Chef on the Road 2014 – L’Evento Scritto da willi

e divise sono già ormai a lavare..le stoviglie già asciutte, i bicchieri nella credenza, in quelle sale vuote resta solo l’echeggiare delle risate e degli applausi che ieri sera hanno contornato la super serata di CHEF AND BLOGGER ON THE ROAD – Versione 2014. Parola d’ordine della serata: TRADIZIONE, e io ci aggiungerei anche le parole: Normalità e Convivialità –

Nuovi Amici…Vecchi Amici

Squadra totalmente rinnovata, nuovi volti ma alcuni vecchi volti che mi hanno subito rassicurato. Figuratevi un pasticcione che cucina ritornare in una vera brigata dove i veri Chef ci passano le loro giornate… poter essere uno di loro anche se per una serata è qualcosa di veramente magico e le amicizie che ho legato in cucina si sono rafforzate – Amicizie come quella con LUCA BORGHINI – mente diabolica dell’evento, mattatore toscano con la sua passione travolge tutti. GIUSEPPE LO PRESTI anche se giovane questo chef sa il fatto – conosciuto due anni fa, si è subito instaurato un rapporto e un legame forte. La sua esperienza l’ha lottata giorno dopo giorno così che finalmente a marzo aprirà il suo ristorante..ma questa è una preview (shhh io non ho detto nulla) ;)VINCENZO PETRIZZELLI detto anche “Mastro Panaio” il pane non ha segreti, e nessun’altra forma di lievitato. Ha deliziato gli ospiti con schiacciate, panini, focaccie… e quanta roba, tutta di ottima qualità.. qualità che si trova anche nella sua Locanda aperta da poco…con ottime recensioni Osteria Da I’Pelo – ne vale la pena. Come non poter ricordare SHADY HASBUN, il gigante buono delle cucine che realizza idee non buone di più.. ha quel bagliore negli occhi quando crea che è qualcosa di veramente spettacolare. Ma signori siamo in par condicio e quindi largo spazio anche alle quote rosa: SERENA MENCI – una delle due piccoline della serata – conosciuta come assitente di strada ne ha fatta e il suo essere una bomba in cucina l’ha portata anche oltre oceano. E insieme a lei una nuova amica FLORA RONDONI anche se ancora studia, da parecchio filo da torcere a chi mastica cucina tutti i giorni, vederla all’opera è stato qualcosa di magico davvero… e ne sono stato davvero onorato di poter aver a che fare con loro, poter capire nuove cose, un valido insegnate è stato un nuovo amico lo chef FRANCESCO GALLO giunto dalla terra del sole e degli aranci. Battezzato anche il nuovo Cannavacciuolo è stato un valido insegnato per un pasticcione come me ;)

Blogger nella vita…Chef per una sera

Chef on the road non è solo un mix di chef, dove con la loro esperienza creano un evento da fuochi d’artificio, ma tra di loro si nascondo anche persone che stanno crescendo con la passione della cucina e che ogni giorno postano le foto e le loro ricette, creando così il loro Ricettario 2.0 da condividere con tutti quanti e poter dare un piccolo pezzo di loro stessi. Ed è questo l’obbiettivo di Chef on the Road permettere di persone normali di sentirsi grandi per una sera, questo per ciò che mi riguarda. Io non ho nessuna scuola e lo sapete, le mie creazioni sono semplici, ceratemente apprezzate. Ed è questo che mi ha dato linfa vitale… Ed è ciò che hanno fatto ROSA e MARIA ROSARIA – La prima campana, un mix di sapori e culture servita in un ritratto di simpatia e un bel sorriso coinvolgente ;) ; La seconda originaria del sud italia ma Toscana da qualche anno, hanno entrambi un blog sulla piattaforma Giallozafferano, un mix di simpatia, bravura e umiltà. Perchè è questo che siamo: Umili; Ed è in queste occasioni che questo aspetto viene fuori. PicsArt_1416948453162

