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Pane

Pizza nel tagliere

Io amo i lievitati e la pizza alla follia ed in realtà è una delle cose che mi riesce meglio. Negli anni ho cambiato tante ricette, questa a mio avviso con un po’ di manualità è la migliore, la ricetta viene dal sito di Bonci, adattata alla mia cucina ed in questo caso con poche ore di lievitazione perchè non sempre ho voglia di prepararla il giorno prima.

Questa ricetta è per una lievitazione di 3/5 ore e la dose è per 3 pizze nel tagliere, o 4 se le preferite ancora più sottili.

INGREDIENTI

1 Kg di farina 0 macinata a pietra

io ne compro una per pizza a San Patrignano ogni volta che ci vado a cena…se ci capitate fatene una bella scorta.

700 ml acqua

20 gr di sale

3 cucchiai d’olio extravergine d’oliva

10 gr di lievito di birra

Ingredienti farcitura pizza margherita

300 ml passata di pomodoro 

2 cucchiai olio d’oliva

800 gr mozzarella per pizza o fior di latte (a vostro piacimento)

q.b. sale ed origano

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PROCEDIMENTO

Ora vi indicherò passo a passo come la preparo, probabilmente per chi se ne intende sbaglio dei passaggi ma se ho poco tempo metto tutto nella planetaria nell’ordine descritto,  poi a lievitare ed il risultato vi assicuro è sempre superlativo.

Prendere la ciotola della planetaria, versare all’interno l’acqua ed il lievito e scioglierlo con le mani o con una forchetta nell’acqua.

Aggiungere la farina, il sale, l’olio, azionare la planetaria a velocità media e quando tutto sarà amalgamato, risulterà un impasto bagnato e molto colloso, prendete la ciotola con l’impasto e copritela…chiudetela con un piatto piano e lasciate lievitare se avete tempo 3 ore, io la preparo verso le 2 del pomeriggio per la cena.

Trascorse le 3 ore, prendete le vostre teglie, versatevi sopra dell’olio d’oliva per ungerle, ma non stendete l’olio con il pennello, eventualmente muovetelo sulla teglia un po’ con le mani.

Prendete l’impasto, ricompattatelo, dividetelo ad occhio in 3 parti…se la pizza vi piace molto alta fate solo 2 teglie.

Prendere un pacco di farina, la farina vi aiuterà a stendere la pizza con le mani sulla teglia, prendete la prima palla d’impasto e mettetela al centro della teglia, spolverate sopra la palla e non sulla teglia la farina ed iniziate a stenderla con le mani fino ad ottenere un rettangolo.

Fate la stessa operazione anche per le altre due teglie.

Prendere la passata di pomodoro, stenderla con le mani e mettere le teglie a lievitare nel forno spento e chiuso.

Verso le 19 estrarre le teglie dal forno, accenderlo a 220°C, farcire le pizze a piacere e quando il forno sarà caldo infornare ogni pizza (io ne inforno 2 alla volta) per circa 10 minuti, una volta pronte mangiarle…anzi prima fare una foto e mandatemela!! Buon appetito! E se la pizza non vi viene, giuro vi invito a mangiarla a casa mia…riesce sempre!!!!!

   

  

 

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Piadina Romagnola

Credo che non esista una vera ricetta della piadina romagnola, io abito vicinissimo a Ravenna, ma allontanandomi da casa di qualche Km la ricetta e l’altezza soprattutto della piadina cambia.
A Ravenna è grossa, a Cesena grande e più sottile, a Rimini e Riccione sottilissima e sfogliata, ingrediente comune è per la vera piadina lo strutto.
Semplicissima da cucinare e soprattutto molto veloce.

