Bisogna sempre avere fame in questo lavoro

Quando si lavora con passione, amore e professionalità, quando questi sentimenti sono forti e veri, diventano tangibili anche attraverso una foto, un racconto, un sorriso.

Oggi la comunicazione avviene principalmente tramite i social network, facebook, twitter, pinterest per questo quando si fa un lavoro come il mio, se non è vissuto ogni giorno con amore, risulta difficile trasmetterlo nel migliore dei modi; ecco che una foto deve saper colpire, deve parlare, deve esprimersi, deve comunicare anche dove altri sensi come gusto, olfatto, tatto non sono presenti. Un Immagine deve fare vivere e deve comunicare. Non importa quanto sia bella, l’importante che parli.
E’ stato proprio attraverso la foto di un mio piatto che ho conosciuto Andrea Monaci direttore di Urbanpost  che ha chiesto di intervistarmi per un nuovo progetto del suo giornale
Qui ( http://urbanpost.it/quando-la-cucina-diventa-arte-intervista-allo-chef-luca-borghini) trovate l’emozionante intervista nella quale ho cercato di trasmettere il significato del mio lavoro, la mia passione per la cucina che mi ha portato e mi porterà ad avere sempre più grandi soddisfazioni perchè come ripeto sempre io per fare questo lavoro bisogna sempre avere fame, non solo di cibo, ma anche di curiosità e passione.10489816_10202112782836921_1204942345331079041_n

Pappa al Pomodoro la regina dei piatti poveri: ricetta in collaborazione con lo Chef Luca Borghini e Sonia Burzi

Continua un viaggio, un percorso variegato, composto di ricordi, colori, emozioni, gioie legato a sapori e profumi. Non dimenticherò mai la frase di un mio amico che riferendosi alle pietanze preparate dalla sua nonna mi disse “quando cucina lei, io chiudo gli occhi e mi commuovo!“. Questo l’ha esclamato un ragazzo di vent’anni e ci fa capire come sia importante la tradizione culinaria e come sia importante tramandarla di generazione in generazione, ci fa capire come un sapore possa scatenare dentro di noi emozioni che abbracciano un tumulto di sentimenti e ci guidano verso ricordi indelebili.
Chi cucina con passione carica il piatto della sua emotività, è come se il cuore e la testa parlassero con le mani che combinano le materie prime e le trasformano. Quel linguaggio particolare e impercettibile viene poi trasmesso al piatto e successivamente a chi lo gusterà. E’ un’alchimia che si crea con il cibo e chi ama tanto cucinare può capire il significato di queste parole, può capire come un buon piatto può condurre ad un’esperienza speciale, individuale, da vivere con tutti i sensi.
Il percorso mio e dell’executive Chef Luca Borghini lungo i sentieri delle ricette tradizionali è nato parlando delle nostre nonne. Entrambi da piccoli ci siamo ritrovati estasiati ad osservare  mani, segnate da tanto lavoro ma affascinanti, che sapientemente, anche con pochi ingrediendi, preparavano ricette dal sapore inimitabile.
Il nostro viaggio oggi ci porta nel piatto una profumatissima Pappa al Pomodoro.

La pappa al pomodoro è un piatto semplicissimo, povero, composto di pochissimi ingredienti: pane sciocco, pomodori a grappolo, aglio fresco, basilico, olio extravergine d’oliva, sale e pepe. E’ un piatto che, come si può capire dai suoi ingredienti, appartiene alla tradizione culinaria contadina toscana, più precisamente senese

 

La pappa al pomodoro ha avuto il suo successo anche fuori dall’Italia a partire dal 1912 quando lo scrittore Vamba, nel noto ” Diario di Gian Burrasca“, racconta di come il personaggio si ribella alla cucina del collegio chiedendo a gran voce che venisse preparato proprio questo piatto. Successivamente il Diario di Gian Burrasca ha conosciuto una versione cinematografica e la pappa al pomodoro venne celebrata anche in una canzone di Rita Pavone.

