Raccolta di primi regionali

Raccolta di primi regionali. Con alcuni amici blogger della mia regione, il LAZIO e della piattaforma GZ ci siamo riuniti in gruppo per scambiarci ricette, opinioni, pareri … ed è nata una prima raccolta di ricette regionali. Queste ricette fanno parte del bagaglio che ogni famiglia si porta dietro e si tramanda di generazione in generazione, quindi, è probabile che qualcuna non sia proprio fedele a quella originale … perchè con il tempo possono aver subito delle variazioni e degli aggiustamenti secondo i gusti della nostra famiglia, non per questo perdono di genuinità … 

Questa raccolta è scaricabile gratuitamente dai nostri blog presenti sulla piattaforma Giallo Zafferano. Siamo dei food blogger per passione della regione Lazio e abbiamo deciso di raccogliere le nostre ricette regionali e renderle consultabili e scaricabili. Tutti questi fantastici piatti sono stati realmente provati e sperimentati sulla “nostra pelle”.

La cucina laziale è per lo più cucina romana, a base di ingredienti rurali e contadini, di origine sia animale che vegetale, preparati con ricette spesso tramandate di generazione in generazione, è fondamentalmente una cucina povera, molto usato è il così detto quinto quarto cioè quel che rimane della bestia vaccina o ovina dopo che sono state vendute ai benestanti le parti pregiate: i due quarti anteriori e i due quarti posteriori. Parliamo di interiora: trippa (la parte più pregiata è l’omaso, a Roma detta anche cuffia), rognoni (i reni della bestia), cuore, fegato, milza, animelle (pancreas, e ghiandole salivari) e schienali, cervello e lingua. Dalla carne ovina si prende anche la coratella, l’insieme delle interiora (fegato, polmoni, cuore).

Poiché dovevano soddisfare le esigenze dei lavoratori nei campi, molto spesso sono porzioni molto nutrienti e abbondanti.

Il burro nella vera cucina romana è praticamente uno sconosciuto: per ingrassare e anche per friggere si usava casomai lo strutto di maiale. Ma il condimento per eccellenza è l’olio, ancora presente tra le produzioni tipiche del Lazio.

Da che esiste Roma, la cucina delle classi meno abbienti è stata quella dei prodotti del vicino Agro, delle farinate e dei legumi. Non a caso la celebre “puls” dei romani (che per questo erano detti “pultiferi” cioè mangiatori di polenta) era una pappa di cereali e legumi che nei diversi accostamenti prendeva altri nomi e sapori.

Tra i legumi erano i ceci a farla da padrona, anche sulla tavola dei ricchi. Poi, con i secoli, la cucina del volgo prese l’abitudine di fare della zuppa di legumi il suo piatto della vigilia, come pasta, ceci e baccalà.

Gli aromi maggiormente usati sono la mentuccia, la menta romana, il lauro, il rosmarino, la salvia.

Mentre per le verdure si parla di broccolo verde, carciofi, cicoria, misticanza e puntarelle.

E per il pesce i protagonisti sono: le alici e il baccalà.

 La prima raccolta riguarda i PRIMI potete scaricare qui il pdf

Raccolta di primi regionali

Buona lettura e buon appetito!!!

I Blogger GialloZafferano della Regione Lazio

 

P.S. se vi è piaciuta questa raccolta, continuate a seguirci: ce ne saranno sicuramente altre 🙂

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