Ingredienti
Per 10 piadine
1 kg Farina 0
180 gr Strutto
1 cucchiaino Miele d’acacia
20 grammi Lievito per piadina
25 grammi Sale marino integrale
2 cucchiai Olio extravergine d’oliva
200 gr Latte intero
200 gr Acqua

Steps

Impastare tutti gli ingredienti ed avvolgere la palla d’impasto ottenuto in una pellicola trasparente. Far riposare 10 minuti.
Dividere l’impasto in 12 palline da circa 130-140 gr e stenderle con un matterello.

               

 


Cuocere la piadina sul testo bucherellandola con una forchetta non troppo caldo in modo che non si bruci, e non troppo freddo in modo che non rimanga cruda all’interno, se non avete il testo va benissimo in una padella antiaderente.

La piadina va mangiata calda.

 

 

Tigelle

E’ autunno ed iniziano le cene in casa, quale miglior occasione per ricevere i nostri amici attorno ad una tavola piena di tigelle fumanti?

Sarà un successone sempre, prima di tutto perchè a casa non le fa mai nessuno e seconda cosa sono buonissime.

Le tigelle non sono un piatto propriamente della mia zona, io vivo vicino a Ravenna e per noi è molto difficile trovarle in un ristorante o farle in casa, nella mia famiglia invece da quando sono piccola, forse per merito di mia nonna che lavorava al mercato e li aveva trovato la tigelliera, per festeggiare un compleanno, serate in famiglia o con amici, la mia mamma preparava le tigelle e la torta al formaggio…ed ora mentre scrivo ricordo l’isola della nostra cucina con i porta torte della guzzini piene di tigelle fumanti  e la torta al formaggio dentro ad una tortiera rossa.

La tigelliera tanti anni fa l’ho comprata anche io e le tigelle sono uno dei piatti preferiti della piccola aiutante e del suo papà e soprattutto il mio salva serata con amici.

Possono essere farcite con formaggio spalmabile, casatella, squacquerone, fichi caramellati, affettati, rucola e spuma di mortadella o lardo.

Questa è la mia ricetta migliore, rielaborata fino ad ottenere la mia ricetta perfetta, fatene buon uso e fatemi sapere come sono venute…sarà un pò come essere a tavola con voi.

 

INGREDIENTI

1 kg di farina 0 (io uso la farina del Mulino Marino per pane e pizza)

1 cubetto di lievito di birra

20 ml olio di semi di Girasole

400 ml Latte intero

250 ml Panna da cucina (non quella fresca, quella a lunga conservazione se no non vengono soffici)

15 gr sale

15 gr zucchero

 

Sciogliere il lievito con un po’ di latte tiepido poi unire tutti gli ingredienti ed impastare con la planetaria fino ad ottenere una palla soffice e liscia, lasciarla lievitare 30 minuti nella ciotola della planetaria coperta da uno strofinaccio.
Sciogliere il lievito con un po’ di latte tiepido poi unire tutti gli ingredienti ed impastare con la planetaria fino ad ottenere una palla soffice e liscia, lasciarla lievitare 30 minuti nella ciotola della planetaria coperta da uno strofinaccio.

Dopo 30 minuti stendere l’impasto con il matterello con spessore circa di 1,5 cm.
Tagliare le tigelle con un coppapasta o con un bicchiere di diametro il più possibile simile allo stampo della tigelliera.

Copri i dischi con uno strofinaccio pulito e lascia lievitare almeno un’ora. Quando le tigelle saranno lievitate gonfie e soffici, riscaldare la tigelliera sul fornello mettendo se l’avete anche un frangifiamma sulla fiamma.

Cuoci le tigelle circa 3 minuti per lato girandole con una forchetta e facendo attenzione a non tenere troppo alta la fiamma del fornello, quando saranno cotte risulteranno gonfie e molto soffici.

Bagel

E’ qualche mese che ho scoperto Re Cake 2.0, è un blog fantastico, un blog in cui lo staff  propone e realizza una ricetta, e tutti i partecipanti devono rifarla attenendosi alla ricetta esattamente come viene proposta o con delle piccole modifiche, secondo delle linee guida.

