L’ Amicizia si coltiva in cucina……. di “Casa Curri”!

Articolo di Sabrina Coccoloni

Raccontare un esperienza come questa non è un compito facile, non lo è perché si sommano e s’intrecciano diversi aspetti arricchiti di mille sfumature. All’aspetto gastronomico si accosta quello umano: persone che s’incontrano cucinano e mangiano insieme! Detto così sembrerebbe un banale rituale ricorrente e comune a tanti ma quello vissuto era diverso, diverso perché ognuno di noi ha messo se stesso con tutto se stesso regalando agli altri il suo lato migliore!!! Che cosa prevale in un incontro come questo!? L’aspetto cibo o l’aspetto umano che cosa fa la differenza!?

Certo é che il cibo dev’essere buono, preparato e concepito per allietare per compiacere e quale migliore “ingrediente segreto” se non quello di una bella risata in compagnia, il ragù fatto così non ha uguali!!! “I crostini neri” della più antica tradizione toscana escono fuori quasi da se, una sorta di irripetibile magia che si materializza nelle mani dello Chef Luca Borghini e della sua bravissima assistente Serena Menci e il “bardino” con la farina dolce di Montemignaio, volete mettere!?? Non sapevo, benché profondamente toscana, nemmeno cosa fosse dimenticavo che ogni provincia é cosa a se e da nomi diversi alle cose, quasi a volersi distinguere dagli altri!!! Noi siamo campanilisti nell’anima ma al tempo stesso facciamo spazio a chi s’intrufola con le proprie tradizioni, magari all’inizio si storce la bocca, un po’ di reticenza c’è ma poi di fronte a Tatiana Nitelea e ai suoi Pelimeni ci s lascia andare, è la gentilezza, la bellezza con la quale spiega e racconta la sua ricetta, il suo coinvolgerci “nell’incollarli” che fa cadere ogni barriera e allora spazio alla Moldavia!!!

E poi…..e poi…. e poi…. Vedere Velia De Angelis impastare come solo lei può fare non ha prezzo quei panini che fra una risata e l’altra diventano involucri per mortadella formaggio e l’immancabile ingrediente segreto, segreto al punto di far lavorare la fantasia di molti anche su Facebook: chissà sarà l’amore che ci metti, l’allegria che sprigioni o forse qualche particolare bilanciamento in preda ad un attacco della dilagante mania di giocare agli alchimisti!?? Credetemi é solo una banana!!!

 E poi…..e poi…. e poi…. Vedere Velia De Angelis impastare come solo lei può fare non ha prezzo quei panini che fra una risata e l’altra diventano involucri per mortadella formaggio e l’immancabile ingrediente segreto, segreto al punto di far lavorare la fantasia di molti anche su Facebook: chissà sarà l’amore che ci metti, l’allegria che sprigioni o forse qualche particolare bilanciamento in preda ad un attacco della dilagante mania di giocare agli alchimisti!?? Credetemi é solo una banana!!!

Non é uno scherzo questa é Velia in tutta la sua essenza, semplice esplosiva creativa e poli…….poliedrica!!!!! Non si può però dimenticare l’improvvisato set dove tutto questo é stato possibile: Benvenuti a “Casa Curri” :” ne faremo un nuovo format!” (Velia De Angelis). Grazie a Cristiana Curri che ha pazientemente sopportato l’incursione e ai suoi ospiti che si avvicendavano fra tavolo e cucina un po’ assaggiando un po’ contemplando che con le loro aggiunte di dolci e di vino hanno fortemente contribuito a fare di una normale serata in compagnia un vero capolavoro. Lasciarsi con la promessa di un ” rifacciamolo presto” é la una delle migliori conclusioni, un successo coronato da strette di mano, abbracci ringraziamenti e……. gomme forate in autostrada alle due di notte con un magnifico chef Luca Borghini che nell’aurea della magia della serata si trasforma in meccanico, poche semplici abili mosse in un surreale schiamazzante contorno ed ecco che si riparte, ognuno verso casa, siamo ancora carichi e piacevolmente sorpresi da quanto l’altro in un così semplice contesto ci abbia potuto arricchire.

