Smoothie pesca e menta

 

Forse io arrivo in ritardo, ma ho da poco scoperto gli smoothie. Per chi non lo sapesse è una specie di frullato a base di frutta o verdura, ne esistono ovviamente mille varianti quella che io preferisco (soprattutto in estate) è quella con yougurt e ghiaccio. Molti usano il latte ma a mio parere quello è il milkshake 🙂

Il mio smoothie preferito è quello pesca e menta. Ho la fortuna di avere vasetto di menta fresca sul balcone quindi l’ho già fatto spesso e volentieri anche perché semplicissimo.

Se non avete mai provato l’accoppiata pesca e menta rimarrete piacevolmente sorpresi, io l’adoro!!!

Ingredienti per 2 smoothie:

2 pesce gialle

2-3 cucchiai di yogurt bianco naturale

1 cucchiaio di zucchero (o fruttosio)

5-6 foglie di menta

5-6 cubetti di ghiaccio

(Le quantità suddette sono puramente indicative, potete omettere lo zucchero, aumentare/ ridurre lo yogurt o ghiaccio a vostro piacimento).

Io uso il frullatore kenwood (quello con boccale e lame corte), metto prima le pesche con yogurt e zucchero poi aggiungo il ghiaccio. Potete frullare fino a completo rottura del ghiaccio o lasciarne qualche pezzetto più grosso se vi piace.

Servire subito, magari decorando con altre foglie di menta… e gustate la freschezza e la bontà di questo smoothie (è un’ottimo spuntino, aperitivo o post cena … in sostituzione del dessert :))

Liberate la fantasia ed usate qualsiasi frutta e qualsiasi spezia/aroma. Ieri ho provato anche con i frutti di bosco… fatemi sapere quale è il vostro smoothie preferito che lo provo subito anche io 🙂

Buona cucina a tutti,

Ilaria 

Risotto con spinaci

Non lo avevo mai provato prima, non so perchè non pensavo potessero legare così bene il riso e gli spinaci… invece è veramente un connubio perfetto! E’ sicuramente un altro modo per mangiare (e far mangiare) gli spinaci che fanno davvero bene quindi ve lo consiglio 🙂

Ingredienti

Brodo vegetale (io uso il dado)

spinaci (io uso quelli surgelati)

riso (ho provato anche quello integrale, ed è ottimo)

parmigiano grattugiato

provola/scamorza affumicata (opzionale)

cipolla

burro

sale

Io lo faccio così: Metto subito la pentola con 1 lt di acqua e un dado vegetale. Appena inizia a bollire ci aggiungo anche gli spinaci (già lessati o surgelati è uguale). Intanto in una pentola metto un po’ di cipolla, il burro e il riso. Lo faccio prima tostare un po’ e quanto è tutto “unto” (diventa quasi trasparente) inizio ad aggiungere un mestolo alla volta di brodo (come tutti i risotti che si rispettano), girare spesso e aggiungere il brodo caldo (deve sempre bollire) appena il precedente è stato assorbito totalmente dal riso. A cottura quasi ultimata aggiungo il parmigiano e la provola. Attendo quei pochi secondi per farla sciogliere e poi servo….buonissimo!!!

Ovviamente ho pensato anche alla versione “riciclo” (la prima volta ne avevo fatto veramente troppo e ho pensato di riciclarlo e magari consumarlo in ufficio):

Ho aggiunto un uovo e della besciamella al risotto, versato in un stampo da plumcake spolverizzato con del pane grattugiato ed infornato per circa 20 minuti a 200°…. secondo voi come è venuto?! …. buonissimo 🙂

(la foto non è molto invitante lo so, ma non ho avuto modo di fotografarlo meglio… mi spiace!) 

 

 

Buona cucina a tutti,

Ilaria 

Il mio tiramisù

Mi sa che l’ho sottolineato già in altre occasioni, io adoro il tiramisù ma ovviamente anche qui c’è la mia versione… senza caffè e senza uova crude!

Come si fa? Così….

INGREDIENTI

2 bicchieri di acqua bollente

5-6 cucchiai abbondanti di orzo solubile

1 confezione di savoiardi

2 tuorli

2 cucchiai di marsala

2 cucchiai di zucchero

1 confezione di panna da montare (200ml)

1 confezione di mascarpone (250gr)

 

Prima di tutto preparare l’orzo e lasciare raffreddare un po’ (scioglere l’orzo nell’acqua). Poi preparare lo zabaione, io non amo l’idea di utilizzare le uova crude quindi le pastorizzo con la cottura a bagnomaria. Sbatto le uova con lo zucchero in una ciotola che poi appoggio su una pentola dove c’è dell’acqua che bolle, continuando a sbattere aggiungo un cucchiaio alla volta di marsala. Continuare per un paio di minuti, capirete che è pronta perché sarà aumentata di volume e la consistenza cambierà, appena darà l’idea di una crema cotta spegnere e rimuovere dal calore altrimenti si cuoce totalmente rovinando la consistenza.

