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La Credenza di Ida

Gingerbread – Omini di Pan di Zenzero

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Anche per quest’anno il Natale è passato, un periodo magico dal quale faccio veramente tanta fatica a staccarmi ma purtroppo bisogna tornare alla normalità quotidiana. In questo periodo mi sono sbizzarrita ed ho sperimentato tanto in cucina e mi sembra giusto, chiudere il periodo delle feste con una delle ricette più simpatiche che ho provato e che da tanto volevo fare, i famosi OMINI DI PAN DI ZENZERO.

Questi amabili biscottini, tipici della tradizione anglosassone ed onnipresenti nei film natalizi americani, arricchiranno le vostre tavole e renderanno ancora più magica e calda l’atmosfera natalizia.

Sono estremamente facili da fare, un po’ più difficoltoso il reperimento di alcune spezie, ma forse perché abitando in un piccolo paesino non sempre si trova tutto il necessario, specialmente se fuori dalla tradizione, comunque, armata di tanta pazienza, curiosando qua e là e giocando di anticipo, sono riuscita a trovare tutte le spezie indispensabili per i miei “Zenzy”(compresa la formina)

INGREDIENTI:

  • 380 gr di farina 00 (io ho utilizzato le “Farine Magiche”)
  • 150 gr di burro morbido (io ho utilizzato “Lurpak Classico”)
  • 100 gr di zucchero di canna fine (io ho utilizzato “Zefiro”)
  • 100 gr di Melassa
  • 1 uovo grande
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato per dolci
  • 1/2 cucchiaino di cardamomo in polvere
  • 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1 pizzico di chiodi di garofano in polvere
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
  • 1 cucchiaio di cacao amaro
  • 1 pizzico di noce moscata
  • 1 pizzico di sale

PER LA GHIACCIA:

  • 125 g zucchero a velo
  • 25 g albume (corrisponde ad un albume scarso)
  • 3-4 gocce di limone
  • 1 pizzico di coloranti in polvere (rosse e verde)

PROCEDIMENTO:

In planetaria, lavorare tutti gli ingredienti assieme, utilizzando il burro morbido (tolto dal frigo 10 minuti prima). Formare un panetto, avvolgere nella pellicola e lasciare riposare in frigorifero ( vi consiglio di preparare l’impasto la sera prima e lasciarlo riposare in frigo tutta la notte.

Inizia la preparazione dei biscotti. Infarinate un piano di lavoro e con l’aiuto di un mattarello stendete l’impasto (sepssore 4/5mm)

Con lo stampino ricavare i biscotti e disporre su una teglia con carta da forno, ben distanziati l’uno dall’altro. Cuocere in forno statico a 180° per circa 10/12 minuti (seguite comunque la cottura per evitare di bruciare i biscotti). Quando saranno pronti estrarre dal forno e lasciare raffreddare.

PER LA GHIACCIA: Mettere in una ciotola i tre ingredienti e con delle fruste elettriche, montare il composto per almeno 3-4 minuti fino a che si gonfierà leggermente e si otterrà una glassa densa.

Dividere in parti uguali la ghiaccia, lasciare una ciotolina con la glassa al naturale, quindi bianca, nelle altre due aggiungere un pizzico di colorante fino ad ottenere il colore desiderato. Io ho utilizzato il bianco (naturale) ed il verde. Mi sarebbe piaciuto utilizzare anche il rosso, ma erroneamente ho acquistato al supermercato due confezioni di colorante verde (mannaggia a me!!!)

Per decorare gli omini con la ghiaccia ho utilizzato la “penna colora dolci” della Tescoma con il beccuccio con il foro più piccolo. Basta riempirla, impugnarla come una penna e premere delicatamente per decorare con precisione, ve la consiglio, ottima e facile da utilizzare.

Ed ora vi presento il mio risultato, certo, un tocco di rosso avrebbe reso i miei piccoli “Zenzy” ancora più belli, ma comunque sono soddisfatta.

Io li ho utilizzati come segnaposto per la cena della Vigilia di Natale, per coccolare i miei ospiti con un dolce pensiero.

ENJOY!!!

 

…….ed ecco i miei simpatici segnaposto per la Vigilia di Natale……

ed ecco infine la tavola della Vigilia

Il Panettone

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Il Natale è ormai alle porte e, di conseguenza, non poteva mancare Lui, il protagonista assoluto, il dolce della tradizione Natalizia per eccellenza, Il Panettone, tipico dolce milanese, anche se ormai presente su tutte le tavole d’Italia.

