Lingue di gatto

lingue di gatto

Ultimo post prima della nascita del piccolo, ormai mancano meno di due giorni!!! 

La pancia tira tantissimo, tutto è pronto per accoglierlo…io ancora non ho fatto bene mente locale a come sarà rivoluzionata la mia vita, visto che ormai Luca è pienamente autonomo ed è stato sempre buonissimo ( in casa lo chiamiamo ” il Santo” e con questo vi ho detto tutto…) visto che tutti dicono che il secondo non è mai come il primo!! Ma noi siamo fiduciosi e speriamo che ci stupisca in positivo :-) Per il resto ci riadatteremo a poppate notturne, pannolini e bagnetti…del resto non sono niente rispetto alla gioia che questi esserini piccoli ed indifesi portano con sé!

Continuate ad inviarmi le vostre ricette per la “Eat Parade” fino a domani aggiornerò la lista, poi tranquille, appena avrò un minuto mi metterò in pari con quelle che avrete spedito nel corso della settimana…Vi lascio con la ricetta di questo conosciutissimo biscotto, che credevo aver postato tempo fa ed invece no. Così visto che ieri li ho rifatti per accompagnarli ad un semifreddo colgo l’occasione. La ricetta me l’ha data anni fa una mia amica, Giuliana, che aveva seguito un corso di cucina ed una sera la trovai a creare delle coppette con questa pasta…rimasi affascinata, all’epoca ero ventenne e muovevo i primi passi in cucina, ma sempre con piatti molto semplici e questi mi sembrarono delle creazioni difficilissime!! Ma lei mi incoraggio e ricordo che quando li provai rimasi soddisfattissima della mia creazione e da allora non ho mai più comprato lingue di gatto!!Vi assicuro che anche voi, se li proverete non li comprerete più, la differenza c’è e si sente, anche se questi temono l’umidità, quindi una volta freddi, se avanzano chiudeteli in una scatola ermetica e consumateli nel giro di qualche giorno, altrimenti tendono ad ammosciarsi. Ottima ricetta anche per riciclare gli albumi!

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Meringhe cioccolato e mandorle

Oggi la Miry è arrivata dopo pranzo con un piatto colmo di meringhe ed un vassoio di brighelle al cioccolato e alla crema, tanto per addolcire il caffè :-))

Qualche giorno fa eravamo insieme in una rinomata pasticceria di Montecatini dove c’erano delle meravigliose meringhe,  che sembravano ripiene con pezzi di cioccolato e mandorle…peccato però che fosse uvetta…e così avevo espresso il desiderio di mangiarle con il cioccolato…detto fatto…la mamma non si è fatta attendere…TVB :-)))
 
Spettacolari e goduriose…se avete qualche albume in avanzo vi consiglio di correre in cucina…
 
Ingredienti ( orientativi, basta rispettare le proprozioni)
1 hg di albumi
1 hg di zucchero semolato
1 hg di zucchero  a velo vanigliato
1 cucchiaio di aceto bianco
lamelle di mandorle q.b
gocce di cioccolato q.b
(in alternativa uvetta e mandorle oppore senza niente)
 
Preparazione:
Nella planetaria cominciare a montare gli albumi, dopo qualche minuto iniziare ad incorporare a cucchiaiate lo zucchero semolato, dopodichè quello vanigliato, poi il cucchiaio di aceto. Quando saranno fermissime e lucideaggiungete il cioccolato e le mandorle in lamelle secondo il vostro gusto. Ricoprite una teglia con carta forno e distibuirvi sopra il composto a cucchiaite o se preferite un risultato più preciso ( la sac à  poche), distanziando di qualche cm perchè in cottura aumentano di volume. Cuocere un’ora abbondante a 110° ventilato con sportello leggermente aperto ( frapporre un mestolo). Non devono scurirsi, ma solo asciugarsi bene bene.

Pavlova frutta e crema diplomatica

Di nuovo un pò di assenza, ma stavolta più che giustificata…mi sono sposata…tutto organizzato in un mese scarso e quindi anche seguire il blog era veramente impossibile…
Si riparte con una ricetta  perfetta per l’estate, non è farina del mio sacco, ma di mia mamma, io l’ho solo mangiata e mi è piaciuta così tanto che ho deciso di riproporla anche a voi…

Ingredienti per la meringa:
120 gr di albumi
120 gr di zucchero semolato
120 gr di zucchero a velo
120 gr di aceto bianco
1 cucchiaio di maizena
Ingredienti per la crema :
per la crema diplomatica dovrete usare 2/3 di crema pasticcera + 1/3 di crema chantilly ( preparata nella proporzione di 5/1 cioè  5 parti di panna e 1 di zucchero a velo, più l’aggiunta di un pò di bacca di vaniglia).
ne serve circa 500 ml.
Preparazione:
separate i tuorli dagli albumi, montate questi ultimi nella planetaria aggiungendo lo zucchero semolato, un cucchiaio alla volta;  sempre continuando a montare aggiungete anche il cucchiaio di aceto e la maizena. Quando il composto sarà bello montato aggiungete lo zucchero a velo aiutandovi con un colino.Incorporatelo molto lentamente con movimenti delicati dal basso verso l’alto. A questo punto sistemato un foglio di carta forno su una teglia e disegnateci sopra un cerchio del diametro di 20 cm, quindi girate dall’altro lato imburratelo leggermente e spolveratelo con pochissima maizena, mettere gli albumi montati e zuccherati in una sac a poche e disegnate un cerchio seguendo il segno fatto (volendo potete versare il composto sulla teglia e dargli forma circolare con una spatola, l’importante che i contorni siano rialzati per poter riempire il centro della pavlova con la crema)  riempite il cerchio con altra meringa, quindi formate dei bordi più alti in modo da lasciare al centro lo spazio per la crema. Infornate la pavlova a 110°per circa un’ora lasciando il forno leggermente aperto (incastrate un mestolo nello sportello)  è importante che lapavlova non si scurisca, se dovesse rimanere, però,  troppo bianca potete anche prolungare la cottura di qualche minuto. Una volta cotta rimuovetela delicatamente dall carta forno e ponetela sul piatto in cui la dovrete servire, quindi riempitela con la crema che nel frattempo avete preparato poi decoratela  con della frutta fresca a piacere. Caratteristica di questo dolce è l’esterno croccante e l’interno soffice.
Volendo può essere preparata anche in piccole porzioni singole.

