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Focaccia delle sorelle Simili

La focaccia delle Sorelle Simili è una delle mie preferite, super soffice e sempre una garanzia. Fino a poco tempo fa ogni volta che organizzavo una cena tra amici preparavo pizza o tigelle…ora new entry… la Focaccia,  perchè è veloce, è buonissimae piace a tutti.

INGREDIENTI Per 2 focacce

1 kg di Farina 0
20 gr di lievito di birra
30 ml olio d’oliva
550 gr di acqua
20 gr di sale

Per la copertura finale
6 cucchiai di acqua
6 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
Sale semigrosso di Cervia

Versare nel boccale della planetaria l’acqua e sciogliervi il lievito, aggiungere tutti gli altri ingredienti ed impastare con il gancio.
Lasciare lievitare 2 ore l’impasto all’interno della ciotola ben chiuso da un coperchio o da un piatto.
Terminate le 2 ore mettere olio d’oliva su due teglie da forno, dividere l’impasto in 2 parti uguali, stenderlo bene con le mani su ogni teglia in maniera uniforme.
Preparare la copertura della focaccia mettendo acqua olio e sale in un bicchiere e dividere il liquido ad occhio o pesandolo, e stenderlo sulla superficie delle focacce… Deve risultare molto bagnata, eventualmente aggiungere olio.
Far lievitare nel forno spento e chiuso almeno 1 ora è 30 minuti.
Togliere le teglie dal forno, accenderlo a 220 C ed una volta caldo infornare per 20 minuti circa…
Sfornare e mangiare senza bruciarvi 😂😂 il prima possibile

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Torta gelato panna e cioccolato

Ho visto per la prima volta la foto di questa torta gelato sulla pagina Instagram di Pan di Spagna, il bellissimo blog di un ragazzo di Ravenna e me ne sono perdutamente innamorata.

La sua ricetta era una torta Tiramisu’, io ho voluto sperimentarla usando i gusti che piacciono ad Alice, rendendola adatta a tutte le età. Semplicissima e super veloce, per assemblarla ci vogliono 25 minuti piu’ il congelamento, si usa lo stampo della Chiffon cake, io ho usato quello da 18 cm per non farla troppo grande, e due gusti di gelato che avevo nel surgelatore, ovviamente potete cambiarla con i gusti che preferite…buon lavoro e sarà un successo assicurato!!!!

INGREDIENTI

16 savoiardi

250 ml latte

2 cucchiai nesquick

250 gr gelato cioccolato

500 gelato panna

250 ml di panna fresca da montare

1 cucchiaio di zucchero a velo

 stampo  chiffon cake da 18

Togliere le scatole di gelato dal surgelatore in modo che mentre iniziamo a preparare la torta il gelato inizierà ad ammorbidirsi.

Prendere la carta da forno, disegnare con una matita la base dello stampo da chiffon cake disegnando anche il buco al centro, ritagliare ed inserirlo nello stampo sul fondo.

In una ciotola sciogliere 2 cucchiai di Nesquick con il latte freddo

     

 

 

 

 

Bagnare i savoiardi uno per uno nel latte al cioccolato disponendoli subito uno alla volta in maniera concentrica lungo i lati dello stampo.

Prendere il gelato, ammorbidirlo con un cucchiaio e iniziare ad inserirlo a strati all’interno dello stampo aiutandosi con un cucchiaio ed una spatola per livellarlo.

Riempire lo stampo fino all’orlo, ricoprire con la pellicola d’alluminio e mettere in surgelatore circa 3 ore. O fino al momento di servirlo.

Prima di servirlo, montare la panna con lo zucchero a velo e metterla in frigorifero.

Far scongelare la torta in frigorifero per 30 minuti se il vostro surgelatore surgela molto (il mio lo fa), oppure riempire una ciotola del diametro simile o piu’ grande dello stampo della chiffon cake con acqua calda, immergere lo stampo un’attimo per aiutare i savoiardi a staccarsi dalle pareti, un’attimo è qualche secondo, se no inizierà subito a sciogliersi.

Capovolgere lo stampo sul piatto da portata, toglierlo dalla torta, ricoprire la cima con panna montata ed una spolverata di cacao amaro. Servire subito 🙂

Buon appetito!!!!

