Ciaccia di Pasqua dolce all’anice


ciaccia dolce di Pasqua

E già siamo a Pasqua…il tempo è proprio volato…quest’anno  non volevo mancare di postare questa ciaccia tipica delle mie parti perché con l’uovo di cioccolato o con un velo di panna o semplicemente così come è va assolutamente assaggiata, insomma sulla tavola di Pasqua o nel cesto della scampagnata di Pasquetta  la ciaccia dolce all’anice non può mancare.

La ciaccia di Pasqua dolce all’anice si  caratterizzata da una pasta morbidissima e molto profumata.

Se poi preferite la tradizionale ciaccia di Pasqua salata al formaggio la trovate qui

E allora mettiamoci al lavoro…
Continue reading

Cantucci toscani

 
cantucci bi
 
Questo biscotto rappresenta il tipico “chiudi pasto” toscano da servire con un buon “Vin Santo” ovviamente sempre toscano e possibilmente del contadino… siccome è un biscotto secco che ben si conserva ( anche per settimane in scatole a chiusura ermetica) ben si presta per essere inzuppato nel liquore.
Non sono fra i miei biscotti preferiti ( ormai lo sapete io sono per tutto ciò che è cioccolatoso e farcito), ma da noi è tradizione sotto le feste farli e proprio perché è usanza, anche la ricetta è tramandata ormai da decenni nella mia famiglia così come quella dei cavallucci, altro dolce tipico che sotto le feste in casa mia non manca mai (…grazie mamma :-))
 
Ad essere sinceri l’avevo postata agli albori del blog, ma le foto erano veramente indecenti ( anche se all’epoca mi sembravano passabili) e poi non l’aveva vista quasi nessuno ed invece secondo me merita, anche perché come già accennato si fanno velocemente e si conservano a lungo.

ps: se vi piacciono i pistacchi vi suggerisco di provare anche questa variante…buonissimi!!
 

cantucci toscanicantucci2
Ingredienti
4 uova
500 gr di farina
400 gr di zucchero + q.b per cospargerli
la buccia di 1 limone grattugiato
250 gr di mandorle non pelate ( perchè così le mandorle si vedono) oppure pistacchi
1 presa di sale
 
Preparazione:
ho utilizzato l’impastatrice con il gancio a K, ho messo tutti gli ingredienti ad eccezione delle mandorle, ho impastato velocemente ed appena si è formata la palla ho aggiunto le mandorle tagliate molto grossolanamente ( più o meno a metà) e poi ho formato dei cordoni lunghi tutta la teglia del forno e larghi circa 7-8 cm, spolverizzarli con lo zucchero semolato e poi li ho cotti a circa 170° per 12-15 minuti, utilizzando carta da forno ( attenzione alla cottura, dipende dal forno, il risultato devono essere dei cordoni dorati, non bruciati, ma neanche troppo bianchi). Una volta sfornati dovete tagliarli immediatamente prima che si induriscano, taglio obliquo di circa 2 cm di larghezza per biscotto. Eventualmente vi accorgeste di averli tirati fuori troppo presto, potete rimetterli in forno a biscottare dopo tagliati.

Biscotti al caffè e cioccolato

Trasformati per l’occasione in fantasmini da paura normalmente invece si fanno circolari o comunque della forma che preferite…Anche la glassa per questa volta è cambiata…

fantasmi
Con questa ricetta partecipo ad ” Halloween Contest ” del blog “Bricolage & Ricette
 
http://bricolage-ricette.blogspot.it/2013/10/halloween-contest.html
 

Dosi per 20-25 biscotti ( ricetta tratta dal ” Libro d’oro del cioccolato”)
150 gr farina 00
1 cucchiaino di caffè in polvere
90 gr di cioccolato fondente
20 gr di cacao amaro
1 cucchiaino di bicarbonato
150 gr di burro
100 gr di zucchero di canna
1 uovo
1 pezzettino di baccello di vaniglia o un cucchiaino di essenza
sale
 
