Ciaccia di Pasqua dolce all’anice


ciaccia dolce di Pasqua

E già siamo a Pasqua…il tempo è proprio volato…quest’anno  non volevo mancare di postare questa ciaccia tipica delle mie parti perché con l’uovo di cioccolato o con un velo di panna o semplicemente così come è va assolutamente assaggiata, insomma sulla tavola di Pasqua o nel cesto della scampagnata di Pasquetta  la ciaccia dolce all’anice non può mancare.

La ciaccia di Pasqua dolce all’anice si  caratterizzata da una pasta morbidissima e molto profumata.

Se poi preferite la tradizionale ciaccia di Pasqua salata al formaggio la trovate qui

E allora mettiamoci al lavoro…
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Cornetti semintegrali al miele a lievitazione naturale

cornetti al miele4
La pasta madre mi sta dando grandi soddisfazioni ed appena ho un po’ di tempo  la metto subito al lavoro, questa ultimamente è diventata la colazione del fine settimana perché è una ricetta leggera con pochissimo burro, ma soffice e delicata nel sapore.
Questa volta ho deciso di cambiare farcia, usando il miele di acacia e di aggiungere un po’ di farina integrale. Ne ho messa poca, perché non l’avevo mai usata con la pasta madre e avevo paura che poi non lievitassero come si deve ed invece è andato tutto bene, sapore ottimo.
Il miele, non rimane all’interno della brioche come in quelle del bar, ma in parte viene assorbito dall’imposto ed in parte fuoriesce, nonostante avessi fatto un risvolto per arginarlo,  però devo dire che è andato in questo modo a nappare le brioches lasciando un gusto piacevolissimo.

cornetti al miele3

Ingredienti:
160 gr di pasta madre  
80gr di latte
60 gr di zucchero di canna
un uovo codice 0
250 gr di farina 00
50 gr di farina integrale
40 gr di burro 
5 gr di sale
scorsa di un limone
miele di acacia q.b.
Procedimento:
far sciogliere il burro a fuoco basso insieme alla buccia del limone in modo che si aromatizzi, poi lasciarlo freddare; nel frattempo fare un bagnetto  alla pasta madre rinfrescata  con 2 gr di zucchero per litro d’acqua per circa per 20-25 minuti;  poi strizzarla delicatamente e metterla nella planetaria  insieme al latte e allo zucchero, far sciogliere ben bene poi aggiungere a più riprese le farine, l’uovo, il pizzico di sale ed il burro aromatizzato ormai freddo. Fare incordare bene bene poi formare un panetto, coprire con un panno umido e lasciare lievitare per 2 ore nel forno preriscaldato a 50° e poi spento.
Trascorso il tempo riprendere l’impasto, stenderlo con il mattarello cercando di non lavorarlo troppo con le mani, formare un cerchio, dividere a spicchi, formare i cornetti farcire con un cucchiaino di miele ( senza eccedere), spennellare la superficie con altro miele (questa volta fatto sciogliere un po’ nel micro) e  completare la lievitazione per 12 ore; cuocere a 180° gradi per 20/25 minuti o comunque fino alla doratura desiderata.
cornetti al miele

Pane a lievitazione naturale ” tutto buchi”

pane
 
Ormai rimessa a pieno regime,  la mia pasta madre non poteva esimersi dal preparare il pane…preparazione base per lei e riscoperta di sapori e consistenze per noi ormai abituati ad un pane del tutto diverso.
E addentare nuovamente, dopo molto tempo una fetta rustica e così piena, che ti riempie la bocca e ti impegna la masticazione è stata veramente appagante, soprattutto perché ce lo siamo gustati bruschettato con “l’olio novo”…
E’ stato proprio per il pane a lievitazione naturale che ho deciso di ridestare la “Signora“, dopo averlo riassagiato, ma questo ve lo già detto…e sono proprio felice di questa scelta, perché fin’ora le ricette realizzate sono state tutte promosse a pieni voti, dalle schiacciatine, alla pizza.
 