Era da un po’ di tempo che mi balenava in testa l’idea di cimentarmi in questa avventura e finalmente mi sono decisa. Ho fatto varie ricerche su internet e, vi dico la verità, l’idea di impegnarmi 2 o 3 giorni per realizzare un panettone, poco mi garbava. Per questo motivo ho cominciato a focalizzare la mia attenzione su ricette veloci, per lo meno per il primo tentativo e, dopo lunghe ricerche ho trovato il mio panettone #sciuèsciuè.

La ricetta che segue è tratta dal blog di Chiarapassion che propone un’ottima soluzione per ottenere un panettone molto vicino alla tradizione ma alla portata di tutti. La ricetta di Chiarapassion è facilissima da realizzare ed il risultato è sorprendente. Ho fatto questo Panettone sabato scorso, l’ho confezionato e l’ho portato a casa della mia sorellina e di mio cognato che hanno invitato a pranzo tutta la famiglia. Non potete capire la mia soddisfazione nel vedere le loro espressioni incredule davanti alla mia opera d’arte e vi dirò di più, il panettone era veramente buono, soffice e goloso, insomma, se lo sono spazzolato tutto.

Vi consiglio di provare questa ricetta, soprattutto per chi di voi si cimenta per la prima volta con questa preparazione…e allora su le maniche, apriamo la dispensa e prepara,o il nostro Panettone #sciuèsciuè

Dosi per un panettone da 1 kg (nella ricetta originale, viene utilizzato il pirottino da 750 gr, io ho utilizzato quello da 1 kg perché l’impasto è lievitato molto, anche perché ho leggermente allungato i tempi rispetto alle indicazioni di partenza, comunque tranquille, vi assicuro che in fase di preparazione, riuscirete in autonomia a capire quale pirottino utilizzare)

Ingredienti

  • 500 gr di Farina Manitoba (io ho utilizzato le Farine Magiche)
  • 120 gr di zucchero semolato
  • 150 ml di acqua
  • 140 gr di burro (ho aumentato la quantità per ottenere un impasto più morbido)
  • 5 gr di sale
  • 15 gr di lievito di birra fresco
  • 2 uova
  • 1 tuorlo
  • Buccia grattugiata di 1 arancia
  • Buccia grattugiata di 1 limone
  • Semi di una bacca di vaniglia
  • 180 gr di uva sultanina

Per la Glassa

  • 1 albume (io ne ho utilizzati 1 e mezzo)
  • 40 gr di farina di mandorle
  • 10 gr di amido di mais
  • 100 gr di zucchero semolato
  • Zucchero a velo
  • Zucchero in granella
  • Mandorle pelate

Procedimento

Fate rinvenire l’uva sultanina in una ciotola con acqua tiepida e poi asciugate.

Nella bowl della planetaria con la foglia, disponete la farina setacciata a fontana, mettete al centro il lievito di birra sbriciolato, lo zucchero, il burro ammorbidito tagliato a tocchetti, le uova intere, il tuorlo, la scorza grattugiata dell’arancia, la scorza grattugiata del limone, i semi di vaniglia e metà dell’acqua (leggermente tiepida).

Impastate brevemente con la foglia. Aggiungete la restante parte di acqua ed il sale. Sostituite alla foglia il gancio impastatore e lavorate per 20 minuti fino ad ottenere un impasto ben amalgamato. Vi consiglio di fermarvi almeno un paio di volte per staccare l’impasto dal gancio e capovolgerlo in modo che la il composto prenda maggiore forza. Passati 20 minuti, aggiungete l’uvetta, asciugata ed impastate a bassa velocità per altri 10 minuti. Anche in questo caso vi consiglio di fermarvi  qualche volta e di capovolgete l’impasto in modo che l’uvetta venga ben distribuita.

Quando l’impasto sarà ben incordato, fermatevi e rovesciatelo sul piano di lavoro. Imburrate leggermente le mani e procedete alla pirlatura, ovvero, arrotondate l’impasto facendolo roteare e formando una piccola sfera. Mettete a lievitare in una ciotola ben oliata, coperta con pellicola trasparente per circa 3/4 ore. Io ho messo l’impasto nel forno con luce accesa, accano all’impasto ho messo un pentolino con acqua bollente che ha decisamente aiutato la lievitazione.

