Pasta madre

 

pasta madre-2 copia

[edit 2013: la mia pasta madre quest’anno compie 6 anni!!)

Tutto inizio così:

                    “Oggi è una giornatina di quelle uggiose…il mio animaletto dorme ( come tutti i santi pomeriggi) e quindi di uscire non se ne parla…quasi quasi parto con la mia pasta madre, perchè quest’anno voglio fare il vero panettone e per questo mi serve proprio lei, l’anno passato è venuto un buon dolce, ma niente a che fare con la sofficità e l’alveolatura del vero panettun ( si scrive così??) tutti dicono che per quello vero ci vuole la Signora madre ( come piace chiamarla affettuosamente a me!!) e allora meglio avvantaggiarci perchè in giro si dice che la Signora sia molto esigente e che languisca facilmente se non opportunamente vezzeggiata e ricoperta di attenzioni…spero che la mia sia un pò più spartana perchè gran tempo da dedicarle qui non ce n’è!!

Prima di partire mi sono un pò informata sui vari blog e siti, da questo giretto ho realizzato che ognuno ha le sue convinzioni ed i suoi metodi riguardo alla Signora madre e così alla fine ho preso un pò di qua e un pò di là, cercando di fare un sunto di ciò che mi convinceva di più.

Il risultato c’è stato, ormai sono passati più di dieci giorni, la Signora sta bene e lievita che è una meraviglia, raddoppia in pochissimo tempo e fa un’alveolatura spettacolare ho già provato qualche ricetta e mi è piaciuta un sacco, non vedo l’ora di provarle altre!

Ringrazio Manu che mi è venuta in aiuto ogniqualvolta ho avuto qualche dubbio amletico rispondendomi sempre celermente…non posso citare tutti i siti da cui ho preso qualcosa perchè sono veramente troppi e poi non me li sono segnati, eventualmente se riconoscete qualcosa rivendicate tranquillamente la paternità…non vi sarà negata!

Allora partiamo con la Signora, vi avverto che le prime fasi sono noiose ed occorre starle dietro altrimenti sarà stato solo tempo e farina buttati via, una volta poi che avrete ottenuto la vostra Signora, con un pò di pratica vedrete che sarà una passaggiata mantenerla…”


Ma veniamo alla pratica:
1 fase:

250 gr di farina (1/2 manitoba, 1/2 O, meglio se bio perchè contiene più fermenti)

1 dl acqua ( non del rubinetto e tiepida)

1 cucchiaio di miele

Mescolate a mano o nell’impastatrice gli ingredienti poi lasciate fermentare per 24 ore in un luogo caldo, io l’ho messa vicino al termosifone avvolta nella copertina di pile di Winni Pooh…ve l’ho detto che vuole essere coccolata….a questo punto farà le bolle ( che tenerà) e odorerà di acido, non mettetela in un contenitore di plastica, l’ideale è un vaso di vetro con il coperchio. Avvertenza: l’impasto che otterrete ogni volta è alquanto molliccio e si appiccica tantissimo alle mani.. per le prime fasi va benissimo così. Ogni volta dovete buttare via 250 gr di pasta perchè in questo modo la rimanente ha la possibilità di svilupparsi al meglio, nelle prime fasi è importante che sia poca e poi perchè alla fine sareste ricoperte di pasta madre, tipo blob!!

 

2 fase

Pasta madre che avrete ottenuto

200 gr di farina O

1,2 dl di acqua ( non del rubinetto e tiepida)

Mescolate, togliete 250 gr di pasta e buttatela il resto va nella ciotola a fermentare per altre 16 ore

3 fase

Pasta madre

200 gr di farina O

1,2 dl di acqua ( non del rubinetto e tiepida)

Mescolate, togliete 250 gr di pasta e buttatela il resto deve fermentare per altre 12 ore

 

4 fase

pasta madre

200 gr di farina O

1,2 dl di acqua ( non del rubinetto e tiepida)

Mescolate, togliete 250 gr di pasta e buttatela poi mettetela nel vaso a fermentare per altre 8 ore.

5 fase

pasta madre

200 gr di farina O

1,2 dl di acqua ( non del rubinetto e tiepida)

Mescolate, togliete 250 gr di pasta e buttatela il resto lo mettete a fermentare per altre 6 ore.