Già lo scorso mese avevo provato, avevo fatto la ricetta proposta ma era ormai la fine del mese e la piccola aiutante ha preso l’influenza e quindi non ho avuto tempo per scriverla.

Questa volta ho provato subito, appena ho visto la locandina ho iniziato a sognare i bagel, nonostante la mia dieta perenne che per il blog ha poco successo domenica io e l’aiutante versione maschile abbiamo provato a cucinarli per pranzo.

La mia variante alla ricetta è ripieno di salmone, crema d’avocado e senape di Digione.

INGREDIENTI

400 gr farina integrale

50 gr farina manitoba

10 gr lievito di birra fresco

1 cucchiaio zucchero semolato

1 cucchiaino di sale

semi di sesamo e papavero

PER IL RIPIENO

200 gr salmone affumicato

1 avocado maturo

a piacere senape di Digione

mezzo lime

 

PROCEDIMENTO
Togliere l’impasto dalla ciotola, spolverare con farina il piano di lavoro, stendere l’impasto con un mattarello e dividerlo in 6 parti, da ciascuna di esse formare una pallina, leggermente schiacciata (con un diametro di 7-10 cm). Mettere ogni pallina su una teglia foderata con carta da forno.Quando l’impasto sarà omogeneo e sodo, metterlo in una ciotola leggermente unta d’olio, coprirlo con pellicola e lasciarlo in un luogo caldo a lievitare per 1 ora e mezza circa.Versare la farina in una ciotola senza setacciarla, aggiungere lo zucchero, il lievito e il sale, a poco a poco versando acqua tiepida, impastare.

Creare un buco al centro aiutandosi con un bicchiere e allargando il buco tirando verso l’esterno con un dito, coprire con un panno e far lievitare in un luogo caldo per 30 minuti.

Riempire una pentola capiente di acqua, aggiungere un cucchiaio di zucchero, quando l’acqua inizia a bollire mettere i bagel e bollire per un minuto su ogni lato, quando sono pronti scolarli e metterli su una griglia ad asciugare
Scaldare il forno a 200 °C.

Spennellare la superficie con il tuorlo e cospargere con semi di sesamo o papavero, cuocere per 15-18 minuti finchè non saranno dorati
Sfornare e lasciar raffreddare su una griglia da cucina.

Per la Farcia:

Privare l’avocado della buccia e del seme, tagliarlo a cubetti e con l’aiuto di un mixer o un robot da cucina frullarlo fino ad ottenere una crema, aggiungere sale, pepe ed il succo di mezzo lime.

Spalmare l’avocado cremoso sulla parte inferiore del bagels, farcire con una fetta di salmone affumicato e senape a piacere

Focaccine

Finalmente è arrivato il caldo e con lui la voglia d’estate, i pranzi e le cene in giardino, i pic nic e tanta voglia di compagnia,  le focaccine sono una valida alternativa al pane, ottime per un bel panino  o per accompagnare il pranzo o la cena.

Questa ricetta è molto veloce, spesso le impasto verso le 4 del pomeriggio quando non so’ che cosa cucinare e per cena sono pronte, calde e sofficissime.

INGREDIENTI

500 gr Farina 0

3o ml + 2 cucchiai da parte per spennellarle  Olio d’oliva

280 ml Acqua

20 gr lievito di birra

1 cucchiaino di sale

mezzo cucchiaino di sale integrale per la copertura delle focaccine

10 pomodorini ciliegia
Nella ciotola della planetaria metti tutti gli ingredienti sciogliendo il lievito precedentemente in un po’ d’acqua.
Impasta tutto con l’impastatrice fino ad ottenere una palla liscia ed omogenea.

Metti la palla su di un piano di lavoro infarinato, coprila con uno strofinaccio da cucina e lasciala lievitare per un’ora e mezza.