Fette biscottate

Rimamendo sempre in tema di colazione genuina, queste sono un’ottima alternativa alla treccia al latte, si possono fare in quantità tanto si conserano fragranti e croccanti per molti giorni, basta tenerle in una scatola a chiusura ermetica.

Le ho cominciate a fare da un paio di mesi, anche se le avevo adocchiate da Paoletta appena le aveva postate, ma non c’era mai stata l’occasione giusta,  per fortuna alla fine è arrivata perchè sono veramente buone, anzi troppo buone e con la marmellata una tira l’altra…e questo forse è un problema!! La prima volta che le ho fatto abbiamo finito un vasetto di marmellata in due giorni…poi ci siamo dovuti ridimensionare :-(

 (qui sotto il filone e le fette prima della biscottatura)

Con questa dose vengono 3 filoncini, quindi molte fette biscottate, normalmente io utilizzo un filoncino per volta congelando gli altri due e riutilizzandoli al bisogno, basta infatti tirarli fuori la sera prima, la mattina poi taglieremo le fette e le biscotteremo.
Ho seguito la ricetta quasi alla lettera, ho cambiato solo queste cose:
  1. consiglio l’utilizzo di stampi da plumcake,  perchè a me la prima volta si sono spanciate troppe, prendendo la forma di un pane e anche limandole come consigliato a me non sono venute bene ugualmente,  con lo stampo, invece vengono perfette.
  2. la prima volta ho rispettato i tempi post cottura, cioè lasciare il filoncino a riposo per un giorno prima di tagliarlo e biscottare le fette, le altre volte ho aspettato solo che si raffreddasse completamente, non ho notato differenza nel sapore o nella consistenza, ma solo un notevole risparmio di tempo perchè così sono pronte da gustare in giornata.
  3. Ho ridotto la temperatura  di biscottatura perchè seguendo la ricetta  la prima infornata si è quasi carbonizzata, probabilmente dipende dal tipo di forno, quindi è solo orientativa. 
Adesso vi lascio alla ricetta di questa delizia con le mie modifiche

Ingredienti
500 gr di farina 0
75 gr di zucchero
5 gr di sale
12 gr di lievito fresco
225 gr di acqua
1 albume
4 cucchiai di olio di semi
1 cucchiaino colmo di malto d’orzo ( fondamentale)

Per la spennellatura finale:
1 tuorlo
3 cucchiai di latte

Procedimento:
1. Sciogliere il lievito nell’acqua (cominciare con 210 gr, poi aggiungere il resto al bisogno, l’assorbimento dipende dalla farina) insieme al malto, lasciar riposare 4 o 5 minuti. Impastare tutti gli ingredienti ad eccezione del sale regolando la consistenza fino ad ottenere un impasto mediamente morbido, aggiungere il sale per ultimo ed impastare a mano o nella planetaria  fino a quando avrete un panetto liscio ed elastico.
2. Far riposare l’impasto circa 30 minuti a temperatura ambiente, avendo cura di coprire con pellicola.
3. Suddividere in 3 pezzi, sgonfiare e dare forma arrotondata. Far riposare le pezzature circa 10/15 minuti.
4. Schiacciare, arrotolare stretto formando dei filoncini, avendo cura di sigillare bene alla fine della formatura e lasciando la parte sigillata sotto, trasferire in stampi da plumcake (io uso quelli usa e getta, perfetti come dimensione, per inciso li riutilizzo per rifarcele ) imburrati e leggermente infarinati, spennellare con la miscela di tuorlo e latte e lasciar lievitare per circa 1 ora in forno preriscaldato a 30° e poi spento.
6. A lievitazione ultimata pennellare di nuovo e cuocere in forno a 180/200° per circa 45 minuti, dopo 30 minuti, se la superficie è colorita bene, coprire con carta forno ed abbassare la temperatura a 180°.
7. Far raffreddare completamente su una gratella i filoncini poi affettarli  ad uno spessore di circa 1 cm,  passare in forno caldo le fette ottenute a tostare a 140° max 160° ventilato per circa 45-50 minuti fino ad ottenere una bella doratura, lo scopo è comunque quello di asciugare bene le fette quindi tenetele il tempo indicato, magari abbassando ulteriormente la temperatura se dovessero colorire troppo.
9. A questo punto far raffreddare le fette tostate in forno semiaperto, e, una volta fredde, chiuderle bene in scatole con chiusura ermetica.

(nella griglia dopo la biscottatura)