Graziella Chiapparo, la GialloBlogger che studia i GialloBlog

Corona d’alloro in casa GialloZafferano: il 13 luglio la GialloBlogger Graziella Chiapparo di Le ricette di Graziella Chiapparo ha infatti discusso la sua tesi presso la facoltà di Sociologia dell’Università di Torino, conseguendo la  Laurea Magistrale.Graziella Chiapparo - Festeggiamenti Tesi di Laurea

Argomento della tesi è stato “Inventarsi un lavoro seguendo una passione: il caso dei foodblogger“.

Graziella, che è anche una giovane mamma, ha realizzato il suo elaborato scegliendo come relatore il Professor Nicola Negri di Sociologia Economica e del Lavoro. Nella sua ricerca ha voluto esplorare il caso dei foodblogger e la loro capacità di creare da zero una nuova professione, chiedendosi se questo caso è Tesi di Laurea Graziella Chiapparoda considerarsi un fenomeno di autoimprenditorialità.

Visto l’interessante argomento trattato abbiamo dedicato un’intervista a Graziella per farci raccontare in prima persona da lei il suo viaggio nella realizzazione di questa tesi.

Da dove ti è venuta l’idea?

“Inizialmente la mia idea per la tesi era un’altra” ci racconta Graziella, ancora entusiasta per l’esperienza appena vissuta. “Ma dopo aver scelto come relatore il Professor Negri con lui ho deciso di virare in questa direzione, vista anche la mia esperienza da GialloBlogger. Ho voluto dare al mio lavoro un taglio economico, cercando di capire se l’attività da foodblogger può essere considerata una forma di autoimprenditorialità o meno, e andando a fondo in questioni che sono trattate ancora molto poco nel mondo della Sociologia. A oggi sono infatti stati pubblicati pochi lavori, per lo più legati alla reputazione online”.

Eppure il mondo dei foodblogger è in piena espansione!

“Sì, e infatti l’interesse della Sociologia nei suoi confronti sta crescendo. In particolare interessa molto la cosiddetta sentiment analysis, ovvero l’analisi di cosa pensano le persone dei blog e come ne interpretano i contenuti. La commissione che mi ha esaminato si è dimostrata molto attenta alla mia tesi, soprattutto quando hanno saputo che la mia analisi era stata fatta su un campione di blogger della piattaforma GialloZafferano”.

Come GialloBlogger che frutti ha dato la tua ricerca?Graziella Chiapparo - Tesi di laurea

“Ho ottenuto risultati molto interessanti e ho imparato molto, anche perché ho creato io stessa il materiale di ricerca. Per studiare a fondo il mondo dei foodblogger ho deciso di intervistare 27 GialloBlogger che si sono rese disponibili ad un’analisi, e in questo ho avuto il supporto anche di Stephanie Cabibbo di Mastercheffa, che a sua volta aveva già elaborato una tesi sullo stesso tema e intervistato molti foodblogger. Così facendo ho avuto una panoramica molto definita di questo settore, rendendomi conto di come al momento risulti molto segmentato. Si va dai top blogger che riescono a guadagnare l’equivalente di uno stipendio, se non di più, fino ad arrivare ai piccoli blog che sono espressione di una passione fatta senza l’intento di arricchirsi; e nel mezzo ci sono tante sfumature diverse. Per cui ad oggi non si può dire per certo che avere un blog significa anche che questo sia un lavoro a tutti gli effetti. Può assumere diverse connotazioni”.

Credi di continuare la tua ricerca?

“Non a livello universitario, la mia carriera scolastica si è conclusa con la mia tesi. Però voglio continuare a livello personale ad analizzare meglio questo mondo, magari estendendo la mia ricerca ai paesi esteri e cercando casi simili a quelli dei GialloBlog, dove a fronte di una pubblicazione di materiale in base al numero di visite si guadagna. Vedremo quali nuovi frutti porterà il futuro”.

Anche noi restiamo in attesa di nuovi sviluppi. E nel frattempo facciamo a Graziella i nostri auguri!

Scrivo per raccontare storie di persone piene di passione e progetti che hanno un’anima. Con il GialloBlog Magazine accompagno chi legge in un viaggio alla scoperta del mondo unico dei GialloBlogger.
Precedente Gli italiani e la Bresaola Successivo L'unione fa la forza!

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.