto cuocete i soba in acqua bollente salata seguendo le indicazioni sulla vostra confezione ( circa 2/3 minuti) scolateli al dente, incorporateli alle verdure e saltateli nel wok a fiamma vivace, aggiungendo la salsa di soia rimasta. Impiattate, decorate a piacere e servite.

 

 

Continua il nostro iter lungo i sentieri della tradizione oggi parliamo di un’altra zuppa ‘popolare’ toscana

Continua il nostro iter lungo i sentieri della tradizione oggi parliamo di un’altra zuppa ‘popolare’ toscana: La zuppa di cipolle. Anticamente veniva chiamata Carabaccia dal nome della zuppiera che la conteneva e veniva preparata con l’aggiunta di spezie e zucchero creando un aroma agrodolce molto particolare. C’è da sottolineare, e di questo ne vado fiero, che la zuppa di cipolle francese altro non è che una derivazione della nostra carabaccia, portata Oltralpe da Caterina de’ Medici. Nel corso del tempo e a seconda delle zone della Toscana la ricetta ha subito alcune modifiche, mantenendo gli ingredienti di base ( pane e cipolle) si può giocare su accostamenti, semplici che creano un gusto sublime. Quando con Sonia (http://www.cosebuoneditalia.it/ricetta/zuppa-di-cipolle-con-luca-borghini/) ho deciso di realizzare quasta ricetta, lei mi ha chiesto di raccontarle un mio ricordo legato a questo piatto. Spesso quando ci troviamo a parlare delle ricette della tradizione, mi piace far riaffiorare alla memoria sensazioni e racconti legati al mio passato, è un po’ come riviverli e caricarli, arricchirli di nuovo valore. Oggi voglio condividere anche con voi questo racconto perchè ci fa capire come un piatto, povero e semplice possa sorprendere! Succede spesso, con il mio lavoro, di incontrare gente importante dello spettacolo, cantanti, attori, Vips. Quando lavoravo all’Hotel Etrusco, qualche anno fa, in occasione della manifestazione canora Vota la Voce, capitò tra i clienti il noto cantante Mino Reitano, persona di grande umiltà e genuinità, venne in cucina e mi chiese di preparargli una ricetta della tradizione Toscana e gli proposi la zuppa di cipolle. In quel frangente lui rimase un po’, forse perchè si aspettava qualcosa di meno semplice, di più complesso ed elaborato, lo rassicurai dicendogli di aver fiducia che sarebbe rimasto meravigliato. Così fu! Quando mi disse che era una ricetta che faceva sognare, il mio cuore esultò! Mino rimase talmente ammaliato che lui e la moglie chiesero il bis!! Questa è una delle più grandi soddisfazioni per uno chef, fare innamorare i clienti delle proprie creazioni ed è con questo scopo che ogni giorno svolgo il mio lavoro: attraverso le mie mani che donano forma al cibo, trasferisco il mio amore per la cucina, l’amore che voglio raggiunga il gusto e il cuore dei miei clienti. Veniamo alla ricetta segnatevela bene che questa è la ricetta del vostro Chef Luca Borghini Ingredienti: 6 cipolle dorate, 8 fette di pane toscano, brodo vegetale, 50 gr di pancetta a dadini, 100 gr di Asiago, sale qb, olio extravergine d’oliva qb

Pulite le cipolle e tagliatele a fette. In una padella fate tostare le fette di pane toscano. Soffriggete le cipolle in una casseruola con olio extravergine d’oliva, una foglia d’alloro (donerà alla zuppa un ottimo aroma), unite poi la pancetta precedentemente tagliata a cubetti e fcuocete per qualche minuto. Successivamente adagiarvi sopra al composco le fette di pane. Coprite il pane e le cipolle con il brodo e cuocete lentamente per circa 10/15 minuti, cercando di non spappolare le fette di pane che dovranno rimanere intere. Tagliate l’Asiago a fette. Una volta terminata la cottura, disponete la zuppa in 4 cocci di terracotta mono porzione, disponetevi l’Asiago e fate gratinare in forno sotto il grill fino a quando avrà formato una squidita e dorata crosticina. Provatela! Garantisce il vostro Chef Luca Borghini

553361_10203685179865864_9193904979789363268_n

Passata di ceci e fagioli in crema allo zafferano con gamberi croccanti

Mettiamo a cuocere  i fagioli  e i ceci . Una volta cotti  li passiamo facendo una crema. Mettiamo nuovamente sul fuoco a bollire e aggiungiamo lo zafferano che darà un colore dorato al tutto. Prendiamo dei gamberoni  e li saltiamo in una padella con dell’olio facendoli diventare ben croccanti . Prepariamo del pane lo tagliamo a cubetti e lo saltandolo in una padella con del burro. Ora prepariamo il nostro piatto , mettiamo la crema di fagioli e ceci, il nostro pane croccante e i gamberoni, finiamo il piatto con del pepe nero e dell’olio di oliva.

Questa ricetta partecipa al contest :

Flan di polenta con cuore di primo sale su fonduta allo zafferano

Amici oggi vi presento un piatto davvero veloce e semplice da realizzare ma il risultato credo sia fantastico

Ingredienti:

polenta istantanea

sale

olio

sesamo nero

formaggio primo sale

zafferano

Preparare un  pentolino  con acqua,  sale, ed un po’ di olio .Portare ad ebollizione ed usare la  polenta  istantane .Procedere con la  frusta  ad amalgamare la polenta . Quando risulta pronta prendere uno stampo  (quelli per budini) ,l’ imburriamo o ci mettiamo dell’olio , ci mettiamo del sesamo nero e ci versiamo la polenta.  Nel cuore della polenta  mettiamo uno spicchio di formaggio primo sale. Prepariamo una fonduta di formaggi a bagno maria e lo coloriamo con una bustina di zafferano.Sul piatto ci mettiamo un mestolo della nostra fonduta a creare un letto dove adageremo il nostro tortino una volta raffreddato . Finiamo il piatto con del pepe nero . Possiamo accompagnarlo anche con delle fettuccine al pesto .

Flan di polenta con cuore di primo sale su fonduta allo zafferano