Trascorse 3/4 ore, riprendete l’impasto, sgonfiatelo, lavoratelo qualche minuto, imburratevi nuovamente le mani, arrotondatelo, formate una sfera come fatto in precedenza e mettetelo in uno stampo di carta da 1 kg. Fate lievitare per altre 2/3 ore in forno con luce accesa, ben coperto (io ho messo il solito padellino con acqua bollente per aiutare la lievitazione).

Nel frattempo, preparate la glassa. In una scodella unite gli albumi, la farina di mandorle, lo zucchero amido di mais e con una frusta amalgamate bene tutti gli ingredienti. Trascorso il tempo della lievitazione, prendete il vostro panettone, spennellatelo delicatamente con la glassa, cospargetelo con granella di zucchero, mandorle e abbondante zucchero a velo.

Mettete lo stampo del panettone sulla placca in modo tale da non sporcare il forno in caso di fuoriuscita della glassa (a me non è successo) e fate cuocere in forno statico, preriscaldato a 180° per 40/45 minuti (fate sempre la prova stecchino per verificare la cottura, ogni forno è diverso dall’altro) nella parte più bassa del forno.

Sformate e fate raffreddare a testa in giù.

Vi consiglio di mangiare il panettone il giorno dopo, l’impasto si stabilizzerà e sarà più morbido ed avrà un gusto più uniforme.

Cosa state aspettando, il 25 Dicembre è alle porte, preparate il vostro panettone e stupite parenti ed amici il giorno di Natale.

ENJOY!!!

 

 

 

Per rendere ancora più strabiliante il vostro panettone, vi consiglio di confezionarlo dando libero sfogo alla vostra fantasia, farete un figurone perché, come vi dico sempre, anche l’occhio vuole la sua parte!

Sbriciolata con crema di Amaretti e Mandorle

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Eccomi qui dopo una lunga ed imperdonabile assenza…la realtà è che tra il lavoro e la mia piccola di tempo a disposizione ne ho veramente poco. Nonostante ciò nulla mi ferma, la mia passione per la cucina continua. In questo periodo ho sfornato un sacco di torte e creato un sacco di piatti. Ho il cellulare pieno zeppo di foto che non aspettano altro che essere pubblicate e spero di poterle pubblicare tutte in poco tempo.

Oggi ho deciso di proporvi una delle mie ultime torte: la Sbriciolata con crema di Amaretti e Mandorle. Questa torta è nata come conclusione di un pranzo tra amici. Golosa ed irresistibile, è caratterizzata da un friabilissimo guscio di frolla e da un cremoso ripieno di ricotta, amaretti e mandorle che conferisce alla torta un sapore libidinoso. Molto semplice nell’esecuzione e veloce nella preparazione, quella torta è assolutamente alla portata di tutti…e allora, non perdiamo altro tempo,apriamo la nostra dispensa e cuciniamo.

Ingredienti

Per la frolla:

  • 300 gr di Farina (io utilizzo le farine del molino di Vigevano, quella per crostate)
  • 125 gr di burro a temperatura ambiente
  • 150 gr di zucchero
  • 1 uovo
  • un cucchiaino di lievito per dolci

Per la Farcitura

  • 350 gr di ricotta
  • 200 gr di amaretti
  • 3 cucchiai di liquore all’Amaretto
  • 60 gr di mandorle tritate
  • 100 gr di zucchero
  • 1 uovo

Procedimento

Prepariamo la farcita. Mettere gli amaretti in un mixer e tritare grossolanamente, fare lo stesso con le mandorle sgusciate. Porre il tutto in una ciotola, bagnare con il liquore, mescolare e successivamente aggiungere la ricotta passata al setaccio, lo zucchero e l’uovo. Lavoro il tutto con una frusta, a mano, per qualche minuto fino ad ottenere un composto omogeneo. coprire e riporre in frigorifero.

Prepariamo la frolla. Unire tutti gli ingredienti in una ciotola, farina setacciata, zucchero, burro tagliato a pezzetti, uovo e lievito. Lavorare gli ingredienti velocemente sfregandoli con le mani ed evitando di dare forma ad un composto. Il risultato che dovrete ottenere sarà quello di un impasto granuloso e sabbioso.

Dividere il composto in 2 parti. Prendere una teglia con cerniera da 25. Foderare il fondo con carta da forno. Distribuire la prima parte dell’impasto sulla base facendo leggera pressione con le dita e coprendo tutto il fondo.

Versare la crema di Amaretti e Mandorle e livellare con una spatola.