Il Magico mondo della Franca

E’ la padrona di casa, meglio di chiunque altra. Con la sua simpatia e il suo affetto ti fa sentire subito a tuo agio. FRANCA CILIBRIZZI, ma conosciuta anche come Franca ci ha accolto nei suoi locali e nelle sue cucine,  accogliendoci in un mondo magico – E’ come se il tempo si fosse IMG_20141125_095831fermato. Ogni cosa al suo posto, una stufa scoppiettante a dare calore alla stanza, tavoli rotondi – conviviali – hanno riempito la sala. Onramenti, fiori..insomma il posto perfetto per passare una serata fatta di ottimo cibo della tradizione Toscana – Pura e semplice tradizione. Veramente merita anche solo passeggiare tra i tavoli ancora da apparecchiare, restare meravigliati e catturati dai dettagli! Dettagli reso possibili anche da Teresa (detta anche Maitre) che diligentemente ha seguito le ragazze durante il servizio non facendo mai mancare acqua, vino ai commensali. Spirito vulcanino come il Vesuvio…non per niente è napoletana ;)

Come ogni Cavalieri che si rispetta…la sua armatura

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Come ogni cavaliere che scende in “battaglia” l’armatura è d’obbligo…se poi è firmata SOLOCHEF FIRENZE; E come se nelle fibre di tessuto mettessero qualcosa di magico, una volta che la indossi ti sembra come acquisire dei poteri magici, una sicurezza e una forza che nemmeno sapevi di avere. E poi soprattutto un marchio riconoscibile da tutti quanti gli esperti del settore, come sempre ottimi materiali e la varietà illimitata di opzioni… dovrò farmi un regalo di natale visto che le armature che ho sono un po’ larghe – meno male che sono dimagrito :D

Il Menù: TRADIZIONE TOSCANA in tavola

Buffet di Pani e Lievitati:
Pane di Semola, Taralli, Focacce, Schiaccate Ripene..e altrettanti lievitati buonissimi
Buffet Tradizione Toscana:
Zuppa di Cipolle, Fagiolata, Lingua e salsa verde, Porchetta, Patate Rustiche, Pappa al Pomodor, Ribollita, Salumi e Formaggi
Primi Piatti
Ravioloni con Patate e Formaggi al Sugo Rustico di Patate e Salsicce Toscane
Malfatti al Ragù Rosso di Chianina
Buffet dei Dolci
Tiramisù classico e Tiramisù servito nella coppa Martini, Tortine di RIcotta Sbriciolate, Castagnaccio, Rotolo alla Crema di Cioccolato; Ciambellone della nonna con Cioccolato e Cannella;
Vino e Caffè

Ora che lo rileggo mi viene da dire “ma questo è stato preparato anche da persone che non hanno nessuna scuola? e nella vita fa tutt’altro” :O Wow

Il Buffet dei Pani e altro...

Un’amica di penna…virtuale

Gradito è stato rivedere STEFANIA PIANIGIANI amica stimata degli eventi Chef on the Road che con il suo blog accompagna i suoi follower e noi partecipanti durante la serata. La sua presenza è obbligatoria, nessun evento di Chef on the Road è completo senza la sua presenza. Anche se non la vedevo da due anni – data dell’ultimo evento – il suo sorriso appena incrociato il suo sguardo è stato qualcosa di immenso. Quindi non vedo l’ora di leggere il suo articolo.. dove? Ma ovviamente sul “La Finestra di Stefania

….Questo non è affatto un addio, ma solo un lungo (o breve) arrivederci

Un pasticcione a fine turno...

Tirando quindi le somme, un grande e strepitoso evento riuscito alla perfezione, con la felicità di tutti e soprattutto con la soddisfazione di aver realizzato qualcosa e coloro che hanno potuto provare ciò che si è creato apprezzarlo..e sentire i commenti positivi in sala. Il momento migliore? Direte voi, tutto l’evento…sicuramente – ma il momento migliore è il dopo evento. La sala deserta, le tavole da sparecchiare e tutto lo staff riunito a banchettare, ridere e soprattutto complimentarsi l’un l’altro – Ancora un grazie a Luca BORGHINI per la grande esperienza che mi ha fatto nuovamente vivera e a tutti coloro che hanno reso speciale la serata..soprattutto chi non ho nominato, grazie davvero…. E questo sicuramente non è un addio..ma un brevissimo arrivederci ;) Il vostro pasticcione che cucina…

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Chef on the Road: la Cucina Toscana tra storia e tradizione ecco cosa nasce assieme a Rosa Cinque

Chef on the Road: la Cucina Toscana tra storia e tradizione ecco cosa nasce assieme a Rosa Cinque

