Rustici con i wurstel

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Un rustico buonissimo con all’interno il wurstel, piace davvero a tutti grandi e piccini.

Ingredienti per 8 rustici:

  • 250 g farina “0″;
  • 250 g farina “00″;
  • 50 g zucchero;
  • 1 cucchiaino da caffè di sale;
  • 80 g di strutto di suino;
  • 1 bustina di lievito di birra secco da 7 g;
  • 250 ml di acqua;
  • 8 wurstel di suino;
  • 1 uovo;
  • semi di sesamo.

Impastare a mano o nell’impastatrice le due farine con lo strutto, lo zucchero ed il lievito fino a sciogliere lo strutto e ad avere una consistenza sabbiosa (un pò come la pasta frolla), poi aggiungere l’aqua lentamente ed il sale, fino a raggiungere una consistenza omogenea e morbida. Far lievitare la pagnotta di pasta dentro un contenitore coperto con pellicola per 3 ore.

Su una spianatoia infarinata dividere la pasta in otto porzioni e con ogni porzione fare un salsicciotto lungo non troppo fino. Scottare in padella i wurstel senza aggiungere nulla. Arrotolare attorno al wurstel il salsicciotto di pasta e adagiare su placca forno rivestita di carta forno. Ogni rustico deve essere messo distante dall’altro altrimenti si attaccano in cottura. Lasciare lievitare per altri 40 minuti.

Riscaldare il forno a 200° ventilato. Spennellare i rustici in superficie con l’uovo sbattuto con un pizzico di sale e mettere i semi di sesamo. Infornare per 10 minuti sempre a 200°, poi abbassare il forno a 180° e continuare la cottura per altri 20 minuti.

Potete farli anche più piccolini da usare come stuzzichini per un aperitivo oppure potete utilizzare questo impasto per fare dei calzoni al forno ripieni di pomodoro e mozzarella o qualsiasi altro ingrediente.

Sono ottimi anche il giorno dopo freddi perchè restano molto morbidi.

Gnocchi ai quattro formaggi

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Gnocchi ai quattro formaggi – il primo piatto preferito da mia madre che odia i ristoranti e sul cibo ha gusti particolari…..non mangia nulla all’infuori dei formaggi.

Ingredienti per 4 persone porzioni dignitose:

  • 800 g di gnocchi di patate freschi, a meno che non sappiate farli voi a mano;
  • 200 g di Fontina Valdostana;
  • 200 g di Emmentaler svizzero;
  • 200 g di Gorgonzola dolce, anche piccante se preferite gusti forti;
  • 150 g di parmigiano grattugiato;
  • 500 ml di latte intero;
  • granella di pistacchio;
  • sale e pepe q.b.

Se volete fare questo piatto a pranzo pensateci in tempo perchè la preparazione dei formaggi inizia 2/3 ore prima e non provatelo a fare velocemente saltando questa parte perchè non viene bene, anzi la fonduta non viene per niente.

Appunto, 2/3 ore prima, tagliate tutti i formaggi a cubetti grossi e privateli della buccia. Immergeteli nel latte dentro una ciotola e lascaiteli a riposare. Trascorse 2/3 ore, eliminate metà del latte e mettete i formaggi con l’altra metà del latte a cuocere in un pentolino abbastanza grande per poi rigirare gli gnocchi, a fuoco lento girando di tanto in tanto finchè la fonduta non è liscia e onogenea. A questo punto aggiungete il parmigiano, mescolate e spegnete il fuoco. Se vi sembra troppo liquida aggiungete un cucchiaio di farina e continuate la cottura qualche minuto in più.

In abbondante acqua salata, fate cuocere gli gnocchi che sono pronti in pochi minuti. Appena salgono a galla scolateli e versateli nel pentolino con la fonduta, aggiungete una spolverata di pepe e mescolate lentamente per non sfaldare gli gnocchi. Impiattate e visto che il parmigiano è già all’interno io sopra metto una spolverata di granella di pistacchio.

Mangiateli caldissimi!!

Sformatini fondenti

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Sformatini fondenti – per gli appassionati di funghi e formaggio, piattino invernale da gustare caldo, caldo!!

Ingredienti per 6 sformatini:

  • 6 stampini di stagnola;
  • 800 g patate:
  • 200 g fontina;
  • 250 g funghi champignon;
  • 1 mazzetto di prezzemolo fresco;
  • 50 g parmigiano grattuggiato;
  • 1\2 bicchiere vino bianco
  • 1 spicchio di aglio;
  • 1\2 dado per brodo classico
  • 1 uovo;
  • 150\200 g pangrattato;
  • olio d’oliva;
  • sale e pepe q.b.

Mettete a lessare le patate in abbondande acqua con un pizzico di sale. Intanto pulite i funghi, io stacco il gambo ed al cappello tolgo la pellicina in superficie, poi lavo tutto molto bene e taglio a fettine. Fate rosolare lo spicchio d’aglio in un tegame con l’olio e metteteci i funghi, il 1\2 di vino bianco e il 1/2 dado, appena il vino evapora coprite con un coperchio e fare cuocere circa 20 minuti, io preferisco non salarli perchè c’è il dado. Assaggiateli di consistenza magari li preferite più duri o più morbidi. Appena sono pronti spegnete il fuoco e lasciateli da parte. Scolate le patate dopo aver verificato la cottura infilandoci una forchetta e schiacciatele nello schiacciapatate ancora calde con la buccia, tranquilli la buccia resta dentro, ma toglietela prima di mettere la patata successiva. In un’ampia ciotola insieme alle patate schiacciate, aggiungete il prezzemolo lavato e tritato, il parmigiano, l’uovo, sale, pepe e mescolate bene. Tagliate a cubetti grandi la fontina. Oleate gli stampini e cospargeteli di pangrattato sul fondo e ai lati finchè non si attacca bene. Mettete nello stampino fino a metà il composto con le patate, al centro un bel cubbetto di fontina, anche due, e un pò di funghi scolati dal sughetto che si forma. Se vi avanzano un pò di funghi e sughetto ci potete condire un piatto di linguine. Finite di riempire lo stampino col composto di patate e sulla superficie mettete altro pangrattato. Fate questa operazione per tutti gli stampini, all’interno siate generosi con la farcitura che non guasta. Infornate a 180° con forno ventilato per 15 minuti più 5 minuti sotto al grill. Quando saranno pronti girateli sul piatto e togliete lo stampino.

 

 

Riso al salto filante

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Riso al salto filante – se, come me, quando fate il risotto vi piace esagerare con le quantità, non fa nulla, a tutto c’è rimedio. Il riso avanzato diventa un piatto prelibato!!

Ingredienti:

  • 200 g di risotto alla milanese avanzato;
  • 5 fette di provolone dolce;
  • 30 g di burro;
  • 30 g parmigiano grattuggiato.

Fate sciogliere il burro in una padella media, più riso avete e più grande servirà la padella. Mettete la metà del riso e schiacciatelo bene con una paletta per renderlo uniforme. Adagiate le fette di provolone, ricoprite con l’altra metà di riso e schiacciate come avete fatto per il primo strato. Fate cuocere nel burro 5-7 minuti per parte a fiamma viva così forma una bella crosticina. Va girato come una frittata, se lo schiacciate bene non si rompe. A fine cottura cospargetelo di parmigiano grattugiato e servitelo. Questa porzione che ho fatto io basta  per due persone.

Pizza diavola e funghi

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Pizza diavola e funghi – peccato che il salame piccante mi faccia tanto male al pancino, ma questa è la mia pizza preferita.

Ingredienti per teglia 6 porzioni:

  • 300 g farina “00″;
  • 200 g farina manitoba;
  • 25 g lievito panetto fresco;
  • 400 ml circa di acqua tiepida;
  • 1 cucchiaino di sale;
  • 2 cucchiai di olio EVO;
  • 100 g di ventricina o spianata piccante calabrese;
  • 180 g funghi champignon trifolati al naturale o sott’olio;
  • 200 g di mozzarella per pizza;
  • 250 ml di passata di pomodoro;
  • origano;
  • olio al peperoncino.

In un’impastatrice (o a mano o con le fruste dello sbattitore elettrico adatte agli impasti lievitanti) versate le due farine, il cucchiaino di sale, i due cucchiai di olio, il panetto di lievito sciolto in un bicchiere d’acqua tiepida. Iniziate ad impastare ed aggiungete la restante acqua tiepida a poco a poco fin quando l’impasto non vi sembra abbastanza umido e omogeneo. Trasferite l’impasto in una ciotola unta di olio, mettete un pò di olio in superficie per evitare che si formi la crosta, copritela con un canovaccio e lasciate lievitare per 4/5 ore.

Quando l’impasto è lievitato trasferitelo in una teglia rettangolare oleata. Questi impasti parecchio oleosi non hanno bisogno di grandi manovre per essere stesi, bastano veramente pochi tocchi con le mani e si stendono quasi da soli. Ovviamente con 500 g di impasto viene una pizza un pò alta, se vi piace più sottile basta togliere un po di impasto, e lo utilizzate per fare una pizza all’ospite che non mangia piccante.

In una ciotola mescolate la passata di pomodoro con una bella manciata di origano, un pizzico di sale ed un filo di olio, poi ricoprite la vostra pizza.

Sopra la passata di pomodoro distribuite la mozzarella tagliata a fettine ricoprendo quasi in maniera omogenea la superficie, a seguire i funghi lasciandone qualcuno da mettere per decorazione. Sopra a tutto ci va la ventricina, perchè a me piace cuocerla insieme alla pizza, molta gente la preferisce a crudo, ma io adoro la crosticina che si forma in forno.

Forno ventilato a 200^ per 15/20 minuti. Io non metto questa pizza a metà del forno ma un pochino più in basso allora la ventricina si brucia. Appena uscita dal forno mettete un goccino di olio al peperoncino e servite con litrate di birra ghiacciata.

Crostini ai fegatini di pollo

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Crostini ai fegatini di pollo – esistono milioni di varianti per questa ricetta, io l’ho fatta a modo mio, il risultato è ottimo ed è facile da fare. E’ un antipasto ideale per le cene a base di carne nelle serate invernali.

Ingredienti per 20 crostini:

  • 1 filone di pane toscano 500 g (senza sale)
  • 400 g di fegatini di pollo;
  • 1 carota grossa;
  • 1 costa di sedano;
  • 1 cipolla;
  • 1 bicchiere di vino bianco;
  • 1 cucchiaio gdi concentrato di pomodoro;
  • 3-4 filetti di acciuga sott’olio;
  • olio EVO;
  • sale q.b.

I fegatini di pollo si trovano in commercio nelle vaschette già puliti. Altrimenti chiedeteli al vostro macellaio di fiducia.

Tritate carota, cipolla e sedano e fate soffriggere con un dito di olio.

Aggiungete i fegatini, salate e aggiungete il bicchiere di vino bianco. Mentre i fegatini cuociono spappolateli ogni tanto con un cucchiaio di legno. Dopo 10 minuti di cottura aggiungete il concentrato di pomodoro e i filetti di acciuga (anche pasta di acciuga va bene), mescolate e lasciate cuocere ancora 20 minuti circa fin quando tutto il composto non ha raggiunto un bel colore marrone.

Una volta cotto fate raffreddare e mettete il composto in un mixer, potete usare anche un frullatore, non aggiungete nient’altro, lasciate il mixer in azione circa 3-5 minuti e la salsa è pronta.

Tagliate il pane a fette della dimensione che preferite. Potete usare qualsiasi tipo di pane, io compro il toscano sciapo perchè la salsa è molto saporita quindi un pane senza sale è l’ideale. Fate i crostini su una semplice piastra e spalmateli con la salsa. Infine aggiungete sopra un filo d’olio EVO a crudo e servite.

 

Torta alle carote

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Torta alle carote – tra le torte secche è quella che preferisco, morbida e soffice dura una settimana.

Ingredienti:

  • 300 g carote;
  • 80 g farina di mandorle;
  • 180 g zucchero;
  • 200 g farina “00″;
  • 100 g fecola di patate;
  • 3 uova;
  • 100 ml olio di semi;
  • 1 bustina lievito per dolci;
  • 1 bustina vanillina;
  • 1 pizzico di sale;
  • burro per la teglia.

Pelate le carote, lavatele, grattugiatele e mettetele da parte. Io uso una grattugia a mandolina che ha diversi tipi di lame, scegliete voi la grandezza purchè i pezzettini siano piccoli.

La farina di mandorle potete comprarla già fatta oppure comprate le mandorle pelate ed in un frullatore la farina è pronta in pochi minuti.