Accendi il forno a 220°C.
Passato il tempo di lievitazione, prendi la palla e forma tante palline, ne verranno circa 10-12 in base a quanto deciderai di farle grandi, stendi le palline con le dita formando delle focaccine tonde ed adagiale su una teglia ricoperta di carta da forno.

    

Spennella le focaccine con i 2 cucchiai d’olio messi da parte in cui avrai aggiunto anche il sale integrale e cospargile con i pomodorini tagliati a metà.
Inforna per 15 minuti e buon appetito!!

Panini

 

Questa è la ricetta dei panini di un famoso ristorante vicino a Rimini che siamo riusciti a farci dare dal cuoco, li fanno loro e  sono soffici soffici, di gusti diversi che portano in un sacchettino trasparente legato con un fiocco. Il ristorante è bellissimo e questa è una delle sue tante coccole, il problema è che prima che arrivi la cena i panini sono finiti e la pancia è già piena.

Nella ricetta si usa il lievito madre secco, io lo prendo al negozio Bio del Molino rosso ma  se non l’avete potete sostituirlo con il lievito di birra.

Tempo di preparazione 25 minuti
Tempo di cottura 20 minuti
Tempo Passivo 1.30 ora
Porzioni
20 pezzi
INGREDIENTI
500 gr farina 0
12 gr sale
50 ml olio d’oliva
30 gr lievito madre secco o 1 cubetto di lievito di birra
18 gr zucchero di canna
240 ml acqua
1 tuorlo per spennellare i panini
q.b. semi misti oleosi

ISTRUZIONI
Sciogliere il lievito in un po’ d’acqua leggermente tiepida e mettere all’interno della planetaria tutti gli ingredienti compreso il lievito sciolto, tenendo da parte il tuorlo. Impastare con il gancio finchè l’impasto non risulterà morbido e liscio. Fare lievitare la palla dentro un contenitore ben chiuso per circa 1 ora.
Prendere l’impasto e fare tante piccole palline di circa 35-40 gr, far lievitare le palline già disposte sopra ad una teglia da forno per circa un ora e mezza se non si ha la funzione lievitazione ed un’ora con la funzione lievitazione de forno. Quando saranno lievitati togliere la teglia dal forno, sbattere il tuorlo d’uovo e stenderlo sulla cima di ogni panino con un pennello, aggiungere semini a piacere.accenderlo a 160°C ed infornare a forno caldo circa 20 minuti.

   

 

 

 

Piadina Riccionese (sottile e sfogliata)

Ce l’ho fatta, ho provato e riprovato, guardato su internet, su libri, ma alla fine la ricetta l’avevo sotto gli occhi…sempre quella della piadina romagnola ma senza lievito…ed è venuta uguale a quella che la domenica a pranzo mangiamo vicino a Viale Dante a Riccione…superlativa…profuma di strutto e sa di buono, lo sò lo strutto non è salutare ma ogni tanto in una sola piadina lo strappo alla mia vita da vegetariana 5 giorni alla settimana lo faccio, non riesco a resistere.

 

Ingredienti per 8 piadine

500 gr farina 00

100 gr di strutto (lo strutto ci va, come dice Barbieri la piadina senza strutto non è piadina)

100 ml di latte intero

15 gr di sale

200 ml acqua

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Impastare tutti gli ingredienti ed ottenuta una palla morbida ed omogenea metterla dentro ad un contenitore e ricoprirlo con la pellicola trasparente. Lasciare in frigorifero almeno 2 ore.

Terminate le 2 ore dividere l’impasto in palline ed iniziare a tirarle formando dei dischi sottilissimi, riscaldare bene una piastra antiaderente e cuocere circa 3 minuti per lato, la piadina si gonfierà, non forate le bolle.

Potete servirla con affettati e formaggio, oppure con un battuto di lardo e rosmarino…una vero abominio per le arterie ma tanto tanto buono mentre la piadina è caldissima….

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