Chef on the Road

L’arte e la cultura toscana sono celebri e apprezzate in tutto il mondo, così come la storia, la cucina e le tradizioni secolari.
La Toscana, culla del Rinascimento, è una vera fonte di ispirazione per artisti e scrittori e ha dato i natali a grandi personalità della storia.
Basti pensare a poeti come Dante Alighieri, Francesco Petrarca e Giovanni Boccaccio o a pittori come Michelangelo e Piero della Francesca.
La Toscana da illustri natali anche a musicisti come Giacomo Puccini e scienziati come Galileo Galilei e Leonardo da Vinci.
Capolavori dell’arte rinascimentale sono conservati nelle più belle città d’arte della Toscana: imponenti palazzi medievali, borghi di origine etrusca ricchi di storia e magia.
Firenze, Siena, Arezzo e Pisa le città storiche assolutamente da non perdere per ricchezza artistica, culturale e gastronomica.
Oltre che ricca di storia, arte e cultura la Toscana vanta uno stile proprio che si manifesta attraverso le molteplici attività di artigianato, alta moda, manufatti pregiati e soprattutto cultura gastronomica.
In Toscana, infatti, si ha la possibilità di fare un Tour enogastronomico per le “Strade del Vino” alla scoperta dei prodotti tipici toscani come: il Pecorino di Pienza, i salumi di Cinta Senese, la Bistecca chianina e degli eccellenti vini toscani.
Famose sono le cantine di Montepulciano, Montalcino e del Chianti dove poter riscoprire attraverso assaggi e degustazioni la culla della tradizione enogastronomica.
E’ proprio la Toscana, ed in particolar modo la Città di Arezzo, che ospita il rinomato Evento “Chef on the Road” ideato ed organizzato dall’Excellent Chef Luca Borghini.
Il vulcanico Cuoco aretino, assieme a Chef e Food Blogger, darà vita ad una serata di Gala nell’elegante cornice dell’Osteria di Rendola.
Una serata all’insegna dell’amicizia, del buon cibo e della ricca tradizione gastronomica toscana, che vedrà collaborare in cucina grandi Chef dello scenario Italiano assieme a Food Blogger che fanno dell’arte della buona tavola la loro passione.
Tutti insieme quest’anno per allietare i rinomati ospiti che saranno ricevuti dalla Sig.ra Franca a l’Osteria di Rendola, una location che ha in sè charme, storia, eleganza, raffinatezza.
L’arte dell’accoglienza toscana sarà l’ingrediente saliente di questa serata all’insegna del buon gusto e della tradizione toscana in tavola.
Lo Chef Luca Borghini è lieto di invitarVi all’Osteria di Rendola per poter rivivere la magia delle tradizioni toscane e trascorrere in allegria ore liete che saranno caratterizzate dai sapori della sua Terra e innaffiate dall’ottimo vino toscano.
Desiderate scoprire quale sarà il tema principale dell’Evento “Chef on the Road” di quest’anno?
Scoprirlo è semplice, basti pensare alle origini della Toscana, ai suoi prodotti tipici .. A tutti quei “Piatti Poveri” che fanno parte della grande cultura gastronomica di questa meravigliosa Regione d’Italia.
Lo Chef Luca Borghini darà rilievo ad una lunga serie di antiche ricette toscane ancora molto diffuse oggi.
Ma Luca Borghini ed i suoi Amici in Cucina non desiderano svelarvi troppo … L’unico modo per scoprire la ricca storia della cucina toscana e del suo popolo è partecipare a questo Evento unico che lo vedrà protagonista assieme ai fidi compagni di viaggio, tra cui l’inseparabile amico Shady Hasbun, con l’unico obiettivo di fondere insieme le tendenze della cucina toscana con quelle dell’inconfondibile Cucina Italiana.
Fiera ed orgogliosa quest’anno di essere una delle Food Blogger presenti all’Evento “Chef on the Road”, invitata dallo stesso Borghini, Maestro di intaglio di frutta e verdura.
Un’amicizia recente nata dalla stessa passione per il buon cibo e l’arte del presentare in tavola ricette semplici, tradizionali, di umili origini in modo sempre originale ed artistico.
Lui Excellent Chef, io semplice appassionata che ha a disposizione solo ingredienti semplici ed un pizzico di fantasia.
Un incontro avvenuto grazie alla famiglia di Giallo Zafferano dove entrambi mettiamo a disposizione degli altri il nostro umile sapere.
Se dovessi descrivere lo Chef Luca Borghini, nonostante lo conosca da poco tempo, prenderei in prestito dal vocabolario della lingua Italiana due aggettivi: Umiltà e Bontà.
Eppure desidero descriverlo con un suo “Pensiero” scritto di getto per esprimere se stesso e quello che lo identifica:

“Ogni giorno la vita ti mette a dura prova, ma quando meno te lo aspetti rinasci.
Sono solo me stesso, orgoglioso di essere ciò che sono …
Tutto è nato da me, dalla mia Passione e dal mio modo d’essere.
O mi si ama o mi si odia, ma sono Io.
Per me l’unico principio morale nella vita è:
Sempre a testa bassa con umiltà e il mio Cuore per tutti.”

Questa è la vera essenza del generoso Chef Luca Borghini, che ha al suo attivo Premi e Riconoscimenti prestigiosi, ma che fa della sua vita e del suo “mestiere” un semplice mezzo per arrivare al cuore delle persone.
Queste stesse persone lo accompagneranno quest’anno in un altro affascinate “Viaggio attraverso i sapori della Toscana, tra storia e tradizione”.
Un motivo in più per partecipare a questo Evento esclusivo “Chef on the Road”.
Lo Chef Luca Borghini è lieto di invitarvi il 24/11/2014 presso l’Osteria di Rendola, per poter rivivere le tradizioni toscane e trascorrere alcune ore in allegria davanti ad un buon vino toscano ed insieme ai sapori della sua Terra natìa. Vi aspettiamo.

Luca  Borghini …

 

PER RINFRESCARE L ACCADUTO ECCOCI QUA CHEF IN TOUR

162659_1817315716966_4016341_n (1)In Toscana, la sacralità del pane, ovvero l’importanza di non buttarlo via ma di utilizzarlo anche quando è raffermo, è testimoniata dI una lunga serie di antiche ricette ancora molto diffuse: la panzanella, la panata, la ribollita, l’acquacotta, la pappa al pomodoro, la zuppa di verdura, la farinata o la minestra di cavolo nero, le nostre terre sono ricche di polli, tacchini, oche, faraone e piccioni insieme coi conigli ed colla selvaggina come la lepre ed il cinghiale, il fagiano e l’istrice costituiscono da sempre il menu delle grandi feste. Il maiale anch’esso è molto usato, basti pensare al famoso salame toscano, al prosciutto conservato sotto sale, alle salsicce ed ai prodotti particolari come il buristo anch’esso frutto dell’ingegnosità della povera genteTra i formaggi la tradizione si concentra sul pecorino toscano, come prodotto da conservare: i più famosi quello di Pienza e quello maremmano; mentre troviamo la ricotta ed il raveggiolo tra i formaggi molli.
Infine grande spazio ai dolci, dove spiccano i famosi dolci senesi come il panforte, la zuppa del duca (tiramisu), la torta di cecco, .ED PER QUESTO CHE VI INVITIAMO IL 24.11.2014 PRESSO L’ OSTERIA DI RENDOLA ,PER POTER RIVIVERE LE NOSTRE TRADIZIONI TOSCANE E PER PASSARE ALCUNE ORE DI ALLEGRIA TUTTI INSIEME DAVANTI A UN BUON VINO TOSCANO MAGARI ED INSIEME HAI SAPORI DELLA NOSTRA TERRA .VI ASPETTIAMO

 

I Pittori del Cibo

 