Accendete il forno 180° statico.

In una planetaria (va benissimo anche il vostro sbattitore elettrico), lavorate prima lo zucchero con le uova ed un pizzico di sale. Aggiungete la farina “00″, la farina di mandorle e la fecola di patate, poi il lievito e la vanillina ed alla fine l’olio di semi a filo sempre mentre la planetaria è in movimento. Dopo di che spegnete la planetaria e mescolando a mano con una spatola amalgamate le carote grattugiate.

Versate il composto nella teglia imburrata ed infornate per 50 minuti più 5 minuti a forno spento prima di uscire la torta.

La torta è molto soffice grazie alla fecola di patate e resta morbida per una settimana conservata in un porta torta chiuso.

 

Pane farcito

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Pane farcito – ricetta nata per svuotare il frigo. Bomba di calorie e sapore. Va servito a fette oppure potete fare delle monoporzioni.

Ingredienti per un pane di 500 g (8 fette di pane circa):

  • 300 g farina manitoba;
  • 200 g farina “00″;
  • 100 ml latte intero;
  • 300 ml circa di acqua;
  • 25 g lievito panetto fresco;
  • 1 cucchiaino di sale;
  • 2 cucchiai di olio EVO;
  • olio q.b. per la lievitazione.

Per il ripieno: premetto che potete farcirlo con quello che vi pare

  • 1 melanzana grande;
  • 1 zucchina grande;
  • 4 pomodori a grappolo;
  • 1 cipolla rossa;
  • 1 cucchiaino paprika forte;
  • 2 cucchiai di pangrattato;
  • 2 cucchiai pecorino romano grattugiato;
  • olio EVO;
  • sale q.b.

In un’impastatrice (se non la possedete allora lavorate l’impasto a mano) mettete le farine, due cucchiai di olio, un cucchiaino di sale ed il panetto di lievito sciolto in un bicchiere con 100 ml di latte intero. Iniziate ad impastare ed aggiungete l’acqua a filo. 300 ml di acqua sono indicativi, vedete voi quando l’impasto è omogeneo e si stacca dalla superficie dell’impastatrice allora è pronto. Io preferisco lasciarlo più umido.

Lo metto a lievitare in una ciotola e lo spargo di olio sia alla base che in superficie perchè non voglio che si formi la crosta, lo copro con un canovaccio e lievita per circa 4/5 ore.

Di solito i miei impasti sono parecchio oleosi perchè così sono più facili da stendere.

Intanto che la pagnotta lievita vi dedicate al ripieno.

Lavate e tagliate a cubetti melanzana e zucchina e mettetele a friggere in una grande padella con 1 cm di olio, circa 10 minuti. Intanto tagliate i pomodori a cubetti e la cipolla a velo. Passati 10 minuti aggiungeteli in padella aggiungete una presa di sale e un cucchiaino di paprika e continuate la cottura altri 10 minuti abbondanti. Quando le verdure sono bene amalgamante con il sughetto di pomodoro il ripieno è pronto.

Prendete la pasta lievitata e stendetela su una teglia rettangolare grande. Disponete il ripieno su metà impasto, dal lato lungo, lasciando liberi i bordi, sul ripieno mettete il pangrattato ed il pecorino. Richiudete con l’altra metà dell’impasto creando un filone di pane.

Forno ventilato 180° circa 30 minuti, è pronto quando è tutto dorato sotto e sopra. Quando sfornate fatelo riposare 10 minuti prima di tagliarlo a fette e servirlo.

Gratin di zucchine e salmone

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Gratin di zucchine e salmone – contorno o secondo piatto a voi la scelta, è un piatto molto leggero e ricco allo stesso tempo.

Ingredienti per 6 porzioni:

  • 2 zucchine grandi;
  • 200 g salmone affumicato a fettine;
  • 150 g formaggio a fette filante tipo provolone dolce;
  • 350 g di mollica di pane fresca;
  • 1 limone biologico;
  • 50 g parmigiano grattugiato;
  • 50 g basilico fresco;
  • olio EVO;
  • sale e pepe q.b.

Lavate le zucchine e tagliatele per il lungo a fettine sottili, io uso una mandolina, più sottili sono e meglio risultano in cottura, mettetele da parte in un piatto.

La mollica di pane fresca, io la compro già grattugiata ma se non avete la possibilità allora usate il pane raffermo che vi avanza o comprate qualche giorno prima un pane ricco di mollica (tipo casereccio) . Dopo qualche giorno grattugiate la mollica oppure mettetelo a pezzettoni dentro un mixer e avete ricavato la mollica fresca.

In una ciotola mescolate la mollica di pane fresca, il succo di un limone, il basilico tritato, un pizzico di sale e abbondante olio EVO perchè la mollica tende ad assorbire parecchio olio. Questa panatura non deve essere troppo oleosa ma nemmeno troppo asciutta, regolatevi voi con l’olio aggiungendolo a poco a poco.

Foderate una teglia con carta forno ed iniziate a comporre questa sorta di lasagna.

Un filo d’olio alla base, uno strato di mollica di pane omogeneo, uno strato di zucchine, un pizzico di sale e pepe direttamente sopra le zucchine, poi ancora mollica di pane, fettine di salmone affumicato ed ancora mollica di pane. Poi continuate con uno strato di zucchine, mollica di pane e fette di formaggio filante. Per finire concludete con un altro strato di zucchine, mollica di pane e una spolverata generosa di parmigiano grattugiato. In superficie un filo d’olio.

E’ importate che le zucchine siano sottili se volete fare più strati, se fate solo due strati allora possono essere tagliate più grosse. Ogni strato di zucchine non scordatevi di mettere un pizzico di sale e pepe.

Non sostituite la mollica di pane col pangrattato perchè viene molto asciutto, la mollica fresca da più consistenza al piatto e resta morbida.

In forno ventilato già caldo a 180° circa 30 minuti, gli ultimi 5 minuti sotto al grill per dorare la superficie. Si mangia sia caldo che freddo.

Il salmone può essere sostituito dal prosciutto cotto.

 

Patate sabbiose alla paprika

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Patate sabbiose alla paprika – contorno sfizioso e piccante per accompagnare piatti umidi, tipo arrosti con sughetti o semplicemente pollo a forno, invece delle solite patate…..!!

Ingredienti per 800 g di patate (6 persone):

  • 800 g di patate;
  • 1 cucchiaio di paprika dolce;
  • 1 cucchiaio di paprika forte;
  • 200 g pangrattato;
  • sale q.b.;
  • olio EVO.

Sbucciate le patate e lavatele in acqua fredda, asciugatele e tagliatele a cubetti grossi. In un’ampia ciotola mescolate con le mani le patate con gli ingredienti, paprika forte, paprika dolce, pangrattato, una presa di sale e olio. Iniziate con poco olio e poi aggiungetene altro fin quando tutti i cubetti di patate non sono ben ricoperti dalle spezie e dal pangrattato.
In una teglia ampia mettete un filo di olio, le patate ben allargate e un altro filo di olio sulla superfice delle patate. Forno ventilato già caldo a 200° per 50 minuti abbondanti. Mescolatele di tanto in tanto.

Se piace a voi ed ai vostri ospiti gli ultimi 5 minuti di cottura potete farli con la funzione grill del vostro forno con una spolverata di parmigiano o pecorino romano per dare ancora più sapore.

Servite possibilmente calde, anche se potete scaldarle all’ultimo minuto o mangiarle fredde, sono buone in tutti i modi!

 

Cannelloni ricotta e spinaci

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Cannelloni ricotta e spinaci – semplicemente sublimi!

Ingredienti per 4 persone (4 porzioni precise):

  • 500 g di cannelloni secchi (o freschi se vi piace farli a mano);
  • 500 g di spinaci in foglia;
  • 400 g di ricotta di mucca;
  • 2 uova;
  • 100 g di parmigiano grattugiato;
  • sale e pepe q.b.

Per la besciamella:

  • 500 g di latte intero;
  • 50 g di farina “00″;
  • 50 g di burro;
  • sale e pepe q.b.

In una pentola grande mettete gli spinaci lavati ed aggiungete mezzo bicchiere d’acqua, coprite col coperchio e cuocete 10 minuti. Una volta cotti strizzateli per bene, lasciateli nello scolapasta con una carica sopra così buttano tutta l’acqua. Appena sono freddi e asciutti tritateli su un tagliere e metteteli in una ciotola.

Aggiungete la ricotta, una presa di sale, un pizzico di pepe nero macinato, le uova, 80 g di parmigiano grattugiato e mescolate tutto.

Preparate la besciamella: sciogliete il burro in una pentola media, aggiungete la farina e con una frusta mescolate qualche secondo, poi aggiungete il latte, una presa di sale ed un pò di pepe. Mescolate fino ad ottenere una crema abbastanza densa, di solito in 10-15 minuti circa è pronta.

Sul fondo di una teglia mettete con un cucchiaio uno strato di besciamella. Poi armatevi di santa pazienza e riempite i cannelloni ad uno ad uno con il composto di spinaci e ricotta, aiutatevi con un cucchiaino da caffè oppure se siete pratici di sacca a poche usatela pure. Se usate la sfoglia fresca, dovete prima sbollentarla in acqua salata, farla scolare su un canovaccio e poi riempirla ed arrotolarla. Disponete i cannelloni uno a fianco all’altro e completato il lavoro cospargeteli con tutta la besciamella rimasta.

Coprite con un foglio di alluminio e fate cuocere in forno ventilato già caldo 20 minuti a 180 °. Passati 20 minuti togliete il foglio di alluminio, spolverate col parmigiano rimasto e passate i cannelloni per 5 minuti sotto il grill del forno finchè non fanno una bella crosticina, a questo punto sono pronti.

Si possono preparare prima e tenere in frigo uno massimo due giorni ricoperti di pellicola e cuocere al momento, l’importante è che tutti gli ingredienti siano raffreddati. Una volta cotti potete conservarli fino al giorno dopo e scaldarli…..sono anche più buoni!!

 

 

Gateau di patate

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Gateau di patate – un grande classico molto versatile potete farcirlo come vi piace, anche con verdure, formaggi, affettati, insomma sbizzarritevi io vi regalo la mia versione leggera, ma non troppo!

Ingredienti per 6 porzioni (teglia cm 30×20);

  • 800 g di patate;
  • 100 g di prosciutto cotto a fette;
  • 200 g di formaggio Asiago;
  • 50 g di pecorino romano grattugiato;
  • 100 g di pangrattato;
  • 1 uovo;
  • un ciuffo di prezzemolo;
  • sale e pepe q.b.;
  • olio di oliva.

Usate delle patate non troppo grandi, immergetele in abbondante acqua salata dentro un’ampia pentola e fate bollire circa 45 minuti. Provate con una forchetta la cottura, se la forchetta entra significa che sono pronte, non lasciatele dure fatele cuocere bene.

Nel frattempo preparatevi gli altri ingredienti: riducete l’asiago a cubetti, lavate e tritate il prezzemolo.

Appena le patate sono pronte schiacciatele dentro un’ampia ciotola con uno schiacciapatate mentre sono ancora calde con tutta la buccia. La buccia resta dentro lo schiacciapapate non vi preoccupate, l’importante è toglierla ogni volta che schiacciate una patata. Aggiungete alle patate schiacciate l’uovo intero, il pecorino grattugiato, una manciata di sale e pepe, il prezzemolo e l’asiago a cubetti, mescolate tutto.

Oleate una teglia e cospargetela con metà pangrattato. Mettete metà del composto di patate poi uno strato di prosciutto cotto a fette e sopra l’altra metà dell’impasto. Potete anche utilizzare il prosciutto a cubetti e mescolarlo direttamente nell’impasto. Cospargete la superficie col pangrattato rimasto ed un filo di olio.

Infornate a 180° per circa 15 minuti più cinque minuti sotto il grill. Quando è pronto non servitelo caldissimo altrimenti rischiate di romperlo per tagliare le porzioni. Servitelo tiepido come contorno o secondo piatto.

Potete usare al posto del prosciutto la pancetta a cubetti resa croccante in padella, oppure i piselli, la mortadella, le zucchine a cubetti appena scottate e tanto altro ancora!!

Gnocchi di zucca alla romana

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Gnocchi di zucca alla romana – non è proprio un piatto estivo ma ho dovuto trovare una soluzione per smaltire una zucca ingombrante. Molto buoni, si possono preparare prima, tenere in frigo qualche giorno ed infornare al momento!!