Sbriciolare sulla superficie la seconda parte dell’impasto, ricoprendo tutta la torta.

Infornare a forno preriscaldato  a 170° per 35/40 minuti, dipende molto dal forno che avete, comunque controllate sempre la cottura e cercate di gestire il tutto in autonomia (sembra difficile, ma in realtà siete voi che guidate il gioco).

Quando la torta sarà dorata in superficie, spegnete il forno, fate riposare per 5 minuti, tiratela fuori e lasciatela raffreddare nello stampo. Un volta pronta, sformatela e guarnitela spolverizzandola con semplice zucchero a velo. La vostra torta è pronta per essere gustata.

ENJOY!!!


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Crostata di Frutta con Crema Pasticcera

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Il 7 Settembre abbiamo festeggiato il compleanno di mio suocero. Essendo a conoscenza dei suoi gusti personali, ho pensato di preparagli una golosa crostata di frutta e crema pasticcera, un classico ma intramontabile.

La crostata di frutta è una torta allegra, ricca di colori, fresca, golosa, profumata, ideale per festeggiare un compleanno soprattutto nel periodo estivo dove la vasta scelta di frutta disponibile vi da la possibilità di dare libero spazio alla vostra fantasia e creare infinite combinazioni di colore.

Per chi di voi non si è ancora cimentato nella preparazione di questa delizia, consiglio di provare…è sicuramente impegnativa ma il risultato vi appagherà così tanto che non ne potrete più fare a meno.

Ingredienti per la frolla (consiglio di preparare la frolla la sera prima e di lasciar riposare in frigorifero per tutta la notte. In questo modo riuscirete a lavorare l’impasto più facilmente):

  • 200 gr di burro morbido ma ancora plastico
  • 75 gr di zucchero a velo
  • 1 bacca di vaniglia
  • Buccia grattugiata di un limone non trattato
  • 300 gr di farina 00 (io utilizzo quella del “Mulino di Vigevano” per biscotti e crostate, ottima)
  • 40 gr di miele di Acacia
  • 1 Tuorlo
  • un pizzico di sale sciolto in poca acqua

Per la preparazione della  base mi sono affidata ai preziosissimi consigli del maestro Iginio Massari. Il risultato è stato strepitoso, la frolla Milano è squisita ed ideale per preparare torte e biscotti. Occorre prestare molta attenzione durante la lavorazione per ottenere l’impasto ideale. Tutti i consigli del maestro potete trovarli sul sito di giallo zafferano http://ricette.giallozafferano.it/Frolla-Milano.html

Per preparare la frolla, ponete in una planetaria munita di foglia il burro morbido tagliato a pezzettini, lo zucchero ed il miele. Azionate alla velocità più bassa e lavorate fino a quando il burro non avrà assorbito zucchero e miele. Fermatevi, aggiungete il pizzico di sale disciolto in acqua, il tuorlo e ripartite sempre a velocità bassa. Nel frattempo incidete la bacca di vaniglia e prelevatene i semi che verserete in planetaria, grattugiate anche la scorza del limone non trattato (solo la parte gialla) e continuate a lavorare a bassa velocità. Fermatevi. Setacciate la farina e versatela in planetaria, azionate e lasciate lavorare fino a quando il burro avrà incorporato tutta la farina. L’impasto sarà pronto quando, prelevandone un pezzettino per controllare la consistenza, le vostre mani rimarranno pulite.

Rovesciate l’impasto sul piano di lavoro e modellatelo appiattendolo leggermente. Sigillatelo bene in pellicola, ponetelo in frigorifero e lasciatelo riposare per tutta la notte…

…..IL GIORNO DOPO……

Prendete il vostro impasto dal frigo, spolverizzate leggermente il piano di lavoro e lavoratelo con il mattarello. Con un anello regolabile, coppate un cerchio da 26 cm e ponetelo su una tortiera o sulla leccarda del forno foderata con carta da forno. Per il bordo, prendete il restante impasto, lavoratelo in modo tale da ricavarne un cordoncino e disponetelo su tutto il perimetro della tortiera. Regolarizzatelo con le mani e decoratelo con la punta di un coltello. Con una forchetta bucherellate il fondo ed infornate a 180° in forno statico per 30 minuti. A cottura terminata, estraete la torta dal forno e lasciate raffreddare. Nel frattempo dedicatevi alla preparazione della crema pasticcera.