…..Colori,colori, colori,  l’intera gamma di tutti i nostri prodotti alimentari é un immensa tavolozza dalla quale attingere ogni giorno per dar vita sempre a nuovi effetti cromatici riscoprendo così una nuova dimensione per quegli ingredienti che ogni giorno mi trovo fra le mani. Se imposto il mio lavoro su questa lunghezza d’onda, so per certo che tutto ciò che transiterà sulla piano della cucina andrà a comporre un nuovo inedito quadro. L’intensità del rosso di quella tagliata di chianina, già di per se trasmette forza, vitalità, passione ed inevitabilmente attira a se il verde “croccante”  della rucola che lo rafforza regalandogli quella nota di perseveranza e costanza che ogni verde sprigiona!!!
Ecco che se parto con tutto questo in mente, cucinare diventa allora un seducente gioco di equilibri cromatici, olfattivi e gustativi e non posso che dar vita a variopinte piatti/quadro che andranno ad allietare non solo il palato ma prima ancora che la forchetta raggiunga la bocca avranno già allertato anche tutti gli altri sensi.
Infondo la natura ha sempre ispirato pittori, scultori, poeti musicisti che manipolandola, chi a parole chi a gesti, hanno trasmesso al mondo emozioni e le emozioni si sa tengono vivo l’uomo. Ecco che lo chef, somma delle quattro dimensioni, scopre con piacere di avere in mano più di un’arma per sedurre il suo commensale non usa ne pennelli ne parole ne scalpelli e nessun strumento musicale eppure riesce ugualmente a trasmettere con forza tutta la gamma di emozioni che l’uomo conosce regalando un piacere intenso che dura molto più di attimo. Sia che si tratti di una “tagliata di baccalà in crosta di pistacchi”, sia che io presenti una “tagliata di chianina con rucola croccante e sesamo nero” fino a spingermi verso una tartara di baccalà in crosta di lardo di colonnata so di regalare ai miei ospiti quadri che resteranno nella loro memoria e lo faranno perché tutti sensi aiuteranno a tenerla viva. Poi però c’è il ” Il Tocco Magico” e quello resta il mio segreto!!!

Uno scontro tra titani: Ribollita contro Pappa al Pomodoro

E’ nelle radici più profonde della cucina Toscana il recupero del cibo. Per noi toscani la parola recupero in fatto di cibo ci va un po’ stretta,  noi non recuperiamo reinventiamo! Ogni nostro piatto nasce dalla nostra capacità di saper dar gusto a tutto ciò che la dispensa ci offre. Del vecchio e del nuovo facciamo sempre un gran capolavoro e le due grandi antagoniste: Ribollita e Pappa al Pomodoro non fanno eccezione. Nascono entrambi da rielaborazioni di semplici ricette rispondendo con efficacia alle necessità dei contadini di sfamarsi con ciò che producevano. Cosa c’è di meglio che svegliarsi ed affrontare i campi,  con una bella ribollita riscaldata sul fuoco durante i rigidi inverni!?! La ribollita é un piatto invernale, fiorentino dicono, ha bisogno del cavolo nero e il cavolo nero per essere buono deve aver preso come si dice noi:” una bella strizzata di freddo”. Ci sono i fagioli, i cannellini, che danno consistenza perché in parte vengono passati, il cavolo verzotto e per finire quel pane che dopo giorni di attesa si presta ancora ad essere consumato ma sopratutto ci vuole tempo, il tempo per “ribollire”, un bene prezioso che oggi purtroppo scarseggia.

D’altro canto i Senesi rivendicano la loro Pappa al pomodoro, pochi semplici ingredienti felicemente combinati danno origine ad un piatto, da leccarsi i baffi!!!! Pane Toscano raffermo ed é propriO questo che fa la differenza, il pane. viene ribollito in acqua o brodo, pomodori appena raccolti, aglio e quell’ olio di frantoio che ha appena perso il verde intenso per

diventare oro ma assolutamente niente parmigiano!!!  Però qui il freddo non serve ci “vole i caldo” per il basilico che da profumo ed inebria chi avvicina il cucchiaio alla bocca. Difficile dire quale sia migliore, difficile scegliere, sono due mondi diversi e paralleli eppure entrambi raccontano la storia delle nostre campagne. Storie di saggezza contadina che sapeva bene come sfruttare i propri ingredienti, una saggezza che sapeva non sprecare ma al tempo stesso tirava fuori dalla propria povertà una ricchezza immensa donando ai commensali la sensazione di esser sempre ad un banchetto del Re.

Zuppa di cipolle, carabaccia o cipollata!?! Tanto é la stessa zuppa!!!