Ingredienti per 25 gnocchi circa (da considerare almeno 6 gnocchi a persona):

  • 400 g. di zucca gialla;
  • 250 g. di semolino;
  • 1 lt. di latte intero;
  • 120 g di parmigiano grattugiato;
  • 2 tuorli d’uovo;
  • 80 g di burro;
  • sale q.b.;
  • 1 pizzico di noce moscata.

Affettate la zucca e privatela della buccia. Adagiatela su una teglia foderata con carta forno e fate cuocere in forno già caldo a 200 ° per un’ora. Terminata la cottura, trasferite la zucca ancora calda in una terrina e schiacciatela con una forchetta fino ad ottenere un composto omogeneo, quindi, lasciate da parte.

In una pentola abbastanza grande portate ad ebollizione 1 lt. di latte intero con un pizzico di noce moscata, spegnete il fuoco e aggiungete subito il semolino, una presa di sale, 80 g di parmigiano, due tuorli d’uovo e la zucca schiacciata. Mescolate energicamente fino a quando non avrete ottenuto un impasto denso. Trasferite questo composto su un ampio vassoio piano ricoperto di carta forno e lasciate raffreddare. Potete trasferirlo su un tagliere o su dei piatti da portata, la consistenza sarà simile ad una polenta, l’importante è che lo spessore sia di circa 1 cm circa.

Una volta raffreddato servitevi di un coppapasta o semplicemente di una tazzina da caffè o thè, formate tanti dischi e adagiateli su una teglia imburrata con metà burro, un pò sovrapposti come nella foto. Cospargete col parmigiano rimasto e dei fiocchetti di burro.

Infornate a 200 ° per 25 minuti e servite caldi.

Possono durare in frigo crudi sistemati nella teglia e ricoperti di pellicola fino a tre giorni. Potete anche conservare il composto avvolto nella pellicola come un panetto di pasta frolla e poi spianarlo e tagliarlo al momento!

Gnocchi di patate alla sorrentina

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Gnocchi di patate alla sorrentina – primo piatto saporito e profumato, funziona sempre in tutte le stagioni.

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 kg di gnocchi di patate;
  • 750 g passata di pomodoro;
  • 1 scamorza bianca (circa 300 g);
  • 1 mazzetto di basilico fresco (circa 40 g);
  • 50 g di parmigiano grattugiato;
  • 1 scalogno;
  • 3/4 cucchiai di olio EVO;
  • sale e peperoncino macinato q.b.

In una casseruola con coperchio preparate la passata di pomodoro: tritate lo scalogno e fatelo rosolare nell’olio, aggiungete la passata (comprate sempre quella conservata nel vetro), un pizzico di sale ed un pizzico di peperoncino macinato, a chi piace! Poi sciacquate la bottiglia della passata di pomodoro con 3/4 dita di acqua circa ed aggiungete quest’acqua alla passata in cottura. Coprite col coperchio e fate cuocere finchè non sarà ristretta. Intanto lavate e tritate le foglie di basilico, lasciate qualche foglia intera da parte per la decorazione finale.

Mettete a bollire l’acqua salata per gli gnocchi ed intanto tagliate la scamorza a cubetti e mettetela da parte. Preparatevi una teglia da forno di medie dimensioni.

Quando la passata di pomodoro sarà pronta, qualche minuto prima di spegnere il fuoco, aggiungete il basilico tritato date una mescolatina e poi spegnete il fuoco. Prendete qualche cucchiaiata di passata di pomodoro e ricoprite il fondo della teglia da forno, tutto il resto tenetela da parte. Accendete il forno a 180° ventilato con la funzione grill.

Appena l’acqua per gli gnocchi bolle, buttateli giù e fate cuocere pochi minuti finchè non salgono a galla. Usate una pentola molto ampia, non stretta ed alta e scolateli non appena iniziano a salire a galla altrimenti scuociono troppo. Una volta scolati rimetteteli nella pentola ed aggiungete la passata di pomodoro e la scamorza a cubetti. Mescolate tutto e trasferite nella teglia. Cospargete di parmigiano la superficie e mettete in forno per 10 minuti, finchè non fanno una bella crosticina. Sfornate e servite caldi e filanti!!

 

 

Crocchette di riso

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Crocchette di riso – uno dei miei piatti preferiti, però vi avviso: è complicato! Può essere un primo piatto, un piatto unico oppure può essere sfoggiato per festicciole come aperitivo, ovviamente con le dovute proporzioni.

Ingredienti per 25 crocchette grandi come foto:

  • 1 kg riso ribe (o arborio);
  • 50 g burro;
  • 1 cipolla bianca di media grandezza;
  • 200 g prosciutto cotto;
  • 200 g fontina (o formaggio filante a piacere);
  • 5 uova;
  • 100 g parmigiano grattugiato;
  • 300 g pangrattato.

Bollite il riso in abbondante acqua salata. Il riso ribe cuoce in 15 minuti circa ma, dovete scolarlo dopo 10 minuti di cottura, perchè deve essere scolato bene e raffreddato naturalmente (non sotto l’acqua fredda). Durante il raffreddamento continuerà a cuocere ancora qualche minuto, quindi se non è scolato molto al dente rischia di scuocere troppo. Non usate un riso paraboiled, non contiene abbastanza amido che è indispensabile per la riuscita di questo piatto, quindi il riso non resterebbe compatto e le crocchette si distruggerebbero.

Nel frattempo che il riso bolle, tritate la cipolla e rosolatela nel burro, poi mettetela da parte e  tritate anche il prosciutto cotto in pezzettini piccoli.

Quando il riso è ben scolato, ma ancora caldo, passatelo in una pirofila grande, e aggiungete un uovo intero, il prosciutto tritato, la cipolla col burro ed il parmigiano, mescolate tutto e lasciate raffreddare una mezz’oretta circa.

Preparatevi gli ingredienti per la panatura cioè quattro uova ben sbattute in un piatto con un pizzico di sale ed il pangrattato in un vassoio e tagliate a rettangolini la fontina o il formaggio che avete scelto. Non usate la mozzarella perchè rilascia molto liquido e le crocchette rischiano di rompersi in cottura.

Quando il riso è raffreddato a tal punto che potete lavorarlo con le mani, iniziate a comporre le crocchette, io faccio questa forma un pò ovale con i palmi delle mani ma potete anche fare delle palline di diverse misure in base alle vostre esigenze. Se volete usare le crocchette per un aperitivo o una festa, fatete piccoline.

Quando componete la crocchetta all’interno mettete un rettangolino di fontina, richiudetela, passatela prima nell’uovo e poi nel pangrattato. Adagiatele su un foglio di carta forno in un vassoio. Appena saranno tutte pronte, friggetele in abbondante olio, ma non devono essere affogate. Giratele delicatamente senza romperle e fatele cuocere bene da tutti i lati. Quando sono bene dorate scolatele su carta assorbente. Sono buonissime sia calde che fredde.

Fusilli estivi

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Fusilli estivi – l’estate ritarda ad arrivare ed io mi concedo un primo veloce ed estivo, da preparare in poco tempo, semplice e gustoso che accontenta i palati di tutti. Ottimo anche freddo da gustare per Pasquetta e Primo Maggio.

Ingredienti per 4 persone:

  • 500 g di fusilli;
  • 100 g olive bianche denocciolate;
  • 250 g di pomodorini ciliegino;
  • 160 g tonno in scatola, possibilmente conservato in olio di oliva;
  • 200 g di feta greca;
  • 3/4 filetti di acciuga salata;
  • 3/4 cucchiai di olio EVO.

Mettete sul fuoco la pentola con l’acqua salata per cuocere la pasta e nel frattempo preparate il condimento.

In una padella saltapasta sciogliete a fiamma bassa i filetti di acciuga nell’olio, appena sono quasi scomparsi aggiungete i pomodorini lavati e tagliati in quarti, le olive tagliate a metà e il tonno sgocciolato. Questo condimento deve essere cotto per 8/10 minuti non oltre, perchè non mi piace che i pomodorini si sfaldino, preferisco tenerli consistenti.

Cuocete i fusilli, di solito sono pronti in 11/12 minuti circa, e nel frattempo riducete a cunetti la feta greca e tenetela da parte. Appena la pasta è pronta scolatela e ripassatela nella padella aggiungendo metà della feta a cubetti.

Preparate i piatti e aggiungete la restante parte di cubetti di feta come se fosse parmigiano, servite calda.

E’ un primo piatto che può essere consumato freddo, in spiaggia o durante un pic nic, l’unica variante è che, una volta scolata la pasta, dovete bloccare la cottura, quindi passatela sotto l’acqua fredda qualche istante. Anche il condimento prima di essere aggiunto alla pasta deve essere raffreddato. Se vi piace ci sta bene un filo di olio a crudo e poi buona Pasquetta a tutti.

 

Trofie prosciutto e pistacchio

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Trofie prosciutto e pistacchio – sempre della serie “primi piatti veloci” un simpatico primo piatto, ottimo per stupire gli ospiti dell’ultimo minuto, velocissimo e buonissimo!

Ingredienti per 4 persone:

  • 600 g di trofie fresche;
  • 200 g prosciutto cotto a cubetti, o una fetta tagliata grossa da cubettare;
  • 100 g di granella di pistacchio di Bronte;
  • 200 g di panna da cucina;
  • 100 g di parmigiano grattugiato;
  • 2/3 cucchiai di olio EVO;
  • sale e pepe q.b.

In un’ampia pentola mettete a bollire l’acqua salata. Quando cuocete pasta fresca usate sempre una pentola larga, non stretta, perchè questo tipo di pasta fa parecchia schiuma e tende a restare a galla.

In una padella saltapasta, in 2/3 cucchiai di olio extra vergine di oliva fare rosolare i cubetti di prosciutto cotto per qualche minuto, tanto da renderli croccanti. Aggiungete la panna, sciacquate il brik di panna con l’acqua ed aggiungete quell’acqua al condimento (circa 150 ml di acqua), una spolverata di pepe nero e fate cuocere circa 3/4 minuti, A questo punto aggiungete la granella di pistacchio, tenendone un pochino da parte per guarnire il piatto. Mescolate e fate cuocere altri 3/4 minuti poi spegnete il fuoco e lasciate il condimento da parte.

Buttate la pasta, le trofie fresche cuociono in 5/6 minuti circa, quando sono pronte scolatele e tenete da parte mezzo bicchiere di acqua di cottura, lo userete solo se il condimento si è asciugato, altrimenti non usatelo. Io tengo sempre un pochino d’acqua di cottura per tutte le preparazioni per precauzione.

Mettete la pasta nel saltapasta insieme al condimento (aggiungete l’acqua di cottura solo se è necessario) e aggiungete il parmigiano grattugiato, amalgamate bene il tutto a fiamma moderata qualche minuto.

Servite nei piatti con una spolvereta di granella di pistacchio.

 

Penne mortadella e piselli

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Penne mortadella e piselli: questo piatto fa parte della categoria “primi piatti veloci” è molto semplice da preparare e davvero saporito.

Ingredienti per 4 persone:

  • 500 g di pennette rigate;
  • 300 g di piselli surgelati;
  • 150 g di mortadella a fette;
  • 200 ml di panna da cucina;
  • 1/2 dado di brodo vegetale;
  • 1 scalogno;
  • 50 g di burro;
  • 50 g di parmigiano grattugiato;
  • sale e pepe q.b.

In una padella ampia (tipo salta pasta) rosolate nel burro lo scalogno tritato, appena sarà appassito aggiungete i piselli ancora surgelati, 1/2 dado di brodo vegetale ed un bicchiere di acqua. Fate cuocere i piselli finchè non saranno ammorbiditi e finchè il brodo non sarà asciugato, non aggiungete sale. Aggiungete ai piselli in cottura la mortadella tagliata a listarelle sottili, fatela insaporire qualche minuto e poi aggiungete la panna, una spolverata di pepe nero e un pochino d’acqua. Io di solito sciacquo il brik della panna con un goccio di acqua e lo verso nel condimento per dargli più cremosità. La panna cuoce in circa 5/6 minuti a questo punto spegnete pure il fuoco e dedicatevi alla cottura della pasta.

Appena la pasta è al dente scolatela, tenendo da parte mezzo bicchiere di acqua di cottura e ripassatela nel condimento aggiungento l’acqua di cottura solo se il condimento si è asciugato troppo, altrimenti non serve aggiungere acqua. Saltate la pasta qualche minuto a fiamma viva e poi servite con una spolverata di parmigiano

 

Uova farcite

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Uova farcite – Ottimo e gradito antipasto da abbinare a pranzi e cene a base di pesce.

