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Il Panettone

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Il Natale è ormai alle porte e, di conseguenza, non poteva mancare Lui, il protagonista assoluto, il dolce della tradizione Natalizia per eccellenza, Il Panettone, tipico dolce milanese, anche se ormai presente su tutte le tavole d’Italia.

Era da un po’ di tempo che mi balenava in testa l’idea di cimentarmi in questa avventura e finalmente mi sono decisa. Ho fatto varie ricerche su internet e, vi dico la verità, l’idea di impegnarmi 2 o 3 giorni per realizzare un panettone, poco mi garbava. Per questo motivo ho cominciato a focalizzare la mia attenzione su ricette veloci, per lo meno per il primo tentativo e, dopo lunghe ricerche ho trovato il mio panettone #sciuèsciuè.

La ricetta che segue è tratta dal blog di Chiarapassion che propone un’ottima soluzione per ottenere un panettone molto vicino alla tradizione ma alla portata di tutti. La ricetta di Chiarapassion è facilissima da realizzare ed il risultato è sorprendente. Ho fatto questo Panettone sabato scorso, l’ho confezionato e l’ho portato a casa della mia sorellina e di mio cognato che hanno invitato a pranzo tutta la famiglia. Non potete capire la mia soddisfazione nel vedere le loro espressioni incredule davanti alla mia opera d’arte e vi dirò di più, il panettone era veramente buono, soffice e goloso, insomma, se lo sono spazzolato tutto.

Vi consiglio di provare questa ricetta, soprattutto per chi di voi si cimenta per la prima volta con questa preparazione…e allora su le maniche, apriamo la dispensa e prepara,o il nostro Panettone #sciuèsciuè

Dosi per un panettone da 1 kg (nella ricetta originale, viene utilizzato il pirottino da 750 gr, io ho utilizzato quello da 1 kg perché l’impasto è lievitato molto, anche perché ho leggermente allungato i tempi rispetto alle indicazioni di partenza, comunque tranquille, vi assicuro che in fase di preparazione, riuscirete in autonomia a capire quale pirottino utilizzare)

Ingredienti

  • 500 gr di Farina Manitoba (io ho utilizzato le Farine Magiche)
  • 120 gr di zucchero semolato
  • 150 ml di acqua
  • 140 gr di burro (ho aumentato la quantità per ottenere un impasto più morbido)
  • 5 gr di sale
  • 15 gr di lievito di birra fresco
  • 2 uova
  • 1 tuorlo
  • Buccia grattugiata di 1 arancia
  • Buccia grattugiata di 1 limone
  • Semi di una bacca di vaniglia
  • 180 gr di uva sultanina

Per la Glassa

  • 1 albume (io ne ho utilizzati 1 e mezzo)
  • 40 gr di farina di mandorle
  • 10 gr di amido di mais
  • 100 gr di zucchero semolato
  • Zucchero a velo
  • Zucchero in granella
  • Mandorle pelate

Procedimento

Fate rinvenire l’uva sultanina in una ciotola con acqua tiepida e poi asciugate.

Nella bowl della planetaria con la foglia, disponete la farina setacciata a fontana, mettete al centro il lievito di birra sbriciolato, lo zucchero, il burro ammorbidito tagliato a tocchetti, le uova intere, il tuorlo, la scorza grattugiata dell’arancia, la scorza grattugiata del limone, i semi di vaniglia e metà dell’acqua (leggermente tiepida).

Impastate brevemente con la foglia. Aggiungete la restante parte di acqua ed il sale. Sostituite alla foglia il gancio impastatore e lavorate per 20 minuti fino ad ottenere un impasto ben amalgamato. Vi consiglio di fermarvi almeno un paio di volte per staccare l’impasto dal gancio e capovolgerlo in modo che la il composto prenda maggiore forza. Passati 20 minuti, aggiungete l’uvetta, asciugata ed impastate a bassa velocità per altri 10 minuti. Anche in questo caso vi consiglio di fermarvi  qualche volta e di capovolgete l’impasto in modo che l’uvetta venga ben distribuita.

Quando l’impasto sarà ben incordato, fermatevi e rovesciatelo sul piano di lavoro. Imburrate leggermente le mani e procedete alla pirlatura, ovvero, arrotondate l’impasto facendolo roteare e formando una piccola sfera. Mettete a lievitare in una ciotola ben oliata, coperta con pellicola trasparente per circa 3/4 ore. Io ho messo l’impasto nel forno con luce accesa, accano all’impasto ho messo un pentolino con acqua bollente che ha decisamente aiutato la lievitazione.

Trascorse 3/4 ore, riprendete l’impasto, sgonfiatelo, lavoratelo qualche minuto, imburratevi nuovamente le mani, arrotondatelo, formate una sfera come fatto in precedenza e mettetelo in uno stampo di carta da 1 kg. Fate lievitare per altre 2/3 ore in forno con luce accesa, ben coperto (io ho messo il solito padellino con acqua bollente per aiutare la lievitazione).

Nel frattempo, preparate la glassa. In una scodella unite gli albumi, la farina di mandorle, lo zucchero amido di mais e con una frusta amalgamate bene tutti gli ingredienti. Trascorso il tempo della lievitazione, prendete il vostro panettone, spennellatelo delicatamente con la glassa, cospargetelo con granella di zucchero, mandorle e abbondante zucchero a velo.

Mettete lo stampo del panettone sulla placca in modo tale da non sporcare il forno in caso di fuoriuscita della glassa (a me non è successo) e fate cuocere in forno statico, preriscaldato a 180° per 40/45 minuti (fate sempre la prova stecchino per verificare la cottura, ogni forno è diverso dall’altro) nella parte più bassa del forno.

Sformate e fate raffreddare a testa in giù.

Vi consiglio di mangiare il panettone il giorno dopo, l’impasto si stabilizzerà e sarà più morbido ed avrà un gusto più uniforme.

Cosa state aspettando, il 25 Dicembre è alle porte, preparate il vostro panettone e stupite parenti ed amici il giorno di Natale.

ENJOY!!!

 

 

 

Per rendere ancora più strabiliante il vostro panettone, vi consiglio di confezionarlo dando libero sfogo alla vostra fantasia, farete un figurone perché, come vi dico sempre, anche l’occhio vuole la sua parte!

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