x la glassa reale:
250 gr di zucchero a velo
1 albume
3 gocce di succo di limone
 
Preparazione dei biscotti:
  • far fondere il cioccolato a bagnomaria.
  • Setacciare in un a ciotola farina, cacao e bicarbonato, aggiungere poi il caffè ed un pizzico di sale.
  • Lavorare il burro con lo zucchero di canna con le fruste fino ad ottenere una crema.
  • Unire l’uovo leggermente sbattuto e la vaniglia, lavorare per 1 minuto.
  • Unire il cioccolato fuso.
  • Completare con gli ingredienti secchi.
  • Formate una palla, avvolgetela in pellicola trasparente e mettete in frigo per 2 ore.
  • Scaldare il forno a 180°.
  • Ricoprire con carta forno due placche.
  • Tagliate i biscotti con la forma desiderata, trasferiteli sulla placca a circa 2,5 cm di distanza l’uno dall’atro. ( A me sono venuti un po’ troppo bassi, consiglio di lasciare la pasta un po’ più alta, in questo modo rimangono più morbidi, non meno di mezzo cm).
  • Cuocete per circa 12-15 minuti ( non di più) quando li sfornerete saranno morbidi, ma poi induriranno.
  • Trasferiteli su una griglia e lasciateli raffreddare poi decorateli con la glassa reale.
Preparazione della glassa:
Mettete metà zucchero in una ciottola, aggiungete l’albume e con una frusta amalgamate bene, raccogliendo tutto lo zucchero, aggiungete il limone, mescolate, aggiungete l’altra metà di zucchero e mescolate energicamente fino a quando otterrete una consistenza liscia, lucida e malleabile. Trasferitela in una sac à poche e decorate i biscotti freddi, con il tempo la glassa si indurisce.

Corolla di pane

Per Ferragosto ho sfornato tanto pane e per fortuna che c’era il pane, si perchè dovevano esserci anche le tagliatelle al sugo di  cinghiale ( vista la temperatura il cinghiale non stonava), ma alla fine non c’era il sugo….emhh piccola dimenticanza della sottoscritta che ha omessa la carne macinata di vitella e ha messo solo i pezzi di cinghialotto…ed il bello che durante la cottura c’era qualcosa che non mi tornava, ma la lampadina si è accesa solo al momento di condirle! Vabbè lo dico io che ultimamente sono un pò rinco, comunque abbiamo recuperato mangiando solo il cinghiale e facendo la scarpetta con il pane…anche se al suocero le tagliatelle son mancate….e me lo ha ricordato tutto il giorno :-)
Il pane appunto, almeno quello era venuto benissimo ( ma anche il cinghiale era buono a parte il sugo… ;-)) l’ho impastato con il Bimby e così oggi ho pensato di postarlo come prima ricetta di questa serie, visto la mia predilizione per i lievitati, ma ovviamente troverete anche la descrizone manuale.
L’idea della corolla è venuta strada facendo all’inizio dovevano essere semplici panini, ma mi serviva un centrotatovala e non trovando niente che mi convincesse ho deciso di farlo direttamente con il pane e devo dire che è venuto veramente carina, un’idea da riutilizzare anche per la tavola pasquale, con le uova sode nel mezzo e un bel fiocco giallo o di rafia  intrecciato nel pane.

Ingredienti:
  • 200 gr di acqua
  • 100 gr di latte tiepido
  • 10 gr di zucchero
  • 1/2 cubetto di lievito di birra
  • 350 gr di farina 0
  • 150 gr di farina manitoba
  • 20 gr di olio
  • 10 gr di sale
  • misto di semi q.b.oppure formaggi
Preparazione con il Bimby: mettere nel boccale l’acqua, il latte, lo zucchero, il lievito, le farine, l’olio ed il sale, impastare 4 minuti vel. spiga.
Preparazione manuale: sciogliere il lievito nel latte tiepido versarlo sulle farine, poi unire  tutti gli  altri ingredienti, per ultimo il sale. Impastare una decina di minuti, fino ad ottenere un panetto liscio ed elastico.
Formare una palla, incidere a croce e far lievitare coperta in un luogo caldo. Una volta lievitato formare delle piccole palline che andrete a disporre in uno stampo da ciambellone unto leggermente d’olio, spennellarle con un emulsione di acqua e olio e spolverizzarle con i semi o il formaggio, far lievitare nuovamente per 30 minuti. Poi infornare in forno preriscaldato a 200° ( appena accendete il forno mettete sul fondo una teglia vuota, al momento di infornare il pane versate nella teglia bollente una tazza di acqua, il vapore che si svilupperà servirà per far crescere in altezza il lievitato) fino a doratura.