Ingredienti per 12 uova:

  • 6 uova sode;
  • 160 g di tonno in scatola all’olio di oliva;
  • 2 cucchiai abbondanti di maionese;
  • olive denocciolate e carote per guanire.

Non do per scontato che sappiate fare le uova sode e vi spiego un paio di trucchi per farle perfette altrimenti rischiate di rovinarle.

Usate 6 uova medie non troppo fresche, che abbiano almeno una settimana di vita, controllate la data di deposito sulla confezione. Immergetele in una pentola completamente coperte d’acqua, aggiungete un cucchiaino di sale e portate ad ebollizione. Quando iniziano a bollire calcolate 20 minuti, spegnete il fuoco e lasciate le uova nell’acqua finchè non si raffreddano.

Una volta fredde sgusciatele e dividetele a metà. Togliete i tuorli e conservateli in una ciotola. Mentre l’albume sistematelo in un piatto da portata. Con una forchetta schiacciate bene i tuorli cercando di eliminare il più possibile i grumi più grossi. A questo punto aggiungete il tonno sgocciolato e i due cucchiai di maionese.

Mescolate e schiacciate sempre con l’aiuto di una forchetta fino ad ottenere una farcia omogenea. Prendete gli albumi e riempiteli ad uno ad uno con la forchetta cercando di dare una forma ovale alla farcitura.

Decorate con olive e carote ma potete usare pezzetti di giardiniera o pomodorini. Le uova non vanno in frigo ma dovete consumarle in giornata altrimenti la farcitura si secca e fa la crosta. Io di solito preparo le uova sode il giorno prima e poi le farcisco all’ultimo minuto.

Calzoni fritti ripieni

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Calzoni fritti ripieni – al mio paese si chiamano “cudduruni fritti” e di solito si usano asciutti senza ripieno ma io, presa da un attacco di fame ho voluto esagerare! La foto parla da sola.

Ingredienti per 6 calzoni:

  • 500 g farina “00″ o una farina adatta per pizza;
  • 1 bustina di lievito di birra secco (7 g);
  • 2 cucchiaini di zucchero;
  • 2 cucchiaini di sale;
  • 1 cucchiaio abbondante di olio EVO;
  • acqua q.b.
  • olio di semi per friggere.

Per il ripieno usate ciò che volete io ho usato:

  • 2 fette di prosciutto cotto;
  • 100 g filante o galbanino;
  • 500 g di cicoria bollita e ripassata in padella;
  • 2 wurstel.

 Impastate la farina con lo zucchero, il sale, il lievito, un cucchiaio di olio e l’acqua. Ricordatevi circa 300 ml di acqua per 500 g di farina. Lasciate riposare in una ciotola unta di olio, cospargete di olio anche la superficie per evitare che si formi la crosta. Coprite con un panno e fate lievitare 2/3 ore.

A lievitazione ultimata dividete la pasta in 6 panetti. Con l’aiuto di un pò di farina e di un mattarello formate dei dischi e farciteli. 2 con i wurstel e la cicoria ripassata, 2 con prosciutto e filante a fettine e 2 con cicoria ripassata e filante a fettine. Per i ripieni potete sbizzarrirvi, io ho usato quello che avevo in casa. Fate attenzione a chiudere bene il calzone se usate la passata di pomodoro per evitare che fuoriesca.

Chiudete i calzoni a mezza luna schiacciando bene i bordi. Scaldate abbondante olio in una padella e friggete finchè non saranno dorati e croccanti. Servite caldi fumanti.

Focaccia fiori di zucca e alici

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Focaccia fiori zucca e alici – tipica ricetta romana di focaccia bianca, strepitosa!! Una stuzzicheria che si presta bene per cene e aperitivi, non bisogna esagerare con le porzioni perchè è molto saporita.

Ingredienti  1 teglia rettangolare grande:

  • 500 g farina “manitoba”;
  • 1 bustina di lievito di birra secco (7 g);
  • 2 cucchiaini di zucchero;
  • 2 cucchiaini di sale;
  • 1 cucchiaio abbondante di olio EVO;
  • acqua q.b.
  • 150 g di filante o pizzottella;
  • 150 g di fiori di zucca freschi;
  • 8/10 filetti di acciuga sott’olio;
  • Sale e pepe q.b.

La farina manitoba è adatta per focacce perchè ci regala un impasto molto alto e soffice. Impastate la farina con lo zucchero, il sale, il lievito, un cucchiaio di olio e l’acqua. Ricordatevi circa 300 ml di acqua per 500 g di farina. Lasciate riposare in una ciotola unta di olio, cospargete di olio anche la superficie per evitare che si formi la crosta. Coprite con un panno e fate lievitare 2/3 ore. Io personalmente faccio lievitare molto la pasta per la pizza perchè mi piace elastica poichè si lavora con più facilità.

Quando è lievitata, ungete 1 teglia rettangolare grande e stendete la pasta e lasciatela riposare ancora qualche minuto. Sopra ricoprite con il filante o pizzottella a fettine ed una manciata di pepe. Poi mettere i fiori di zucca lavati ed asciugati ed i filetti di acciuga sgocciolati. Un filo d’olio sui fiori di zucca. Non aggiungete sale perchè ci sono le acciughe.

Infornate in forno ventilato pre-riscaldato a 180° circa 20 minuti. Sfornate e servite calda.

Pizza prosciutto cotto e gorgonzola

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Pizza prosciutto cotto e gorgonzola – forse uno degli accostamenti che preferisco, adoro il gorgonzola, un pò meno il prosciutto cotto ma questa accoppiata è vincente.

Ingredienti per 2 pizze tonde (= 1 teglia rettangolare grande):

  • 500 g farina “00″ o una farina adatta per pizza;
  • 1 bustina di lievito di birra secco (7 g);
  • 2 cucchiaini di zucchero;
  • 2 cucchiaini di sale;
  • 1 cucchiaio abbondante di olio EVO;
  • acqua q.b.
  • 200 g di passata di pomodoro;
  • 150 g di gorgonzola dolce o piccante;
  • 100 g di prosciutto cotto;
  • Sale e origano q.b.

Impastate la farina con lo zucchero, il sale, il lievito, un cucchiaio di olio e l’acqua. Ricordatevi circa 300 ml di acqua per 500 g di farina. Lasciate riposare in una ciotola unta di olio, cospargete di olio anche la superficie per evitare che si formi la crosta. Coprite con un panno e fate lievitare 2/3 ore. Io personalmente faccio lievitare molto la pasta per la pizza perchè mi piace elastica poichè si lavora con più facilità.

Quando è lievitata, ungete due teglie tonde di olio (o una rettangolare grande) e stendete la pasta. Sopra ricoprite con la passata di pomodoro ed una manciata di origano. Poi mettere il prosciutto cotto direttamente a fette ed il gorgonzola a pezzettoni taliati grossolanamente.

Molte persone preferiscono gli ingredienti a crudo o messi a fine cottura. Io per questo genere di pizza li preferisco cotti e quindi li metto prima di infornare.

Infornate in forno ventilato pre-riscaldato a 180° circa 20 minuti. La pizza è pronta.

Torta di mais

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Torta di mais – una delle mie preferite, leggera e soffice, ideale per la colazione. Molto raffinata come gusto si presta bene anche ad essere farcita.

Ingredienti:

  • 200 g farina di mais fioretto (a grana fine);
  • 200 g farina “00″;
  • 3 uova;
  • 2 cucchiai abbondanti di miele;
  • 150 g di burro a temperatura ambiente;
  • 1 bustina lievito per dolci (16 g);
  • 200 g di zucchero;
  • 250 ml di latte intero;
  • burro per la teglia;
  • zucchero a velo per guarnire.

Con uno sbattitore elletrico montare le uova con lo zucchero in una ciotola. Sempre sbattendo, aggiungere il burro sciolto a temperatura ambiente, il latte ed il miele. Infine aggiungere entrambe le farine ed il lievito. Imburrare la teglia e versare il composto. Infornare in forno pre-riscaldato a 160° per 50 minuti, ventilato.

Trascorso il tempo spegnere il forno e tenere la torta dentro ancora  per 5 minuti. Tiratela fuori dal forno, quando si raffredda la tirate fuori dalla teglia e la cospargete di zucchero a velo. Ha una durata molto lunga, si mantiene soffice anche una settimana coperta in un contenitore per torte.

Torta yogurt greco e cioccolato

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Torta yogurt greco e cioccolato – dire che si tratta di una bomba calorica è poco. Di certo gradiranno gli amanti del cioccolato e dei dolci corposi. A mio avviso è un dolce molto pesante, servitelo in piccole porzioni.

Ingredienti:

  • 240 g di farina “00″;
  • 250 g di cioccolato fondente;
  • 150 g di yogurt greco;
  • 3 uova intere ed 1 tuorlo;
  • 180 g di zucchero;
  • 100 ml olio di semi di arachidi;
  • 1 bustina lievito per dolci (16 g);
  • scorza di 1 arancia biologica grattuggiata;
  • 1 cucchiaio di miele,
  • burro per la teglia.

Per guarnire:

  • 1 busta di glassa al cioccolato già pronta 125 g;
  • codette o altre decorazioni al cioccolato bianco.

Tagliate al coltello il cioccolato fondente e fondete a bagno maria mescolando. Se vi sembra troppo denso aiutatevi con un goccino di latte.

Con uno sbattitore elettrico in un’ampia ciotola iniziate a sbattere le uova intere ed il tuorlo con lo zucchero. Aggiungete la farina setacciata e sempre continuando a sbattere aggiungete anche lo yogurt e l’olio. Come ultimi ingredienti mettete il lievito, la scorza di arancia grattuggiata ed il miele. Quando il composto è ben omogeneo aggiungete la colata di cioccolato fuso e mescolate, potete continuare con lo sbattitore qualche minuto o con una spatola, come preferite.

Imburrate la teglia e versate il composto. Infornare in forno pre-riscaldato a 170° statico per 50 minuti.

A fine cottura tirate fuori dal forno la torta e fatela raffreddare poi toglietela dalla teglia e mettetela su una griglia, potete usare benissimo quella stessa del forno. In un pentolino fare riscaldare un pò d’acqua, circa tre bicchieri e immergete la busta di glassa già pronta. Tenetela nell’acqua calda qualche minuto poi tiratela fuori e tenendola con un tovagliolo per non bruciarvi massaggiatela in modo che si sciolga tutta uniformemente. Aprite la busta e colate la glassa sulla torta fredda. 125 g di glassa bastano a ricoprire tutta la torta. Poi cospargete la superficie glassata di decorazioni allo cioccolato bianco e lasciate asciugare.

La torta è pronta da servire. Queste è un’ottima base per fare una sachertorte oppure per essere farcita con panna.

 

Mezze maniche zucca e funghi porcini

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Mezze maniche zucca e funghi porcini – primo piatto invernale, ricco e saporito, un formato di pasta che di solito non uso e non adoro ma con questa ricetta mi ci sono leccata i baffi.

Ingredienti per 4 persone:

  • 500 g di pasta formato mezze maniche;
  • 250 g funghi porcini surgelati;
  • 150 g di zucca;
  • 200 g panna da cucina leggera;
  • 100 g di parmigiano grattuggiato;
  • olio EVO q.b.
  • una testa di aglio;
  • un ciuffo di prezzemolo fresco;
  • sale e pepe q.b.

In una padella o in un tegame basso, rosolate la testa di aglio sbucciata in un fondo di olio. Aggiungete i funghi ancora surgelati e la zucca tagliata a cubetti. Eliminate l’aglio, salate e coprite con un coperchio. Mescolate di tanto in tanto e fate cuocere circa 15 minuti. I funghi buttano parecchia acqua, se pensate che il condimento sia asciutto prima ancora che sia completamente cotto aggiungete un bicchiere di acqua e lasciate stringere.

Intanto fate bollire l’acqua in una pentola per lessare la pasta e aggiungete il sale.

Quando gli ingredienti sono cotti ed il sughetto al fondo si è ristretto aggiungete la panna e pepate. Continuate la cottura 7/8 minuti, poi spegnete il fuoco e lasciate riposare.

Mentre in condimento termina la cottura con la panna, potete buttare la pasta poichè ha una cottura piuttosto lunga (12/13 minuti). Scolate al dente e ripassate nella padella con il condimento. Impiattate e spolverate con prezzemolo tritato e abbondante parmigiano.

 

 

Pizza patate e salame

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WP_20141108_007Pizza patate e salame – un’ esplosione di sapori, ottima anche da fare a spicchi e servire in una cena a buffet o per un aperitivo, sarà apprezzata da tutti. Molto saporita da accompagnare con boccali di birra.