6 fase

pasta madre

200 gr di farina O

1,2 dl di acqua ( non del rubinetto e tiepida)

Mescolate, togliete 250 gr di pasta il resto lo mettete nel vaso a fermentare per altre 4 ore.

Adesso, finalmente, avete la vostra Signora madre, o pasta acida, o lievito madre che si voglia chiamare… la dovrete conservare in un barattolo di vetro con coperchio in frigo.

Ricordatevi che la pasta madre va rinfrescata almeno due/tre volte prima di una preparazione dolce o salata e sempre almeno una volta alla settimana altrimenti…Mme adieu!!! Se nella settimana l’avete usata spesso allora non servirà fare rinfreschi prima della preparazione.

 

Per i cibi dolci peso la quantità di pasta madre che mi serve e poi le faccio fare un bagnetto di mezz’ora a 38° con un cucchiaio di zucchero, dopodichè la strizzo leggermente e procedo con la ricetta. Quando la tirate fuori dall’acqua sarà leggerissima…questo procedimento serve ad addolcirla un pò e a toglierle un pò di acidino che a volte può avere!

 

Per i RINFRESCHI dovete procedere così:

Se la utilizzate di frequente va rinfrescata almeno una volta al giorno e lasciata maturare almeno 2 ( a secondo della temperatura e quindi della stagione) fuori dal frigo poi prelevare quella che serve per la ricetta e la restante riposta in frigo.

Se invece per un periodo la utilizzerete di meno, La Signora madre va comunque rinfrescata almeno una volta a settimana o quando si vede che comincia ad essere più moscetta, per rinfrescarla occorre lo stesso peso di farina della pm e circa metà di acqua ( non del rubinetto e leggermente tiepida, ma se l’acqua di bottiglia risulta troppo povera di minerali potete tagliarla a metà con acqua del rubinetto, se quest’ultima “profuma” troppo di cloro basterà lasciarla decantare per 3-4 ore ed (il cloro evaporerà),  fate il panetto incidetelo a croce e mettetelo direttamente in frigo.

 

Periodicamente ( io lo faccio una volta al mese) è consigliabile rinfrescare con sola farina manitoba e aggiungere un cucchiaino di miele in modo da darle una ripompatina!!

 

Ultima cosa se quando andate a rinfrescarla doveste trovare una crosticina piuttosto dura, dovete rimuovere questo strato più duro e prendere solo la parte morbida.

Prima di rinfrescarla sarebbe opportuno lasciarla fuori dal frigo per un’oretta, non sempre è possibile ( almeno per me) e cmq viene bene lo stesso.

 

La leggenda narra che la metà del peso totale della pm ad ogni rinfresco andrebbe gettato o utilizzato direttamente, ma cmq non rinfrescare tutto il peso totale ( a volte ho rinfrescato tutto, non ho visto differenze, e voi che mi dite a proposito?).

Quindi presa metà pm, si pesa e dovrete aggiungere la stessa quantità di farina 0 ( o manitoba)  e circa la metà del peso totale di acqua tiepida non di rubinetto ( .x es: 200 gr pm + 200 gr aarina + 100 gr acqua); impastate il tutto fino ad ottenere un impasto non appicicoso.

Lasciatela a temperatura ambiente da mezz’ora a due ore, a seconda di quanto tempo passerà prima di utilizzarla; a questo proposito ho trovato ( non ricordo dove ) questa tabellina riassuntiva che potrebbe tornarvi comoda anche se io il più delle volte non la rispetto e la metto subito in frigo…( lo so , non sono diligente…)

 

Aspetto di una pasta madre in salute:

Una pasta madre in salute sarà color crema, avrà consistenza elastica e soprattutto un odore non pungente, ma che richiami un odore acido, ma gradevole, tipo quello dello yogurt. Qual’ora non avesse queste caratteristiche, ma si presentasse grigiastra, molliccia e dall’odore forte probabilmente è perché parte della flora batterica si è deteriorata producendo acido acetico e virando il proprio ph.

In questi casi la si può recuperare facendo un rinfresco così:

100 gr pasta madre

200 gr farina 0

90 gr di acqua

formare un panetto, inciderlo e lasciarlo fuori dal frigo tutta la notte in un contenitore a chiusura ermetica, la mattina successiva riprendere la pasta madre, buttare la metà procedere ad un normale rinfresco ( stesso peso di pm e farina e metà peso di acqua) + un cucchiaio di miele. Far lievitare 2 ore fuori dal frigo e poi riporre nel cassetto della verdura.

