
Con un consumo pro capite di 168 litri l’anno, gli Italiani sono gli Europei che bevono più acqua al mondo dopo Canada e USA.
Un Italiano su due preferisce l’acqua in bottiglia a quella del rubinetto e così facendo incrementa ancora di più il già fiorente “mercato dell’acqua”.
L’Italia, infatti, è la maggiore produttrice e distributrice di acqua del mondo intero: nel nostro paese vengono prodotti quasi 11 milioni di litri d’acqua, attinta da 700 sorgenti ed imbottigliata da circa 160 imprese.
La moda, ancora una volta, l’hanno lanciata gli Americani che a metà degli anni ’90 cominciarono a chiedere nei ristoranti la “Pilgrim”, un’ acqua minerale rigorosamente Italiana.
Da allora l’industria dell’acqua ha fatto dei passi da gigante ed oggi si possono contare sul mercato decine e decine di etichette differenti, tutte con caratteristiche e virtù particolari: ci sono quelle indicate nelle diete povere di sodio, quelle con effetti diuretici, quelle che stimolano la digestione, quelle oligominerali, le frizzanti, le effervescenti naturali…
Nonostante questo vasto assortimento, c’è anche chi non si accontenta e cerca qualcosa di ancor più particolare.
Per assecondare anche i palati più raffinati, qualche anno fa, è stato aperto a Parigi il primo “water bar” seguito a ruota da altri locali simili un po’ ovunque, Italia compresa.
Qui vengono proposte acque minerali sempre più esclusive per veri intenditori: provenienti dai ghiacciai della Norvegia, dai vulcani delle isole Fiji o ancora, ricche di minerali rari o potenziate con ossigeno.
La maggior parte delle volte, poi, i designer famosi si impegnano a racchiudere queste acque in bottiglie preziose dando vita a piccoli capolavori che possono raggiungere prezzi davvero esorbitanti.
Nel 2002 è nata anche l’ “Associazione degustatori acque” e molti ristoranti, insieme alla carta dei vini, propongono la carta delle acque minerali con tutti i consigli per abbinarle al meglio con i piatti presenti nel menù.
Secondo gli intenditori le normali acque da tavola, con poco residuo fisso, hanno sapore neutro e perciò si sposano con tutto.
Mano a mano che aumentano i sali disciolti cambia anche la sfumatura del sapore.
I degustatori suggeriscono un’acqua minerale frizzante con le carni rosse, la selvaggina ed i formaggi stagionati ed una lievemente frizzante con i dolci, il carpaccio, il pesce al cartoccio ed il risotto ai frutti di mare.
Con mozzarella, pasta fresca ripiena e verdure è invece ottima un’ acqua effervescente naturale oligominerale mentre, si sposa perfettamente con il pesce alla griglia od il roastbeaf, l’acqua minerale naturale.
Accanto a tutte queste acque, ci sono anche quelle illustri, oserei dire, regali.
Una delle più famose al mondo è quella della fonte di Malvern, nel Worcestershire, in Inghilterra, la preferita della Regina Elisabetta II.
Particolarità dell’acqua di Malvern è quella di non contenere residui: a causa della durezza della roccia da cui sgorga ha, infatti, pochissimi minerali disciolti.
Le sorgenti di Malvern sono note fin dal XVII secolo, periodo nel quale per la prima volta si è provveduto ad imbottigliarne l’acqua.
Le cure a base di acqua Malvern hanno avuto il loro apice nell’età Vittoriana e pare abbiano giovato a molti personaggi illustri tra cui lo scrittore Charles Dickens e il naturalista Charles Darwin.









