La passione di Cuocherellona

Chi mi segue già da un po’, sa che mi appassiona leggere e condividere la vita delle persone che amano le mie stesse cose. Non pretendo di fare il pigmalione di nessuno, ma mi piace mettere uno spot (i fari che si usano in teatro) sulle persone che mi danno emozioni, quelle che mi fanno venire i brividi in cucina…. Non servono tanti ingredienti, ma come in un buon piatto, occorre equilibrio, sincerità, schiettezza…. pochi ingredienti che si valorizzino l’un l’altro e riescano a comunicare qualcosa dal profondo…. un’emozione.

Questo per me è Erica Di Paolo, quest’amica caparbia, forte, determinata e passionale. Semplicemente intensa.

Vi lascio la parola e spero che le mie sensazioni siano percepite anche da voi.

CucciolaMaciBimbaPrincepsEri”cozza”, sono io, nelle diverse accezioni della vita. Sono una piccola sognatrice, curiosa di esplorare il mondo nei suoi dettagli e mai stanca di apprendere. Determinata, cocciuta e costante. Seguo le mie passioni da quando mi alzo, al mattino, a quando spengo la luce, sfinita, e questa è una grande fortuna, ma anche una scelta coraggiosa. Mi piace definirmi nomade: non ho radici e non mi spaventa affrontare differenti realtà, sondare ambienti sconosciuti e intraprendere nuove esperienze. Vivo di stimoli e amo sfidarmi e questo ha permesso di confrontarmi continuamente con le mie capacità e di superarmi, ogni volta. Ogni aspetto della vita, per me, è fonte di ispirazione e di apprendimento.

Amo viaggiare. Il lavoro mi ha permesso, nel tempo, di visitare luoghi incantevoli, facendomi conoscere culture diverse, che ho sempre cercato di vivere con la mentalità del posto, lasciando il mio mondo, i miei gusti, le mie esigenze e le mie abitudini a casa. Ho fatto della mia passione un’occupazione, a cui mi dedico da oltre nove anni. Da poco ho dato un taglio personalizzato a questa attività, immaginando una dimensione in cui il cliente possa sentirsi seguito e coccolato in ogni aspetto dell’organizzazione del viaggio, rimanendo comodamente seduto in poltrona. Questo progetto si chiama Mai Soli nel Mondo ed è la realizzazione di un sogno.

 Amo leggere. Leggo voracemente. Curo la mia libreria come fosse un caveau tracimante di gioielli preziosi. Tratto i miei libri con devozione. Sottolineo i passaggi che mi colpiscono, ma rigorosamente a matita, e assolutamente con un righello. Il tempo dedicato alla lettura è tempo dedicato alla mia anima. Rido e piango scorrendo le pagine di un racconto e ogni volta che arrivo all’ultimo punto di un libro mi sento un po’ persa, ma decisamente arricchita.

Amo lo sport, a cui dedico sempre una parte importante delle mie giornate. Mi scarica, mi rende determinata, mi aiuta ad avere il controllo delle mie azioni, mi dà forza, mi gratifica. Corro, sollevo pesi, nuoto, scio….pratico tutte quelle attività che mi permettono di conoscermi meglio e di migliorare la consapevolezza di me stessa.

Amo la musica, mi fa vibrare l’anima. Mi accosto a generi diversi in base al periodo e alle circostanze di vita. Prediligo il volume sostenuto, per disgrazia dei vicini di casa, ma apprezzo anche il soffio di una nota in sottofondo. Ho un mito, l’unico, che seguo da quando ero bambina. Mi accompagna con la sua voce graffiante e il suo rock travolgente. Mi spoglia dell’immagine di donna posata e controllata e mi veste di adrenalina pura.

 Amo scrivere. Mi piace dare una forma ai pensieri e alle sensazioni che vivo. Scrivo cercando l’equilibro perfetto nella forma. Scrivo emozioni e piango nel rileggerle. Scrivo per me, ma mi piace condividere. Scrivo da anni, da quando un diario era il mio autoritratto migliore, la tela da dipingere con i miei colori. Mi fa sentire viva, mi rende vera.

