Tortelli di zucca mantovani

I tortelli di zucca mantovani sono uno dei piatti più conosciuti in Italia. Le origini risalgono al Rinascimento e comunque ideato dopo la scoperta dell’America. Le grandi quantità di zucca provenienti dal nuovo continente avevano invaso l’Europa, facendo si che diventasse la protagonista di molti piatti.

Come sempre per le ricette regionali mi auguro di non aver stravolto nessuna tradizione! I commenti e suggerimenti sono sempre ben accetti.

tortelli mantovani verticale non cotti

Ingredienti (per 4 persone):

  • 300 g di farina di grano duro
  • 3 uova biologiche
  • 1 kg di zucca (considerata con buccia ma senza semi)
  • 100 g di mostarda di mele
  • 100 g di amaretti
  • 150 g di Trentingrana grattugiato (o parmigiano reggiano)
  • noce moscata qb
  • sale e pepe
  • burro, salvia qb e tre cucchiai di Trentingrana grattugiato

Preparazione:

  1. Accendere il forno in modalità ventilata a 180°. Tagliare la zucca a fette non troppo spesse e infornare fino a quando non giungono a cottura, circa 20 minuti.
  2. Passiamo alla pasta: formare la fontana con la farina e creare un buco al centro. Rompere le uova e iniziare ad impastare fino ad ottenere un composto omogeneo. Coprire con pellicola e lasciare riposare una mezz’ora.
  3. Preparare l’impasto: tritare gli amaretti molto finemente, aggiungere il Trentingrana, la mostarda e la noce moscata. Unire anche la zucca che avrete sbucciato e frullato. Mescolare bene e aggiustare di sale e pepe.
  4. Riprendere la pasta e stenderla sottilissima (se avete la nonna papera mettete su spessore 1). Disporre ad almeno 4 cm dal bordo dei mucchietti di ripieno grossi come un piccola noce. Piegare la pasta su se stessa e sigillarli. Ricavare dei rettangoli con la rondella dentellata. Metterli su un tagliere infarinato fino a quando non terminate gli ingredienti.
  5. Portate a bollore l’acqua con dell’olio per evitare che si attacchino. In un pentolino a parte sciogliere un pò di burro con la salvia. Cuocere la pasta per 3-4 minuti e scolarla. Metterla nel burro e condire con il Trentingrana tenuto da parte.
  6. Servire i tortelli di zucca mantovani ben caldi.tortelli mantovani verticali vicini

 

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7 commenti su “Tortelli di zucca mantovani

  1. Giuseppe il said:

    Hai solo dimenticato (peccato veniale) di indicare la qualifica “mantovana” a grana padano, zucca e mostarda di mele. Il procedimento è corretto. Complimenti.

    • Enrica il said:

      Non ho capito cosa intendi per qualifica “mantovana” a grana…..ecc! Grazie comunque!

  2. Giuseppe il said:

    Ciao. Semplicemente che i prodotti che ho citato hanno varietà di coltivazione e produzione tipiche mantovane: un conto è la zucca di Chioggia, altro è quella mantovana (Cappello del prete PAT, o anche la Delica); il Grana Padano si produce in un vasto territorio che va dalla pianura padana alla montagna, appunto, trentina o anche vicentina. Chiaro che il disciplinare è lo stesso, ma i foraggi sono diversi e, quindi il gusto. Il Parmigiano Reggiano, invece è indiscutibile e si fà anche nel Mantovano. Mostarda di mele: originale di mele cotogne, ma anche campanine e renette. Dalle mie parti si trova la mostarda di mele vicentina che è altra cosa. Vedi https://www.google.it/search?q=zucca+mantovana&tbm=isch&imgil=ZrlqzAOwzSnD7M%253A%253B7FP4Irk2uPQUsM%253Bhttp%25253A%25252F%25252Fortobelloroad.blogspot.com%25252F2011%25252F07%25252Fesperimento-cosa-nasce-dai-semi-di-un.html&source=iu&pf=m&fir=ZrlqzAOwzSnD7M%253A%252C7FP4Irk2uPQUsM%252C_&biw=1680&bih=878&usg=__Hep3-tkupBV-8JbMOxtNwxmIyNs%3D&ved=0CC0QyjdqFQoTCMqXmrypzMgCFcOzFAodTIwCcQ&ei=H7kjVoqMNcPnUsyYiogH#imgrc=ZrlqzAOwzSnD7M%3A&usg=__Hep3-tkupBV-8JbMOxtNwxmIyNs%3D e http://www.comune.mantova.gov.it/attachments/article/958/Guida%20Mantova%20gustosa.pdf. E scusami,
    grazie a te. Giuseppe

    • Enrica il said:

      ah in quel senso…sono tutti prodotti che ho preso nelle mie zone! Comunque grazie lo stesso!

      • Giuseppe il said:

        Ah, saperlo….! Io ho vissuto sempre a ridosso del mantovano e lo conosco bene perchè ci ho lavorato. E, qualche volta, nelle pause pranzo e a contatto di mantovani e curioso per natura, qualche “fisima” l’ho assorbita… Un’altra è per il risotto: riso e condimenti del posto! In conflitto con quello della mia terra natìa (bassa veronese) in cui il rispetto dei confini culinari è cosa labile e difficile. Ma mi appassiona. Grazie per la gratitudine, e vai tranquilla con la tua ricetta. Qualche volta la fedeltà alla purezza cede di fronte al gusto.
        Sai quanti compromessi faccio in terreno meridionale? Ed è una cucina che in casa amiamo moltissimo. Ti saluto. G.

  3. Mi risulta possano venire conditi anche con un soffritto fatto con lardo di maiale. In questo caso come si fa a farlo?

    • Enrica il said:

      Chiedo scusa per il ritardo della risposta ma mi son dovuta informare siccome non è un mio piatto regionale!Per quel tipo di preparazione far soffriggere in un po’ di burro il lardo battuto al coltello e poi unire delicatamente i tortelli. Mescolare e servire!

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