Personalmente amo canticchiare mentre sono concentrata ai fornelli e questa volta non mi è mancato lo spunto ……

Dal punto di vista nutrizionale è un piatto ricco di antiossidanti ed antociani per la presenza di sugo di pomodoro fresco, è leggero ed è adatto anche ai bambini.
Noi abbiamo deciso di proporvela in due versioni una tradizionale e l’altra un po’ più creativa vi consigliamo come abbinamento di vino un Ciliegiolo di Sassotondo buona lettura
Ingredienti per 4 persone: 300 gr di pane toscano preparato con farina buratto Mulino Marino, 1 kg di pomodori a grappolo ben maturi, 800 ml di brodo vegetale, 2 spicchi di aglio fresco, olio extravergine d’oliva, un mazzetto di basilico fresco, sale pepe qb, Parmigiano Reggiano
Mousse al basilico e parmigiano al sifone: 100 gr di Parmigiano Reggiano, 5 cucchiai di latte intero, 200 ml di panna, 15 foglie di basilico fresco
Preparazione: tagliate a fette grossolane l’aglio, che avrete accuratamente pulito e a cui avrete tolto l’anima. Tagliate a dadini i pomodori e preparate il sugo ben passato al passaverdure.
Affettate il pane a fette spesse
In una padella fate rosolare, facendo attenzione a non abbrustolirlo, l’aglio con l’olio
ponetevi sopra le fette di pane, fatele dorare
Successivamente aggiungete il sugo
Aggiungete il brodo fino a coprire bene le fette di pane, regolate di sale e pepe
Fate cuocere a fuoco medio per circa 40 minuti, il pane dovrà risultare morbido, tale da disfarsi, di qui il temine “ridurre in pappa”, e il brodo completamente assorbito
Impiattate aggiungendo olio, basilico e Parmigiano a piacere
Ed ecco la versione più moderna impiattata con l’aiuto di un coppapasta e servita con una mousse preparata con il sifone al basilico e parmigiano
La spuma andrà praparata almeno tre ore prima, in quanto nesessita di riposo in frigo. Fate scaldare il latte con il parmigiano, senza fare bollire il composto. Spegnete e filtrate con un colino a maglia fitta. Fate raffreddare completamente. Frullate il latte con il basilico, unite la panna e mescolate con l’aiuto di un cucchiaio di legno. Filtrate nuovamente e riempite il sifone (le dosi qui descritte sono per un sifone di capienza 500 ml), caricate il sifone con la fialetta di N2O, agitate energicamente e riponete in frigo capovolto per circa tre ore.
Servite la pappa al pomodoro con la spuma una volta impiattata.

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BUONA PAPPA AL POMODORO A TUTTI
@Sonia Burzì

Quando la tradizione fa da re’ chef on the road

Chef on the road ..la tradizione fa da re ecco qua per noi–
Nei miei ricordi vedo le mani di tutte le donne dei tempi che furono ,che erono tanto fragili ma anche tanto pontenti, vedo nella mia mente l.immagine di donne che infredolite dalla nottata si svegliavano al alba per andare nei campi e se fortunate ad avevano il pollame andavano a prendere l.uovo fresco ,e se erano ancora piu fortunate erano riuscite ad ottenere un po di farina, e andavano sempre se a sua fortuna era possibile averla a prendere l.acqua al pozzo, per imbastire nel tavolo da massaia una delle più belle creazione della storia la pasta fresca, una cosa semplice ma che dietro se porta tanta talmente storia, perché mi immagino i vecchi casolari di campagna con la spianatoia con sapra tre elementi semplici ma difficili comunque da reperire, vedo quelle donne e le sue mani stanche da i campi ma intente a levigare ed impastare come uno scultore la pasta per poterla fare liscia, per il piacere della famiglia per il piacere di essere riuscita anche per oggi a mettere a tavola tutti, per la bellezza e il profumo in casa di un lusso tanto attesso, ecco noi vogliamo essere grati a tutte queste donne, vogliamo essere il proseguimento dei suoi ricordi, noi vogliamo ringraziare il passato per averci donato tante arti dalle cose semplici10743725_985047881512029_1701162564_n

Chef on the Road and … Blogger 2014 “Un successo all’insegna dell’amicizia”

Chef on the Road and … Blogger 2014
“Un successo all’insegna dell’amicizia”

Chef on the Road and … Blogger 2014 “Un successo all’insegna dell’amicizia”

Arezzo è una delle più belle città della Toscana, le sue origini risalgono all’epoca Etrusca e
Romana di cui sono state ritrovate numerose testimonianze, tra le quali l’Anfiteatro romano.
Il Centro Storico conserva tutt’oggi il suo fascino medievale, le Mura del XIII secolo sono
ancora visibili in alcune aree, in particolare presso l’imponente Fortezza Medicea del XVIsecolo.
Una Città “A misura d’uomo” che conserva antiche tradizioni: i negozi chiudono all’ora di
pranzo, piccoli mercati si svolgono in varie zone della città e ancora oggi feste medievali
rievocano la sua storia passata.. Un Borgo in cui c’è sempre qualcosa di interessante da fare
o da scoprire.
Arezzo è più piccola rispetto alle altre grandi città della Toscana, tuttavia è un centro molto
vivace con numerosi bar, librerie, shop molto carini, cinema e naturalmente panifici,
pasticcerie, locali tipici e gelaterie dove si possono apprezzare i prodotti tipici della Cucina
Toscana.
La Cucina di Arezzo è varia quanto i suoi paesaggi, molti dei prodotti utilizzati, tra cui frutta e
cereali, provengono dalla Valdichiana terra d’origine dei rinomati allevamenti di chianina, da
cui si ottiene la celebre Bistecca Fiorentina…

