FAQ Le domande più frequenti sull’intolleranza al lattosio

Quali sono le domande più frequenti sull’intolleranza al lattosio? In questo articolo cercherò di rispondere ad alcune delle domande che mi vengono rivolte sul lattosio, la scoperta dell’intolleranza, i sintomi, come regolarsi quando mangiamo fuori, quali sono i migliori integratori di enzimi per scindere il lattosio, cosa sono i prodotti ad alta digeribilità,  si possono mangiare i formaggi, ecc.. Le persone che si approcciano all’intolleranza al lattosio per la prima volta hanno mille dubbi e mille domande, a cui ho già tentato di dare una risposta negli articoli già presenti sul mio blog. Per altre domande la risposta può essere più breve, ecco perché ho creato questa sezione con le domande più frequenti, sarà un’ articolo in divenire, a cui aggiungerò di volta in volta le domande che mi vengono rivolte e le relative risposte:

  • Cosa significa essere intolleranti al lattosio? 
  • Per la risposta cliccate QUI
  • Cosa può mangiare un intollerante al lattosio?
  • Per  la risposta cliccate QUI
  • Un intollerante al lattosio può mangiare formaggi?
  • Per la risposta cliccate QUI
  • I prodotti ” senza lattosio ” sono davvero senza lattosio?
  • In questo caso la risposta è più articolata e ho diviso l’articolo in due parti distinte, le trovate cliccando QUI e QUI
  • Perché i prodotti ad alta digeribilità sono più dolci? 
  •  La maggiore dolcezza percepita dai nostri sensi è dovuta alla scissione tra glucosio e galattosio, che normalmente avviene nel nostro intestino tenue, ma che nei prodotti delattosati viene indotta artificialmente per favorirne la digeribilità nei soggetti intolleranti. Questa dolcezza può esserci utile per diminuire la dose di zucchero da aggiungere nelle ricette dolci, mentre può essere mitigata da spezie ed erbe aromatiche nelle preparazioni salate.
  • Cosa posso mangiare quando pranzo fuori casa?
  • Molti ristoratori sono preparati ad accogliere un intollerante al lattosio, ma molti altri, purtroppo, brancolano  ancora nel buio. Se quando dichiarate che siete intolleranti al lattosio vi rispondono che in quel locale usano il glutine,ecco…siete fritti 😀 In questo caso scegliere preparazioni semplici, dicendo al cameriere, o al barista, che non potete  assumere latte e derivati. Se avete la possibilità scegliete piatti vegani, in cui lattosio e derivati del latte sono sicuramente esclusi. Potete anche ricorrere agli integratori di lattasi o tilattasi, ma tenete presente che possono non ripararvi del tutto da un pranzo ricco di lattosio; in questo caso scegliete comunque piatti con pochi latticini, in modo da essere sicuri che l’integratore funzioni perfettamente.
  • Quali sono i migliori integratori di lattasi? 
  • Visto che l’intolleranza al lattosio si sta diffondendo a macchia d’olio, le case farmaceutiche sono corse ai ripari creando integratori sempre più efficaci. Credo che ognuno trovi il suo giusto integratore provandone diversi, io posso dirvi che, dopo aver provato quasi tutti gli integratori presenti sul mercato, sono sempre tornata al mio amato lacdigest, che ha il pregio di essere pratico, funzionare bene, essere assunto al momento del bisogno e non tanto tempo prima, come invece altri e non ha necessità di essere conservato in frigo. Magari non va tenuto a temperature  elevate, per non rischiare di vederne vanificata l’efficacia.  Adesso sta andando alla grande il lactease, che funziona abbastanza bene, ma che va assunto 20 minuti prima del pasto, quindi non proprio perfetto per una colazione al volo. Ho provato caolat, silact, silact fast, lactaid, digelat, lactoin, lactosì, sinaire combi. Come ho detto, funzionano tutti più o meno bene SE ci si mantiene bassi con la quantità di lattosio ingerita e se non si ha una intolleranza grave. Nel caso di grave intolleranza al lattosio, tale da non consentire neppure l’assunzione degli alimenti ad alta digeribilità, questi enzimi si rivelano utilissimi nel caso si voglia cedere alla tentazione dei delattosati, riparandoci molto bene dalle conseguenze a noi ben note.
  • Nei vegetali e nella frutta si trova il lattosio?
  • No, il lattosio è lo zucchero presente nel latte e non si può trovare nel mondo vegetale. Quello che è vero, però, è che spesso un intestino alterato dall’intolleranza reagisce male ad alcuni alimenti più irritanti, come appunto le verdure, ricche di fibre, che aumentano fermentazione e attività intestinale. Non serve privarsene del tutto, ma scegliere i tipi più giusti alla situazione del momento, per poi riprendere a mangiare tutto quando l’intestino sarà normalizzato.
  • Quali tipi di carne possiamo mangiare?
  • Possiamo mangiare tutti i tipi di carne e pesce, anche se alcuni sconsigliano vitello e agnello, allevati a latte materno. Privilegiate carne bianca, come pollo e tacchino, fate attenzione al maiale che favorisce il rilascio di istamina e nei soggetti allergici può causare problemi. Attenzione però ai preparati che trovate esposti sul banco macelleria, a polpettoni, polpette, rotolini, spiedini, ecc… potrebbero contenere latte e formaggi che noi non possiamo mangiare.
  • Un intollerante al lattosio deve evitare anche le proteine del latte?
  • Non è necessario a meno che non sia anche allergico alle proteine del latte e alle caseine. Il lattosio è un carboidrato, quindi uno zucchero, niente a che vedere con le proteine.
  • Possiamo mangiare alimenti in cui è scritto ” può contenere tracce di latte?”
  • Sì, possiamo tranquillamente mangiare prodotti in cui è scritto che possono contenere tracce di latte. La scritta viene aggiunta dai produttori per gli allergici, sottolineando che nello stesso stabilimento producono anche prodotti a base di latte e che possono esserci contaminazioni che, per un allergico alla caseina o alle proteine del latte, può risultare fatale.
  • Posso fidarmi se in etichetta non compare il lattosio o altri derivati del latte?
  • La normativa del Regolamento Comunitario n°1169 del 25 Ottobre 2011 prevede che in etichetta vengano evidenziati in grassetto tutti i possibili allergeni presenti nella confezione. Se non è elencato lattosio o altri derivati del latte, si possono mangiare tranquillamente. Dal 2014 la normativa è stata estesa a ristoratori e negozi, in cui è previsto l’elenco dei prodotti usati nel menù; purtroppo ancora non tutti i ristoratori si sono adeguati,ma sono fiduciosa che a breve tutto sarà chiaro anche in negozi, bar e ristoranti.
  • Per chiarimenti sull’etichettatura, rimando al Ministero della Salute: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_215_allegato.pdf
  • Mangio il pollo del girarrosto e ho problemi, perché ?
  • Il problema potrebbe essere nelle spezie usate. In molti insaporitori è presente il lattosio, quindi sono da evitare assolutamente, ma basta chiedere l’elenco dei prodotti usati per insaporire il pollo, per averne la conferma. E questo vale per tutti i prodotti già confezionati, controllate sempre l’etichetta.

 

 

 

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