Ingredienti per due pizze come foto:

  • 500 g farina “00″;
  • 1 bustina di lievito di birra secco (7 g);
  • 2 cucchiaini di zucchero;
  • 2 cucchiaini di sale;
  • 1 cucchiaio abbondante di olio EVO;
  • acqua q.b.
  • 150 g di formaggio filante o pizzottella
  • 2 patate lesse;
  • 100 g di salame (io ho usato quello della macelleria di fiducia Samantha Carni);
  • 300 g passata di pomodoro;
  • olio EVO;
  • origano;
  • sale e pepe q.b.

Impastate la farina con il lievito, due cucchiaini di sale, due cucchiaini di zucchero, un cucchiaio di olio extra vergine di oliva e l’acqua. Di solito 500 g di farina prendono circa 300 ml di acqua. Lasciate lievitare in una terrina unta di olio con un panno sopra per circa 2/3 ore. Bagnate di olio anche la superficie della pasta così non fa la crosta ed è molto facile da stendere e lavorare.

Sbucciate e tagliate le patate precedentemente lessate a fettine non troppo sottili. Riducete il salame a listarelle, vi consiglio un salame casereccio saporito ma potete usare anche un cacciatorino che trovate facilmente in commercio o una corallina. In una ciotolina mettete la passata di pomodoro con una manciata di origano e mescolate. Non aggiungete sale al pomodoro, perchè lo metterete sulle patate ed il salame è già salato.

Appena la pasta è ben lievitata ed è elastica dividetela in due panetti e stendetela nelle teglie tonde. Potete anche fare un’unica pizza grande in teglia rettangolare.

Stendete uniformemente la passata di pomodoro poi il formaggio filante a fettine. Sul formaggio mettete le patate a fettine fino a ricoprire la superficie. Sopra le patate mettete una manciata di sale e pepe ed un  filo di olio. Infine aggiungete le listarelle di salame che io preferisco cotto perchè diventa croccante. Potete anche aggiungerlo a fine cottura se non vi piace croccante.

Infornate in forno già caldo 180° ventilato per circa 20 minuti. Mi piace che le patate ed il salame siano croccanti. Servite calda.

Insalata di puntarelle

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Insalata di puntarelle – tipiche romane le puntarelle stuzzicano la curiosità dei miei parenti che tanto esperti di orto e di verdure non si capacitano e non si spiegano cosa siano questi meravigliosi ortaggi. Le puntarelle fanno parte di una tipologia di cicoria che si chiama catalogna e non sono altro che le cime di questo ortaggio buonissimo. Sono difficili da ricavare, ci vuole un sacco di lavoro per pulirle, infatti, io le compro già pulite e pronte da condire. Si mangiano crude come un insalata e sono molto amare.

Ingredienti per due insatale:

  • 300 g di puntarelle pulite;
  • 10 pomodorini ciliegino;
  • 6 filetti di acciuga salata;
  • 100 g di scaglie di parmigiano;
  • 4 cucchiai di olio di oliva;
  • 2 cucchiai di aceto di mele;
  • sale q.b.

Dopo aver acquistato le puntarelle già pulite mettetele in una ciotola a mollo in acqua fredda. Se le consumate subito le sciacquate e le asciugate, se non le utilizzate subito, lasciatele a mollo nell’acqua così si mantengono fresche e croccanti anche un paio di giorni.

Dopo averle asciugate con un canovaccio, mettetele nella ciotola. Lavate i pomodorini, divideteli a metà e aggiungeteli alle puntarelle. Aggiungete i filetti di acciuga spezzettati, e condite con olio, aceto e poco sale. Io uso l’aceto di mele perchè è dolce è contrasta un pò l’amaro delle puntarelle. Mescolate e dividete in due insalatiere monoporzione. Su ogni porzione aggiungete le scaglie di parmigiano e servite.

 

Ciambellone bicolore

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Ciambellone bicolore – un ciambellone classico velocissimo da preparare, ottimo per la colazione, conservato bene dentro un portatorte dura anche una settimana, sempre morbido e senza burro.

Ingredienti:

  • 4 uova intere;
  • 200 g di zucchero;
  • 200 ml di olio di semi di girasole o arachidi;
  • 200 ml di latte intero;
  • 300 g di farina “00″;
  • 1 bustina di vanillina;
  • 1 bustina di lievito per dolci;
  • 1 cucchiaio di cacao amaro;
  • burro q.b. per la teglia.

Preparatevi lo sbattitore elettrico, due ciotole capienti ed accendete il forno statico a 180°.

In una ciotola iniziate a sbattere le uova e lo zucchero, quando sono montate aggiungete il latte, l’olio di semi e la farina. Per ultimo aggiungete il lievito e la vanillina sempre continuando a sbattere con lo sbattitore finchè gli ingredienti non sono ben amalgamati.

Dividete il composto, metà per ogni ciotola e ad una parte aggiungete il cucchiaio di cacao setacciato (setacciatelo altrimenti fa i grumi) e sbattete con lo sbattitore qualche secondo, finchè il composto non è ben amalgamato.

Imburrate la teglia per ciambellone, ma potete usare qualsiasi teglia per torte con i bordi alti. Mettete prima il composto al cacao e poi quello bianco. Io faccio così perchè anche se fate il contrario, il composto al cacao scende sempre al fondo, ma se siete bravi potete sbizzarrirvi in altri disegni.

Infornate nel forno già caldo per 45 minuti, poi spegnete il forno e lasciate riposare il ciambellone per altri 5 minuti in forno prima di tirarlo fuori!

Potete mangiarlo anche caldo, è buonissimo!

 

Muffin salati pancetta e piselli

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Muffin salati pancetta e piselli – con all’interno un cuore di formaggio filante, sono buoni anche freddi e ideali per aperitivi e cene . Potete farli di qualsiasi grandezza, io preferisco usare i pirottini di alluminio che si trovano in commercio.

Ingredienti per 8 muffin:

  • 120 g farina “00″;
  • 30 ml latte intero;
  • 30 ml olio di semi di girasole o arachidi;
  • 2 uova intere;
  • 10 g lievito istantaneo;
  • 2 cucchiai abbondanti di parmigiano grattuggiato;
  • 150 g formaggio filante (fontina o galbanino);
  • 150 g pancetta dolce a cubetti;
  • 250 g piselli surgelati o in scatola;
  • 2-3 cucchiai di olio di oliva per friggere la pancetta;
  • sale e pepe q.b.
  • burro e farina q.b. per imburrare ed infarinare i pirottini.

Preriscaldate il forno statico a 180°.

In abbondante acqua non salata bollite i piselli ancora surgelati e qualdo sono pronti scolateli e teneteli da parte. Se usate quelli in scatola non dovete cuocerli perchè sono già cotti.

In un padellino con un filo di olio di oliva fate rosolare la pancetta fino a renderla croccante. A fine cottura aggiungete i piselli già cotti e fateli insaporire, spegnete il fuoco e tenete tutto da parte.

Riducete a cubetti non troppo piccoli il formaggio filante che avete scelto, vi sconsiglio la mozzarella fresca, piuttosto, scegliete formaggi come la fontina, il galbanino o per un gusto più deciso potete usare un pecorino morbido al taglio o il gorgonzola. Tenete da parte i cubetti.

In una terrina, aiutandovi con una frusta manuale per evitare grumi, impastate le uova con un pizzico di sale (mezzo cucchiaino da caffè circa), la farina, il latte intero, l’olio di semi, il parmigiano grattuggiato e per ultimo il lievito istantaneo ed una spolvereata di pepe nero.

Aggiungete all’impasto i piselli e la pancella e mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo.

Imburrate ed infarinate i pirottini, mettete il composto fino a metà pirottino aiutandovi con un cucchiaio, aggiungete due bei cubetti di formaggio e ricoprite con un altro cucchiaio di composto. Cercate di lasciare libero il bordo, il composto non deve fuoriuscire. Ripetete questa operazione per tutti i pirottini a vostra disposizione ed infornate per 20 minuti.

Trascorso il tempo, spegnete il forno e tirate fuori i vostri deliziosi muffin, aspettate qualche minuto e toglieteli dai pirottini, verranno via senza alcuna difficoltà. Disponeteli su un bel vassoio e servite caldi.

 

Bucatini zucca e porri

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Bucatini zucca e porri – le zucche di mio padre e di mio suocero sono infinite, e sono anche grosse, quindi ogni volta che ne comincio una, sono costretta a cucinarla in mille modi pur di non buttarla!

Ingredienti per 4 persone:

  • 400 g di zucca (quella famosa di Halloween);
  • 1 porro;
  • 400 g di bucatini;
  • 100 ml di panna;
  • 200 ml di latte intero;
  • 100 g di burro;
  • sale e pepe q.b.

Private la zucca della buccia e riducetela a cubetti. Bollite la zucca in abbondante acqua, scolatela e lasciate l’acqua nella pentola per cuocere la pasta così si insaporisce. Dei cubetti di zucca bollita tenetene da parte qualcuno per la decorazione mentre gli altri li schiacciate in un piatto con una forchetta.

Pulite il porro, privatelo della radice e delle prime foglie e togliate la parte iniziale dove è più verde, il resto tagliatelo a rondelle sottili.

In due tegami separati sciogliete 50 g di burro per ognuno. Nel primo tegame fate rosolare le rondelle di porro.

Nel secondo, invece, mettete ad insaporire la zucca schiacciata, per qualche minuto poi aggiungete il latte e la panna e lasciate cuocere 10 minuti circa finchè non avrete ottenuto una salsa densa.

Intanto lessate i bucatini nell’acqua di cottura della zucca e aggiungete il sale.

Quando la salsa di zucca sarà pronta aggiungete i porri rosolati, un pizzico e sale e pepe, mescolate qualche minuto e spegnete il fuoco. Appena i bucatini sono pronti conditeli con la salsa (se vi può aiutare usate pure l’acqua di cottura della pasta per mantecare) e servite con abbondante parmigiano.

Cuori miele e cannella

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Cuori miele e cannella – veloci da preparare e profumatissimi, in una scatola di latta durano più di una settimana e sono ideali da inzuppare nel latte o nel caffè!

Ingredienti per 20 biscotti circa (dipende dalla forma e dalla grandezza):

  • 100 g di burro freddo;
  • 2 cucchiai abbondanti di miele;
  • 2 uova intere;
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere;
  • 150 g di zucchero;
  • 400 g di farina “00″;
  • 5 g lievito per dolci;
  • decorazioni (codette di zucchero o di cioccolato);

Per la glassa bianca all’acqua:

  • 125 g di zucchero a velo;
  • acqua q.b.

In una ampia terrina impastate a mano il burro tagliato a pezzetti, le uova, la farina e lo zucchero finchè il burro non si scioglie e l’impasto diviene farinoso. Aggiungete il miele, la cannella ed infine il lievito. Continuate ad impastare finchè tutti gli ingredienti sono bene amalgamati e l’impasto risulta compatto come una pasta frolla normale e formate un panetto. Avvolgete il panetto di pasta nella pellicola e mettete in frigo almeno un’ora. Se volete anche di più perchè è importate che l’impasto sia abbastanza duro.

Trascorso il tempo necessario tirate fuori dal frigo l’impasto e su una spianatoia infarinata lavoratelo con un mattarello per ottenere una base di circa mezzo centimetro, e con le formine a vostro piacimento tagliate i biscotti.

Un consiglio: gli impasti per biscotti e frolle usciti dal frigorifero se lavorati lentamente diventano troppo morbidi perchè il burro si scioglie e quindi diventano appiccicosi. Quindi, per evitare questo incoveniente se avete difficoltà a fare i biscotti con forme particolari vi consiglio di farli a strisce, o rettangolini in modo da essere veloci nella lavorazione. Se l’impasto si appiccica al mattarello ricopritelo con carta forno e passate il mattarello di sopra.

Disponete i biscotti su carta forno in un ampia teglia o sulla placca del forno, un pò distanti l’uno dall’altro, perchè in forno lievitano un pochino e tendono ad attaccarsi.

180 ° in forno ventilato per 15 minuti.

Preparate la glassa: in una ciotolina mettete lo zucchero a velo setacciato. A parte fate bollire in un pentolino un pò di acqua, ne basta pochissima anche 100 ml circa. Appena arriva ad ebollizione togliete dal fuoco e versatela a poco a poco nella ciotolina con lo zucchero a velo e con una frusta manuale mescolate energicamente. Appena la glassa raggiunge una consistenza cremosa non aggiungete più acqua. Non deve essere ne troppo densa ne troppo liquida, dovete stenderla sui biscotti con un pennello da cucina e subito aggiungere le codette di zucchero.