Ho voluto provare una ricetta nuova, rispetto a quelle già precedentemente provate ( e approvate) giusto perché mi piace sperimentare…l’occasione  è nata da un post sul gruppo fb ” la pasta madre” che mi così fatto conoscere il blog di Patrizia ” Pan di Pane“…il suo era molto più “bucato”, ma per essere la prima volta e soprattutto per non aver utilizzato le farine che indicava lei a me è piaciuto molto.
Buona alveolatura e leggero…la ricetta prevede anche l’utilizzo del licoli  per quella vi rimando al suo blog, inoltre, ho cambiato qualcosa in fase di cottura, ma poco…
 
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Ingredienti:
80 gr di pasta madre ben matura ( cioè bella arzilla)
300 gr di acqua fredda di rubinetto + 85-90 gr da inserire successivamente nell’impasto,
250 gr di farina tipo “0” ( x me Coop)
250 gr di  manitoba ( x me Lo Conte)
un cucchiaino miele millefiori
10gr di sale.

Preparazione:
Mischiare tra di loro le farine in una ciotola e idratarle con i 300 gr di acqua rigirando giusto per far assorbire il liquido
Si formerà una massa grumosa e non omogenea che ho lasciato riposare in autolisi per circa 40 minuti ( ma Patrizia dice dai 20 ai 40 o più in base alle vostre esigenze organizzative). Intanto avrete tolto dal frigo la quantità pasta madre necessaria e l’avrete lasciata a riacclimatare a temperatura ambiente. Passato il tempo dell’autolisi impastate tutti gli ingredienti assieme, lasciando per ultimo il sale e l’acqua rimanente.
Impastare nell’impastatrice per circa 15 minuti o fino a che sarà una massa omogenea e compatta o altrimenti nel Bimby per circa 4-5 minuti.
Togliere dall’impastatrice e far riposare dentro una vaschetta a chiusura ermetica oppure per tre ore circa. In questo tempo ho ripetuto ad intervalli di circa 45 minuti delle pieghe tipo Hand Dough Kneading French Method
Passate le tre ore ho formato una pagnotta, facendo delle pieghe a fazzoletto riposte sotto all’impasto per serrarlo bene e l’ho rimesso nella ciotola a chiusura ermetica questa volta però cosparsa con semola ho chiuso e messo in frigorifero per circa 18 ore. 
Tolto dal  frigo l’impasto si presenterà già visibilmente lievitato, a questo punto l’ho diviso in due pagnottine e trasferito sulla leccarda coperta con carta forno, spolverizzato con farina di semola, e fatto lievitare per altre 2 ore circa nel forno preriscaldato a 50° e poi spento (un metodo per calcolare quando un lievitato è pronto per essere infornato è quello di prendere una pallina dell’impasto e metterla dento un bicchiere d’acqua, quando galleggerà l’impasto sarà pronto)
Trascorso questo tempo ho inciso la superficie con due tagli netti fatti con il taglierino e cotto in forno statico preriscaldato a 240°, con all’interno un pentolino metallico .
Una volta raggiunta la temperatura infornare buttando un poco di acqua nel pentolino rovente. Lasciare cuocere circa un’ora ( dipende dal forno)  diminuendo gradatamente la temperatura nei primi 20-30 minuti fino arrivare a 200°C fino a doratura. Finita la cottura lasciare raffreddare il pane su una gratella oppure in verticale appoggiato al fondo del forno con sportello aperto.

Tempi x averlo pronto x cena:
la sera precedente circa 40′ per autolisi + 3 h di lievitazione ( iniziare verso le 17.00)
poi intorno alle 21.00 mettere in frigo x 18 ore
il giorno successivo ore 15.00 togliere dal frigo 2 ore di lievitazione + 1h circa di cottura + 1 circa di raffreddamento
 

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Pan dolce al rosmarino, uvetta e miele a lievitazione naturale

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A lui piace il castagnaccio, a me poco.
Ad entrambi però piacciono il rosmarino ed i panini morbidi…quindi…ecco qualcosa che racchiuda sapori rustici, ma morbido e profumato…poi se io tolgo l’uvetta non importa tanto c’è chi la mangia!!
Nascono così questi panini, perché a dirla tutta avevo voglia di fare qualcosa, ma non il castagnaccio…e poi volevo di nuovo utilizzare la mia pasta madre.