GIMME. GIMME. GIMME A CHEF…CENA DI NOTE, MUSICA E ARTE IN CUCINA CON GLI ABBA E LO CHEF LUCA BORGHINI

Articolo scritto da Celeste Ferrari

E’ possibile ascoltare il cibo? O mangiare le note? Avete mai composto ai fornelli? Tutto questo con il grande Luca Borghini è possibile. Ispirazione, genio, talento e dedizione sono i tratti comuni di lui, ma anche della musica che dell’alta cucina.
Partendo dal design di questo piatto bellissimo, vogliamo arrivare alla componente estetica del cibo, alla sostanza, al palato, alla sua presentazione, alla sua disposizione, alla veste contemporanea che simboleggia il connubio fra cibo e musica, e fra Luca Borghini e gli ABBA.
Oggi riviviamo gli ABBA, la band che è stata la rappresentante musicale della Scandinavia più blasonata e di maggior successo. Si stima che abbiano venduto oltre 360 milioni di copie in tutto il mondo, rendendo la band uno dei gruppi più popolari nella storia della musica contemporanea.
Atmosfera da film, buona musica, e cucina d’alta qualità, tutto questo si può con il Maestro Luca Borghini.
Il percorso che ha portato Borghini fra i “ornelli è lungo e si lega al concetto di musica come nutrimento. Coltivare la musica è nutrire l’anima.
Lo chef come il musicista semina note associate a emozioni e immagini, nel terreno fertile e ricco del loro mondo interiore.
Intenzioni che diventano note da innaffiare, da associare ad altre note, per creare contesti melodici e armonici da far crescere con un ritmo preciso.
Al termine del tutto non ci saranno solo piatti, ma brani musicali.
Alla base della cucina e della musica c’è un atto creativo il musicista è il cuoco di quella particolare materia vibrante e vitale fatta di suoni e timbri.
Quando mangiamo del buon cibo il nostro cervello risponde attivandosi come quando ascoltiamo della musica, tali da favorire la crescita della nostra autostima.
Come concludere quindi se non con Gimme, gimme, gimme a chef .
Celeste Ferrari

IL TRICOLORE SI MANGIA!

Art Food & Fashion di Celeste Ferrari & Co.

(Articolo scritto da Celeste Ferrari)

Per festeggiare a tavola la giornata nazionale della bandiera, un piatto eccellente in bianco, rosso e verde con gli ingredienti sani della dieta mediterranea dello Chef Luca Borghini che riesce con maestria a tenere alto il sapore tricolore.Ricordiamo che Il 7 gennaio di ogni anno la bandiera italiana è protagonista della giornata nazionale della bandiera, istituita dalla legge nº 671 del 31 dicembre 1996 per celebrare la nostra bandiera e festeggiata ogni anno in questa data principalmente a Reggio nell’Emilia. In occasione della festa presso il Palazzo del Quirinale viene eseguito il Cambio della Guardia in forma solenne, che i Corazzieri svolgono in uniforme di gala; solamente il 2 giugno viene svolto lo stesso rito in forma solenne. A Reggio Emilia la Giornata invece viene celebrata con la visita di una delle più alte cariche della Repubblica Italiana (il Capo dello Stato o il Presidente di una delle Camere), che passa in rassegna una selezione di truppe armate e tiene un proprio discorso ufficiale.Per celebrare la nostra bandiera non c’è nulla meglio della cucina deliziosa e ricercata di Luca Borghini per meglio rappresentare il nostro Paese. Oggi il ns Chef ci strega con una tartara di carne prelibata, la chianina con rucola e parmigiano, un secondo che merita di essere assaggiato almeno una vota se cucinato da lui. Costituisce un secondo variopinto grazie al rosso della carne, al verde della rucola ed al bianco del parmigiano, un vero e proprio piatto tricolore, che meglio puo’ rappresentare la nostra Bandiera. Verde, bianco, rosso, sono immediatamente associabili a tre degli ingredienti che meglio caratterizzano il nostro Paese: Rughetta, carne, e parmigiano. E’ questa la strategia usata per promuovere la ns pagina-magazine “Art Food & Fashion”, pagina creativa e artistica che si dedica alla gastronomia su Facebook, cercando ogni volta di essere innovativa, propositiva e originale.Paese che vai cibo che trovi. Bandiera e cibo. Non c’è niente che possa rappresentare meglio un Paese quindi di questi due elementi. Carne, parmigiano contribuiscono in parte a comporre lo stereotipo dell’italiano ma allo stesso tempo parlano chiaro perché, oltre a moda e design, una delle componenti essenziali del modo di vivere italiano è la cucina. Il must è la qualità dei prodotti: cibo genuino e sapori autentici.Certamente le nostre papille gustative vengono sollecitate dai profumi che indicano il gusto di ciò che assaporeremo, ma anche la vista ha un ruolo importante. Il colore è il primo elemento che ci colpisce, e la tinta di un alimento rivela forti influenze nella percezione del gusto, sia quando vi è naturalmente contenuta, sia quando è aggiunta, o quando derivi da processi di cottura e conservazione.Esaminiamo come alcuni alimenti possono rivelare un legame anche simbolico tra colore e cibo. Bianco indica purezza e luce. I cibi bianchi comunicano solennità come le torte nuziali o per contro semplicità. Rosso caldo ed eccitante, simboleggia fuoco e sangue, ed i cibi così colorati generano energia, come la nostra carne. Il rosso stimolerebbe l’azione del soggetto verso il consumo. Verde colore della natura e della vegetazione è simbolo di forza, rinascita e speranza. Il cibo verde lo associamo a tutto ciò che è sano e salutare. Questo ultimo colore, il verde, lo vogliamo associare in modo particolare al colore della speranza, della fiducia in un’Italia migliore, ed è questo il messaggio che oggi vogliamo dare a tutti voi lettori.