Chef on the Road and … Blogger 2014 “Un successo all’insegna dell’amicizia”

Ed è proprio ad Arezzo, la “Città medievale a misura d’uomo”, che si è tenuto l’importante
Evento “Chef on the Road and … Blogger 2014” ideato ed organizzato dall’Excellent Chef
Luca Borghini.
Una serata all’insegna dell’amicizia, del buon cibo e della ricca tradizione gastronomica
toscana, che ha visto collaborare in Cucina grandi Chef come Shady Hasbun, il Mastro
Panaio Vincenzo Petrizzelli, Giuseppe Lo Presti, Chef Giuseppe e Simone Baldi, Francesco
Gallo ed il nostro Masterchef Willy, la bravissima Serena Menci.
Accanto a grandi Maestri si sono susseguiti tanti altri amici che non si sono risparmiati
nell’aiutare, cucinare, creare e ricreare quelli che sono stati i “Piatti della TradizioneToscana”partendo da un ricco Buffet di Pani e Lievitati per concludere con un raffinato e
goloso Buffet di Dolci.
In Cucina assieme a Vincenzo si è messa in gioco la piccola Flora Rondoni, poco più che
ventenne, diplomata all’Istituto Alberghiero, che sta iniziando a farsi strada in quel mondo che
ama tanto. E’ proprio accanto al Mastro Panaio che Flora ha dato dimostrazione della sua
bravura in cucina, assistendolo in tutto quello che rappresentava il Buffet di Pani e Lievitati.
Accanto a lei Willy, Vincenzo e La Food Blogger Maria Rosaria De Luca che hanno preparato
dell’ottima pasta fresca come i Ravioloni con patate e formaggi al sugo rustico di patate e
salsicce toscane.
Assieme a Maria Rosaria ancora una Food Blogger di Giallo Zafferano, Rosa Cinque, che ha
deliziato tutti i rinomati Ospiti di “L’Osteria di Rendola” con il Tiramisù Rivisitato, voluto
secondo tradizione e preparato con dell’ ottimo Vin Santo toscano, servito in raffinati calici e
ancora in una deliziosa “Mattonella Tiramisù” presentata con una colata di Cioccolato
aromatizzato all’arancia che ha preparato per la speciale occasione lo Chef siciliano
Francesco Gallo.
In Cucina, ancora, tra intesa, sintonia e giochi c’era tutto lo staff del Maestro Shady Hasbun:
Gioia e la chica fuego e … tutto lo Staff di “L’Osteria di Rendola” seguito sotto gli occhi attenti
del bravissimo Chef Giuseppe: Simone Baldi, l’amica Ritta dalla Finlandia e i tantissimi amici
del Bangladesh che hanno donato il loro valido sostegno a noi tutti.
Ed infine, la frizzante Maria Teresa, colei che ha dato il giusto tocco di eleganza e raffinatezza
all’Osteria di Rendola gestendo per la Serata di Gala tutto il servizio Catering per gli Speciali
Ospiti di “Chef on the Road and … Blogger 2014”.
Un’ottima Maitre affiancata da impeccabili ragazze che hanno servito in tavola la Tradizione
Toscana…
Proprio in questo modo … Tutti insieme quest’anno per allietare i rinomati Ospiti che sono
stati ricevuti dalla Sign.ra Franca a “L’osteria di Rendola”, una Location che ha in se charme,
eleganza, storia e raffinatezza

Chef on the Road and … Blogger 2014 “Un successo all’insegna dell’amicizia”