Amo cucinare. Ovvio, direte. Eppure non ho mai pensato ci fosse niente di ovvio, nella mia vita, neanche questo. La passione per la cucina mi accompagna da sempre, ma mi identifica da poco. Vedo nella cucina la forma della mia creatività. La vedo come un’arte, che attrae a sé i miei sensi e li proietta in una nuova dimensione. Cucinare mi porta in un mondo a sé, dove non esistono pensieri, non esiste il tempo, non esistono preoccupazioni. Cucinare mi fa sorridere, distende i tratti del mio volto, mi arricchisce di espressività. Mi incuriosisce, soprattutto. Cucinare è andare fuori da uno schema, rincorrere un risultato, assecondare un desiderio. Cucinare è sapere con certezza che IO SONO.

Ora il link di una sua ricetta sperando di avervi incuriosito…. non ve la perdete!!!

Fingers di riso venere e mazzancolle in guscio di zucchina: colori e sapori in un solo boccone

 

Food: il doc-film del regista Marco Rusca sullo spreco del cibo

Ventitre registi, ognuno di diversa nazionalità, si uniscono per raccontare lo spreco del cibo nel mondo mediante un film documentario che riporta anche i dati della Fao. Il regista ideatore del progetto è Marco Rusca con la collaborazione di Veronica Carbone e Lester Pathmaperum.

La mia professione mi porta a considerare sempre il cibo con molto rispetto, uno chef venera il cibo. Seleziono le materie prime e analizzo le loro proprietà per poi sfruttarle e valorizzarle al meglio. Faccio molta attenzione nell’acquisto dei prodotti e ovviamente è necessario avere cura nel mantenimento del cibo ed evitare gli sprechi. Quello che è banale per la sopravvivenza economica di un buon ristorante, dovrebbe essere riportato nella vita di tutti i giorni e considerato un modo di pensare e di fare naturale. Anche come padre di famiglia adotto questa politica e ho cercato di insegnare ai miei figli il rispetto del cibo. Nel nostro piccolo, tutti i giorni possiamo avere delle accortezze e delle regole che portano vantaggi sia al nostro portafoglio che all’economia mondiale. I dati della FAO sono spaventosi e certo non possiamo pensare di stravolgerli, ma possiamo dare il nostro piccolo contributo e fare un passo avanti per cambiare mentalità. Basta poco… fare attenzione a chiudere il rubinetto dell’acqua quando ci si lavano i denti, spegnere le luci, non acquistare i prodotti che non servono solo perchè sono in offerta, imparare a riciclare gli avanzi…. cose semplici che sappiamo tutti ma ci dobbiamo sforzare di metterle in pratica. A chi di noi non è capitato di vedere gente che fruga nei bidoni della spazzatura? Scene tristissime che fanno stringere il cuore ed è nostro dovere tentare di fare qualcosa.

Per questo quando sono venuto a conoscenza del progetto di Marco Rusca, mi sono trovato subito solidale e ho appoggiato la sua causa perché la sento intimamente mia.

Dare uno spunto di riflessione è un grande contributo, non è sicuramente la soluzione ma in un mondo che va sempre di fretta, che corre in maniera frenetica alla ricerca di chissacché riuscire a far percepire l’importanza di evitare gli sprechi è un grande traguardo. Mi piace citare un estratto da un’intervista fatta a Marco Rusca dove dice: “ L’empatia verso l’altro, accorgersi delle sue esigenze e porsi la domanda della fame del mondo sono spunti necessari per poter raggiungere quell’egoismo altruista che ci fa stare bene quando sta bene il nostro prossimo. Desidero ricordare che il docu – film Food di Marco Rusca si può acquistare online nella sua versione integrale http://www.lafeltrinelli.it/products/2000000009049/FOOD.html

Sappiamo bene che ciò che facciamo non è che una goccia nell’oceano. Ma se questa goccia non ci fosse, all’oceano mancherebbe.

Papa Francesco anti-sprechi:
“Il cibo che si butta via
è come rubato ai poveri”

http://qn.quotidiano.net/cronaca/2013/06/05/899684-papa-francesco-anti-sprechi-denaro-persone-rifiuti.shtml