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Punta di petto al vino bianco

punta di petto al vino bianco  (2)

Cari lettori,

per il weekend ho pensato ad una ricetta a base di carne di bovino di razza piemontese Terraviva un po’ diversa dal solito: si tratta di bistecche di punta di petto al vino bianco, cotte al forno con delle erbe aromatiche, molto gustose e anche economiche.

La punta di petto di vitello è un taglio considerato minore perché meno conosciuto e utilizzato nella cucina odierna. Invece, si tratta di una carne molto saporita che proviene dalla parte anteriore del bovino. Presenta delle infiltrazioni di grasso che in cottura si sciolgono donando alla carne morbidezza e gusto. Il modo migliore per prepararla è di cuocerla al forno con erbe aromatiche, olio e vino (nel caso del pezzo intero). E’ possibile arricchire la ricetta aggiungendo in teglia anche delle verdure come sedano, carota, cipolla rossa, pomodorini. Le puntine sono delle fettine piuttosto lunghe ricavate da questo taglio; possono essere più carnose o più sottili, a seconda del punto in cui vengono tagliate. Si possono cuocere al forno, mantenendole tenere con del vino bianco e del brodo, oppure in umido con del pomodoro, o ancora alla griglia.

punta di petto al vino bianco  (6)

INGREDIENTI PER 4 PERSONE

4 puntine grandi di punta di petto di Vitello

250 ml di vino bianco secco

Brodo vegetale q.b.

Erbe aromatiche: rosmarino, salvia, maggiorana

Olio extra vergine di oliva q.b.

1 spicchio d’aglio

Sale

Pepe

Per il contorno:

2 carote

2 patate

2 zucchine

1 finocchio

1 porro

1 spicchio d’aglio

Olio extra vergine di oliva q.b.

Sale

Pepe

 punta di petto al vino bianco  (3)

PROCEDIMENTO

Prendere le puntine e massaggiarle da entrambi i lati con del sale fino e delle aromatiche tritate. Quindi, disporle su una placca da forno foderata con carta forno.

punta di petto al vino bianco  (7)

Oliare leggermente e irrorare la carne con del vino bianco secco; cuocere in forno a 180 gradi per circa 25-30 minuti, bagnando eventualmente con del brodo per non far seccare la carne e rigirandola spesso. Coprire la teglia con un foglio di carta alluminio per continuare la cottura senza che i liquidi evaporino.

punta di petto al vino bianco  (1)

Nel frattempo, pelare e tagliare le verdure dapprima a fette e poi a bastoncino, quindi trasferirle su una teglia con carta forno e condirle con olio, sale, pepe, aromatiche e uno spicchio d’aglio. Infornare a 180 gradi per circa 25 minuti.

bastoncini di verdure al forno (2) - Copia

A cottura ultimata, estrarre la carne dalla teglia e impiattarla nappandola con il fondo di cottura. Servire immediatamente con le verdure a bastoncino e una fresca insalata verde.

punta di petto al vino bianco  (5)

Io ho scelto la punta di petto. E… #tudichetagliosei?

*gelso*

 

Tudichetagliosei-Punta di petto al forno

Trovate questa ricetta anche in 150 tv locali nazionali e Svizzera italiana, trasmessa da Agrisapori tv. Segui Agrisapori anche su Facebook!

logo agrisapori

Disponibile in tutti i punti vendita Terraviva e shop online con spedizioni nazionali ed internazionali.

*gelso*

grafica tudichetagliosei

Questa ricetta fa parte del progetto #tudichetagliosei in collaborazione con l’azienda buschese Terraviva e il vignettista Danilo Paparelli, un progetto annuale che intende promuovere tutti i tagli di carne bovina attraverso l’ideazione di ricette online, vignette a tema, videoricette e pubblicazione finale. La carne di Razza Piemontese, è considerata oggi tra le più pregiate al mondo grazie alle ottime caratteristiche nutrizionali e dietetiche, essendo una carne magra, tenera e saporita. 
Numerose ricerche scientifiche hanno dimostrato che la carne bovina di Razza Piemontese, dal sapore inconfondibile, è particolarmente povera di grasso: lo 0,5-1% contro il 3% delle altre razze bovine. Ha infatti una concentrazione di grassi saturi piuttosto ridotta (37%) ed elevate percentuali di insaturi (63%), dati che hanno influenzato favorevolmente poi gli indici aterogenico e trombogenico, ponendo questo prodotto sugli stessi livelli del pesce. Si contraddistingue inoltre per una scarsa presenza di tessuto connettivo tra le fibre muscolari, che la rende particolarmente tenera alla masticazione.

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