Crostata alla ricotta

Crostata alla ricotta, un classico della pasticceria italiana soprattutto al Sud. In Puglia è uno dei dolci più diffusi ed ovviamente è utilizzata la buonissima ricotta fresca locale.

crostata alla ricotta

Premetto che questo è il dolce preferito di mio marito e fare le foto è stato abbastanza impegnativo visto che mi girava attorno bramoso della prima fetta.

La crostata di ricotta da noi è preparata soprattutto nel periodo pasquale ma è facile trovarla anche durante il resto dell’anno a fine pasto nei ristoranti e nei banchi delle pasticcerie. Potremmo definirla la cugina della pastiera napoletana che però prevede nel ripieno anche il grano cotto e i canditi.

Ingredienti per crostata alla ricotta (per una tortiera di 24 cm di diametro)

Per la frolla:

300 gr di farina 00

100 gr di zucchero semolato

100 gr di burro

1 uovo + 1 tuorlo

2 cucchiaini di lievito per dolci

scorza di 1/2 limone

Per il ripieno:

600 gr di ricotta vaccina fresca

170 gr di zucchero semolato

1 uovo

scorza grattugiata di un limone bio

50 gr di gocce di cioccolato fondente (opzionale)

Preparazione

Iniziare con preparare la frolla sbattendo l’uovo e il tuorlo ed unire lo zucchero facendolo amalgamare bene per evitare che si creino grumi.

Se utilizzate la planetaria versate il composto di uova e zucchero nella ciotola e poi la farina setacciata, la scorza di limone grattugiata e il lievito.

Montare il gancio a foglia (anche detto gancio Kappa) e cominciare a far girare a bassa velocità.

A questo punto aggiungere il burro ammorbidito (non sciolto) a pezzetti poco per volta. Aspettate che l’impasto incorpori il burro già inserito prima di aggiungere l’altro.

Una volta che l’impasto si sia raccolto tutto attorno al gancio, senza lavorarlo troppo, toglierlo dalla planetaria e su una spianatoia infarinata dargli la forma di una palla.

Avvolgere nella pellicola e mettere in frigo per almeno mezz’ora.

Nel frattempo preparare la farcia: utilizzando il gancio a frusta o lo sbattitore mescolate bene la ricotta con lo zucchero e l’uovo, questa operazione servirà a rendere cremosa la ricotta e ad incorporare aria.

Una volta raggiunta la giusta consistenza aggiungere la scorza di limone grattugiata e le gocce di cioccolato (queste ultime sono opzionali, a seconda dei gusti).

Quando la frolla è pronta, stenderla su una spianatoia ben infarinata. Ritagliare un disco per la base ed arrotolarlo sul matterello.

Srotolare il disco di pasta frolla all’interno di una tortiera precedentemente imburrata ed infarinata.

Se la pasta tende un po’ a rompersi non vi preoccupate, sarà sufficiente rattopparla con i polpastrelli e al massimo aggiungendo un pizzico di impasto dove si è “strappata”.

Con i rebbi di una forchetta bucherellate la base della crostata e poi ci versate la farcia.

Con l’impasto avanzato realizzate le strisce che andranno a decorare la crostata: reimpastate velocemente (non troppo), stendete e ritagliate le strisce con un tagliapasta dentellato.

A questo punto le sistemate sopra la farcia, prima in un verso e poi nell’altro incrociandole fra loro.

Cuocere in forno pre-riscaldato statico a 180 °C per 30-35 minuti nel ripiano medio. Vi accorgerete che è cotta quando le strisce appariranno dorate.

Sfornare, lasciare raffreddare prima di toglierla dalla tortiera e se volete potete decorarla con un po’ di zucchero a velo.

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8 thoughts on “Crostata alla ricotta

  1. Beh le mie origini mi fanno pensare alla pastiera napoletana ( anche se con qualche variante ) pensa non l ho mai fatta perché finché c era mia zia la faceva lei per noi di famiglia oppure amici che da Napoli ce la portavano..
    E da bimba non mi piaceva…mentre da anni mi piace assai assai…deve essere davvero buona anche questa !

  2. Ciao Manu! Visto che son tornata a trovarti!? Ascolta: tra le mie preparazioni pasquali, mi manca la pastiera napoletana.
    Non la amo perchè c’è troppo di tutto!!
    Conosci per caso una ricettina semplice per questo dolce partenopeo?
    Grazie
    Marta

    • glisfizidimanu il said:

      Bentornata Marta! Allora qui a Bari la crostata alla ricotta solitamente non prevede grano come nella pastiera ma mia madre fa appunto una versione “ibrida” aggiungendo, come suggerisci tu, un po’ di grano cotto e uvetta sultanina ed è buonissima. Noi evitiamo i canditi perché non ci fanno impazzire, oltre che troppo trattati a livello industriale. Fammi sapere se la provi 😉 Un abbraccio e grazie per essere tornata!!!

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