In un tempo in cui tutti sono in crisi mi viene spontaneo rispolverare la dispensa per tirarne fuori ricette della tradizione. Si, perché la storia culinaria toscana ci ha “educato” al recupero di tutto quanto si trovi in dispensa!!! Sfoglio, vecchi ricettari!?? Bella l’idea…..aprire un bel volume antico tipoooo…. Che so…..Cristoforo di Messisbugo, “Libro novo nel qual si insegna a far d’ogni sorte di vivanda”, 1557,,Armando Forni editore; é vero che toscano non era ma è li che per la prima volta si parla di ciò che oggi vi voglio raccontare!  Per la zuppa di cipolle infatti, denominata dal Messisbugo, “carabazada” occorre tornare al rinascimento  alla corte di Caterina dei Medici che la esporta in Francia per deliziare il palato del suo amato consorte Enrico II d’Orleans! Ovviamente i francesi c’è la rubano subito diffondendola a tal punto da farla divenire piatto nazionale!!! Rispetto ad allora la ricetta ha subito a torto o a ragione, visto che i gusti nel tempo si sono modificati, cambiamenti più o meno significativi, infatti la maggioranza dei piatti aveva un fondo dolce e speziato con aggiunta di frutta secca (mandorle, noci) che oggi non troviamo più ma intatto resta tutto il “super potere” (in tempo di eroi fumettistici non é poco) delle cipolle!!! Si, le cipolle, (Allium cepa)
questo ortaggio così versatile dalle mille imprevedibili sfumature che se da una parte ci fa piangere dall’altra ci fa guadagnare in salute. Considerato il più antico fra tutti, originaria del continente asiatico (Iran o Afganistan) godeva di grande reputazione già presso gli Egizi. Rappresentata negli affreschi delle tombe dei faraoni era venerata come una divinità, da chiamare a testimonianza di giuramenti o mettere in mano ai defunti quale lasciapassare per l’aldilà. (Taccuini Storici) Le sue caratteristiche principali!?! Eccole quà: depurative, disintossicanti, ipoglicemizzanti, ipotensive e antibiotiche e chi più ne ha più ne metta e udite udite: “Secondo le credenze popolari la sua buccia era indicata nel prevedere il tempo” (buccia sottile inverno mite – buccia grossa stagione dura e fredda). Taccuini storici. Ed ecco in successione rapida  ed essenziale,come lo é la cucina Toscana,  la ricetta di questa superba zuppa che Leonardo Da Vinci adorava.
Attenendoci strettamente alle tradizioni ci occorre un bel tegame di coccio dove si può cuocere lentamente per ore senza grossi rischi!!! Uno sparti fiamma se no addio tegame e una montagna di cipolle affettate del buon olio d’oliva del brodo vegetale del pane da abbrustolire e del pecorino c’é chi opta per il parmigiano ma noi toscani abbiamo il pecorino buono e quello usiamo! Fate cialdellare (parola stupenda) la cipolla nell’olio aggiungete un po’ di zucchero per aiutarla a caramellizzare, coprire con un coperchio e lasciate  cuocere per una mezzoretta avendo l’accortezza di aggiungere via via qualche cucchiaio d’acqua. Passato il tempo salate, pepate, aggiungete brodo vegetale e cuocete per altra mezz’ora senza coperchio. A cottura ultimata versare in ciotole da forno dove avrete messo i crostini di pane e ricoprite con il formaggio passatela quindi velocemente nel forno caldo fin tanto che il formaggio non si sia completamente sciolto: et voilà, Bon appetit!!!

Quando il gusto incontra lo stile

Cosa succede quando la bontà del gusto incontra il Fashion? Ve lo mostra lo CHEF Stellato LUCA BORGHINI, da oggi LO STILISTA DEL GUSTO
Potrete vedere come riesce a mixare bene l’arte culinaria con il glamour, mettendo d’accordo moda e cucina….
LUCA BORGHINI con i suoi lavori rivela il lato fashion del cibo, che lusinga gli occhi, seduce il palato e stimola l’immaginazione, regalando momenti di emozione e una serie di virtuosismi gastronomici. Il cibo viene celebrato come piacere assoluto, capace di colpire quindi tutti i sensi, portando il proprio tocco di stile in cucina.
Cibo e moda sono elementi di qualità, grazie ai quali il MADE in ITALY è apprezzato all’estero. E chi meglio di lui può rappresentarci?
Con il FoodDays e con LO STILISTA del GUSTO LUCA BORGHINI si vuole inaugurare il settore culinario creativo e glamour e tracciare nuove strade del gusto e del food design. Con FoodDays inizia un viaggio nel gusto, mostrando il legame tra cuochi e stilisti.
La cucina è un mondo come la moda in continua evoluzione, fatto di tendenze che cambiano, spariscono e poi ritornano.
Moda e cucina sono due parole dietro le quali si vede tutta la maestria e la magia del suo creatore.
LUCA BORGHINI rappresenta l’immagine trainante dell’Italia all’estero, un eccellente biglietto da visita del nostro cibo MADE in ITALY.
Oggi quindi la moda apre le porte al cibo grazie a lui, riecheggiando ogni piatto una collezione designer.
La moda trova la sua espressione nell’alta cucina trasformando il nostro CHEF in uno STILISTA, LO STILISTA del GUSTO
Due mondi legati che rappresentano la creatività e la bellezza.
Dopo questo messaggio, ci resta che dire: La moda è servita10287232_10201889948346198_1425578687_n