Ingredienti per la crema pasticciera (Ricetta di Iginio Massari)

  • 350 ml di latte (io ho utilizzato il latte fresco parzialmente scremato)
  • 100 gr di tuorli (circa 5 tuorli)
  • 120 gr di zucchero
  • 1 bacca di vaniglia
  • Buccia grattugiata di mezzo limone non trattato
  • 25 gr di amido di mais

In un tegame fate bollire il latte con i semi di vaniglia, il baccello stesso e la buccia grattugiata di mezzo limone. Nel frattempo, in una bowl, con una frusta, mescolate l’amido di mais con lo zucchero in modo da impedire la formazione di grumi, aggiungete i tuorli e mescolate energicamente.

Quando il latte sara ad ebollizione, filtratelo e versatelo nella miscela di uova in due volte, eliminando il baccello di vaniglia, continuando a mescolare energicamente. Riponete la crema sul fuoco e lasciatela fino a quando non comincerà ad addensarsi. Togliete dal fuoco, versatela immediatamente in un contenitore precedentemente raffreddato in freezer e mescolate energicamente. In questo modo la temperatura della crema si abbasserà più velocemente. Coprite con una pellicola a contatto e lasciate raffreddare.

Prepariamo la frutta dopo averla lavata accuratamente: in base alla frutta che avrete scelto per la vostra torta, procedete alla sua preparazione, tagliandola a fettine, ricavandone delle palline, insomma sbizzarritevi come meglio credete. Per la mia torta ho scelto fragole, mirtilli, lamponi, kiwi gold e maracuja.

Ora che abbiamo tutte le preparazioni ultimate possiamo comporre la nostra torta. Prendete il vostro profumatissimo scrigno di pasta frolla e prendete la vostra crema che sbatterete ancora qualche istante con una frusta per renderla di nuovo vellutata. Versate la crema nel vostro scrigno, livellate e passate alla decorazione, disponendo la vostra frutta come meglio credete.

Ora potete scegliere se ricoprire la vostra torta con della gelatina oppure con della confettura di albicocca stemperata con acqua.

Ponete in frigorifero e lasciate raffreddare almeno un paio di ore prima di servirla.

ENJOY!!!!

Fluffosa al caffè e sciroppo d’acero

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Ancora una Fluffosa, la nuvola morbidosa più clikkata del web. Questa volta, protagonista principale è il caffè che con il suo aroma tostato dona a questa versione della Fluffosa, un sapore davvero speciale, sicuramente da provare.

Ottima per la colazione ma anche per la merenda, la Fluffosa al caffè è ideale per tutti coloro che cercano un dolce leggero ma con un tocco di carattere. L’aggiunta dello sciroppo d’acero poi è quel tocco in più che rende questa torta speciale e unica nel suo genere.

Non dilunghiamoci oltre, apriamo la nostra dispensa e fluffiamo…

Ingredienti per uno stampo da 18 cm

  • 160 gr di farina 00
  • 35 gr di cacao amaro
  • 160 gr di zucchero a velo
  • 35 gr di sciroppo d’acero o miele
  • 4 uova bio
  • 86 gr di caffè
  • 86 gr di olio di semi
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale

Procedimento

Separate i tuorli dagli albumi. Montate gli albumi a neve ferma e poneteli in frigorifero. In una grande ciotola, setacciate la farina, il lievito, lo zucchero a velo, il cacao ed il sale. A parte, in una brocca, emulsionate con una forchetta l’olio con il caffè e lo sciroppo d’acero. Fate un buco al centro della miscela di farina e cacao, versate l’emulsione e mescolate bene fino ad ottenere un composto omogeneo (io ho utilizzato la planetaria, con il gancio a foglia, a media velocità). A questo punto aggiungete gli albumi montati a neve poco per volta, con delicatezza, mescolando con una spatola dal basso verso l’alto.

Versate il composto nello stampo da 18 cm senza ungerlo e infarinarlo.

Cuocete in forno statico preriscaldato a 160° per 60 minuti. Una volta cotta, sfornate la vostra Fluffosa e capovolgete lo stampo a testa in giù appoggiandolo sugli appositi piedini di cui è dotato. In questo modo la torta prenderà aria e raffreddandosi si staccherà da sola dai bordi. Un volta raffreddata staccate la parte superiore dello stampo aiutandovi con un coltellino sottile.

La vostra fluffosa al Caffè è pronta. Servitela come preferite, spolverizzandola con dello zucchero a velo oppure lasciandola così, semplice ma sontuosa come solo lei sa essere!!!

ENJOY!!!