Io svolgo questa operazione mettendo i biscotti su una griglia, potete usare quella del forno poggiata sul lavandino così l’ecesso di glassa cola giù senza sporcare tutta la cucina.

Quando la glassa si asciuga le codette restano attaccate, i biscotti si sono raffreddati e potete gustarli.

Pollo al curry

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Pollo al curry – la cucina indiana non è tra le mie preferite ma questa rivisitazione mi ha fatto adorare questa ricetta tradizionale e devo dire che è riuscita piuttosto bene, un ottimo piatto unico per stupire chiunque.

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 petto di pollo intero disossato;
  • 1 mela fuji o renetta;
  • 1 peperone giallo;
  • 1 peperone verde;
  • 2 pomodori a grappolo maturi;
  • 1 cipolla;
  • 2 spicchi di aglio grossi;
  • 1 carota grande;
  • 1 zucchina;
  • 3 cucchiai abbondanti di curry;
  • 400 g di riso basmati;
  • 1,2 lt di brodo vegetale;
  • sale q.b.;
  • olio di oliva.

Il procedimento non è facilissimo ma ne vale la pena cimentarsi. Intanto fatevi disossare il petto di pollo dal vostro macellaio, se non siete esperti non provateci a casa.

Prima di tutto preparate il brodo vegetale in una pentola con abbondante acqua. Se avete poco tempo va benissimo il dado, altrimenti potete farlo anche prima con calma mettendo una carota, una patata ed una zucchina, in questo caso deve bollire per quasi un’oretta.

Intanto, tagliate il petto di pollo a pezzettoni in modo grossolano e mettetelo da parte in una ciotola. Poi tagliate i peperoni a cubetti e privateli dei semi e della parte bianca all’interno, a seguire tagliate zucchine e carote sempre in pezzi piccoli e raccogliete tutto in un’unica terrina.

In un piatto a parte tagliate a cubetti i pomodori.

Sbucciate e tagliate a cubetti la mela e mettetela in una terrina a parte con un pò d’acqua ed una spruzzata di limone, per non farla diventare nera.

Schiacciate l’aglio e tritatate la cipolla e metteteli da parte in un piatto.

Mettete sul fuoco un tegame abbastanza largo con un dito di olio di oliva ed appena si scalda aggiungete i pezzettoni di pollo ed un pizzico di sale e li fate rosolare per circa 10 minuti poi aggiungete un cucchiaio di curry e mescolate. Prendete i pezzettoni di pollo con una schiumarola li togliete dal tegame senza spegnere il fuoco e li mettete da parte in un piatto.

Nell’olio che continua a friggere nel tegame aggiungete l’aglio e la cipolla tritata  e quando saranno imbionditi aggiungete i pomodori a cubetti. Aggiungete un mestolo di brodo in modo che il sughetto resti lento.

Dopo circa 10 minuti di cottura dei pomodori aggiungete nel tegame i pezzetti di pollo, tutte le verdure,  la mela sgocciolata, due cucchiai di curry ed un paio di mestoli di brodo, coprite col coperchio e fate cuocere circa 20 minuti, finchè tutti gli ingredienti saranno cotti.

Attenzione io ho aggiunto un pizzico di sale al pollo durante la prima cottura, poi vi consiglio di non aggiungere più sale perchè il dado per il brodo è salato ed anche il curry è molto saporito.

Se durante la cottura vi sembra che asciuga troppo aggiungete qualche mestolo di brodo ma in genere non serve, il sughetto deve restare un pò lento perchè serve a condire il riso basmati di accompagno.

Per il riso basmati, portate ad ebollizione il brodo vegetale rimasto. Per cuocere 400 g di riso basmati servono circa 800 ml di brodo. Quando il brodo bolle aggiungete il riso e coprite la pentola con un coperchio per circa 10 minuti. Appena il riso ha assorbito tutto il brodo, spegnete il fuoco e mettete il riso in un ampia pirofila così che si possa sgranare e raffreddare un pò.

Preparate il piatto: mettete da un lato il pollo e dall’altro lato il riso irrorandolo con un cucchiaio di sughetto del pollo. Io ho usato un curry non piccante, ne esistono in commercio diversi tipi, a voi la scelta.

Il riso è un valido sostituto del pane al suo posto potete usare anche il cous cous.

 

 

 

Mozzarelle in carrozza

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Mozzarelle in carrozza – Una persona che è nata a Messina cosa poteva saper fare meglio?? Ci ho messo anni per perfezionarle ed ora posso dire che per quanto riguarda i gusti del mio palato sono perfette!

Dosi per 8 mozzarelle in carrozza:

  • 16 fette di pancarrè, o pane per tramezzini (senza crosta);
  • 16 fette di mozzarella per pizza (tipo pizzottella 150 g c.a.);
  • 250 ml di latte intero;
  • 4 uova;
  • pangrattato q.b.;
  • farina “00″ q.b.;
  • sale q.b.;
  • olio per friggere.

Prendete le fette di pancarrè e privatele della crosta, se usate il pane per tramezzini evitate questo passaggio. Preparatevi sul piano da lavoro della vostra cucina tutti gli ingredienti disposti in ordine di utilizzo ognuno in un piatto diverso: il latte, la farina, le uova sbattute con un pizzico di sale ed il pangrattato. Alla fine avrete sporcato tutta la cucina ma sarete soddisfatti. La mozzarella tagliatela a fettine non troppo sottili. Prendete le fette di pancarrè ad una ad una e bagnatele nel latte da entrambi i lati, senza esagerare allora si sfaldano. Io preferisco disporle su un tagliere e bagnarle di latte con un pennello da cucina.

Su ogni fetta di pancarrè disponete due fettine di mozzarella e appoggiate sopra con un’altra fetta di pancarrè così da formare un toast. Schiacciate un pochino le due fette di pancarrè con la mozzarella così restano unite e passatele nella farina da entrambi i lati, poi nell’uovo ed infine nel pangrattato. Disponete le mozzarelle su un vassoio e prima di friggerle vi consiglio di tenerle in frigo un paio d’ore.

Fate scaldare abbondante olio in una padella grande così da poterne friggere 3-4 per volta, durante la frittura aggiungete un pizzico di sale su ogni mozzarella. Quando sono dorate adagiatele su carta per fritti e servite bel calde.

Pancakes australiani

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Pancakes australiani – Ricetta facile e veloce per una colazione da urlo, ringrazio la mia ex collega Irena di origine australiana. L’unità di misura usata nelle ricette australiane e americane è il “cup” la tazza, un cup corrisponde a 240 ml, potete usare qualsiasi tazza che avete a casa e verificare che vi entrino 240 ml di acqua.

Dosi per 6 Pancakes:

  • 1 cup di farina “00″ circa 150 g;
  • 3/4 cup di latte intero circa 180 ml;
  • 1 uovo intero;
  • 2 cucchiai di zucchero;
  • mezzo cucchiaino di bicarbonato;
  • 1 cucchiaino di aceto (bianco o di mele);
  • un pizzico di sale;
  • una noce di burro per cuocere i pancake;
  • sciroppo d’acero.

In una ciotola amalgamate con una frusta, per evitare i grumi, farina (meglio setacciata), latte, uovo, sale, zucchero, bicarbonato, sale e aceto. Metteteli nella sequenza che più vi piace, (l’ho detto che è facile!!).

In un padellino piccolo antiaderente fate sciogliere una noce di burro, non servirà far sciogliere il burro ogni volta che si cuoce un pancake, basta solo la prima volta. Con un mestolo versate l’impasto a poco a poco fino a comprire la superfice del padellino, fate cuocere finchè non risulta di un colore marroncino e poi girate con una spatola, io uso la spatola in silicone. Terminate la cottura dall’altro lato e mettete in un piatto, ripetete questa operazione fino ad esaurimento dell’impasto.

Quando i pancake sono tutti disposti uno sopra l’altro nel piatto, irrorate con lo sciroppo d’acero, non lesinate perchè il pancake è spugnoso e assorbe parecchio sciroppo, Servite ed emozionatevi a colazione.

Potete anche spalmarli di marmellata o crema di nocciole e panna.

 

Trofie pancetta, panna e zafferano

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Trofie pancetta, panna e zafferano – la ricetta nasce per un semplice motivo: mi mancavano le uova per fare una carbonara, così ho fatto un piatto fotocopia ma con ingredienti diversi, ottimo risultato!!

Dosi per 4 persone:

  • 600 g di trofie fresche;
  • 200 g di pancetta tesa affettata (non ho usato i cubetti ma potete farlo);
  • 200 g di panna da cucina;
  • 1 scalogno;
  • 1 bustina di zafferano;
  • olio di oliva;
  • sale e pepe q.b.
  • parmigiano;
  • qualche foglia di prezzemolo.

In un tegame ampio con un filo di olio soffriggete lo scalogno tritato ed aggiungete la pancetta tagliata a listarelle. Preferisco la pancetta affettata e tagliata a listarelle perchè resta più attaccata alla pasta rispetto ai cubetti che scappano qua e là. Spolverate con una manciata di pepe nero e fare cuocere per qualche minuto finchè si scioglie il grassetto e diventa un pò croccante. A questo punto aggiungete la panna e la bustina di zafferano. Continuate la cottura per 10 minuti circa.

Intanto in una pentola a parte, fate cuocere in abbondante acqua salata le trofie, di solito quelle fresche hanno una cottura di 5-6 minuti. Quando sono pronte, prima di scolarle prendete un mestolo di acqua di cottura ed aggiungetelo al condimento. Versate le trofie nel tegame con il condimento e mescolate a fuoco vivo qualche minuto.

Impiattate le trofie spolverando con parmigiano e qualche foglia di prezzemolo.

Tiramisù alle fragole

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Tiramisù alle fragole – una variante estiva del mio dolce preferito. La mia passione è per il cibo salato ma quando mi impegno riesco a fare anche degli ottimi dolci, questo tiramisù è buono, leggero e soprattutto bellissimo!!

Dosi per 8 porzioni circa (come in foto):

  • 500 g di mascarpone;
  • 150 g di panna fresca;
  • 4 uova;
  • 100 g di zucchero più 2 cucchiai abbondanti;
  • 400 g di savoiardi;
  • 800 g di fragole;
  • succo di un limone biologico;
  • succo di un’arancia biologica;
  • 50 g di scagliette di cioccolato;

Per ottenere abbondante succo di fragole in cui bagnare i savoiardi vi consiglio di preparare le fragole il giorno prima.

Lavate le fragole e tagliatele a pezzetti piccoli, raccoglietele in un’ampia ciotola ed aggiungete due cucchiai abbondanti di zucchero, il succo del limone, il succo dell’arancia e 300 ml di acqua a temperatura ambiente, mescolate tutto e lasciate da parte fuori dal frigo almeno per 8 ore.

Trascorse minimo 8 ore, mettete a colare le fragole in uno scolapasta e raccogliete in una ciotola bassa e larga il succo ottenuto. La ciotola deve essere comoda per poter inzuppare i savoiardi senza difficoltà.

In un’altra ciotola iniziate a lavorare con uno sbattitore elettrico prima le uova e lo zucchero, quando avrete ottenuto un composto spumoso aggiungete il mascarpone e continuate a sbattere.

In una ciotola a parte montate la panna, poi aggiungetela al composto col mascarpone. Potete mescolare con una spatola da dolci per non far smontare la panna ma io, siccome con i dolci sono un disastro, continuo a mescolare con lo sbattitore per qualche minuto. Viene comunque un’ottima crema risparmiando passaggi superflui.

Infine aggiungo alla crema le scaglie di cioccolato tenendone un pò da parte per la guarnizione, dopo una breve mescolata con la spatola per amalgamare le scaglie, la crema è pronta.

Prendete una teglia di stagnola usa e getta o una teglia di pirex ed iniziate col primo strato di savoiardi bagnati nel succo di fragola. Inzuppateli una sola volta per lato senza esagerare. Poi stendete il primo strato di crema e sopra le fragole a pezzetti e continuate con un altro strato di savoiardi, crema e fragole. Io faccio tre strati ma se preferite potete farne anche solo due.

Infine, in superficie, mettete qualche fragola a pezzetti ed un pò di scaglie di cioccolato. Tenete in frigo almeno un paio d’ore prima di servire.

 

Pizza bufala, menta e crudo

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IMG01644-20140524-2137Pizza bufala, menta e crudo – realizzata grazie alla mozzarella di bufala gentilmente offerta dai miei zii e cugini di Caserta, la vera mozzarella di bufala campana, quella che vergognosamente mangio con le mani, ma non posso farne a meno!!