Montare la panna ed aggiungere allo zabaione freddo, aggiungere anche il mascarpone. Assaggiare per vedere se abbastanza dolce, potete anche aggiungere un po’ di caffè ristretto (vi consiglio di non abbondare con lo zucchero perché i savoiardi sono già abbastanza “zuccherosi” inoltre l’orzo è meno amaro del caffè).

Poi si procede come il classico tiramisù, tuffare i savoiardi nell’orzo, alzare subito altrimenti si ammollano troppo, coprire con uno strato di crema e cacao amaro setacciato. Procedere con altri strati fino ad esaurimento dei savoiardi.

Se dovesse restarvi la crema, potete preparavi anche un semifreddo inzuppando i classici biscotti per il latte (oro saiwa o simili) nell’orzo e ricoprire con crema e spolverata di cacao. Riporre in freezer e scongelare al momento giusto… da gustare freddo magari ancora un po’ “sodo”, non troppo scongelato… e vedrete che meraviglia!

Buona cucina a tutti,

Ilaria 

Canestrelli

Come oramai è noto a tutte le mie colleghe, quando arrivo in ufficio devo (ri)fare colazione, ultimamente ho riscoperto i canestrelli… quelli della famosa marca sponsorizzata dal bell’Antonio Banderas sono per me spettacolari però è anche noto la facilità con cui prepararli pertanto ho deciso di rifarmi a casa.

Ho provato questa ricetta, dove vi rimando per le istruzioni perché ho seguito alla lettera. L’unica cosa che ho aggiunto ( e per il mio gusto personale ci vogliono assolutamente!) sono gli aromi. Io ho aggiunto vaniglia e limone (succo) la prossima volta ci metterò anche la buccia grattugiata per aumentarne il profumo.

Ingredienti:

180 gr burro

75 gr zucchero a velo

150 gr farina

150 gr fecola

3 tuorli sodi

1 pizzico di sale

1bustina di vanillina

1 cucchiaio di succo di limone

Mezza buccia di limone (grattugiata)

Io come sempre ho messo tutto nel mio tritatutto kenwood ed è stato super semplice e veloce.

Credetemi la ricetta è perfetta, sembrano i canestrelli della vostra pasticceria di fiducia 🙂

Buona cucina a tutti,

Ilaria

Cena Magica a Casa Coppedè (Sabato 13/07/13)

Ho deciso di lanciarmi e provare ad essere “cuoca” per una volta anziché gnammer… questo l’evento organizzato con delle care amiche, se il menù vi stuzzica le prenotazioni chiudono stasera (11/07/13 ore 22:00) quindi affrettatevi!!!

MENU

ANTIPASTI
Pozione prodigiosa di vellutata fredda zucchine e zenzero
Piccole palline roteanti di ceci e yogurt
Bacchette magiche di ciliegine con pomodori

PRIMO
Involucro di croccante pasta salata con verdure

SECONDO
Torretta fatata di melanzane con prosciutto e formaggio

CONTORNO
Feta sorpresa di olio , sale e origano

FRUTTA
Spiedino di frutta con granella incantata di nocciola e zucchero di canna

DOLCE
Polvere di cioccolato e mandorle au clair de la lune

NOTA: tutto il menù è a prova di celiaci!

L’evento si concluderà con una visita guidata del quartiere coppedè. Maggiori dettagli (e per le prenotazioni obbligatorie) vi rimando al sito gnammo…. clicca qui. 

Buona cucina a tutti,

Ilaria 

Frittata di maccheroni… rivisitata!

La frittata di maccheroni è un MUST a Napoli. Nasce dall’esigenza di riutilizzare la pasta avanzata (a casa nostra soprattutto quella della domenica, giorno in cui si cucina sempre troppo). Ognuno la fa a modo suo, può essere al sugo (vedi pasta al ragù avanzata) o bianca (in questo caso molti aggiungono la besciamella per evitare che sia troppo asciutta). La frittata di maccheroni a Napoli però è fritta ed io le fritture le evito… sempre e comunque quindi anche la mia frittata di maccheroni viene cotta al forno 🙂 Questa volta non avevo il sugo avanzato nè mi andava di farlo per l’occasione e ho optato per la versione bianca ovviamente con le mie modifiche.

Ingredienti per 2 persone:

250 gr di linguine

una noce di burro

100 gr di panna di soia

un po’ di latte (opzionale)

2 uova

formaggio filante (io galbanino)

parmigiano grattugiato

speck

Ho cotto la pasta, scolata al dente. Aggiunto subito la noce di burro e un po’ di latte per lasciarle umide. Intanto ho sbattuto le uova, salato, aggiunto parmigiano, formaggio tagliato a dadini, lo speck e ho versato sulla pasta una volta raffreddata. Ho poi versato la panna e mescolato bene, versato il tutto nella mio plumcake di silicone ed informato per 20 minuti circa a 180-200° (forno caldo).