Se nonostante il rinfresco serale la mattina successiva la pm non ha recuperato provate così:

fatele un bagnetto in 1 lt di acqua  ( 23-34°) con 2 gr di zucchero per circa 15-20′ dopo si perdono troppi micronutrienti, poi recuperate la parte a galla ( se alcune parti sono andate a fondo gettatele) strizzatela leggermente e procedete al seguente rinfresco:

100 gr pm + 150 gr di farina+ acqua q.b ( circa il 40%) per raggiungere la solita consistenza elastica e non appiccicosa), ripetiamo eventualmente due volte a distanza di un paio d’ore l’una dall’altra poi se è tutto a posto può tornare in frigo.

 

Dove conservarla?

Sicuramente utilizzate un contenitore in vetro, ceramica o porcellano e dotato di tappo ermetico quando la tenete in frigo, quando invece fermenterà all’esterno potrete utilizzare anche un contenitore senza tappo e sigillarla con pellicola trasparente.

Importante: non utilizzare contenitori troppo larghi perché se non si sente “costretta” dalle pareti nel tempo si indebolisce.

 

 

Se invece devi partire o ti sei stancata ( può succedere!!) , puoi fare così:

- la congeli: la metti nel congelatore dentro ad un sacchetto sigillato. Quando ti serve la fai scongelare a temperatura ambiente, poi fai rinfreschi fino a che non raddoppia in tre ore; a questo punto è pronta.

 

- la secchi: la spalmi con una spatola in uno strato sottile sulla carta forno e poi la lasci asciugare all’aria. Una volta secca, la dovete staccare e mettere in un vasetto chiuso, al riparo da fonti di calore e luce diretta. Per riutilizzarla dovrai aggiungere poco acqua alla volta, sempre tiepida e non calcarea, fino ad ottenere un impastino che andrai a rinfrescare tante volte fino a quando non raddoppierà in 3 ore il suo volume.

In alternativa la lasci ad un’amica affettuosa che si prenda cura di lei…


Altre avvertenze utili sulla pasta madre:

- in uno qualsiasi dei passaggi, se la pasta non si gonfia dopo 48 ore, provate lo stesso a reimpastare come nella seconda fase e aspettate di nuovo 48 ore. Se non succede nulla di nuovo, dovete buttare tutto e ricominciare da capo.

- la presenza di frutta molto matura nella stanza aiuta la pasta a fermentare.

- la pasta acida può essere utilizzata sempre in sostituzione del lievito di birra, calcolando sempre circa 300 grammi di pasta acida per un chilo di farina 0; in caso di farine povere di glutine bisogna però mantenere la dose di circa 400 grammi per un chilo di farina. Va cmq precisato che con il tempo, prendendo familiarità con la Signora, imparerete ad usarne pochissima, qual’è il vantaggio?

I lievitati risultano migliori e si conservano freschi più a lungo, va però ricordato che minore pasta madre si usa maggiore sarà il tempo di lievitazione.

- la lievitazione con la pasta acida rispetto a quella con il lievito di birra richiede molto più tempo, con lei non si fanno le cose di fretta, ad esempio la pizza va programmata la sera prima x la cena del giorno dopo!

- normalmente l’impasto si comporta in questo modo: all’inizio la palla si gonfia lentamente soprattutto in larghezza ma anche un po’ in altezza; poi si gonfia tantissimo, triplica di volume e sembra esplodere; alla fine si affloscia e sembra cada verso il basso. Questo è il momento in cui bisogna di nuovo rinfrescarla.

- se viene rinfrescata regolarmente, la pasta acida può durare tutta la vita. Più è vecchia, più i lievitati verranno buoni.

E’ importante sapere, inoltre, che la lievitazione con la pasta madre permette agli impasti di conservarsi più a lungo nel tempo e li rende più digeribili. Questo perchè durante la cottura, a causa dell’evaporazione dell’acqua nell’impasto, la temperatura all’interno del pane non supera mai i 100°C, per cui le spore batteriche e fungine (in questo caso benefiche per il nostro organismo) rimangono vive.