Dosi per due pizze tonde come in foto

  • 500 g di farina “00″ (possibilmente adatta per pizza);
  • 1 bustina di lievito disidratato;
  • 2 cucchiaini di sale;
  • 2 cucchiaini di zucchero;
  • acqua q.b. circa 3 dl;
  • olio di oliva;
  • olio al peperoncino;
  • 100 g passata di pomodoro;
  • 200 g di mozzarella di bufala campana;
  • 100 g di prosciutto crudo dolce
  • 1 mazzetto di menta fresca in foglie;
  • origano q.b.

L’impasto è il solito che vi propongo quando faccio una ricetta di pizza e focaccia: In una ciotola impastate la farina con il lievito, lo zucchero, il sale e l’acqua. Poi trasferitevi su un piano da lavoro, un tavolo o ancora meglio, una spianatoia di legno. Come dico sempre: è la farina che vi chiede la giusta quantità di acqua, sarete voi a capire quando non c’è più bisogno di acqua. L’impasto deve essere morbido, elastico e senza grumi, non si deve appiccicare al piano di lavoro.

Di solito quando comprate uno sbattitore elettrico nella confezione trovate le classiche fruste per montare e due fruste piccole, piuttosto strane, non meravigliatevi, vi svelo un mistero: servono per impastare la pasta per il pane e la pizza! Sono fantastiche, ma usatele solo per impasti piccoli, per esempio vanno benissimo per  500 g di farina, ma non oltre. Io uso le mani ma quando ho fretta queste fruste mi danno un grande aiuto!

Finito l’impasto ponetelo in una ciotola oleata con olio di oliva ed oleatelo anche in superficie, così non farà la tanto odiata crosta durante la lievitazione. Copritelo e fatelo lievitare circa 4 ore.

Oleate ed infarinate le teglie e terminata la lievitazione stendete la pasta con le punte delle dita. Condite a parte in un piattino la passata di pomodoro con un pizzico di sale ed un pò di origano (non mettete olio). Stendete la passata di pomodoro sulla pizza ed infornate a 200° in forno ventilato preriscaldato mettendola a livello intermedio. Intato lavate e tagliuzzate la menta, e riducete a pezzettoni la mozzarella di bufala.

Dopo circa 20 minuti la pizza è pronta, tiratela fuori dal forno e mettete la mozzarella, spegnete il forno e rimettete la pizza dentro finchè la mozzarella non è appena scaldata (non fatela fondere troppo, basta una scaldata altrimenti si perde). Tirate fuori la pizza dal forno mettete il prosciutto a fette intere e la menta tagliata a striscioline. Se gradite un filo di olio al peperoncino non guasta. Tagliate e servite, sarete inebriati dal gusto e dal profumo.

Trofie al pesto di finocchietto selvatico

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Trofie al pesto di finocchietto selvatico – dovevo assolutamente consumare il finocchietto raccolto nell’orto da mio suocero e con questa invenzione devo dire che ho reso onore sia a mio suocero che al finocchietto!

Dosi per 4 persone:

  • 450 g di finocchietto selvatico;
  • 300 g di polpa di pomodoro in pezzi;
  • 50 g di gherigli di noci;
  • 8 filetti di acciuga sott’olio;
  • 1 scalogno;
  • 3 cucchiai di pecorino romano stagionato grattugiato;
  • 600 g di pasta fresca tipo trofie;
  • sale e peperoncino q.b.

Lavate il finocchietto e staccate i rametti dal gambo centrale. Metteteli a bollire in un’ampia pentola con abbondante acqua. Quest’acqua vi servirà per cuocere la pasta ed il sugo quindi non buttatela via. I rametti di finocchietto devono bollire circa 10 minuti, senza aggiungere sale, poi scolateli, tenendo da parte l’acqua di cottura e triturateli su di un tagliere. Lasciateli da parte.

In una padella fonda (potete usare anche un tegame), soffriggete con un filo di olio lo scalogno tritato, poi aggiungete i filetti di acciuga e li schiacciate con un cucchiaio di legno finchè non si sono sciolti. A questo punto aggiungete la polpa di pomodoro in pezzi e fate cuocere per 5 minuti.

Aggiungete i finocchietti tagliuzzati, due mestoli colmi di acqua di cottura dei finocchietti e lasciate cuocere per circa 10 minuti mescolando ogni tanto.

Intanto, mettete i gherigli di noce nel frullatore, tritateli e lasciateli dentro. Quando il sugo è pronto, non fatelo asciugare troppo, mettetelo nel frullatore insieme ai gherigli di noce, aggiungete il pecorino romano grattugiato, una spolverata di peperoncino e frullate fino ad ottenere un pesto omogeneo.

Riportate ad ebollizione l’acqua di cottura del finocchietto, salate l’acqua e buttate la pasta, di solito le trofie fresche hanno una cottura di 6/7 minuti. Scolate la pasta, condite con il pesto e servite.

 

Fusi di pollo alla birra scura

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Fusi di pollo alla birra scura – un secondo piatto molto succulento, gustoso e particolare per colpire i vostri ospiti. Nessuno rimarrà deluso.

Dosi per 4 persone:

  • 8 fusi di pollo;
  • 5 dl di birra scura (tipologia “stout” per esempio la Guinness);
  • 6 foglie di alloro secche;
  • 1 pugno di bacche di ginepro;
  • pepe verde macinato;
  • 1 cipolla;
  • olio di oliva;
  • 50 g di burro;
  • sale q.b.

In una terrina preparate la marinatura: versate la birra, aggiungete mezzo cucchiaino circa di pepe verde macinato, le foglie intere di alloro, le bacche di ginepro appena pestate con un batticarne ed un pò di sale.

Prendete i fusi di pollo lavateli ed asciugateli ed immergeteli nella marinata. Lasciateli marinare per due ore.

Tritate la cipolla e rosolatela con un filo di olio ed il burro in un ampio tegame. Mettete ad insaporire nel soffritto i fusi di pollo girandoli di tanto in tanto almeno per 5 minuti. Filtrate la marinata eliminando le foglie di alloro e le bacche di ginepro. Aggiungete la marinata ai fusi nel tegame e coprite con un coperchio. Lasciate cuocere per 30-35 minuti a fuoco basso.

Appena i fusi sono cotti toglieteli dal tegame e metteteli da parte, alzate la fiamma ed in pochi istanti la marinata si ridurrà e diventerà una succulenta salsina per accompagnare i fusi.

Spegnete il fuoco, con un cucchiaio irrorate i fusi di salsina e servite. Io ho accompagnato questo secondo piatto con patate al forno.

 

 

Focaccia integrale peperoni e acciughe

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Focaccia integrale peperoni e acciughe – ingredienti dal sapore deciso per una focaccia integrale dal sapore delicato, ottimo accostamento suggerito dal mio fratellone.

Dosi per una teglia di focaccia come in foto (6 tranci):

  • 500 g di farina integrale;
  • olio di oliva;
  • acqua tiepida q.b.;
  • 1 bustina di lievito disidratato per pizza (7 g);
  • 2 cucchiaini di sale;
  • 2 cucchiaini di zucchero;
  • 2 peperoni rossi
  • 50 g filetti di acciughe sott’olio;
  • 150 g di passata di pomodoro;
  • formaggio filante;
  • origano q.b.

Lavate i peperoni interi sotto l’acqua corrente, disponeteli in una teglia su carta forno ed infornate a 200 ° finchè la pelle non sarà nera. Sfornateli e poneteli in una pentola col coperchio chiuso. Lasciateli raffreddare e poi spellateli e riduceteli a scrisce. Lasciateli in una ciotolina con un pizzico di sale ed un filo di olio.

Impastate prima in una ciotola e poi su una spianatoia la farina integrale con il lievito, 2 cucchiaini di sale, 2 di zucchero e 1 cucchiaio di olio di oliva, aggiungete a poco a poco l’acqua tiepida. E’ la farina che vi chiede l’acqua, non c’è una dose precisa, io lo capisco dalla consistenza dell’impasto, se si sgretola ed è asciutto allora serve più acqua, fin quando non è morbido ed elastico sotto le vostre mani. Ci vorranno all’incirca 3 dl di acqua. Mettete il panetto di pasta in una ciotola e oleatelo, basta che vi mettiate un pò di olio nelle mani e lo massaggiate. Fate un taglio a croce sulla superficie coprite con un panno e lasciate lievitare per circa 4 ore.

Quando la pasta è lievitata, (questa farina non gonfia particolarmente per questo 500 g bastano per una teglia sola), diponetela su una teglia oleata ed infarinata e stendetela con la punta delle dita. Stendete la passata di pomodoro e conditela solo con una spolverata di origano. Poi mettete i filetti di peperoni ed i filetti di acciuga sgocciolati. Infornate a 180° circa 15 minuti in forno ventilato preriscaldato. Intanto riducete a cubetti il formaggio. Dopo 15-20 minuti tirate fuori dal forno la focaccia e mettete sopra il formaggio, rimettetela in forno e spegnete il forno. Dopo 5 minuti scarsi appena il formaggio è sciolto sfornate, tagliate e servite.

 

Fesa di tacchino al Montasio

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Fesa di tacchino al Montasio – la solita fettina di tacchino alla piastra proprio non mi andava e così ecco come l’ho trasformata in una prelibatezza.

Dosi per 4 persone:

  • 8 fette di fesa di tacchino;
  • 200 g di formaggio Montasio;
  • 200 ml passata di pomodoro;
  • 250 g pangrattato;
  • 3 uova;
  • 2 cucchiai di origano essiccato;
  • sale q.b.
  • olio per friggere.

Sbattete le uova con un pizzico di sale e l’origano tenendo un pizzico di origano da parte per la guarnizione. Impanate le fette di fesa prima nell’uovo e poi nel pangrattato e friggetele in padella aggiungendo un pizzico di sale. Appena la panatura è croccante e sono ben cotte adagiatele su una teglia, senza oleare, tanto le fette sono già ricche di olio. Sopra ogni fetta spalmate un paio di cucchiai di passata di pomodoro. Tagliate il formaggio Montasio e disponetelo su ogni fetta di fesa. Io sopra ci metto un goccio di olio aromatizzato aglio o peroncino ma voi usate anche quello di oliva semplice.

Infornate a 180° in forno ventilato preriscaldato, appena il formaggio si scioglie sono pronte. Aggiungete un pizzico di origano sopra e servite accompagnato da un’ insalatina.

 

Fagottini di asparagi e pancetta

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Fagottini di asparagi e pancetta – Un contorno semplice e veloce che può essere anche un antipasto.

Dosi per 4 persone (2 involtini a testa)

  • 800 g di asparagi freschi;
  • 200 g di pancetta tesa;
  • 150 g di provolone dolce
  • 4 cucchiai di parmigiano;
  • olio d’oliva piccante;
  • sale q.b.

Pulite gli asparagi tagliando la parte del gambo più dura e fibrosa, lavateli e lessateli in abbondante acqua con un pizzico di sale, senza esagerare. Scolateli abbastanza croccanti e lasciate raffreddare.

Tagliate a striscioline il provolone dolce. Su un piano di appoggio, stendete tre fettine di pancetta tesa in modo da formare un rettangolo, una sopra l’altra. Adagiate 5-6 asparagi, aggiungete un paio di striscioline di provolone ed avvolgete il fagottino. Posizionatelo sulla teglia foderata con carta forno. Ripetete l’operazione per tutti i fagottini, cercando di metterli molto vicini tra loro. una volta sistemati spolverate con circa 4 cucchiai di parmigiano ed aggiungete un filo di olio piccante.

Forno ventilato preriscaldato a 180° per 15 minuti, appena vedete la crosticina formata dal parmigiano e dalla pancetta sono pronti.

 

Pollo al pomodoro con riso basmati

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Pollo al pomodoro con riso basmati – Piatto unico dalle influenze orientali in cui il riso basmati fa da contorno a dei bocconcini di pollo deliziosi.

Dosi per 6 persone:

  • 500 g di riso basmati;
  • 1 petto di pollo intero disossato;
  • 1/2 bicchiere di vino bianco;
  • 9 dl di acqua;
  • 200 g di piselli surgelati;
  • pomodorini ciliegino in scatola (o freschi se preferite);
  • paprika forte;
  • olio extra vergine di oliva;
  • sale q.b.