Semplice e buonissima… l’ho mangiata oggi a pranzo ed era veramente saporita e soprattutto non asciutta/secca come si potrebbe immaginare dato la cottura al forno, provare per credere!

Buona cucina a tutti,

Ilaria 

Ps. se non volete usare la panna di soia, potete tranquillamente usare una panna da cucina qualsiasi (quella di soia è più leggera) o volendo strafare allora sostituite con la besciamella come fanno le rosticcerie napoletane!

 

Plumcake con olio ed acqua

Questo weekend, oltre ad aver sfornato crostata di marmellata e pizza, ho fatto anche un plumcake soffice (ma davvero soffice!!!) con gocce di cioccolato. Anche qui si possono riciclare le uova di pasqua oppure non utilizzare la cioccolata ma solo aromi (vaniglia, limone, arancia). Insomma prendete la ricetta base e personalizzatela come preferite.

Ingredienti:

200 grammi di zucchero

250 grammi di farina

130 grammi di acqua

130 grammi di olio

3 uova

una bustina di lievito

aromi a piacere

(Il mio era con gocce di cioccolato)

Procedimento:

Lavorare le uova con lo zucchero fino ad avere un composto spumoso, aggiungere l’olio e l’acqua a filo. Aggiungere un cucchiaio alla volta la farina, poi il lievito e gli aromi. Se avete deciso di farlo con le gocce di cioccolato, queste vanno aggiunte alla fine.

Cuocere a forno caldo (180°) per 45 minuti (non dimenticate la prova stecchino asciutto).

Ps. Ora che ho trovato questa ricetta, non la mollerò più 🙂 Qui la ricetta originale.

Buona cucina a tutti,

Ilaria

Crostata ricotta e cioccolato

Una collega, subito dopo pasqua, mi ha donato delle uova di cioccolato chiedendomi di utilizzarle per un dolce da gustare in ufficio. Avevo da tempo voglia di provare la ricetta della crostata con ricotta e ho colto la palla al volo. Con le opportune modifiche alla ricetta trovata in rete, il risultato è stato ottimo. L’ho mangiata anche io molto volentieri nonostante non sia un’amante del cioccolato 🙂

Per la pasta frolla:
•    350 g di farina
•    100 g di  burro o margarina
•    100 g di zucchero
•    2 uova
•    1 pizzico di sale
•    1 cucchiaino lievito per dolci

Per il ripieno:
•    250 g di ricotta
•    1 uovo
•    50 g di zucchero
•    cioccolato a latte (se usate quello fondente, bisogna aumentare a circa 100gr lo zucchero)

Ho fatto la frolla come ti consueto mettendo la farina, lo zucchero, il pizzico di sale ed il lievito nella ciotola tritatutto del mio Kenwood  Ho aggiunto il burro freddo tagliato a pezzetti e iniziato a lavorare.  Ho poi aggiunto le uova e lavorato fino a quando non si è formata la palla (Se lavorate a mano, lavorate tutti gli ingredienti insieme fino a completamento assorbimento della farina e del burro). L’ho poi avvolta nella pellicola e lasciato in frigo per circa 30 minuti (come tutte le frolle che si rispettano).

Intanto ho lavorato la ricotta con zucchero ed uova per avere una crema.

Poiché avevo deciso di fare una base sottile, tra due fogli di carta da forno e l’aiuto del mattarello ho steso due dischi sottili. Ho messo il primo nella pirofila, ho versato la crema di ricotta, ho aggiunto la cioccolata tagliata a pezzetti (non troppo piccoli, non serve) e ho poi ricoperto con l’altro disco di frolla.

Ho infornato per circa 30-40 minuti (fino a doratura della frolla) in forno già caldo (200°). Se necessario (tipo parte superiore troppo dorata ma base ancora cruda) coprire con un foglio di alluminio e lasciare cuocere fino a doratura completa.

Servire calda o fredda, è ottima in entrambi i modi 🙂 Si mantiene in frigo per 3-4 giorni (consiglio in frigo data la presenza della ricotta) .

Buona cucina a tutti,

Ilaria

Cacio e Pepe

Cacio e pepe è una ricetta tipica romana, una ricetta semplice e veloce ma come spesso accade… più la ricetta è semplice, più è difficile farla venire uguale a quella mangiata in quel ristorantino dove vi è piaciuta tanto!

Il trucco è semplicemente usare tantissimo pecorino, non ci sono delle quantità ben definite (ho provato a chiedere a tutte le colleghe, ma nulla) ma va fatto tutto a gusto ed occhio.

