La buona cucina che fa del bene

Anthony Andaloro e Ana Amalia Agosti

Oggi vi raccontiamo di una ricetta che ha ingredienti speciali: bontà d’animo, solidarietà e tanta determinazione.

Protagonisti sono Ana Amalia Agosti, GialloBlogger di Non solo le torte di Anna e Anthony Andaloro, unico Blind Chef in Europa e uno dei tre soli presenti al mondo.

Ma chi è un Blind Chef?

Per spiegarvelo dobbiamo per forza aprire una storia nella storia. Quella, appunto, di Chef Anthony.

Nel 2002 Anthony Andaloro, maestro decoratore di Messina, perde l’uso della vista. Passato un primo momento di sconforto non si lascia abbattere dalla perdita, e anzi fa di tutto per reagire. Con la sua forza di volontà dedica anni allo studio della cucina, e applicando l’estro che l’ha sempre contraddistinto ottiene i primi riconoscimenti.

La notorietà aumenta quando inizia ad organizzare degli eventi molto particolari: delle cene sensoriali da proporre a commensali bendati. La sua idea rivoluzionaria, data da accostamenti unici di consistenze e di sapori – caldo/freddo, morbido/croccante, dolce/salato -, fanno sì che la sua fama cresca sempre di più e lo porti in giro per il mondo a proporre la sua iniziativa in ristoranti di altissimo livello.

Fioccano interviste, premi e riconoscimenti, come quello datogli dall’Associazione Professionale Cuochi Italiani di Maestro Sensoriale, giunto assieme alla Presidenza della sezione APCI di Reggio Calabria.

Nel 2015 e 2016 infine conquista le Stelle della Ristorazione APCI.

Anthony Andaloro - APCI Stelle della Ristorazione

Ma in tutto questa racconto di un progetto di successo non vi abbiamo ancora detto la cosa più importante e bella: le cene sensoriali di Chef Anthony, che hanno reso nota in tutto il mondo la sua figura di blind chef, sin dall’inizio non nascono con lo scopo di avere notorietà o denaro, ma per un intento ben più nobile: ottenere fondi da dare in beneficenza a bambini non vedenti.

E infatti ogni cena ha come titolo ‘Una notte di luce per…‘ e il nome del bambino che con quella cena verrà aiutato. Per sé Anthony non tiene niente, se non una piccola parte per le spese di organizzazione.

Intervistato dal GialloBlog Magazine, Anthony ci ha stupito per la sua determinazione e la sua umiltà. “Il mio obbiettivo” ci ha detto “non è quello di essere famoso. Sono una persona umile, e quello che faccio ha due scopi ben precisi. Il primo è di restituire l’aiuto che mi è stato dato quando ho perso la vista.

Il secondo motivo è che voglio regalare sorrisi a dei bambini che stanno vivendo ciò che ho vissuto io e che conosco bene, per dimostrare a loro e a chi si trova nella stessa situazione che nonostante tutto è possibile tirar fuori la forza per andare avanti con la propria vita.

Per questo mi dedico alla mia attività con tutto me stesso. Lavoro anche di notte per cucinare, testare piatti, e fare un lavoro eccellente. Una giornalista parlando di me ha definito ciò che faccio la ‘quinta essenza’. Sono fiero di questo, e di essere riuscito ad aiutare già molti bambini”.

Anthony ci tiene a sottolineare come tutto questo si è reso possibile “anche grazie all’aiuto di persone speciali che mi sono state vicino e mi hanno dato supporto nelle mie attività. Su tutti la mia compagna e, nelle mie trasferte nel nord Italia, Ana o, come la chiamo io, nonna Amalia, una brava cuoca che mi ha sempre dato il suo aiuto gratuitamente”.

È stato infatti grazie alle cene sensoriali che le strade di Anthony e Ana si sono incrociate. E qui ritorniamo alla nostra storia principale.

Già, perché Ana, dopo aver conosciuto Anthony e il suo impegno ha deciso di rendersi disponibile nell’organizzazione e nell’assistenza durante le cene sensoriali quando queste vengono organizzate nel nord Italia.

“Io e Anthony ci siamo conosciuti tramite il web” racconta Ana. “Io sono di Treviso. Lui aveva bisogno di qualcuno con base al nord, per cui mi sono resa subito disponibile, visto il suo bel progetto! Da allora, quando ci sono cene da organizzare io mi presento sul luogo e faccio da supporto logistico. Inoltre mi assicuro che in cucina fili tutto liscio, e aiuto nella preparazione dei piatti.

Anthony e Amalia ospiti nelle cucine di Andrea Ribaldone

Tutti mi conoscono come Nonna Amalia, e spesso ricevo complimenti anch’io, assieme ad Anthony. Come quando ho preparato un dolce con il famoso Chef Andrea Ribaldone che ci aveva ospitato alla sua Osteria I Due Buoi ad Alessandria, un’esperienza bellissima.

Tutte le location in cui siamo ospiti con le cene sensoriali sono luoghi magnifici e di alto livello. A volte penso che senza il mio GialloBlog questa avventura non si sarebbe mai realizzata!”.

Il progetto di Chef Anthony e la sua collaborazione con Ana sono così la riprova di come a volte basti davvero solo la determinazione a fare del bene per realizzare grandi cose.

Siamo arrivati alla fine della nostra storia. Volete sapere di più a proposito delle cene sensoriali, dei menù e delle prossime date in calendario?

Potete seguire Chef Anthony sul suo profilo Facebook, conoscere alcune delle sue ricette sul suo GialloBlog curato da Ana Blind Chef Anthony e scoprire tutta la sua storia sul suo sito web. Il blog di Ana lo potete invece trovare come Non solo le torte di Anna

 

 

Scrivo per raccontare storie di persone piene di passione e progetti che hanno un’anima. Con il GialloBlog Magazine accompagno chi legge in un viaggio alla scoperta del mondo unico dei GialloBlogger.
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