
…com’è buono il formaggio con le pere!
Eccolo qua, uno dei proverbi più celebri dopo “una mela al giorno leva il medico di torno”.
Della massiccia influenza del cibo sulla cultura mondiale non c’è dubbio e, diverse volte, ne abbiamo fatto menzione anche noi sul Blog.
Ma certe storie meritano di essere raccontate: quelle che riguardano la nostra quotidianità ed i nostri modi di dire e pensare, sono quelle che più ci affascinano ed incuriosiscono.
Proprio come il proverbio sopra citato che nasconde una storia di intrighi e macchinazioni.
Si ok, forse ho un po’ esagerato, ma senza dubbio, il proverbio del formaggio con le pere è il chiaro simbolo del privilegio che alcune classi vogliono avere sulle altre.
Analizziamo il tutto.
C’è un povero contadino, c’è il formaggio, e ci sono le pere ma, assolutamente nessuno deve istruire il contadino affinché possa accostarle e malauguratamente mangiarle insieme.
Ma perché?
Nonostante i proverbi non abbiano età né data di nascita, in quanto prodotti del folklore popolare, per cercare di spiegare questo enigma del contadino ignaro si è cercato di inquadrare storicamente questo “detto” e si è giunti alla conclusione che il Medioevo sia il periodo più giusto.
E’ proprio in questo periodo che si consuma la lotta di classe o, se preferite, il conflitto sociale tra ricchi e poveri, signori e contadini che contraddistingue il senso di questo proverbio.
Il contadino infatti deve essere tenuto allo scuro, non deve venire a conoscenza di qualcosa che, evidentemente non sa.
Cercando di analizzare nella sua interezza il proverbio si cade nell’errore di considerare pere e formaggio due prodotti assolutamente alla portata del contadino, che lui potrebbe reperire facilmente.
E qui casca l’asino!
Ricordando sempre che ci troviamo nel Medioevo, alcuni esperti in materia, ci fanno notare che molti dei cibi che il contadino è chiamato a produrre sono a solo appannaggio dei potenti signori, cioè lui non può mangiarli! Guardare ma non toccare, in parole povere.
Se state pensando che il cibo incriminato sia al formaggio, siete fuori strada!
Alimento di base di molte culture che avevano come mezzo di sostentamento solo la pastorizia, il formaggio è sempre stato, nei secoli dei secoli, una risorsa contadina.
Il giallo a questo punto inizia a diradarsi (se non è zuppa è pan bagnato) e sembra essere sempre più chiaro che l’artefice dell’infelicità del povero contadino sia proprio la pera.
Sembra incredibile che proprio un frutto della terra possa rivoltarsi in codesta maniera a colui che l’ha coltivata.
A questo punto urge una spiegazione.
Secondo gli autorevoli pareri degli storici dell’alimentazione, nel Medioevo la pera era considerata un frutto molto prelibato: dolce e succosa era il “frutto del signore”, inteso come padrone del feudo.
Di conseguenza i contadini erano esonerati dal mangiare le pere.
A dispetto di quanti hanno sempre pensato che il pezzo forte dell’accoppiata fosse il formaggio, oggi si scopre che è la pera ad impreziosire il formaggio e a renderlo più desiderabile.
Altra scoperta importante, o quantomeno interessante: al contrario di molti altri motti, detti o proverbi, questo del formaggio con le pere è un vero e proprio auspicio negativo e senza dubbio crudele.
Grazie al cielo col passare del tempo il senso originario è andato perduto e tutti sono liberi di abbuffarsi di formaggio e pere a volontà…anche il contadino!
Fotografia:© ladyligeia – Fotolia.com