Ingredienti

Tonnarelli freschi (io tagliatelle)

pecorino romano (almeno 100 gr a persona)

pepe nero

olio

Mentre cuocete la pasta in abbandonate acqua salata, in una padella scaldare l’olio  e il pepe. Già qui dovete andare a vostro gusto personale (io non amo il pepe quindi non esagero, ma esagero con l’olio).

In una ciotola mescolare il pecorino grattugiato (mi raccomando, abbondate!!) con un po’ di acqua della cottura per farlo sciogliere.

Scolare la pasta al dente e versarla nella padella (con fuoco accesso) e versare immediatamente il pecorino. Io preferisco sollevare la pasta con la pinza da spaghetti perché è fondamentale far mantecare la pasta con il formaggio. Se necessario aggiungere altro formaggio ed altra acqua di cottura per avere la cremina di formaggio.

Servire caldo con spolverata di pepe nero!

Devo essere sincera ho provato più volte a farla, il risultato sperato l’ho raggiunto solo abbondando con il pecorino ….quindi mi raccomando niente tirchierie! 😉

Buona cucina a tutti,

Ilaria

Apple Pie

Avete mai assaggiato un’apple pie?! Sapete cosa è? E’ una specie di crostata con ripieno di mele e cannella. Per chi adora le mele e la cannella è un MUST. Questa ricetta l’ho trovata anni fa in rete, ero appena tornata da Londra (dove ne avevo mangiate tantissime e non potevo più farne a meno) e mi misi subito alla disperata ricerca di una buona ricetta da riproporre a casa.

Nel tempo l’ho perfezionata soprattutto diminuendo le dosi di burro ed il risultato è questo:

  • 400 g di farina
  • 200 gr di burro (io burro di soia)
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 2 rossi d’uovo
  • 6 cucchiai di acqua fredda
  • pizzico di sale
Ripieno:
  • 1 Kg di mele
  • 100 g di zucchero di canna (potete anche diminuire un po’, a me piace molto dolce)
  • 1 cucchiaio di maizena
  • cannella q.b. (io ne punto veramente poco, dipende dal gusto personale)

Io ho impastato la pasta con il mio Kenwood, ma anziché usare la ciotola per gli impasti ho lavorato nel tritatutto (prima la farina, zucchero, burro e sale e poi i tuorli sbattuti con l’acqua)  e appena si è amalgamato il tutto ho spento e formato con le mani una palla e messo in frigo (ricoperta dalla pellicola) a riposare per almeno 30 minuti.

Se non avete il Kenwood o comunque preferite lavorare con le mani: Lavorare la farina con il burro, il sale, lo zucchero. L’impasto diventerà tutto sabbioso, a questo punto aggiungere i tuorli sbattuti con l’acqua. Formare una palla e lasciare riposare in frigo.

Intanto ho tagliato le mele. Anche qui io ho usato il tritatutto quindi è venuta sminuzzata molto piccola ma non è necessario, anzi le vere apple pie hanno dei bei pezzi di mela all’interno quindi (a vostro gusto) tagliate le mele e lasciatela riposare qualche minuto con la maizena, lo zucchero e la cannella.

Per queste dosi ho usato uno stampo rotondo dai bordi bassi di circa 26/30 cm (non ricordo esattamente la mia quanto misura). Ho poi diviso l’impasto in due parti (non proprio uguali, per la base ho usato un po’ di più perché preferisco averla leggermente più spessa rispetto alla disco superiore), ho quindi steso due dischi sulla carta da forno. Per la base ho fatto con le mani appoggiando la carta da forno già nello stampo, ho steso in modo da lasciare della pasta alzata sul bordo.

Versare sopra il composto di mele e ricoprire con la pasta rimanente. Per la parte superiore ho usato il mattarello proprio per averla più sottile (ho messo la pasta tra 2 fogli di carta da forno, poi ho usato la carta da forno di sotto per aiutarmi ad appoggiare la pasta stesa sulle mele. Tirando via, piano piano, la carta, riuscirete facilmente a richiudere la vostra apple pie). Con le mani premere la sfoglia superiore sui bordi per sigillare il tutto. Spennellare l’apple pie con dello zucchero (io di canna) e dell’acqua.

Ho messo in forno a 180° (già caldo) per 40 minuti. Se notate che sta diventando troppo dorata, coprite con un foglio di alluminio perché i 40 minuti ci vogliono tutti… anzi io ho completato gli ultimi 5 minuti nella parte bassa del forno per dare maggior cottura alla base (altrimenti resta umida per via delle mele).

Servire calda, tiepida, fredda…. è sempre ottima! Gli inglesi la mangiano spesso con del gelato alla vaniglia che ci sta proprio bene!

Buona cucina a tutti, Ilaria 

 

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