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Ingredienti:

150 gr di pasta madre
150 gr di acqua
250 gr di farina 00
250 gr di farina Manitoba “x me  Lo Conte”
1 cucchiano di miele + q.b per guarnire sopra
1 tuorlo per spennellarli
1 uovo
80 gr di zucchero
10 gr di sale
75 gr burro
80 gr di uvetta
buccia di limone grattugiata
115 gr di latte intero + q.b per spennellarli
rum q.b per ammolare l’uvetta

1 rametto di rosmarino (consiglio, almeno la prima volta di non esagerare perché in eccesso conferisce un sapore molto forte)

Procedimento:

  • La sera prima rinfrescare la pasta madre, ripetere al mattino.
  • Sciogliere il burro a fuoco basso insieme alla buccia grattugiata del limone, lasciarlo freddare, in questo modo si aromatizzerà ben bene.
  • Ammollare l’uvetta nel rum.
  • Sciogliere la pm  nell’acqua insieme al miele poi aggiungere metà latte, metà zucchero e un po’ di farina fino a quando l’impasto comincerà ad incordare, a questo punto aggiungere il restante latte, altra farina e gli albumi; impastare ancora un po’ poi aggiungere il tuorlo, il resto della farina ed il sale. Incordare bene, se necessario ribaltare l’impasto all’interno della planetaria. Quando avrà raggiunto consistenza elastica e compatta aggiungere il burro, impastare ancora qualche minuto poi aggiungere l’uvetta precedentemente ammollata e strizzata bene e gli aghi di rosmarino ( avendo cura di lasciarli alcuni da parte per la guarnizione).  
  • Formare una palla, incidere a croce e far lievitare in un contenitore non troppo largo, ma dai bordi alti per 3h a temperatura ambiente;
  • trascorse le 3h riporre in frigo tutta la notte.
  • La mattina tirarlo fuori e lasciarlo riposare per 2h a temperatura ambiente.
  • Formare dei piccoli panini di circa 30-40 gr l’uno ( per la pezzatura e la formazione guardare qui) , poi metterli a lievitare coperti in forno preriscaldato a 50° e poi spento con luce accesa per circa 4h.
  • Prima di cuocerli spennellarli con latte ed un tuorlo, informarli a circa 180° fino a doratura.
  • Una volta cotti farli raffreddare su una gratella poi spennellarli con miele d’acacia e guarnire con un ago di rosmarino.

Brioches con cioccolato a lievitazione naturale

cornetti
 
Era da tanto che non riesumavo la mia pasta madre, poi la sera di Halloween ho assaggiato l’olio “novo” insieme al pane a lievitazione naturale fatto da Sandra e così mi è presa una gran voglia di risvegliare la ” Signora“…
 
La prima ricetta fatta sono stati questi cornettini al cioccolato, ricetta sempre di Sandra, che ci sono piaciuti moltissimo.
All’impasto ho aggiunto buccia d’arancia, cioccolato a scaglie e in pepite irregolari, in modo che durante la lavorazione si mischiasse bene e qualche pezzetto volutamente più grosso scrocchiasse sotto i denti…ma voi potrete sbizzarrirvi come vorrete.
Sorprese che non ho messo nutella vero? Ma un motivo c’è…perché già in quest’altra ricetta l’avevo usata!!
Anche stavolta ho optato per la forma a cornettino, ma va bene anche a saccottino o a panino come più vi piace.

Il gusto di questi cornetti è poco dolce proprio per far apprezzare il ripieno, inoltre, anche se contengono poco burro ( aspetto da non sottovalutare;-)) si mantengono benissimo anche per il giorno dopo (oltre non sono andati…finiti praticamente in un lampo) basterà conservarli in un sacchettino di plastica e passarli qualche minuto in forno per farli tornare come appena sfornati.


Ingredienti:
160 gr di pasta madre  
80gr di latte
50 gr di zucchero
un uovo codice 0
300 gr di farina 00
40 gr di burro 
5 gr di sale
scorsa di un’arancia
2 quadrotti di cioccolato fondente

Procedimento:

far sciogliere il burro a fuoco basso insieme alla buccia d’arancio in modo che si aromatizzi, poi lasciarlo freddare; nel frattempo fare un bagnetto a 38° alla pasta madre (che avrete rinfrescato)  con un cucchiaio di zucchero per mezz’ora poi strizzarla delicatamente e metterla nella planetaria  insieme al latte e allo zucchero, far sciogliere ben bene poi aggiungere a più riprese la farina, l’uovo, il pizzico di sale, il burro aromatizzato ormai freddo ed infine il cioccolato, fare incordare bene bene poi formare un panetto, coprire con un panno umido e lasciare lievitare per 2 ore nel forno preriscaldato a 50° e poi spento.
Trascorso il tempo riprendere l’impasto, stenderlo con il mattarello cercando di non lavorarlo troppo con le mani, formare un cerchio, dividere a spicchi, formare i cornetti e  completare la lievitazione per circa 10/12 ore) cuocere a 180 gradi per 20/25 minuti o comunque fino alla doratura desiderata.