 

Fluffosa al Mandarino, Curcuma e Meliga

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2017-02-11-09-44-37Nuovo week end, nuova Fluffosa. Questa settimana vi propongo una versione agrumata di questa fantastica torta arricchita dalla farina di mais e dalla spezia delle meraviglie, la curcuma. Pare che questa spezia sia ricca di proprietà benefiche, potenzialità antinfiammatorie, antiossidanti e antidolorifiche insomma curative in generale…l’utilizzo della curcuma in questa torta, conferisce un colore giallo acceso, un sole sofficioso che scalderà queste gelide giornate invernali.

Ero abbastanza titubante sull’utilizzo di questa spezia ma devo dire che il risultato è stato sorprendente ed inaspettato. Insieme al gusto acidulo del mandarino ed alla consistenza sabbiosa della farina di mais si crea un mix di aromi speciale, un profumo che inebria al primo morso ed un piacevole “pizzichio” di gola che incuriosisce ed invita ai morsi successivi…..assolutamente da provare!!!

Ingredienti:

  • 130 gr di farina 00
  • 60 gr di farina di mais
  • 80 + 80 gr di zucchero
  • 5 gr di curcuma
  • 1 pizzico di cannella
  • 4 uova
  • 130 gr olio di semi di arachide
  • 130 gr succo di mandarino filtrato
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale

Separate i tuorli dagli albumi. Montate gli albumi a neve ferma con i primi 80 gr di zucchero. Setacciate in una terrina capiente la farina, la farina di mais, i restanti 80 gr di zucchero, il sale ed il lievito. Aggiungete la curcuma ed un pizzico di cannella. Fate un buco al centro e versate in questo ordine, senza mescolare, i tuorli, il succo di mandarino e l’olio. Mescolate gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo. A questo punto aggiungete gli albumi montati a neve poco per volta, con delicatezza, mescolando con una spatola dal basso verso l’alto.

Versate il composto nello stampo senza ungerlo e infarinarlo.

Cuocete in forno statico preriscaldato a 160° per 60 minuti. Una volta cotta, sfornate la vostra Fluffosa e capovolgete lo stampo a testa in giù appoggiandolo sugli appositi piedini di cui è dotato. In questo modo la vostra torta prenderà aria e raffreddandosi si staccherà da sola dai bordi. Una volta raffreddata staccate la parte superiore dello stampo aiutandovi con un coltellino sottile.

La vostra Fluffosa è pronta. Servitela semplicemente cosparsa di zucchero a velo per poterla assaporare in tutta la sua particolarità.

🌺🌺ENJOY!!!🌺🌺

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Fluffosa al cacao e lamponi

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Sabato 4 febbraio ore 6:30, in casa tutto tace, la family dorme beata, io, con la mia solita insonnia, mi aggiro per casa raccogliendo migliaia di palline che la mia bimba ha sparso qua e là. Penso alla colazione, ad un risveglio dolce, in dispensa non c’è nulla di pronto ma gli ingredienti non mancano… cosa posso fare? Assolutamente una Fluffosa, questa volta ho deciso di puntare sul cacao ed il risultato è stato quello sperato! Una nuvola sofficiosa materializzata sulla mia alzatina speciale acquistata di recente, un marito felice ed una bimba meravigliata…non posso chiedere di più….ah….la torta era davvero speciale!!!Provatela!!!

Ingredienti:

  • 150 gr di Farina 00
  • 50 gr di cacao amaro
  • 160 gr di zucchero semolato
  • 80 ml di olio di semi di arachidi
  • 110 gr di acqua tiepida
  • 4 uova
  • Un pizzico di sale
  • 1 bustina di lievito vanigliato

Separate i tuorli dagli albumi. Montate gli albumi a neve ferma. Setacciate in una terrina capiente la farina, lo zucchero, il sale, il lievito ed il cacao amaro. Fate un buco al centro e versate in questo ordine, senza mescolare, i tuorli, l’acqua tiepida e l’olio. Mescolate gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo. A questo punto aggiungete gli albumi montati a neve poco per volta, con delicatezza, mescolando con una spatola dal basso verso l’alto.

Versate il composto nello stampo senza ungerlo e infarinarlo.

Cuocete in forno statico preriscaldato a 160° per 60 minuti. Una volta cotta, sfornate la vostra Fluffosa e capovolgete lo stampo a testa in giù appoggiandolo sugli appositi piedini di cui è dotato. In questo modo la vostra torta prenderà aria e raffreddandosi si staccherà da sola dai bordi. Una volta raffreddata staccate la parte superiore dello stampo aiutandovi con un coltellino sottile.