Prima di tutto il pollo. Se pensate di consumare questo piatto a pranzo, il pollo potete prepararlo anche il giorno prima. Tagliate il petto di pollo a pezzetti tali da poterli mangiare in un boccone. In un tegame soffriggete lo scalogno tritato con un pò di olio e fate rosolare per bene i pezzetti di pollo. Sfumate con 1/2 bicchiere di vino bianco ed aggiungete i piselli ancora surgelati e salate. Dopo 5 minuti circa, aggiungete i pomodorini in scatola e coprite. Girate di tanto in tanto fin quando il sugo non sarà abbastanza denso a questo punto spolverate con una manciata di parika forte, spegnete il fuoco e lasciate coperto.

Mentre il pollo potete cucinarlo anche il giorno prima, il riso va preparato all’istante e impiattato una volta pronto.

Il riso basmati ha una cottura molto particolare, ci sono diverse procedure ed io ho usato la seguente: ho precedentemente sciacquato sotto l’acqua corrente 500 g di riso e poi l’ho messo a mollo in acqua fredda per circa 30 minuti. Questa procedura serve a non fare rompere i chicchi durante la cottura. Poi ho messo a bollire 9 dl di acqua in una pentola bassa e larga, appena l’acqua bolle buttate il riso ed un cucchiaio di olio e coprite. Da quando riprende la bollitura fate passare 10 minuti, poi spegnete il fuoco e lasciate il coperchio chiuso per altri 10 minuti. Trascorso il tempo, togliete il coperchio e con una forchetta sgranate il riso.

Intanto che sgranate il riso, accendete il fuoco sotto il tegame con il pollo e fatelo scaldare. Per impiattare come nella foto ho usato un coppapasta, attorno ho messo il riso ed in centro il pollo e buon appetito.

Polpette di baccalà

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Polpette di baccalà – ringrazio il “pizzicarolo” che mi ha venduto il baccalà e mi ha regalato il libro con questa ricetta molto buona adatta a tutti coloro che, come me, non amano il baccalà.

Dosi per 4 persone:

  • 600 g di baccalà;
  • 600 g di patate;
  • 3 uova;
  • prezzemolo;
  • pangrattato;
  • farina;
  • formaggio grattugiato (grana/pecorino/parmigiano);
  • sale e pepe q. b.

Per la variante, al posto delle patate potete usare benissimo la mollica del pane del giorno prima, grattugiata come si usa per le polpette di carne, così, mentre con le patate il sapore del baccalà un po’ si perde, con la mollica resta molto intenso.

Lessate le patate (non devono sciogliere), fatele raffreddare, pelatele e schiacciatele con lo schiaccia patate. Aggiungete un po’ di sale, pepe, prezzemolo tritato e mettete da parte.

Dopo avere ammollato per 2-3 giorni il baccalà, privatelo di pelle e lische e lessatelo, fin quando non vedete che si sgretola con la forchetta, quindi, scolatelo, schiacciatelo con un forchetta e fatelo raffreddare.

In una ciotola unite patate e baccalà, aggiungete 1 solo uovo ed un paio di cucchiai di formaggio grattugiato e mescolate tutto. In un piatto a parte sbattete le due uova rimaste. Con le mani fate delle palline non grandissime e schiacciatele leggermente, passate prima nella farina, poi nell’uovo e poi nel pangrattato. Mettetele su un vassoio e tenetele in frigo almeno un paio d’ore prima di friggerle in abbondante olio.

Sono ottime anche fredde oppure servite calde con una semplice salsina allo yougurt.

 

Risotto asparagi e speck croccante

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Risotto asparagi e speck croccante – Si puo’ fare con gli asparagi selvatici, quelli amari, o con quelli coltivati che restano più dolci. Al posto dello speck potete usare la pancetta dolce.

Dosi per 4 persone:

  • 500 g di riso arborio;
  • 500 g di asparagi;
  • brodo ottenuto dalla bollitura degli asparagi;
  • 2 fette di speck tagliate grosse;
  • 2 bustine di zafferano;
  • parmigiano;
  • 1 scalogno;
  • olio;
  • sale q.b..

Gli asparagi se sono piccolini sono teneri quindi tagliate giusto la parte finale del gambo, se invece, sono grossi, il gambo è parecchio fibroso quindi tagliate finchè non vi accorgete che è tenero. Potete anche mondarlo con un pelapatate. Lavateli, tagliate il gambo a pezzetti e mettete le cime da parte. In una pentola con abbondante acqua bollite prima il pezzetti di gambo e dopo circa 10 minuti, buttate anche le cime e ultimate la cottura, lasciandoli al dente. Scolateli e tenete il brodo da parte.

Tagliate a cubbetti lo speck e mettetelo a cuocere in un padellino con un filo di olio, finchè non sarà croccante. Spegnete il fuoco e lasciate da parte.

In un altra pentola, grande e bassa, fate appassire lo scalogno tritato con un filo di olio, appena sarà imbiondito buttate il riso e fatelo tostare. Aggiungete gli asparagi ricordandovi di tenere da parte qualche punta per la decorazione. Iniziate ad aggiungere mestoli di brodo per cuocere il riso, e mescolate di tanto in tanto per evitare che si attacchi alla pentola. A metà cottura aggiungete le bustine di zafferano. Salate il riso quasi a fine cottura così eviterete di assaggiarlo tante volte.

Appena ultimata la cottura, spegnete il fuoco ed aggiungete un paio di cucchiai di parmigiano per fare la mantecatura. Impiattate, mettete sopra qualche punta di asparago e la pancetta croccante e servite.

Bucatini Campo dei Fiori

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Bucatini Campo dei Fiori – Quelli mangiati al ristorante a Campo dei Fiori in realtà erano tonnarelli, pasta fresca tipica della cucina tradizionale romana. Io ho scelto un altro pilastro della cucina capitolina, i bucatini. Il risultato? Che ve lo dico a fare Io 1 il ristorante 0.

Dosi per 4 persone:

  • 400 g di salmone affumicato o 2 tranci di salmone fresco;
  • 300 g di pomodorini ciliegino o piccadilly;
  • 200 g di granella di pistacchio di Bronte;
  • 500 g di bucatini;
  • 1 scalogno;
  • 1/2 bicchiere di vino bianco;
  • olio, sale e pepe q.b.

Mettete a bollire abbondante acqua salata. Togliete la pelle e le lische al salmone e riducetelo a dadini. In un tegame scaldate un po’ di olio e fate dorare lo scalogno precedentemente tritato. Mettete a cuocere il salmone nel tegame e dopo averlo fatto insaporire qualche istante, versate 1/2 bicchiere di vino, coprite con un coperchio e lasciate andare per circa 10 minuti.

Intanto lavate e tagliate in quarti i pomodorini. Quando il vino è evaporato aggiungeteli e mettete metà della granella di pistacchio, lasciando da parte l’altra metà. Salate, pepate e lasciate cuocere per 5 minuti. Buttate la pasta e cuocetela al dente. Il condimento deve restare liquido, se notate che si asciuga troppo aggiungete qualche dito di acqua di cottura della pasta. Una volta pronta scolate la pasta ed a fornello acceso fatela insaporire nel condimento. Impiattate e cospargete con la granella di pistacchio messa da parte. Servite.

Bocconcini di pollo con verdure saltate

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Questa è la prima ricetta postata sul mio profilo facebook ed è il primo passo che mi ha portato a concepire questo blog. La prima volta ho visto fare i bocconcini di pollo a Samantha, una collega di università, che ringrazio per l’ispirazione. Dosi per 4 persone:

  • un petto di pollo intero disossato;
  • quattro patate di media grandezza;
  • quattro zucchine;
  • quattro carote;
  • 400g di farina;
  • sale, rosmarino e pepe nero q.b.;
  • il succo di un limone;
  • olio d’oliva (per friggere).

Tagliate il pollo a pezzettoni, ponetelo in una terrina con il succo di limone, una manciata di sale e rosmarino. Lasciatelo marinare per 20 minuti circa. Nel frattempo lavate le zucchine e tagliatele a pezzettoni. Pelate carote e patate e tagliate anche quelle a pezzettoni. Buttate tutto in pentola con abbondante acqua e lessate senza cuocere troppo, le verdure devono restare consistenti. Scaldate un po’ d’olio in una padella, scolate le verdure e ripassatele, aggiungendo un pizzico di sale e una spolverata di pepe nero a piacere. Dopo circa dieci minuti spegnete il fuoco e mettete da parte. Disponete la farina in un piatto e in un’altra padella scaldate l’olio. Passate i bocconcini di pollo nella farina e metteteli a friggere finché non saranno dorati e croccanti. Disponete nel piatto un letto di verdure e adagiate sopra i bocconcini servendoli ben caldi.

Torta al caffè e crema di nocciole

Torta al caffè e crema di nocciole – torta secca con crema all’interno ideale per la colazione, molto falice e veloce.

Ingredienti:

  • 150 g di farina “00″;
  • 100 g di fecola di patate;
  • 200 g di zucchero semolato;
  • 3 uova;
  • 130 ml di olio di semi;
  • 100 ml di acqua naturale;
  • 2 tazzine di caffè;
  • 1 bustina di lievito per dolci;
  • 150\200 g di crema alle nocciole;
  • zucchero a velo per decorare q.b.

Io la faccio interamente nella planetaria ma potete tranquillamente farla in una grande ciotola con uno sbattitore elettrico.

Prima di tutto preparate il caffè che deve raffreddare, fate una caffettiera da due tazze che è la quantità precisa per il dolce e non zuccherate.

Accendete il forno a 180° statico.

Montate le uova con lo zucchero. Unite a filo l’olio, l’acqua ed il caffè. Poi la farina, la fecola ed il lievito, tutto precedentemente setacciato. Se usate una planetaria non è obbligatorio setacciare le farine perchè il movimento della macchina evita il formarsi dei grumi, per qualsiasi altra preparazione io consiglio sempre di setacciare le farine.

Imburrate una teglia a stampo rotondo, non per ciambella, versateci il composto ed infornate per 55\60 minuti senza mai aprire il forno. Trascorso il tempo, spegnete il forno e lasciate dentro la torta per altri 5 minuti a riposare.

Una volta fuori dal forno la torta deve raffreddare bene, dopo di che potete capovolgerla e tagliarla a metà in due dischi. Farcitela di crema alle nocciole, quanta ne volete. Io qualche volta aggiungo anche le nocciole tritate per dargli croccantezza. Spolverate di zucchero a velo in superficie ed è pronta.

 

Pasta con cavolfiore a forno

Pasta con cavolfiore a forno – il cavolfiore è il mio ortaggio preferito, inoltre si può impiegare in un’infinità di piatti, è molto buono e sano ed è facilmente celabile per poterlo far mangiare ai bambini.

Ingredienti per 4 porzioni abbondanti:

  • 500 g pasta tipo elicoidali o sedani;
  • 200 g pancetta dolce a cubetti;
  • 1 cavolfiore;
  • 500 ml latte intero;
  • 50 g burro;
  • 50 g farina “00″;
  • olio EVO;
  • 1 pizzico di noce moscata;
  • 50 g parmigiano grattugiato;
  • sale e pepe q.b.

Private il cavolfiore delle foglie esterne e del tronco di sotto, poi dividetelo tutto in rametti e lavatelo sotto acqua corrente. Bollite i rametti dentro una grande pentola con abbondante acqua e salate. Nel frattempo in una padella rosolate in un filo di olio la pancetta a cubetti fino a renderla croccante, una volta pronta, spegnete il fuoco e lasciatela da parte.

Preparate la besciamella in un pentolino a parte, fate sciogliere il burro, mettete la farina e girate con una frusta per qualche istante per ottenere il roux. A questo punto aggiungete il latte, un pizzico di sale ed uno di noce moscata e mescolate sempre con la frusta per non far formare grumi,  finchè il latte non arriva ad ebbollizione e si addensa diventando una crema. Io non amo particolarmente la noce moscata e al suo posto metto un pò di pepe nero. 

Provate la consistenza del cavolfiore non deve essere duro ma deve restare un pò croccante perchè poi termina la cottura in forno. Scolate bene il cavolfiore senza buttare l’acqua di cottura e ripassatelo 5 minuti in padella con la pancetta rosolata a fuoco vivo. Non buttate l’acqua del cavolfiore perchè in quella stessa acqua dovete cuocere la pasta.

Accendete il forno a 200° ventilato.

Una volta scolata la pasta al dente unite e mescolate tutte le preparazioni: pasta, cavolfiore e pancetta, besciamella e disponeteli in una teglia, cospargete di parmigiano e poi in forno per circa 10 minuti finchè non vedete la crosticina in superficie.

Il primo piatto è pronto dividetelo in porzioni e servite caldo.