La cucina di Montalbano

La cucina di Montalbano

Alcune delle mie passioni, oltre la cucina, sono la letteratura e le arti, ovvero pittura, scultura, cinema e teatro e da un pò di tempo ho deciso di unirle per creare qualcosa di particolare e interessante anche per chi mi segue.
Questo mio personale percorso ha prodotto alcune serate, ospitate dall’associazione ” La Ruga ” , in cui ho parlato di un autore diverso ogni volta, analizzando il rapporto tra cibo e personaggi della narrazione, mettendone in evidenza il diverso approccio che sta alla base del ( o dei ) libro presentato. Al termine della relazione ho offerto un assaggio dei piatti descritti nei romanzi, ricreandone ambienti e ricette, che ha reso la serata ancora più interessante per gli ospiti.
La prima di queste serate è stata appunto “La cucina di Montalbano”, in cui ho mostrato un lato dei romanzi di Camilleri che forse è sfuggito ai lettori più frettolosi: l’amore incondizionato che Montalbano, alter ego di Camilleri, ha per il buon cibo. Parlare di Montalbano è stato facile, Montalbano sono io, golosa, anzi innamorata del cibo e dei numerosi e prodigiosi effetti che la buona cucina ha sulle persone. Parlo di quella sensazione di benessere “che sembra quasi ispirazione divina “, che fa sentire in pace con gli uomini e con Dio ( La forma dell’acqua ). Il cibo non è solo nutrimento, non si mangia in fretta e non si parla mentre si mangia, perché niente deve disturbare quell’equilibrio che si crea tra mente e palato; Montalbano ” aveva gana di mangiare godendo vuccuni appresso vuccuni e impiegandoci tutto il tempo che ci voleva” ( Il giro di boa ) Il piacere che gli dà il cibo è così intenso che arriva addirittura a domandarsi se il piacere di un piatto particolarmente piccante sia da paragonarsi a sesso estremo, come vediamo in questo brano ” Intercalando le forchettate con sorsate di vino e gemiti, ora di estrema agonia ora di insostenibile piacere ( esiste un piatto estremo come il sesso estremo? Gli venne di spiarsi a un certo punto ) Montalbano ebbe macari il coraggio di mangiarsi col pane il condimento rimasto sul fondo del piatto, asciugandosi di tanto in tanto il sudore che gli spuntava in fronte ” ( L’odore della notte ). E come ignorare il fatto che la cucina di Montalbano sia una tipica cucina siciliana, un tuffo nella terra del fuoco e del mare, un’ isola in cui piatti dolci e salati non lasciano scampo a chi ama mangiare bene? Quindi bando alle parole e tuffiamoci nelle ricette tipiche, che ho presentato nel corso del tempo in questo blog e che continueranno ad essere presenti in preparazioni future:

Sarde a beccafico
Sarde a beccafico
Arancini
Arancini Siciliani ricetta regionale Il ricettario di Sabrina
Cannoli
Cannoli-siciliani1
Pasticcini alle mandorle
Pasticcini alle mandorle

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2 commenti su “La cucina di Montalbano

  1. devo dire che tra tutte, se la giocano le sarde e gli arancini di riso 😀 non saprei cosa scegliere, interessante l’aspetto letterario delle ricette, una bella sopresa 🙂

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