La vostra Fluffosa al cacao è pronta. Potete servirla cospargendola semplicemente di zucchero a velo oppure, come ho fatto io, arricchendola con lamponi freschi, vi assicuro che l’acidulo del lampone associato al cacao crea un connubio armonioso e delizioso, sicuramente da provare!

😋😋ENJOY!!!😋😋

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Girelle Golose

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Questo fine settimana mi sono dilettata a cercare di riprodurre quelle morbidissime e sfiziosissime girelle con uva sultanina e gocce di cioccolato che popolano tutte le mattine i buffet di ogni bar torturando le papille gustative dell’italiano medio perennemente a dieta.

Devo dire che per essere il primo tentativo, non è andata male, certo c’è ancora molto spazio per il miglioramento però sono abbastanza soddisfatta. Per il ripieno ho deciso di non utilizzare la crema pasticcera ma un velo di marmellata di albicocche arricchito da uva sultanina e gocce di cioccolato. Il risultato? Soffici brioches, dolci e sfiziose.

Provatele!!! la ricetta è molto semplice e veloce…

Ingredienti per 12 girelle:

  •  250 gr di farina 00
  • 200 gr di farina Manitoba
  • 50 gr di Fecola di Patate
  • 80 gr di zucchero
  • 80 gr di burro
  • 1 uovo
  • 1 bustina di lievito di birra disidratato
  • Semi di un baccello di vaniglia
  • 300 ml di latte tiepido
  • 1 pizzico di sale

Per la farcitura:

  • Uva Sultanina
  • Gocce di cioccolato fondente
  • Confettura di Albicocche Bio

Per questa preparazione non ho utilizzato la planetaria ma ho preferito impastare a mano, e credetemi, dare vita ad una pasta brioche amalgamandola, lavorandola e plasmandola con le vostre mani è una grande soddisfazione…

Setacciate le farine in una bowl grande, aggiungete il lievito disidratato e mescolate. Fate un buco al centro, aggiungete lo zucchero, il burro fuso ed intiepidito, i semi di vaniglia, l’uovo ed amalgamate il tutto. Incorporate il latte tiepido poco per volta e continuate a lavorare il vostro impasto su una spianatoia infarinata per almeno 10 minuti, allargandolo con i pugni chiusi, riavvolgendolo e sbattendolo.

Una volta raggiunta una consistenza liscia e morbida, ponete il tutto nella bowl, coprite con un canovaccio umido e lasciate riposare in un luogo caldo (io ho utilizzato il forno con la luce accesa) per 1 ora, 1 ora e mezza.

Quando l’impasto sarà lievitato, stendetelo su di un foglio di carta forno, formando un rettangolo spesso circa 5 mm e dalle dimensioni 45×35 cm. Spalmate ora la confettura di albicocca, quindi cospargetela con l’uvetta, precedentemente ammollata e strizzata e le gocce di cioccolato. Arrotolate la preparazione cominciando dal lato più lungo. Tagliate a fette dello spessore di circa 2,5 cm, poneteli sulla leccarda (ve ne serviranno 2, 6 per ognuna) del forno e lasciate lievitare ancora per 15/20 minuti.

Quando le girelle saranno belle gonfie, infornatele, in formo preriscaldato a 180 ° per 20/25 minuti controllando l’avanzamento della cottura. Quando saranno belle dorate in superficie, sfornatele, lasciatele intiepidire e servite.

Le girelle sono ottime da consumare anche nei giorni successivi. Un consiglio? Scaldatele in forno per 5 minuti per poterle assaporare in tutta la loro fragranza….BUONA COLAZIONE!!!

😋😋ENJOY😋😋

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Ciambella al Limone

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Oggi vi propongo una ricetta semplicissima, alla portata di tutti e veloce nell’esecuzione: una sofficissima ciambella al limone.

Quando ho portato a tavola questa torta, sono rimasti tutti a bocca aperta, vi chiederete il perché, cosa ci sarà mai di tanto speciale in una anonima ciambella al limone…beh, a volte basta davvero poco per rendere unica una vostra creazione, date un occhiata alle foto e capirete perché…

Ingredienti:

  • 180 g di zucchero
  • 125gr. di farina 00
  • 125gr. di farina manitoba
  • 3 uova
  • 130 g di olio di semi
  • 80 g di acqua
  • 80 gr. di succo di limone
  • scorza di limone grattugiato
  • una bustina di lievito per dolci
  • zucchero a velo per decorare

In una planetaria (in alternativa potete utilizzare uno sbattitore elettrico), con la frusta a filo, lavorate le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. A questo punto, sostituite la frusta a filo ed inserite quella a K, incorporate poco per volta le farine setacciate e il lievito per dolci.  Aggiungete anche l’acqua, l’olio e il succo di limone.