Focaccia morbida al rosmarino

Come vi accennavo in questo post, l’altra merenda/colazione preferita di Luca è questa ciaccia al rosmarino e visto che la mattina siamo sempre con i tempi strettissimi e la fermata al forno prima dell’entrata a scuola è praticamente  utopia, ho iniziata a farla a casa, tagliarla a pezzettini e poi congelarla pronta per le varie occasioni.
La ricetta è semplicissima, l’importante è rispettare i tempi di lievitazione e ricordarsi, prima di infornarla, di bagnarla generosamente con un emulsione di acqua e olio…tutto qui, poi se la vorrete morbida la farete appena dorare, se invece la preferite più croccantina basterà lasciarla in forno un po’ di più, come ho fatto io l’ultima volta, così avrete bordi croccanti e cuore tenero!
La ricetta la trovate sia per il Bimby che in versione manuale, come sempre!.

Se vi piacciono come a noi le focacce vi consiglio anche:
Focaccia con cipolle rosse e salvia
Focaccia con pomodorini
Focaccia ripiena con spinaci e gorgonzola
Focaccia farcita con scamorza e pomodorini ciliegia


Ingredienti per due teglie:
 
600 gr di farina 00
240 gr di acqua tiepida
120 gr di latte tiepido
1/2 cubetto di lievito di birra
10 gr di sale
5 gr di zucchero
20 gr  abbondanti di olio evo + q.b per ungere mani e teglia
un pugno di aghi di rosmarino fresco per teglia
sale grosso q.b
emulsione fatta con 3 cucchiai di acqua + 3 cucchiai di olio per teglia
 
Preparazione con il Bimby:
Inserire nel boccale il latte e l’acqua,  2 min. 37° vel 1, poi unire il lievito,  l’olio e lo zucchero 5 sec. vel 5. Aggiungere la farina ed il sale 1 min vel 6 poi 2 min vel spiga. Ungere le mani e prelevare l’impasto, che sarà morbido, e stenderlo nelle  teglie unte, formare delle fossette profonde con i polpastrelli. lasciarlo lievitare in forno preriscaldato a 50° e poi spento, coperto con un telo umido o con la pellicola unta per due ore abbondanti, poi preriscaldare il forno a 220°, nel frattempo spruzzare  la superficie con l’emulsione di acqua ed olio, aggiungere il rosmarino ed il sale grosso. Cuocere fino alla doratura desiderata, circa 15-20 minuti.

Preparazione manuale:
intiepidire appena l’acqua ed il latte  poi unire il lievito,  l’olio e lo zucchero. In una ciotola mettere la farina e versarvi piano piano i liquidi, per ultimo il sale. Mischiare gli ingredienti con un mestolo, poi con le mani unte trasferire l’impasto su una spianatoia infarinata ed impastarlo energicamente per qualche minuto, fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico, ma morbido.
Stendere l’impasto nelle  teglie  due unte, formare delle fossette profonde con i polpastrelli. lasciarlo lievitare in forno preriscaldato a 50° e poi spento, coperto con un telo umido o con la pellicola unta per due ore abbondanti, poi preriscaldare il forno a 220°, nel frattempo spruzzare  la superficie con l’emulsione di acqua ed olio, aggiungere il rosmarino ed il sale grosso. Cuocere fino alla doratura desiderata, circa 15-20 minuti.

