La pasta di zucchero (PDZ)

agosto 1, 2011 in Base, Dessert

 

Dopo un breve periodo di assenza torno più felice che mai di parlarvi della mia nuova passione/mania… La pasta di zucchero. Molte di voi la conoscono già benissimo, e molte delle mie amiche blogger la maneggiano da tempo immemore realizzando vere e proprie opere d’arte, ma per me la PDZ era sempre stata una specie di tabù, vuoi per la mia scarsa manualità o per la carenza di materie prime con cui farla o per il sentore di sicuro fallimento se mai mi fossi cimentata nell’opera. Per fare la vera PDZ infatti serve il glucosio, che per me è sempre risultato impossibile trovare, così in passato ho provato a fare il suo sostituto, la MMF (MarshMellow Fondant), che però non mi ha dato la soddisfazione sperata, perchè il procedimento era lungo e appiccicaticcio e il gusto molto molto stucchevole.

Il fato ha però voluto che, attraverso le inesplicabili vie della rete, io abbia “conosciuto” Francesca di “Dolci Creazioni e non solo…“, che nel suo blog fa delle cose a dir poco stupefacenti con la PDZ, e, anche se sembra incredibile, le fa da pochi mesi (il suo blog è giovanissimo!) e ha imparato, come mi ha detto, da sola, con la sola forza della volontà e dell’esperienza maturata di tentativo in tentativo.. Nel suo blog inoltre ci sono degli utilissimi tutorial su come fare la PDZ e alcune decorazioni di base, così mi sono detta “perchè non provare?”.. non aspiro certo a diventare brava come lei, però qualcosina magari riesce anche a me… e così come si dice “chi fa dolci il ciel l’aiuta” e il caso ha voluto che mentre facevo la spesa io abbia trovato un barattolo (uno!) di sciroppo di glucosio al super, e mi sono lanciata nell’impresa.

La ricetta originale di Francesca la trovate QUI, io la ripropongo con la mia modifica dovuta allo sciroppo di glucosio che è un pò più liquido del glucosio semplice (quindi ci va molto più zucchero a velo), ma vi assicuro che il risultato è fenomenale. Ho ottenuto una pasta bella, liscia, compatta e senza sporcare troppe pentole (come invece succede con il MMF che impiastricca tutto) nè sprecare troppo tempo: veramente ottima!

PDZ:

750 gr di zucchero a velo
30 gr di miele
20 gr di glucosio
15 gr di burro
2 fogli di gelatina (circa 6-7 gr)
30 gr di acqua
qualche goccia di succo di limone

1. Mettere 450 grammi di zucchero a velo setacciato in una ciotola (NB: la ricetta di Francesca prevede l’uso del robot, che io non ho, così ho fatto tutto a mano, ma garantisco che viene lo stesso).

2. Mettere la gelatina in ammollo nell’acqua per 10 minuti. In un tegamino mettere l’acqua con la gelatina, il burro, il miele e lo sciroppo di glucosio e far sciogliere bene tutto, a fiamma bassissima fino ad avere un liquido simile ad acqua. Riprendere la ciotola con lo zucchero a velo, versarci le gocce di limone e il composto liquido e mescolare benissimo fino ad ottenere un composto omogeneo.

3. Versare il tutto su un piano da lavoro e impastare per bene aggiungendo pian piano il restante zucchero al velo, lavorando con le mani fino ad ottenere una bella palla liscia e bianca che non si attacca.

Sarà mezz’ora in tutto, a farla grande. Ora se volete utilizzare la pasta, coloratela come più vi piace, altrimenti avvolgetela in pellicola trasparente, mettetela in un sacchetto-gelo ben chiuso e dentro ad un contenitore chiuso ermeticamente, dovrebbe conservarsi per alcuni mesi.

Ma voi direte, e il gusto com’è? e che c’hai fatto con ‘sta benedetta PDZ?? Ebbene ecco qui, ci ho ricoperto dei biscotti di pasta frolla al burro (prossimamente la ricetta :-) ) sui quali poi ho tentato anche di metterci della glassa fatta con albume e zucchero a velo (che però è venuta male quindi dovrò lavorare anche su questa..). Qui vi metto alcune foto dei miei biscottini, così vi fate un’idea..

Of course potevo fare di meglio. Sicuramente non si avvicinano nemmeno lontanamente a quelle creazioni scultoree che vedo in giro. Però sono davvero soddisfatta di questa mia primissima creazione in PDZ e, ora che anch’io la posso fare, state certi che ci dedicherò molte molte serate, per la gioia di M. il cui responso è stato “Ma…è buonissima! non come quella schifezza con le caramelle americane!”.. e se lo dice lui… :-)