Immersa nel verde delle Colline del Chianti, in posizione panoramica, si trova “ L’Osteria di
Rendola”.
Dispone di ampie sale e, nel periodo estivo, di un bellissimo terrazzo panoramico che si
affaccia sul Valdarno.
Il Ristorante dell’ “L’Osteria di Rendola”, selezionato come uno dei migliori Ristoranti della
provincia di Arezzo e della Toscana, è segnalato dalle più rinomate guide del settore:
Gambero Rosso, Panorama, Espresso, Michelin.
Un’equilibrata dose di raffinatezza ed eleganza fa da contrappunto ad un servizio attento e
professionale, soprattutto ad un’ottima cucina che non perde d’occhio la Tradizione,
sperimentando creativi ed interessanti abbinamenti.La Signora Franca, per tutti Franca, ottima Padrona di Casa
accoglie gli Ospiti di “L’Osteria di
Rendola” con la stessa classe e raffinatezza con cui ha ricreato questo posto magico.
Un sorriso, una parola gentile, degli occhi vivi e pieni di gioia .. Pacata e amabile nel proporsi
la Sign.ra Franca ha ospitato ancora una volta lo Speciale Evento “Chef on the Road … and
Blogger 2014” facendo sentire a casa non solo i rinomati Ospiti ma anche tutti gli Amici
accorsi per la Speciale Occasione.
Dunque, vediamo cosa è accaduto durante la Serata di Gala di “Chef on the Road and …
Blogger 2014”.
Il Backstage, la preparazione dei Piatti della Tradizione, l’allestimento in Sala, i giochi, le
risate, l’impegno, la complicità che quest’anno ha ricreato, senza volerlo, questo magnifico
Team guidato dall’Excellent Chef Luca Borghini.

Backstage: Tutti in Cucina

Chef on the Road and … Blogger 2014 “Un successo all’insegna dell’amicizia”

.. Ed è proprio in Cucina tra farina, uova, zucchero, pasta, aromi, spezie.. quel profumo che
“Sa di Casa” che nasce l’amicizia tra persone così vicine eppur lontane.
Un Team di circa 15 persone riunite per il Grande Evento “Chef on the Raod and … Blogger
2014”, sconosciuti o quasi.. storie di vecchie e nuove amicizie, nessuna rivalità solo l’impegno
per garantire un’ottima Cena agli Ospiti della Serata di gala di “L’Osteria di Rendola”.
L’impegno che ognuno di noi ha messo nel presentare in Tavola Arte e Tradizione… Una
sfida per noi stessi, una sfida per “Chef on the Road and … Blogger 2014”, ma soprattutto un
solidale impegno: Tutti uniti per la Signora Franca, colei che ogni anno rende possibile questo evento speciale,
colei a cui dobbiamo uno speciale ringraziamento, quella Padrona di Casa a
cui dovevamo qualcosa… seppur semplice come la nostra Arte in Cucina.
Un Team di Chef, amici e Blogger… Uomini e donne, ragazzi e non da ogni parte d’Italia e
non solo,oserei dire dal Mondo visto che abbiamo avuto nel nostro staff anche amici
provenienti dalla Finlandia e dal Bangladesh che con simpatia, lavoro e voglia di mettersi in
gioco hanno partecipato con interesse ed impegno al lieto evento.
Posso chiamarla Complicità a cui si unisce la parola UMILTA’..
Perchè questo è stato il vero
successo di questa Edizione di “Chef on the Road and … Blogger 2014”.
L’umiltà nel mettersi in gioco, l’umiltà nell’accettare l’invito a questo Evento, l’umiltà per molti
del “Non Sapere” a cosa si stesse andando incontro e ritrovarsi all’improvviso ad organizzare
un ricco Buffet che spazia dall’Antipasto al Dolce, passando per Primi Piatti raffinati e Secondi
con Contorni tipici della cultura Gastronomica Toscana.
Ancora l’umiltà nell’intraprendere questa meravigliosa avventura senza fini di lucro ma dettata
unicamente dalla voglia di stare insieme e farcela!
E come dico sempre.. L’AMICIZIA FA LA FORZA.
“Chef on the Road and … Blogger 2014” infatti è ideato ed organizzato con l’unico scopo di
mettere a disposizione dei rinomati Ospiti la propria Arte Gastronomica: lavoro di squadra,
impegno, semplicità, armonia, la soddisfazione di vedere lo stupore sui volti degli Ospiti che
gradivano le nostre Portate.
E… a cosa serve un cachè quando si porta a casa la soddisfazione di un grande Successo
come “Chef on the Road and .. Blogger 2014”?
Quest’anno abbiamo ritrovato lo Spirito giusto, quello che ha fatto di questo Speciale Evento,
il punto di forza di tutta la serata.
Un grande Team fatto di persone semplici che con un solo sguardo, una parola, due colpi di
mano ed.. eravamo lì, c’era intesa e questo ci ha premiati.
Desidero lasciarvi con un Collage di Foto che racchiude questa Serata Speciale per noi, la
Sign.ra Franca e speriamo per tutti i graditi Ospiti che hanno allietato piacevolmente “Chef on
the Road and … Blogger 2014”.
Ringrazio Stefania Pianigiani, Giornalista e Food Blogger presso La Finestra di Stefania, colei che ha dato “Voce”
a questo straordinario Evento.
Non perdetevi il suo emozionante articolo e …
Un GRAZIE A VOI TUTTI … A Presto!

