Lembas o pan di via

Lembas o pan di via. Visto che siamo in estate, e la voglia di accendere il forno o i fornelli spesso ci abbandona, il post di oggi si riallaccia a alla sezione “Cibo & …”, sezione che non ha nessuna pretesa, è solo una raccolta di temi legati al cibo e il cinema o alla letteratura. Il così detto pan di via è un pane elfico che da sostentamento ai protagonisti del libro “Il Signore degli anelli (titolo originale in inglese: The Lord of the Rings), romanzo epico fantasy scritto da John Ronald Reuel Tolkien e ambientato alla fine della Terza Era, nell’immaginaria Terra di Mezzo, da cui trae origine la trilogia cinematografica diretta da Peter Jackson. Personalmente amo il libro e adoro la trilogia, credo sia quanto di più bello ci sia in letteratura, ed è stato riportato in maniera magistrale sullo schermo, ovviamente ci sarà chi lo odia, ma il mondo è bello perchè vario, e ognuno ha le sue opinioni, e i suoi gusti personali.

lembas o pan di via

Permettetemi di citare quello che è il prologo del libro sul potere dell’unico anello:

« Tre Anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende,
Sette ai Principi dei Nani nelle lor rocche di pietra,
Nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende,
Uno per l’Oscuro Sire chiuso nella reggia tetra,
Nella Terra di Mordor, dove l’Ombra nera scende.
Un Anello per domarli, un Anello per trovarli,
Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli.
Nella Terra di Mordor, dove l’Ombra cupa scende. »

il  sesto e il settimo verso erano incisi, sebbene potessero essere rivelati solo dal fuoco, anche sull’Unico Anello, nel linguaggio nero (la lingua parlata a Mordor).

Ma ora basta parlare del Signore degli anelli, perchè potrei diventare anche molto loquace, e parliamo delle lembas o pan di via.

Quando si forma la compagnia dell’anello, e si prepara per partire […] “

L’indomani mattina, quando stavano incominciando ad imballare i loro esigui beni, apparvero degli Elfi che conoscevano la loro lingua, carichi di provviste e di abiti in dono per il viaggio. Gran parte del cibo consisteva in dolci estremamente sottili, di farina infornata, bruni all’esterno, ed all’interno d’un bianco cremoso. Gimli ne prese uno, guardandolo con aria sospettosa. «Gallette», disse sottovoce, rompendo un angolino croccante e rosicchiandolo. La sua espressione cambiò tosto, ed egli divorò avidamente il resto del dolce. «Basta, basta!», esclamarono gli Elfi ridendo; «quel che hai mangiato è sufficiente per un lungo giorno di marcia». «Credevo fosse solo un tipo di gallette, come quelle che preparano gli Uomini della Valle per i viaggi nelle zone selvagge». «Infatti lo sono», risposero. «Ma noi le chiamiamo lembas o pan di via, e sono più nutrienti di qualsiasi cibo fatto dagli Uomini, e senza dubbio di gran lunga più gradevoli delle gallette». […]

Non ci sono ricette sicure di queste “gallette”. più che altro solo ricette che si ispirano a queste poche parole … “dolci estremamente sottili, di farina infornata, bruni all’esterno, ed all’interno d’un bianco cremoso”

lembas o pan di via

 Ho trovato questa ricetta che si ispira ai lembas, tratta da “A Tavola con gli Hobbit”, ma non l’ho provata personalmente, appena la proverò, magari quando sarà possibile riaccendere il forno, vi farò sapere, se nel frattempo avete voglia di provarla fatemi sapere … ecco la ricetta

ingredienti:

  • 400 g di farina
  • 200 ml di latte freddo
  • 200 g di zucchero
  • 2 albumi montati a neve
  • 2 cucchiai di acacia

procedimento:

Mescolare la farina, lo zucchero e il latte fino ad ottenere una pasta omogenea e elastica. Stendere la pasta fino ad ottenere una sfoglia sottile che andrà ritagliata a rombi. Intanto montare a neve ben ferma gli albumi e aggiungete il miele, facendo attenzione a non smontarli. Ponete un cucchiaio di questo composto nel centro di ogni rombo e richiudete su sé stesso formando dei triangoli di pasta doppia. Ponete i dolci sulla placca del forno già caldo e cuocete per 8-10 minuti a 200°

 

Cibo & ...

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