Lavorate  il composto fino a raggiungere una consistenza cremosa e spumosa. Imburrate ed infarinate uno stampo da ciambella (io ho utilizzato uno stampo da ciambella speciale della Nordic Ware, HERITAGE) dal diametro di 25 e con un bordo di 9 cm. Versate il composto nello stampo e cuocete in forno statico preriscaldato a 180° per 40 minuti o fino a quando la superficie risulterà ben dorata, per verificare consiglio sempre la prova stecchino.

A cottura ultimata sfornate il dolce e lasciatelo raffreddare. Un volta freddo rovesciatelo per sformarlo e cospargetelo di zucchero a velo (io ho aggiunto anche delle fragole per aggiungere un tocco di colore).

Ecco che si materializza davanti a voi un capolavoro, unico, raffinato ed elegante perché anche l’occhio vuole la sua parte.

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ENJOY!!!

Torta Sabiosa

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Il mio papà è nato in un piccolo paesino tra le montagne dell’Oltrepò Pavese, alla testata della Val Tidone, vicino al passo del Penice. Cà Rocchi è un piccolo gioiellino nascosto, dove è possibile ritrovare la natura in tutta la sua bellezza ancora incontaminata dalle attività dirette o indirette dell’uomo. In questo magico paesino ho passato la maggior parte delle mie estati da adolescente e non vi nascondo, che a volte un velo di nostalgia accompagna i miei ricordi, soprattutto legati al tempo passato con i miei amati nonni paterni.

Trattandosi di una frazione molto piccola, è necessario recarsi al paese vicino per le provviste alimentari. Ho bellissimi ricordi di mattinate passate insieme al nonno Cesare a fare acquisti nelle botteghe per le strade di Romagnese. Ed è proprio il mio nonno che mi ha fatto conoscere per la prima volta una torta speciale. Eh si, è proprio una torta speciale, semplice nell’aspetto, ma credetemi, paradisiaca al palato, la Torta “Sabiosa”.

Questo capolavoro viene sfornato giornalmente da una famosa bottega del paese, impossibile recuperare la ricetta magica, custodita gelosamente dai proprietari, e come dargli torto, io non sarei da meno.

Ho curiosato qua e là sul web per capire quale fosse il segreto nascosto di questa torta. Non ho sicuramente la presunzione di riuscire al primo tentativo, ma non mi arrenderò, chi la dura la vince!!!!

Questo primo tentativo non è andato male. La mia “Sabiosa” è stata apprezzata dalla famiglia, ha un buon sapore, goloso, delicato ma è ancor molto lontana dalla “Sabiosa” che il nonno Cesare non ci faceva mai mancare alla domenica…

Ecco la ricetta della mia prima “Sabiosa”, da sperimentare.

Ingredienti:

  • 300 gr di burro
  • 300 gr di zucchero a velo
  • 300 gr di fecola
  • 3 uova
  • 1 cucchiaino di essenza di vaniglia
  • Buccia grattugiata di un limone
  • 8 gr di lievito per dolci

In una planetaria, montate il burro a crema con lo zucchero. Separate i tuorli dagli albumi. Montate questi ultimi a neve ben ferma. Unite i tuorli alla crema di burro uno per volta ed assicurandovi che vengano incorporati per bene. Aggiungete la scorza di limone e la fecola setacciata con il lievito.

Unite gli albumi montati a neve nel composto aiutandovi con una spatola e facendo movimenti delicati dal basso verso l’alto.

Versate l’impasto in una teglia da 22 cm, precedentemente imburrata e infarinata, e livellatelo.

Cuocete in forno statico preriscaldato a 160° per 40 minuti. Prima di sfornare, lasciate riposare la torta in forno spento per 5 minuti.

Sformate la “Sabiosa”, lasciate raffreddare e cospargete con abbondante zucchero a velo.

Ideale per la colazione, per la merenda, a fine pasto, insomma ogni volta che vi sentite tristi ed avete voglia di dolce…

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ENJOY

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