 

Doughnuts ( donuts) glassati al cioccolato al latte

Come promesso nel precedente post eccoci al dessert per la cena in stile fast food…Era da tanto che volevo questa caccavellina, anche se, diciamocelo pure,  potevo farne a meno, perchè volendo le ciambelline di Homar Simpson si fanno anche senza, ma quanto mi piace avere la cucina ed il ripostiglio zeppo di utensili ed elettrodomestici solo chi mi conosce lo sa…però a mia discolpa posso dire che li uso tutti, non sempre, ma li uso!!
Quindi quando Laura sulla sua pagine fb ha segnalato che a Lidl ci sarebbe di nuovo stata questa piastra mi ci sono fiondata immediatamente e appena accaparrato il bottino l’ho messa  al lavoro…50 ciambelline una dietro l’altra…mignon… cosicché il peccato non sembra neanche di farlo anche se in questa maniera se ne mangiano una quantità inimmaginabile!! Ricordiamoci però che non sono fritte ( come prevederebbe la vera ricetta)  quindi qualcuna di più è concessa…:-)
Ho provato due ricette, la prima presa dalla fretta mi sono resa poi conto essere per quelli fritti, ma comunque piastrati sono venuti bene lo stesso anche se un pò più zeppi , la seconda, invece migliore era semplicemente sul  manuale, bastava guardare con calma!! Con questa ricetta vengono delle ciambelline sofficissime e morbidissime.
Riporto entrambe le ricette in questo modo sia che abbiate oppure no la caccavella le ciambelline potete comunque addentarle!!
Ingredienti per doughnuts alla piastra:
  • 260 gr di farina 00
  • 130 gr di zucchero
  • 120 ml di latte
  • 3 uova
  • 5 cucchiai di olio di semi
  • 1 bustina di lievito in polvere
  • zucchero al velo a piacere
  • scorza di limone o arancia oppure vaniglia
Procedere come per i muffin e cioè unire in una ciotola tutti gli ingredienti secchi e in un’altra quelli liquidi, poi versare il liquido sulla parte solida ed amalgamare velocemente fino a formare un composto liscio e senza grumi. Accendere la piastra, in 2 minuti è calda, versare circa un cucchiaio di impasto per stampo, chiudere e cuocere per 3  minuti*.
Togliere le ciambelline aiutandosi con uno stecchino o con le pinze in silicone per non graffiare la piastra.
A questo punto io le ho glassate con del cioccolato al latte ( proveniente dai rimasugli dalle uova di Pasqua :-)) sciolto a bagnomaria e poi le ho cosparse con zuccherini colorati, ma potete sbizzarrirvi come più vi piace, anche nappate con lo sciroppo d’acero non sono niente male. 
ps: su Giallo Zafferano, l’utente Behemot consiglia questa idea furba: “…per versare velocemente l’impasto  usare una bottiglietta di acqua da mezzo litro con il  tappo “squeezable” (quello delle bottigliette per  bimbi, con la “membrana” che strizzando la bottiglia fa uscire i liquidi). Io l’ho provata e devo dire che è un metodo efficacissimo, non si sporca nulla e va giù la giusta quantità.

Ingredienti per i doughnuts fritti presa da qui:

- 10 gr di lievito di birra
- 30 ml di acqua tiepida
- 175 ml di latte tiepido
- 40 gr di burro
- 1 uovo
- 1 cucchiaino di sale
- 45 gr di zucchero
- 370 gr di farina
- 400 ml di olio vegetale (per la frittura dei Donuts)

Per la Glassa:
- 75 gr di burro
- 220 gr di zucchero a velo
- una bustina di vanillina oppure succo di limone o arancia
- 80 ml di acqua calda


Per la copertura al cioccolato:

- 100 gr di cioccolato fondente in gocce o scaglie o cioccolato al latte

Preparazione:

In un recipiente sciogliere il lievito nell’acqua tiepida. Aggiungere il latte, il burro, l’uovo, lo zucchero e il sale. Miscelare gli ingredienti con l’aiuto di una frusta elettrica (anche con una frusta classica va bene) fino ad ottenere un mix molto liscio. Aggiungere metà della farina e miscelare per altri 30 secondi, o comunque finchè non sarà ben amalgamato il tutto e privo di grumi.
Aggiungere la restante farina e finite di impastare a mano.

Lasciate l’impasto nel recipiente e copritelo con un canovaccio. Lasciate riposare per circa un’ora in un luogo tiepido, a fine lievitazione il volume dell’impasto dovrà risultare raddoppiato.

Su una spianatoia, stendete l’impasto fino ad ottenere una sfoglia con lo spessore di 1,5 cm.