Adesso veniamo ai tipi di pasta madre, infatti, fino a qualche tempo fa circolava per la maggiore la pasta madre solida, adesso sta imperversando la pasta madre liquida e allora vediamo un pò di cosa si tratta:

la pasta madre liquida deve essere rinfrescata aggiungendo una percentuale di acqua uguale (invece che dimezzata) a quella di pasta madre e farina (x es.: 200 grammi di pasta madre, 200 grammi di farina, 200 grammi di acqua); la differenza tra le due sta nel fatto che la pasta madre solida cresce più lentamente ed ha un sapore un pò più acido, mentre la versione liquida ha un sapore più dolce, non lascia retrogusto e conferisce hai lievitati un’alveolatura maggiore.

Si può facilmente convertire la pasta madre da solida in liquida e viceversa basterà giocare con l’acqua…vediamo come:

la pasta madre solida è composta da 2/3 di farina e 1/3 di acqua; la pasta madre liquida è composta dallo stesso peso di acqua e farina; quindi per ogni 240 grammi di pasta madre bisogna aggiungere 120 grammi di farina e 240 gr di acqua.

Per maggiori delucidazioni sulla pasta madre liquida o lievito naturale in coltura liquida (li.co.li) rimando al blog di Anna.


SE AVETE DUBBI SONO A DISPOSIZIONE PER QUALSIASI CHIARIMENTO!

 

 

25 thoughts on “Pasta madre

  1. This hack device is likely one of the most reliable solutions that one can get for
    enjoying Hay Day game. This software allows players to gain entry to unlimited levels, cash, and
    flourish their cattle.

    Also visit my web site … Hay Day Hack

  2. Αll ѡɦo entry Racing Rivals Hack Cheat Device ԝant in order to
    add in account without charge gems cash boosts ɑnd unlock all autos
    Lots оf folks download this delicate ƅecause is tɦe
    simplest ߋn internet. Racing Rivals Hack Tool іs guaranteed one Һundred% free no
    essential to complete ɑ survey οr job.

  3. After the hack tool is put in, it’s best to select the cheats
    you would like to apply and then press the apply button to induce higher results.
    Hay Day Hacks are fully undetectable and the cheats are
    here to help.

    my weblog: Hay Day Hack

  4. What’s Happening i am new to this, I stumbled upon this I’ve found It absolutely useful and
    it has helped me out loads. I’m hoping to give a contribution & aid
    different users like its helped me. Great job.

  5. La quarta di copertina. Nel cuore della foresta boliviana il professor Jonas Lear fa una scoperta destinata a cambiare per sempre il destino dell un virus, trasmesso dai pipistrelli che, modificato, in grado di rendere pi forti gli esseri umani, preservandoli da malattie e invecchiamento. In una remota base militare in Colorado, il governo degli Stati Uniti inizia quindi degli esperimenti genetici top secret per studiare i prodigiosi effetti di questa scoperta. il Progetto Noah, che utilizza come cavie umane dodici condannati a morte e una bambina. L per non procede secondo le previsioni e accade ci che non era neanche lontanamente immaginabile: i detenuti sottoposti alla sperimentazione i virali trasformatisi in creature mostruose e assetate di sangue, fuggono dalla base, seminando morte e distruzione. Da quel momento gli eventi precipitano e nessuno pi in grado di controllarli, nessun luogo pi sicuro e tutto ci che rimane agli increduli sopravvissuti la prospettiva di una lotta interminabile e di un futuro governato dalla paura del contagio, della morte e di un destino ancora peggiore. L speranza rappresentata da Amy, piccola superstite del fallimentare esperimento che ha scatenato l su di lei il virus ha avuto effetti particolari, trasformandola in una pedina fondamentale nella lotta contro i virali. Sar l dell Brad Wolgast a salvarla da una fine terribile e a iniziare con lei un odissea per liberare finalmente il mondo dall in cui precipitato. Il destino dell nelle sue mani.

  6. Highlands Umgebung Wasserf盲lle :: Highlands, ist ein elegantes NCHighlands Bergstadt. Main Street ist mit Boutiquen, Restaurants, Spezialit盲tenl盲den und exquisite ausgekleidet. Auch die Tankstellen sind attraktiv. Es ist schwierig, eine Ladenkette zu finden. Ein Spaziergang in der Innenstadt Highlands i

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>