 

 

 

 

Stampo da 18 cm chiffon cake clicca qui 

 

Bagel

E’ qualche mese che ho scoperto Re Cake 2.0, è un blog fantastico, un blog in cui lo staff  propone e realizza una ricetta, e tutti i partecipanti devono rifarla attenendosi alla ricetta esattamente come viene proposta o con delle piccole modifiche, secondo delle linee guida.

Già lo scorso mese avevo provato, avevo fatto la ricetta proposta ma era ormai la fine del mese e la piccola aiutante ha preso l’influenza e quindi non ho avuto tempo per scriverla.

Questa volta ho provato subito, appena ho visto la locandina ho iniziato a sognare i bagel, nonostante la mia dieta perenne che per il blog ha poco successo domenica io e l’aiutante versione maschile abbiamo provato a cucinarli per pranzo.

La mia variante alla ricetta è ripieno di salmone, crema d’avocado e senape di Digione.

INGREDIENTI

400 gr farina integrale

50 gr farina manitoba

10 gr lievito di birra fresco

1 cucchiaio zucchero semolato

1 cucchiaino di sale

semi di sesamo e papavero

PER IL RIPIENO

200 gr salmone affumicato

1 avocado maturo

a piacere senape di Digione

mezzo lime

 

PROCEDIMENTO
Togliere l’impasto dalla ciotola, spolverare con farina il piano di lavoro, stendere l’impasto con un mattarello e dividerlo in 6 parti, da ciascuna di esse formare una pallina, leggermente schiacciata (con un diametro di 7-10 cm). Mettere ogni pallina su una teglia foderata con carta da forno.Quando l’impasto sarà omogeneo e sodo, metterlo in una ciotola leggermente unta d’olio, coprirlo con pellicola e lasciarlo in un luogo caldo a lievitare per 1 ora e mezza circa.Versare la farina in una ciotola senza setacciarla, aggiungere lo zucchero, il lievito e il sale, a poco a poco versando acqua tiepida, impastare.

Creare un buco al centro aiutandosi con un bicchiere e allargando il buco tirando verso l’esterno con un dito, coprire con un panno e far lievitare in un luogo caldo per 30 minuti.

Riempire una pentola capiente di acqua, aggiungere un cucchiaio di zucchero, quando l’acqua inizia a bollire mettere i bagel e bollire per un minuto su ogni lato, quando sono pronti scolarli e metterli su una griglia ad asciugare
Scaldare il forno a 200 °C.

Spennellare la superficie con il tuorlo e cospargere con semi di sesamo o papavero, cuocere per 15-18 minuti finchè non saranno dorati
Sfornare e lasciar raffreddare su una griglia da cucina.

Per la Farcia:

Privare l’avocado della buccia e del seme, tagliarlo a cubetti e con l’aiuto di un mixer o un robot da cucina frullarlo fino ad ottenere una crema, aggiungere sale, pepe ed il succo di mezzo lime.

Spalmare l’avocado cremoso sulla parte inferiore del bagels, farcire con una fetta di salmone affumicato e senape a piacere

Patate fritte

Le patate fritte…lo so’ fuori fa tanto, tanto caldo, ma le patate fritte sono una di quelle cose che si mangiano comunque tutto l’anno e molto volentieri.

Spesso quando si ha qualcuno a cena o a pranzo e non si sa cosa cucinare, avete mai pensato a fare una serata a base di patate fritte? Solo patatine croccanti, tante da far scoppiare la pancia? Lo  sarà un po’ impegnativo friggerle ma farete a tutti una grande sorpresa . Vi serviranno per il momento le patate estive, quelle con la buccia liscia che si trovano ora durante l’estate, una padella capiente per friggere ed olio di semi di girasole.