Se non avete uno stampino per ciambelle per ritagliare i Donuts, potete usare strumenti che sicuramente avete in casa. Ad esempio lattina di pomodori pelati, svuotata e lavata, andrà benissimo.

Ritagliate dalla sfoglia tutti i donuts, ora per creare il buco al centro usate il tappo di una bottiglia da 1,5 litri di acqua.

Lasciate le ciambelle ottenute sulla spianatoia ben infarinata, copriteli con un canovaccio e lasciateli riposare per altri 45 minuti circa, in modo da far terminare la lievitazione.

In un recipente adatto per friggere, con i bordi abbastanza alti, fate scaldare molto bene l’olio vegetale (semi vari, arachidi, girasole, friol, etc…).

Iniziate a friggere un Donut alla volta, cuocendolo per circa 30 secondi oper lato o comunque finchè la superficie sarà ben dorata, quindi togliete dall’olio e mettete su fogli di carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.

Per la glassa classica  in un recipiente unire e miscelare energicamente il burro con lo zucchero a velo, quindi unire la vanillina o il succo di limone o arancia ed infine l’acqua calda ( meno quantità se avrete utilizzato il succo deglia grumi). Continuare a miscelare fino ad ottenere un composto uniforme e liscio. Versare sui donuts, lasciare asciugare.
Per la glassatura al cioccolato procedere come spiegato nella versione ” cotti alla piastra” più sopra.


Panini per hamburger

E’ vero o no che un triste hamburger di magro prende tutto un’altro aspetto e sapore se stretto fra due fette di pane fragrante spalmato con una generosa dose di maionese home made, ketchup, qualche anelllo di cipolla di tropea sottile sottile e lattuga fresca?
Praticamente vi ho dato la mia ricetta preferita per un hamburger ad ok che preferisco senza formaggio, ma adesso parliamo dell’involucro esterno…ovvero del paninozzo!!
Sempre in tema di serata Mc Donald, rigorosamente genuina e casalinga , questo è il giusto complemento, un panino soffice e fragrante, che all’occorrenza si congela. Vi assicuro che quelli comprati rimarranno solo un ricordo e non li vorrete più vedere neanche di striscio al super….:-)
Per una cena ad hoc vi consiglio di aggiungergi anche le nuggets di pollo, patatine fritte e come dolce doughnuts glassati al cioccolato ( prossimamente sul blog…). Buon appetito…


Ingredienti
300 gr farina 00
300 gr farina Manitoba ( io “Lo Conte”)
180 gr di latte
150-180 gr di acqua circa ( aggiungere lentamente fino alla giusta quantita)
40 gr di burro morbido a pezzetti
10 gr di sale
5 gr di zucchero
1 cubetto di lievito di birra

per spennellare:
latte
semi di sesamo

Per farcire:
hamburger di magro macinato scelto, fatto al momento ( non di quelli confezionati)
cipolle di tropea
lattuga
maionese
ketchup
senape
tabasco
pancetta tesa
formaggio….o ciò che più vi piace….

Preparazione nel Bimby:
mettere nel boccale il latte, il lievito e lo zucchero 2 minuti 37° vel 4. Aggiungere tutti gli altri ingredienti ed impastare 3 minuti vel spiga, se fosse necessario oltre alla quantità indicata aggiungere poca per volta un ‘altra pò d’acqua fino alla giusta consistenza. Formate una palla e mettetela, coperta con pellicola o con un canovaccio umido,  a lievitare in forno preriscaldato ( 50°) e poi spento fino al raddoppio ( circa un’ora), trascorso il tempo riprendete l’impasto, formate dei panini di 100 gr l’uno, spennellateli con il latte, spolverizzateli con i semi di sesamo, poneteli su una teglia rivestita di carta forno, ben distanziati gli uni dagli altri  e metteteli nuovamente a lievitare per almeno 1/2 ora. Accendete il forno, ponete sul fondo un ciotolino pieno d’acqua, e portatelo a 200°, a questo punto infornate i panini e cuocete fino a doratura.
Una volta cotti, caldi sono strepitosi da farcire e gustare subito, ma anche freddi sono ottimi. Se volete congelarli fateli rafreddare completamente, poi imbustateli.