Corolla di pane

Per Ferragosto ho sfornato tanto pane e per fortuna che c’era il pane, si perchè dovevano esserci anche le tagliatelle al sugo di  cinghiale ( vista la temperatura il cinghiale non stonava), ma alla fine non c’era il sugo….emhh piccola dimenticanza della sottoscritta che ha omessa la carne macinata di vitella e ha messo solo i pezzi di cinghialotto…ed il bello che durante la cottura c’era qualcosa che non mi tornava, ma la lampadina si è accesa solo al momento di condirle! Vabbè lo dico io che ultimamente sono un pò rinco, comunque abbiamo recuperato mangiando solo il cinghiale e facendo la scarpetta con il pane…anche se al suocero le tagliatelle son mancate….e me lo ha ricordato tutto il giorno :-)
Il pane appunto, almeno quello era venuto benissimo ( ma anche il cinghiale era buono a parte il sugo… ;-)) l’ho impastato con il Bimby e così oggi ho pensato di postarlo come prima ricetta di questa serie, visto la mia predilizione per i lievitati, ma ovviamente troverete anche la descrizone manuale.
L’idea della corolla è venuta strada facendo all’inizio dovevano essere semplici panini, ma mi serviva un centrotatovala e non trovando niente che mi convincesse ho deciso di farlo direttamente con il pane e devo dire che è venuto veramente carina, un’idea da riutilizzare anche per la tavola pasquale, con le uova sode nel mezzo e un bel fiocco giallo o di rafia  intrecciato nel pane.

Ingredienti:
  • 200 gr di acqua
  • 100 gr di latte tiepido
  • 10 gr di zucchero
  • 1/2 cubetto di lievito di birra
  • 350 gr di farina 0
  • 150 gr di farina manitoba
  • 20 gr di olio
  • 10 gr di sale
  • misto di semi q.b.oppure formaggi
Preparazione con il Bimby: mettere nel boccale l’acqua, il latte, lo zucchero, il lievito, le farine, l’olio ed il sale, impastare 4 minuti vel. spiga.
Preparazione manuale: sciogliere il lievito nel latte tiepido versarlo sulle farine, poi unire  tutti gli  altri ingredienti, per ultimo il sale. Impastare una decina di minuti, fino ad ottenere un panetto liscio ed elastico.
Formare una palla, incidere a croce e far lievitare coperta in un luogo caldo. Una volta lievitato formare delle piccole palline che andrete a disporre in uno stampo da ciambellone unto leggermente d’olio, spennellarle con un emulsione di acqua e olio e spolverizzarle con i semi o il formaggio, far lievitare nuovamente per 30 minuti. Poi infornare in forno preriscaldato a 200° ( appena accendete il forno mettete sul fondo una teglia vuota, al momento di infornare il pane versate nella teglia bollente una tazza di acqua, il vapore che si svilupperà servirà per far crescere in altezza il lievitato) fino a doratura.

Dolce alla zucca della Stefi

Non amo, correggo non amavo, particolarmente questa cucurbitacea, l’avevo provata nel risotto, stufata come contorno, ma non ci aveva mai conquistato, e così quando ieri sono andata a prendere la zucca che Stefania, la mia fruttivendola preferita, mi aveva lasciato da parte, quando mi ha chiesto ” che ci fai con la polpa?” ho risposto “niente” e lei, giustamente mi ha fatto notare che sarebbe stato un peccato buttarla via, e mi ha consigliato di farci questo dolce, ho seguito il suo suggerimento e devo dire che aveva ragione, un dolce semplice che rimane morbidissimo ed un pò umido che si sposa benissimo con lo zucchero al velo che la ricopre.