Chef on the Road and … Blogger 2014
L’Evento

Chef on the Road and … Blogger 2014 “Un successo all’insegna dell’amicizia”

Luca Borghini

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Chef on the Road: la Cucina Toscana tra storia e tradizione ecco cosa nasce assieme a Rosa Cinque

Chef on the Road: la Cucina Toscana tra storia e tradizione ecco cosa nasce assieme a Rosa Cinque

Chef on the Road

L’arte e la cultura toscana sono celebri e apprezzate in tutto il mondo, così come la storia, la cucina e le tradizioni secolari.
La Toscana, culla del Rinascimento, è una vera fonte di ispirazione per artisti e scrittori e ha dato i natali a grandi personalità della storia.
Basti pensare a poeti come Dante Alighieri, Francesco Petrarca e Giovanni Boccaccio o a pittori come Michelangelo e Piero della Francesca.
La Toscana da illustri natali anche a musicisti come Giacomo Puccini e scienziati come Galileo Galilei e Leonardo da Vinci.
Capolavori dell’arte rinascimentale sono conservati nelle più belle città d’arte della Toscana: imponenti palazzi medievali, borghi di origine etrusca ricchi di storia e magia.
Firenze, Siena, Arezzo e Pisa le città storiche assolutamente da non perdere per ricchezza artistica, culturale e gastronomica.
Oltre che ricca di storia, arte e cultura la Toscana vanta uno stile proprio che si manifesta attraverso le molteplici attività di artigianato, alta moda, manufatti pregiati e soprattutto cultura gastronomica.
In Toscana, infatti, si ha la possibilità di fare un Tour enogastronomico per le “Strade del Vino” alla scoperta dei prodotti tipici toscani come: il Pecorino di Pienza, i salumi di Cinta Senese, la Bistecca chianina e degli eccellenti vini toscani.
Famose sono le cantine di Montepulciano, Montalcino e del Chianti dove poter riscoprire attraverso assaggi e degustazioni la culla della tradizione enogastronomica.
E’ proprio la Toscana, ed in particolar modo la Città di Arezzo, che ospita il rinomato Evento “Chef on the Road” ideato ed organizzato dall’Excellent Chef Luca Borghini.
Il vulcanico Cuoco aretino, assieme a Chef e Food Blogger, darà vita ad una serata di Gala nell’elegante cornice dell’Osteria di Rendola.
Una serata all’insegna dell’amicizia, del buon cibo e della ricca tradizione gastronomica toscana, che vedrà collaborare in cucina grandi Chef dello scenario Italiano assieme a Food Blogger che fanno dell’arte della buona tavola la loro passione.
Tutti insieme quest’anno per allietare i rinomati ospiti che saranno ricevuti dalla Sig.ra Franca a l’Osteria di Rendola, una location che ha in sè charme, storia, eleganza, raffinatezza.
L’arte dell’accoglienza toscana sarà l’ingrediente saliente di questa serata all’insegna del buon gusto e della tradizione toscana in tavola.
Lo Chef Luca Borghini è lieto di invitarVi all’Osteria di Rendola per poter rivivere la magia delle tradizioni toscane e trascorrere in allegria ore liete che saranno caratterizzate dai sapori della sua Terra e innaffiate dall’ottimo vino toscano.
Desiderate scoprire quale sarà il tema principale dell’Evento “Chef on the Road” di quest’anno?
Scoprirlo è semplice, basti pensare alle origini della Toscana, ai suoi prodotti tipici .. A tutti quei “Piatti Poveri” che fanno parte della grande cultura gastronomica di questa meravigliosa Regione d’Italia.
Lo Chef Luca Borghini darà rilievo ad una lunga serie di antiche ricette toscane ancora molto diffuse oggi.
Ma Luca Borghini ed i suoi Amici in Cucina non desiderano svelarvi troppo … L’unico modo per scoprire la ricca storia della cucina toscana e del suo popolo è partecipare a questo Evento unico che lo vedrà protagonista assieme ai fidi compagni di viaggio, tra cui l’inseparabile amico Shady Hasbun, con l’unico obiettivo di fondere insieme le tendenze della cucina toscana con quelle dell’inconfondibile Cucina Italiana.
Fiera ed orgogliosa quest’anno di essere una delle Food Blogger presenti all’Evento “Chef on the Road”, invitata dallo stesso Borghini, Maestro di intaglio di frutta e verdura.
Un’amicizia recente nata dalla stessa passione per il buon cibo e l’arte del presentare in tavola ricette semplici, tradizionali, di umili origini in modo sempre originale ed artistico.
Lui Excellent Chef, io semplice appassionata che ha a disposizione solo ingredienti semplici ed un pizzico di fantasia.
Un incontro avvenuto grazie alla famiglia di Giallo Zafferano dove entrambi mettiamo a disposizione degli altri il nostro umile sapere.
Se dovessi descrivere lo Chef Luca Borghini, nonostante lo conosca da poco tempo, prenderei in prestito dal vocabolario della lingua Italiana due aggettivi: Umiltà e Bontà.
Eppure desidero descriverlo con un suo “Pensiero” scritto di getto per esprimere se stesso e quello che lo identifica:

“Ogni giorno la vita ti mette a dura prova, ma quando meno te lo aspetti rinasci.
Sono solo me stesso, orgoglioso di essere ciò che sono …
Tutto è nato da me, dalla mia Passione e dal mio modo d’essere.
O mi si ama o mi si odia, ma sono Io.
Per me l’unico principio morale nella vita è:
Sempre a testa bassa con umiltà e il mio Cuore per tutti.”

Questa è la vera essenza del generoso Chef Luca Borghini, che ha al suo attivo Premi e Riconoscimenti prestigiosi, ma che fa della sua vita e del suo “mestiere” un semplice mezzo per arrivare al cuore delle persone.
Queste stesse persone lo accompagneranno quest’anno in un altro affascinate “Viaggio attraverso i sapori della Toscana, tra storia e tradizione”.
Un motivo in più per partecipare a questo Evento esclusivo “Chef on the Road”.
Lo Chef Luca Borghini è lieto di invitarvi il 24/11/2014 presso l’Osteria di Rendola, per poter rivivere le tradizioni toscane e trascorrere alcune ore in allegria davanti ad un buon vino toscano ed insieme ai sapori della sua Terra natìa. Vi aspettiamo.

Luca  Borghini …

 

BOUQUET DI VERDURE PER LA PRIMAVERA

(Articolo scritto da CELESTE FERRARI)1969116_10201499513625574_1798695466_n

Le giornate si allungano, la temperatura si fa più mite, la primavera è nell’aria, e il segno più evidente della natura sono i fiori.
La primavera oggi sboccia sulla tavola con i bouquet di verdure di Luca Borghini. C’è la delicatezza di questa primavera nei fiori di verdure preparati dal Maestro Borghini con prodotti di stagione e del nostro territorio. Bouquet curati in ogni dettaglio, ortaggi freschissimi e di qualità.
Un bouquet ottimo da mangiare, ma anche bello da vedere, e sapientemente lavorato da un vero professionista.
Luca Borghini trasforma la verdura in veri capolavori. Con un pizzico di fantasia le verdure possono prendere qualsiasi forma.
Un artista che attraverso la propria personalità è capace di trasformare semplici elementi della natura in vere e proprie opere d’arte.
Chef molto creativo, che si diverte a sperimentare, cucinare, ma soprattutto con una manualità nel realizzare intagli e decorazioni di frutta e verdura. Accosta colori e forme, realizzando vere espressioni d’arte, come vasi di fiori o rose.
Possiamo definirlo un vegetal&fruit designer, per la capacità con cui assembla verdure varie.
Diamo quindi un tocco di allegria e colore alla cucina con questi meravigliosi bouquet di Luca Borghini e diamo un benvenuto speciale alla primavera che sta per arrivare.
CELESTE FERRARI

Armonia Vegetale dello Chef Antonio Scaccio

 

Con stima
Luca Borghini

 

 

….e la magia continua: Pasta Madre… perché non provare!

Primo esperimento dopo 32 ore di lievitazione!

Primo esperimento dopo 32 ore di lievitazione!