Preparazione manuale:
sciogliete il lievito nel latte tiepido insieme allo zucchero. fare una fontana con la farina, versarvi al centro il latte con il lievito, il burro fuso, ma freddo, l’acqua ( partire con la quanità indicata ed in caso aggiungerla poca per volta fino alla consistenza giusta) ed infine il sale, impastare energicamente fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico. A questo punto formate una palla e mettetela, coperta con pellicola o con un canovaccio umido, a lievitare in forno preriscaldato ( 50°) e poi spento fino al raddoppio ( circa un’ora), trascorso il tempo riprendete l’impasto, formate dei panini di 100 gr l’uno, spennellateli con il latte, spolverizzateli con i semi di sesamo  poneteli su una teglia rivestita di carta forno, ben distanziati gli uni dagli altri  e metteteli nuovamente a lievitare per almeno 1/2 ora. Accendete il forno, ponete sul fondo un ciotolino pieno d’acqua, e portatelo a 200°, a questo punto infornate i panini e cuocete fino a doratura.
Una volta cotti, caldi sono strepitosi da farcire e gustare subito, ma anche freddi sono ottimi. Se volete congelarli fateli rafreddare completamente, poi imbustateli.

Brioches col tuppo

Sempre viste, mai assaggiate, fino allo scorso anno a Taormina, perchè credo che una ricetta tipica debba essere assaggiata, possibilmente, dove nasce e così è stato. Gustata nel più classico dei modi: pucciata nella granita al caffè sormontata di panna, che se me lo avessero detto non ci avrei mai creduto ed invece è buonissima come colazione…
Innamorati immancabilmente della cucina siciliana,  quando siamo tornata dalla vacanza abbiamo scovato un ristorantino tipico a Roma, “ Capricci siciliani“, frequentato ormai assiduamente negli utlimi mesi, perchè hanno una cucina tipica strepitosa e non sazi un bar altrettanto tipico, ” Il catanese” vicino a Piazza Cavour, dove si può iniziare la giornata con una brioches farcita alla ricotta oppure con le classiche brioches col tuppo…
 
E quindi ormai assuefatti a questi sapori, ho deciso di replicare almeno queste famose brioches, ho cercato e trovate varie ricette, ma nessuna fino in fondo mi convinceva. Perchè da ciò che ho carpito le uova non ci vanno ed invece alcune ricette le riportavano, quindi da scartare…poi altre che però avevano vari aromi artificiali e anche queste non andavano bene, insomma ho fatto un mix ed il risultato è stato ottimo, uguali uguali nel sapore ed anche molto semplici da realizzare. Principalmente le fonti sono state una ricetta di Giuseppe Deiana ed un’altra di Jenys82 ( utente Bimby).
 
Noi le abbiamo gustate farcite con gelato home made e l’immancabile nutella, ma potete provarle anche con confetture o con la granita, anche se per quella ci vuole il sole siciliano almeno per me!!
 
Ingredienti:
250 gr di farina 0
250 gr di farina 00
250 gr di latte fresco intero
50 gr di olio di mais
70 gr di zucchero
10 gr di miele millefiore
 un pizzico di  di sale
1 cubetto di lievito di birra
1 tuorlo sbattuto con un pò di latte
un pezzettino di bacca di vaniglia o se preferite la scorza di un’arancia grattugiata
un pizzico di zafferano ( facoltativo, io non l’ho messo) viene aggiunto per rendere l’impasto più giallo visto che non vi sono uova.
 