Dedico questo post all’autrice della ricetta, persona semplice, solare e sempre disponibile!

A questo punto, pace fatta con la zucca, cercherò di recuperare il tempo perduto
e comincerò con qualche ricettina veramente ad hoc vista nei vostri blog!

Ingredienti:
400 gr di polpa di zucca già ammorbidita nel microonde e passata al passaverdure (quindi 800 gr abbondanti)
100 gr di burro
220 farina 00
100 gr di zucchero
1 bustina di lievito per dolci
la buccia di un limone grattugiato
2 uova di gallina razzolante
zucchero al velo vanigliato

Preparazione: prendete almeno il doppio della quantità di polpa, tagliatela a pezzi e passatela per un quarto d’ora al micronde alla massima potenza in modo che perda l’acqua in eccesso e diventi morbida. Una volta morbida passatela con il passaverdure. A parte montate le uova con lo zucchero, quando avrete un composto spumosos aggiungete la farina setacciata con il lievito, il burro fuso, la buccia del limone grattugiata, un pizzico di sale ed infine la polpa della zucca, amalgamate molto bene. Versate in uno stampo al silicone  io ho utilizzato quelli della Silikomart con i quali ormai mi trovo benissimo ( oppure normale, ma imburrato ed infarinato) praticate con uno stecchino lungo una spirale a partire dal centro del dolce (in questo modo eviterete l’effetto vulcano) e cuocete a 170° per circa 40 minuti ( prova dello stecchino).
Una volta cotta, sfornate, lasciate raffreddare dopodichè sformatelo e spolveratelo con una dose generosa di zucchero al velo vanigliato.

Dolce alla zucca della Stefi

Non amo, correggo non amavo, particolarmente questa cucurbitacea, l’avevo provata nel risotto, stufata come contorno, ma non ci aveva mai conquistato, e così quando ieri sono andata a prendere la zucca che Stefania, la mia fruttivendola preferita, mi aveva lasciato da parte, quando mi ha chiesto ” che ci fai con la polpa?” ho risposto “niente” e lei, giustamente mi ha fatto notare che sarebbe stato un peccato buttarla via, e mi ha consigliato di farci questo dolce, ho seguito il suo suggerimento e devo dire che aveva ragione, un dolce semplice che rimane morbidissimo ed un pò umido che si sposa benissimo con lo zucchero al velo che la ricopre.

Dedico questo post all’autrice della ricetta, persona semplice, solare e sempre disponibile!

A questo punto, pace fatta con la zucca, cercherò di recuperare il tempo perduto
e comincerò con qualche ricettina veramente ad hoc vista nei vostri blog!

Ingredienti:
400 gr di polpa di zucca già ammorbidita nel microonde e passata al passaverdure (quindi 800 gr abbondanti)
100 gr di burro
220 farina 00
100 gr di zucchero
1 bustina di lievito per dolci
la buccia di un limone grattugiato
2 uova di gallina razzolante
zucchero al velo vanigliato

Preparazione: prendete almeno il doppio della quantità di polpa, tagliatela a pezzi e passatela per un quarto d’ora al micronde alla massima potenza in modo che perda l’acqua in eccesso e diventi morbida. Una volta morbida passatela con il passaverdure. A parte montate le uova con lo zucchero, quando avrete un composto spumosos aggiungete la farina setacciata con il lievito, il burro fuso, la buccia del limone grattugiata, un pizzico di sale ed infine la polpa della zucca, amalgamate molto bene. Versate in uno stampo al silicone  io ho utilizzato quelli della Silikomart con i quali ormai mi trovo benissimo ( oppure normale, ma imburrato ed infarinato) praticate con uno stecchino lungo una spirale a partire dal centro del dolce (in questo modo eviterete l’effetto vulcano) e cuocete a 170° per circa 40 minuti ( prova dello stecchino).
Una volta cotta, sfornate, lasciate raffreddare dopodichè sformatelo e spolveratelo con una dose generosa di zucchero al velo vanigliato.