Certo che la curiosità era tantissima, allora mi sono detta: “perché non provare!?!? ” Così ho chiamato Luca (lo chef Borghini naturalmente) per informarlo che il post avrebbe avuto un seguito….urgeva .sperimentazione obbligatoria!!! Mi appassiona tutto, tutto mi incuriosisce, figuriamoci poi un fenomeno come questo!!!! Ragazzi, sta prendendo piede ad un ritmo incontrollato!!! Ci sono farine inimmaginabili che sapientemente dosate e bilanciate danno origine a prodotti incredibilmente buoni.Si riscoprono con piacere e soddisfazione  antichi grani accantonati per produzioni di massa forse apparentemente più redditizie e meno impegnative. Avete mai sentito parlare ad esempio di    Senatore Cappelli, Khorosan, Enkir !?!? prodotti che derivano da antichissimi cereali, geneticamente intatti, privi di OGM (alta digeribilità) esenti da ogni contaminazione, non é incredibile!??! Mi si é aperto un mondo e così ho iniziato a navigare in cerca di Mulini che ancora producono e sopratutto che macinano ancora a pietra. Non potere nemmeno immaginare cosa vi aspetta!!! Prendete ad esempio il Molino Marino aprite il sito e potrete almeno in parte solo a colpo d’occhio. intuire la vastità e la complessità di questo farinoso mondo. oppure leggete questo bellissimo articolo di Scatti di gusto sull’ultimo mugnaio eretico. Morale non vedevo l’ora di mettere le mai in pasta “la mia Pasta” e così ho esordito con le brioche e qui i primi risultati!!! Certo la strada é ancora lunga e tortuosa ma come inizio non è male, buona panificazione a tutti!!!!

Sabrina Coccoloni

Evviva la Svizzera di Chianina!!!

2d9f7607-4d90-4381-af65-06475b76a8a1O’ Nanni, che la vòi l’amburga pe’ pranzo?”,  dal “Vohabolario del vernacolo fiorentino” 

Ovvia, toscanizziamo anche l’hamburger, non che non ci abbiano già provato!!! Innanzitutto in Toscana per le nostre nonne ma ancora molto in voga l’ Amburga la chiamavano la Svizzera e non si capisce il perché poiché gli svizzeri lo hanno sempre chiamato all’americana: ” hamburger”!!! Così ho cercato di capire come stavano le cose e l’unica spiegazione più convincente é che risalga al 1880 quando gli europei salivano su navi tedesche della hamburg line per raggiungere le americhe e veniva loro servita una polpetta di carne macinata fra due fette di pane ci sta che tornando a casa l’abbiano ribattezzata ma i commenti e le deduzioni che ho trovato in questo mio pellegrinare virtuale é davvero esilarante!  Fatto sta che dal 1960 inizio delle diffusione della carne macinata in Italia, l’hamburger viene chiamato bistecca Svizzera!!!

E bene, il nostro chef Luca Borghini si cimenta per l’occasione in un piatto basico ma reinterpretato  con i migliori ingredienti a kilometro “0”, si guarda attorno e si rende conto che la sua terra gli può offrire tutto ciò di cui ha bisogno per creare la migliore bistecca Svizzera/Aretina!!! La chianina lui la lavora da sempre, ne conosce ogni segreto sfrutta al meglio i suoi tagli che riesce ad impiegare ad arte in ogni preparazione.

Come non gli sono estranei tutti gli altri ingredienti la cipolla Rossa Aretina é un “must” nella sua cucina di ogni giorno, il rigatino che detto fra noi “toscani ” ovviamente, ricorda qualcosa di genuino, di fatto in casa, ha difatti un’ accezione che rimanda ai desinari di campagna dove il maiale veniva lavorato in fattoria e spartito fra le famiglie. Ne ho un ricordo perché l’ho vissuto in prima persona e non perché sia particolarmente datata ma semplicemente perché avevamo una casa in campagna e volevamo emulare le gesta degli antichi contadini che avevano abitato la nostra casa, fra l’altro pratica che odiavo e dalla quale rifuggivo sempre!!! Ritornando a noi ovviamente non poteva mancare una piccante aggiunta dell’estroso o focoso chef!!! Peperoncino habanero, no, questo non é toscano, lo ha preso in prestito perché il suo piatto deve avere una marcia in più, se no, andate da Mac Donald! Lo ha miscelato alla carne insieme ad un trito finissimo di quella speciale cipolla rossa pochi aromi sapientemente dosati e via sulla brace!!! Cottura Raw !

Ovvia, diciamocelo all’aretina: “ai sangue”!!! Tutto questo per crearvi la giusta atmosfera! L’intercalare toscano infatti é bello quando esce dal cuore, quando invece viene usato per creare un personaggio diventa un odioso e ridondante schiamazzo senza senso di cui tanti fanno sfoggio nei più disparati contesti. Lo chef Borghini é autentico come la sua terra, tutto ciò che racconta e fa lo é altrettanto, é un racconto vivente, un testimonial d’eccellenza per la Toscana…….e non si ferma qui! Mentre la carne sfrigola sulla brace aggiunge il rigatino, velocemente taglia il pane, l’insalatina e il pomodoro stanno già aspettando pazienti il loro turno:” calma, ora tocca alle salse”, non mi sorprenderei se il ketchup fosse solo una messa in scena, troppo americano per Luca, già che anche quello anni fa si chiamava “Salsa Rubra”, rossa é rossa ma penso proprio che ci sia qualche piccante aggiunta alla Borghini! Dalla griglia al panino la chianina fa il suo ultimo viaggio, il nostro invece inizia adesso:” le jeux sont fait, rien ne va plus!!!
Un morso e siamo in paradiso si, nel meraviglioso paradiso di Luca Borghini!