Preparazione con il Bimby:
Inserire nel Closed lid latte, olio di mais, lievito e zucchero 1 min. 37° vel.4.
Aggiungere tutti gli ingredienti: miele, i semi di vaniglia o la scorza dell’arancio, farina e sale impastare 1 min. e 30 sec. vel. dough mode.
Fare lievitare, nel forno preriscaldato a 50° e poi spento,  per 1 ora, coperto con pellicola.
Dividere l’impasto formando delle palline di circa 60 gr, lasciare un pò di ipasto per le palline più piccole (il “tuppo”), sovrapporre le palline piccole in quelle grandi e lasciare lievitare per altri 30 min. sempre al caldo. Prerscaldare il forno ventilato a 200°, spennellarle con il tuorlo ed il latte e cuocerle per 15min stando attenti che non si scuriscano troppo, in caso abbassare a 180°.
Preparazione manuale:
mettere la farina e lo zucchero in un recipiente oppure nella planetaria, aggiungere il latte, l’olio, il miele, i semi di vaniglia o la scorza dell’arancio ed il pizzico di sale  cominciare ad impastare, fino a formare un panetto liscio. Fare lievitare, nel forno preriscaldato a 50° e poi spento, per 1 ora, coperto con pellicola.
Dividere l’impasto formando delle palline di circa 60 gr, lasciare un pò di ipasto per le palline più piccole (il “tuppo”), sovrapporre le palline piccole in quelle grandi e lasciare lievitare per altri 30 min. sempre al caldo. Prerscaldare il forno ventilato a 200°, spennellarle con il tuorlo ed il latte e cuocerle per 15min stando attenti che non si scuriscano troppo, in caso abbassare a 180°.
 

Pan Brioches senza impasto

Ammetto che dire che fossi scettica è riduttivo, quando ho letto questa ricetta mi sembrava impossibile, anche se, effettivamente con il pane funziona, ricordate l’ Incredible and very quick bread?
Ma il pan brioches mi sembrava tutt’altra cosa, comunque ho voluto provare: lo impasto ( parolona in questo caso…) e poi lo metto a lievitare, si dice che può stare fino a 5 giorni in frigo, ma mi ci vedete  la prima volta a lasciarlo tutto questo tempo? No, troppo impaziente e così dopo poco più di 24 ore ecco che lo vado a tirar fuori…e l’andazzo non mi sembra buono, mentre gli sto dando le pieghe ( si questo l’ho fatto, ormai non c’è più lievitato che che se le scampi!) lo sento con qualche grumetto e quindi convinta che sia un flop neanche lo intreccio o lo imbelletto, ma quasi sadicamente lo schiaffo nello stampo da plumcake, una spennellata veloce, la granella e via a lievitar di nuovo. Passato il tempo, ben lievitato lo metto nel forno e qui il primo schiaffo morale, comincia a lievitare e lievitare ancor di più oltrepassando pericolosamente il bordo, reputato troppo alto, dello stampo…Una volta sfornato e raffreddato arriva la sua rivincita…si perchè un pan brioches così non mi era mai venuto, altro che incordamenti vari, questo senza tante moine è super soffice a questo punto non vedo l’ora di rifarlo  e lasciarlo in frigo ancor di più…
La ricetta è tratta dal libro “ Five minute bread “ di J. Hertzberg e Z. Francois. 
Essendo un pan brioches non è particolarmente dolce ed ha un sapore neutro perchè ben si presta ad essere spalmato con marmellata, topping al cioccolato o ciò che più vi piace. Per quanto mi riguarda ho comunque preferito aromatizzarlo con della vaniglia, scegliete voi.


Ingredienti:
250 g di farina manitoba
due uova a temperatura ambiente di gallina che razzola ( of course)
75 ml di acqua tiepida
100 g di burro liquefatto, ma freddo
50 g di miele  di arancio o millefiori
12 g di lievito di birra
un pizzico di sale
1/2 bacca di vaniglia o buccia di un limone o arancio grattugiato ( mia aggiunta per profumarlo un pò)

Per guarnire:
un tuorlo
latte
granella di zucchero

Sciogliere il lievito di birra nell’acqua tiepida, in una ciotola mettere tutti gli altri ingredienti ( il miele deve essere liquido, in caso passatelo un attimo al micronde), mescolate velocemente con una forchetta, fino ad avere un impasto senza grumi, a questo punto coprire la ciotola e mettere a lievitare per 2 ore nel frono preriscaldato a 50° e poi spento.

In questa prima fase l’impasto non lieviterà moltissimo, ma è normale.

Trascorse le due ore porre la ciotola in frigorifero coperta con pellicola da cucina, potrete tenerla da minimo un giorno ad un massimo di cinque giorni. Dopodichè riprendere la pasta, fare le pieghe del I tipo, e poi o formare a treccia oppure direttamente adagiare il panetto in uno stampo da plumcake imburrato ed infarinato.

Lasciate nuovamente lievitare per 2 ore al caldo, poi spennellate la superficie con il tuorlo sbattuto con un pò di latte, cospargete con la granella ed infornate a 170° per 25 minuti.