Prawn cocktail

ottobre 8, 2011 in Appetizer, Secondi

 

Il prawn cocktail altri non è che un cocktail di gamberetti. Embè, direte voi, che ha di speciale?

Innanzitutto è un “must” della cucina inglese, o perlomeno in Inghilterra spopolava letteralmente negli anni ’70. E voi che mi seguite sapete bene come tutto ciò che è British abbia presa facile sul mio cuoricino.

Secondo, e forse più importante, questo prawn cocktail è stato il mio compagno di vita per tutto il periodo in cui sono stata a Londra. Lavoravo in un “ristorante” “italiano” – entrambi tra virgolette perchè nonostante i prezzi stellari era una topaia e nonostante il proprietario fosse genovese proponeva pastasciutte rigorosamente surgelate servite con della melma inguardabile perchè, a detta sua,  “gli inglesi mangiano tutto ciò che gli dici che è italiano” – e ci stavo dalle 10 ore al giorno in su. E’ stato uno dei periodi più duri della mia vita, i soldi erano pochi, il proprietario si intascava le mie mance e due giorni dopo il mio arrivo ci fu il terribile attentato nella metro, al quale sono scampata per vero miracolo, e i tempi erano bui per tutti, ma nonostante tutto hey! ero a Londra, il mio sogno da sempre, vivevo con delle persone meravigliose e tutto il duro lavoro che facevo era abbondantemente ripagato dalla forza e dalla bellezza di una città meravigliosa che non finisce mai di stupirti. E il prawn cocktail era il protagonista indiscusso, assieme all’English Breakfast e all’immancabile Tea, delle mie giornate lavorative. La portata più richiesta in assoluto, vuoi anche perchè la più economica, con le sue “sole” 8 sterline. E io passavo ore su e giù per il “ristorante” a portare questo prawn cocktail, che ho assaggiato solo l’ultimo giorno che ero lì, quando il proprietario mi ha bellamente salutata perchè “il secondo scoppio (di bomba, nda) ha dato la mazzata finale ai turisti”. Così quel coso m’è andato di traverso, e sono rimasta lì con quel gusto in bocca che ora ricollego mentalmente a quel periodo buio ma bellissimo allo stesso tempo.

Così, to make a long story short, qualche giorno fa mi sono imbattuta in un avocado al supermercato e m’è tornato tutto alla mente così, d’un botto, e ho sentito l’impellente bisogno di rifarlo, per ricordare a me stessa cosa sono riuscita a fare nella mia vita, tutta sola.

Eccovi quindi la ricetta di questo simpatico appetizer che, a parte i miei giudizi un pò di parte, è davvero buono e può diventare un’idea stuzzicante per un aperitivo o come hors d’oeuvre nelle vostre cene di pesce. Enjoy!

Ingredienti:

500 g gamberetti sgusciati (surgelati per comodità mia)
alcune foglie di lattuga
1 avocado
pepe
1 lime

per la salsa:

100 gr maionese
1 cucchiaino di salsa worchester
1 cucchiaino di tobasco
2 cucchiai di ketchup
1 cucchiaino di succo di lime

Procedimento:

1- Mettete i gamberetti scongelati (o freschi, come preferite, ma allora vi tocca pure sbucciarli) in una padella e fateli saltare con un filo d’olio per qualche minuto. Lasciateli da parte.

2- Mettete tutti gli ingredienti della salsa in una ciotola e mescolate bene. Se non la usate subito, coprite con pellicola trasparente e mettete in frigo fino al momento dell’utilizzo.

3- Poco prima di servire, pulite l’insalata e tagliatela a pezzi grossolanamente con le mani, e distribuitela in 6 bicchieri (il serving perfetto è nel calice).

4- Prendete l’avocado e, dopo averlo sbucciato, tagliatelo a cubetti che andrete a distribuire nei 6 bicchieri sopra l’insalata.

5- Completate i bicchieri con un pò di salsa e i gamberetti, tenendone 6 da parte come guarnizione.

6- Guarnite i bicchieri con un gamberetto ciascuno sul bordo e una fettina di lime.

Io avevo fatto grandi quantità quindi il rimanente l’ho usato per fare un’insalata esotica aggiungendo all’insalata, avocado e salsa anche dei pinoli e del mais.. :) )

PS: se tutto va come deve, presto tornerò lì a vendicarmi del malvagio ristoratore!! vi farò sapere!!!