Sabrina Coccoloni

L’ Amicizia si coltiva in cucina……. di “Casa Curri”!

Articolo di Sabrina Coccoloni

Raccontare un esperienza come questa non è un compito facile, non lo è perché si sommano e s’intrecciano diversi aspetti arricchiti di mille sfumature. All’aspetto gastronomico si accosta quello umano: persone che s’incontrano cucinano e mangiano insieme! Detto così sembrerebbe un banale rituale ricorrente e comune a tanti ma quello vissuto era diverso, diverso perché ognuno di noi ha messo se stesso con tutto se stesso regalando agli altri il suo lato migliore!!! Che cosa prevale in un incontro come questo!? L’aspetto cibo o l’aspetto umano che cosa fa la differenza!?

Certo é che il cibo dev’essere buono, preparato e concepito per allietare per compiacere e quale migliore “ingrediente segreto” se non quello di una bella risata in compagnia, il ragù fatto così non ha uguali!!! “I crostini neri” della più antica tradizione toscana escono fuori quasi da se, una sorta di irripetibile magia che si materializza nelle mani dello Chef Luca Borghini e della sua bravissima assistente Serena Menci e il “bardino” con la farina dolce di Montemignaio, volete mettere!?? Non sapevo, benché profondamente toscana, nemmeno cosa fosse dimenticavo che ogni provincia é cosa a se e da nomi diversi alle cose, quasi a volersi distinguere dagli altri!!! Noi siamo campanilisti nell’anima ma al tempo stesso facciamo spazio a chi s’intrufola con le proprie tradizioni, magari all’inizio si storce la bocca, un po’ di reticenza c’è ma poi di fronte a Tatiana Nitelea e ai suoi Pelimeni ci s lascia andare, è la gentilezza, la bellezza con la quale spiega e racconta la sua ricetta, il suo coinvolgerci “nell’incollarli” che fa cadere ogni barriera e allora spazio alla Moldavia!!!

E poi…..e poi…. e poi…. Vedere Velia De Angelis impastare come solo lei può fare non ha prezzo quei panini che fra una risata e l’altra diventano involucri per mortadella formaggio e l’immancabile ingrediente segreto, segreto al punto di far lavorare la fantasia di molti anche su Facebook: chissà sarà l’amore che ci metti, l’allegria che sprigioni o forse qualche particolare bilanciamento in preda ad un attacco della dilagante mania di giocare agli alchimisti!?? Credetemi é solo una banana!!!

 E poi…..e poi…. e poi…. Vedere Velia De Angelis impastare come solo lei può fare non ha prezzo quei panini che fra una risata e l’altra diventano involucri per mortadella formaggio e l’immancabile ingrediente segreto, segreto al punto di far lavorare la fantasia di molti anche su Facebook: chissà sarà l’amore che ci metti, l’allegria che sprigioni o forse qualche particolare bilanciamento in preda ad un attacco della dilagante mania di giocare agli alchimisti!?? Credetemi é solo una banana!!!

Non é uno scherzo questa é Velia in tutta la sua essenza, semplice esplosiva creativa e poli…….poliedrica!!!!! Non si può però dimenticare l’improvvisato set dove tutto questo é stato possibile: Benvenuti a “Casa Curri” :” ne faremo un nuovo format!” (Velia De Angelis). Grazie a Cristiana Curri che ha pazientemente sopportato l’incursione e ai suoi ospiti che si avvicendavano fra tavolo e cucina un po’ assaggiando un po’ contemplando che con le loro aggiunte di dolci e di vino hanno fortemente contribuito a fare di una normale serata in compagnia un vero capolavoro. Lasciarsi con la promessa di un ” rifacciamolo presto” é la una delle migliori conclusioni, un successo coronato da strette di mano, abbracci ringraziamenti e……. gomme forate in autostrada alle due di notte con un magnifico chef Luca Borghini che nell’aurea della magia della serata si trasforma in meccanico, poche semplici abili mosse in un surreale schiamazzante contorno ed ecco che si riparte, ognuno verso casa, siamo ancora carichi e piacevolmente sorpresi da quanto l’altro in un così semplice contesto ci abbia potuto arricchire.