Delle volte la tradizione fa da re il peposo

  • muscolo di manzo o altra carne compatta, 500 gr.
  • vino rosso se possibile Chianti in abbondanza
  • 6 spicchi di aglio
  • 3 pomodori maturi o un barattolo di pelati o  conserva
  • un mazzetto di odori salvia, rosmarino, alloro
  • pepe nero, un cucchiaio almeno
  • sale,
  • pane  toscano
  • olio  ex vergine

 

Taglia la carne a pezzi non troppo piccoli. Trita l’aglio, spella i pomodori e tagliali a pezzi grandi scartando i semi, per eliminare l’acidit. Riunisci tutti gli ingredienti in un tegame, meglio se di coccio. Aggiungi il mazzetto di erbe, il sale ed il pepe. Copri con il vino e fai cuocere a fuoco lento per due o tre ore(ma anche più a lungo, se la fame lo consente, durante le quali occorrerà girare gli ingredienti ogni tanto ed aggiungere altro vino se il peposo si asciuga eccessivamente. Per chi non teme i sapori forti, a cottura quasi ultimata si può aggiungere ancora un po’ di pepe.
Il peposo può essere accompagnato   con del    pane  toscano  arrostito  in  griglia, passato  con aglio  disporlo nel coccio  e mettere sopra  il peposo  servire con  un  chianti e buon  appetito  dal vostro chef imagesNR9QT016

Diamo un addio alle posate lo sapevate che .. nato assieme a Camilla luongo

Diamo un addio alle posate lo sapevate che .. nato assieme a Camilla luongo

Addio posate!
Addio posate..il finger food non le richiede! La moda del momento predilige piccoli assaggi formato mignon. Questi manicaretti solitamente non compaiono solo ad eventi mondani,ma è possibile prepararli anche a casa..ok? Parola di chef! Ma non tutti conoscono questo tipo di moda,si tratta di piccoli e sfiziosi assaggi di cibo, monoporzioni da consumare con le mani. Attenzione però..farlo con eleganza è d’obbligo! Quindi lunga vita al finger food,un’usanza a cui hanno dato vita gli inglesi anni addietro…A darcene conferma anche i prestigiosi buffet di feste con pietanze gourmet che deliziano i nostri sensi, appagando vista e palato! Cosa li contraddistingue? La creatività dello chef gioca un ruolo fondamentale per la ricercatezza estetica e sensoriale. La scenografia dei piatti però non sempre va in sintonia con la nostra linea,perciò,per chi ama tenersi leggero e non vuole rinunciare ai piaceri del gusto,proporrei di approcciarsi ai banchetti con una certa moderazione e di preferire mini pietanze a base di verdure e pesce,evitando drasticamente eccessi calorici. Ed è per questo che stamattina,volendo fortemente stupirvi,ho deciso di presentarvi, in termini di gusto e piacevolezza,un’armonia cromatica che appagherà notevolmente,preservando la salute! Credo non si possa restare indifferenti alla vista di sì tanti colori: gamberi all’erba cipollina,un fantastico piatto dove i gamberi la fanno da padrone,supportati da una tenera rondella di zucchina su un letto di pomodori confit,il giusto equilibrio di sapori! Lo scrigno di mare,un’idea geniale,un piatto che esprime salinità e freschezza:un riccio di mare che fa da scrigno a varie specialità ittiche. E adesso mi fermo un pò e sorrido pensando al concetto “finger food”..e tale pensiero mi rende euforico perchè, tra le sue qualità, riscontriamo anche quella tattile,per me davvero emozionante! Ok… Tra un pò farò una pausa e mi delizierò finalmente a fare assaggi,impugnando rigorosamente il gustoso bocconcino con pollice e indice.

FANTASIA MARE1