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Rabaton

Baraton alessandrini (8)

Cari lettori,

oggi avevo voglia di una ricetta “cucinata”, una di quelle che sanno di casa e che abbiano il potere di confortarci, come una carezza che ci rassicura, nei silenzi della stanza, e che ci sussurra che va tutto bene. Ho provato una ricetta estranea dalla tradizione marchigiana, e da quella cuneese, una di quelle, per me, senza ricordi specifici, senza fotografie in bianco e nero da rispolverare, senza l’effetto madeleine. Non volevo mi riconducesse a niente di passato, o di futuro, ma volevo immaginarmi in una realtà completamente nuova e sconosciuta, fatta di piccole cose, povere, ma vere.

Ho provato quindi una ricetta che non potete perdervi: i rabaton alessandrini, degli gnocchi di grandi dimensioni, cilindrici, che prendono il nome dal verbo piemontese “rabattare” che significa rotolare. Infatti, questi gnocchi di ricotta e verdura tipici della zona di Alessandria, prima di essere cotti nel brodo e poi gratinati al forno con il grana e il burro, vengono fatti rotolare in un velo di farina. Morbidi e saporiti, sono adatti a tutta la famiglia e si possono preparare anche in anticipo e gratinare all’ultimo! Per fare il pieno di verdure e per riscoprire tutto il gusto della tradizione regionale.

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Rabaton alessandrini

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

  • 400 g bietole, erbette o spinaci
  • 200 g di ricotta vaccina asciutta
  • 150 g di parmigiano grattugiato
  • 1-2 uova
  • 80 g di pangrattato circa
  • 80 g circa di farina per infarinare
  • Noce moscata
  • Sale
  • Pepe
  • Per cuocere: brodo di carne o vegetale (o brodo fatto con 2 dadi biologici senza glutammato e olio di palma)
  • Per condire: burro a fiocchi (circa 30 g), salvia e parmigiano grattugiato

Baraton alessandrini (9)

PROCEDIMENTO

Cuocete le bietole o gli spinaci (o verdure miste) al vapore o in acqua, o ancora in padella per pochi minuti. Lasciatele scolare molto bene e strizzatele fino ad ottenere una palla asciutta di verdura.

Baraton alessandrini (1)

Lasciate scolare la ricotta attraverso un colino per eliminare tutta l’umidità in eccesso.

Tritate le bietole al mixer lasciandole grossolane

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e mischiatele a ricotta, uovo, parmigiano, pangrattato. Aggiustate di sale, pepe e noce moscata. L’impasto dovrà risultare sodo e modellabile con le mani.

Baraton alessandrini (3) Baraton alessandrini (4)

Modellate dei rabaton lunghi come un mignolo, donando loro la forma di uno gnocco. Passate ogni rabaton nella farina e disponeteli su un vassoio infarinato.

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Cuoceteli per un minuto in brodo bollente di carne o vegetale e scolateli delicatamente, uno ad uno, con la schiumarola.

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Posizionate i rabaton in una pirofila imburrata e condite con abbondante parmigiano grattugiato, pepe e fiocchi di burro. Potete aromatizzare i rabaton con delle foglie di salvia fresca.

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Gratinate a 200 gradi forno ventilato per 15 minuti, fino a che il burro e il formaggio non saranno ben fusi e amalgamati.

Servite ben caldi.

Con questo freddo, ci vuole qualcosa per scaldarci un po’ 😉

“Ché da tutte le cose siamo sempre fuggiti irrequieti e insaziati, sempre solo portando nel cuore l’amore disperato, verso tutte le cose” Cesare Pavese

Baraton alessandrini (10) Baraton alessandrini (11)

*gelso*

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