Rotolino saraceno di Palacinke alle Mele

Buongiorno cari Cuochini! Come state? Vi state già preparando alle festività? non sarete a dieta?? … ok, ok… un po’ di sano regime alimentare ci sta sempre bene, come ci ricorderebbe la nostra amica Dietista Stefania Moio, ed è (anche ) per questo che oggi Vi propongo un dolcino leggero, ma al tempo stesso buono buono!

 

Non chiamatele “crepes”, mi raccomando, perchè non lo sono: sono Palacinke!

Palacinke alle mele!

Dolce di origine istriano che ho conosciuto una decina di anni fa quando, una domenica, a casa dei genitori del mio fidanzato (ora marito) mi erano state proposte come dessert.

Sono le crepes!” – avevo allora esclamato ai miei suoceri.

Gli occhi di mio suocero si incupirono e seguirono alcuni momenti di imbarazzato silenzio: “No, non sono le crepes, – disse – sono le Palacinke: un dolce fiumano che mangiavo sempre quando ero piccolo. Sembrano delle crepes, ma in realtà non lo sono. Sono molto più buone delle crepes. Sono speciali !”
Quella bontà, probabilmente, risiedeva nei ricordi che lo legavano a quel piatto. Alla guerra, alla fuga da Fiume, alle storie che ancora bambino aveva ascoltato circa amici di famiglia scomparsi nel nulla, alla sua casa abbandonata mentre il fuoco ancora ardeva nel camino.
Quel piatto, dolce come il ricordo, era allora arrivato sulla mia tavola di ragazza abituata al lusso, ad avere sempre un dolce a fine pasto, tanto da non apprezzarne uno legato alla tradizione quando ne veniva servito uno.
A non capire che dietro ad un sapore può celarsi una storia, una vita intera.
Come questo dolce.
E no: le Palacinke non sono crepes. Sono storia, come tutti i piatti della tradizione che sono tali perchè legati a ricordi e radicati nelle usanze ormai passate.
Radicati nelle vite passate, a volte.
Ed il loro sapore è unico e speciale come può esserlo rivivere il tempo assaporandolo in punta di forchetta.
Ingredienti per 2 palacinke (spesse o 5 molto sottili)

Uova 2 intere (0.20 cent)
farina tipo “00″ 2 cucchiai (0.04 cent)
farina di grano saraceno “oo” 2 cucchiai (se non ne avete mettete 4 cucchiai di farina “00″) (cent 0.15)
latte q.b. (0.10 cent)
acqua 2 cucchiai
zucchero 1 cucchiaino (0.05 cent)
sale 1 pizzico
limone (scorza grattugiata) (0.16 cent)
olio per la padella
Mela, 1 (0.20 cent)
uvetta, una manciata (0.25 cent)
cannella (0.20)
Sbattere le uova, aggiungere le farine, lo zucchero, il sale, il limone e poi, poco alla volta, prima l’acqua ed infine il latte finchè il composto non diventa omogeneo e vela il cucchiaio.
Ungere con olio una padella antiaderente e farla scaldare. Mettere un mestolo del composto nella padella e far cuocere la Palacinka. Saprete che dovete girarla quando i bordi si saranno staccati dalla padella.
Girare la palacinka e procedere con la cottura delle restanti.
Tagliate la mela a pezzetti e spadellatela con del burro, due cucchiai di miele, una spruzzata di limone e abbondante cannella.
Bagnate e strizzate una manciata di uvetta ed aggiungetela alle mele.
Una volta cotte le palacinke, farcirle con questo composto di mele e uvetta.
Arrotolare le palacinke su se stesse, spolverare con zucchero a velo e servire.
Sono ottime tiepide, ma buonissime anche fredde.
Con questa ricetta partecipo al Contest: Quando la cucina va a Rotoli, del blog Morti di Fame – costo totale ricetta € 1.85.
Per questa ricetta ho usato:
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4 commenti su “Rotolino saraceno di Palacinke alle Mele

  1. lisa il said:

    hai raccontato una storia molto toccante, anche mio padre ricorda molte cose prima di scappare dalla guerra che e una cosa orribile. Ha ragione lui non sono crepes, ma sono buonissime lo stesso 🙂

    • Cuocapercaso.grazia il said:

      grazie e benvenuta cara Lisa! 🙂
      si, la guerra è una cosa orribile di cui, per fortuna, noi non abbiamo memoria. Ma dovremmo comunque conservarne una memoria “storica” traendo insegnamenti da quanto i nostri nonni hanno imparato….

  2. Dietista Stefania Moio il said:

    Sanno di buonissime, è un piatto molto ricco, con tutti i nutrienti. Una domanda nel caso volessi farle. Si possono usare farine non raffinate? Per intenderci non “oo”?

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