Ho passato anni a comprarle surgelate perché proprio non mi riuscivano, troppo scure, troppo molli, assorbivano olio…quelle di mia nonna sono sempre state eccezionali, non ricordo una volta in cui non avessero lo stesso sapore, sempre immutate negli anni, sempre croccanti con la crosticina fuori e morbide dentro. Quando eravamo piccole, durante l’estate prima che ricominciassero le scuole, invitava tutta la mia famiglia e quella di mio zio a  casa e friggeva patate e uova fritte per tutti fino a scoppiare, croccanti croccanti e buonissime, questo è uno dei ricordi d’infanzia che preferisco con lei…la ricetta non me l’ha mai voluta dare, poi due mesi fa, quando un pomeriggio sono andata a trovarla per farmi regalare i suoi pettini per fare i garganelli (tanto non li fa più), mi ha spiegato i passaggi e da allora le avrò fatte almeno 10 volte, anche a Formentera…ed ora (qualità delle patate a parte) mi riescono sempre quasi  uguali alle sue.

Questa è la mia ricetta di famiglia, quella della nonna Lula come la chiamo io, che lascio a tutti per farvi godere un bel momento di felicità in compagnia, per una bella serata d’estate o per un contorno con quello che amate di più…fatemi sapere e se vi va postate le foto su Fb o su instagram.

INGREDIENTI
2 kg Patate meglio se di pasta bianca
1 Litro olio di semi di girasole
2 rametti Rosmarino
un pizzico sale grosso

ISTRUZIONI
Pelare e lavare le patate, tagliarle in fette abbastanza uguali, prendere un recipiente abbastanza grande, io uso un’insalatiera capiente, mettere le patate all’interno del contenitore e riempirlo d’acqua. Lasciare a bagno le patate per far perdere l’amido almeno un’ora, io di solito lo faccio nel primo pomeriggio e le lascio fino al momento di cuocerle.
Poco prima di friggerle scolarle per bene con uno scolapasta, prendere una padella molto capiente, rovesciarvi le patate, aggiungere un pugnetto (circa un cucchiaiono) di sale grosso integrale sparso sopra le patate, lavare ed aggiungere gli aghi del rosmarino, rovesciare l’olio di semi di girasole all’interno della padella fino a coprirle. Accendere il fuoco del fornello a fiamma alta e cuocere le patate circa 20-25 minuti, finché non saranno dorate e croccati…IMPORTANTISSIMO non mescolarle mai.

Bon apetit 🙂

Uramaki

Amo il sushi, e la cucina giapponese in generale, il salmone crudo che si scioglie in bocca..

La prima volta che sono stata in un ristorante giapponese 5 anni fa ero un po’ scettica…io romagnola doc pesce crudo???? Mai! Ed invece è stato amore puro, tanto che ormai le uscite a cena avvengono quasi solo al ristorante giapponese assolutamente non all You can eat (a parte una sola eccezione a Ravenna) o comunque dove si mangia pesce crudo di qualità.

Ho provato più volte a farlo anche a casa, dove utilizzo però pesce affumicato o tonno cotto…e viene bene.

Fondamentale prima di tutto avere almeno la stuoina da sushi, io l’ ho presa in un KIT x preparare il sushi in casa dove c’era già alga, riso e salse…per iniziare si hanno ottimi risultati…

 

Piatto Main Dish
Cucina Giapponese
Porzioni 2 abbondanti

INGREDIENTI
300 gr riso giapponese a chicco piccolo
mezzo bicchiere aceto di riso o di mele
2 cucchiai zucchero semolato
mezzo cucchiaino sale
Ripieno uramaki salmone, avocado, philadelphia
mezzo avocado
3 fogli alga nori
120 gr salmone affumicato
100 gr Philadelphia
q.b. semi di sesamo nero o bianco
I

STRUZIONI
Lavare il riso in acqua fredda finchè non smetterà di rilasciare l’amido, finchè l’acqua non diventerà abbastanza limpida, lasciarlo a bagno 15 minuti poi scolarlo bene e lasciarlo riposare 10 minuti. Mettere il riso in una pentola coperto dall’acqua con una dose di acqua pari al suo peso (300 ml) a fuoco alto finchè non bolle, al bollore abbassare la fiamma e cuocere 10-15 minuti stando attenti che non si attacchi…poi toglierlo dal fuoco e farlo riposare 15 minuti.
Posare il riso in una pirofila abbastanza larga, sciogliere lo zucchero, sale ed aceto e rovesciare la miscela sul riso, stenderlo nella pirofila con un cucchiaio di legno poi mettere il riso tutto da una parte così che non si secchi. coprirlo con un panno e farlo riposare.
Facciamo gli Uramaki
Dividere nel senso della lunghezza l’avocado facendo un bastoncino di circa 1 cm, ricoprire la stuoina con pellicola trasparente, dividere in 2 ciascun foglio di alga nori nel senso della larghezza, e sistemarne una parte nella stuoina da sushi, bagnare le dita con acqua messa in una ciotola e stendere un quarto del riso sull’alga e cospargerlo di semi di sesamo. Rovesciare l’alga in modo che il riso tocchi la stuoina, sistemate salmone, formaggio ed avocado al centro, sollevare i bordi della stuoina ed arrotolare, infine tagliare i pezzi.

       

      

 

 

 

Pizza margherita Bonci 24 ore di lievitazione

 

Argomento ormai di routine ogni volta che vado a fare la spesa vicino a casa al Crai di Federica sono le Chiffon Cake o la pizza, da tempo mi parlava di questa pizza Bonci che lei fa ogni domenica, unica pecca per me era la lievitazione 24 ore che per una persona come me con poca pazienza era infattibile.

Venerdi però mi sono decisa, e per fortuna!!!

Per mangiare la pizza verso le 19.30 l’ho impastata verso le 15 del giorno precedente, ovviamente se non siete a casa nel pomeriggio potete impastarla anche prima, più lievita meglio è.

E’ in assoluto la ricetta della pizza più buona che ho mai fatto, è perfetta.

 

[ultimate-recipe id=”2616″ template=”default”]

      

 

 

 

 

Piadina Riccionese (sottile e sfogliata)

Ce l’ho fatta, ho provato e riprovato, guardato su internet, su libri, ma alla fine la ricetta l’avevo sotto gli occhi…sempre quella della piadina romagnola ma senza lievito…ed è venuta uguale a quella che la domenica a pranzo mangiamo vicino a Viale Dante a Riccione…superlativa…profuma di strutto e sa di buono, lo sò lo strutto non è salutare ma ogni tanto in una sola piadina lo strappo alla mia vita da vegetariana 5 giorni alla settimana lo faccio, non riesco a resistere.

 

Ingredienti per 8 piadine

500 gr farina 00

100 gr di strutto (lo strutto ci va, come dice Barbieri la piadina senza strutto non è piadina)

100 ml di latte intero

15 gr di sale

200 ml acqua

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Impastare tutti gli ingredienti ed ottenuta una palla morbida ed omogenea metterla dentro ad un contenitore e ricoprirlo con la pellicola trasparente. Lasciare in frigorifero almeno 2 ore.

Terminate le 2 ore dividere l’impasto in palline ed iniziare a tirarle formando dei dischi sottilissimi, riscaldare bene una piastra antiaderente e cuocere circa 3 minuti per lato, la piadina si gonfierà, non forate le bolle.

Potete servirla con affettati e formaggio, oppure con un battuto di lardo e rosmarino…una vero abominio per le arterie ma tanto tanto buono mentre la piadina è caldissima….

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Pizza con farina di farro

Nuova prova, nuovo esperimento…sto cercando di sostituire dove posso di più la farina 00 ed anche la farina di farro mi sta dando ottimi risultati..

 

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700 gr di farina di farro

15 gr di sale

10 gr di zucchero

50 gr d’olio d’oliva

35′ gr di lievito madre in polvere

300 ml di acqua

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Mettere nella planetaria tutti gli ingredienti ed impastare, ottenuto un’impasto soffice senza grumi dividerlo in  4 parti ( per 4 pizze sottili, oppure 2 se si preferiscono grosse) e tirare ogni pizza, metterla nel padellone da forno e farcirle a piacere.

Farle lievitare a forno spento almeno 2 ore.

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Togliere 2 pizze dal forno a lievitazione ultimata e lasciarne dentro 2, accendere il forno a 220°C e cuocere le prime 2 pizze circa 15 minuti poi le altre 2 circa 10 minuti. Questa ricetta è sempre venuta con la farina 00 ed ormai tramandata a tutte le mie amiche, se desiderate non usare la farina di farro si può sostituire con 350 di farina 0 e 350 di farina manitoba, verrà più alta e soffice grazie alla farina manitoba ricchissima di glutine.

 

Eccezionale sempre