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Maritozzi con la panna

maritozzi con la panna (2)

Cari lettori,

avendo trovato da poco la ricetta dei Maritozzi con la panna, secondo voi potevo non provarla?

La ricetta è di Antonella Scialdone, tratta dal libro La pasta madre, Edagricole, 2010 preparata, quindi, con lievito naturale. Aromatizzati con uvetta e scorza d’arancia non trattata (ci andrebbe anche il ruhm ma io ho evitato, per mio figlio!), sono fragranti e profumati, e si possono consumare da soli, glassati o, infine, farciti con la panna!

Qui in Piemonte non ne ho mai trovati nelle pasticcerie, è una preparazione che non usa e che in molti non conoscono neppure, mentre a Fano, mia città natale, si trovano ovunque, anche se sono un dolce tipico del Lazio.

Il loro sapore è inconfondibile e la loro consistenza è più compatta di una pasta brioche. Sono unici, da provare!

maritozzi con la panna (3)

INGREDIENTI PER 12 MARITOZZI MEDI da circa 85 gr cadauno

120 gr di farina manitoba

280 gr di farina 00

90 gr di latte

120 gr di pasta madre rinfrescata da 3-4 ore

4 gr di sale

100 gr di burro

80 gr di zucchero

120 gr di uovo (circa 2 interi)

100 gr di uvetta

Buccia grattugiata di un’arancia non trattata

2 cucchiai di ruhm

Per la superficie: 1 tuorlo (stemperato con del latte)

Per la farcitura:

250 ml di panna fresca

2 cucchiai di zucchero

 

PROCEDIMENTO

Per preparare i maritozzi, occorre cominciare la preparazione la sera prima: bisogna preparare l’uvetta mettendola in ammollo circa 30 minuti, sciacquandola ripetutamente e poi lasciandola asciugare su un canovaccio o carta da cucina; occorre rinfrescare la pasta madre e attendere le canoniche 3-4 ore prima di usarla. Infine si procede all’impasto.

Pesare la pasta madre rinfrescata e disporla in una ciotola capiente, spezzettandola. Quindi introdurre il latte tiepido e sciogliere completamente il lievito aiutandosi con una forchetta. Aggiungere le uova leggermente sbattute, quindi le farine, il sale, lo zucchero. Mescolare a mano o con una planetaria con gancio, lavorando per circa 10 minuti.

Poi, aggiungere poco alla volta il burro ammorbidito ma non sciolto, avendo cura di farlo assorbire prima di aggiungerne dell’altro.

Infine introdurre l’uvetta e la scorza grattugiata di arancia.

Formare una palla e mettere a lievitare in una ciotola coperta con pellicola per 2 ore, al caldo.

Poi, stendere la pasta con le dita, ricavando un rettangolo di pasta e fare una serie di pieghe a tre, piegando l’impasto prima da destra, poi da sinistra su se stesso, quindi girandolo di 90 gradi e ripetendo l’operazione. Questa procedura è importante per infittire la maglia glutinica.

Riposare per un’ora a temperatura ambiente, quindi trasferire la ciotola con l’impasto in frigo, per 10-12 ore.

La mattina seguente, estrarre l’impasto dal frigo e lasciarlo acclimatare per almeno 2 ore. Io l’ho lasciato lievitare circa 3 ore, viste le basse temperature di oggi.

Poi, pezzare i maritozzi creando delle palline di circa 85 gr l’una (consiglio di pesarle, così saranno effettivamente tutte uguali con il vantaggio di avere anche una cottura più uniforme).

Allungare le palline modellandole a forma ovale. Disporre i maritozzi su una leccarda con carta forno e coprire con pellicola. Lievitare altre 3 ore in forno spento con luce accesa, lontano dalle correnti d’aria.

maritozzi lievitazione

Accendere il forno a 190 gradi statico, spennellare i maritozzi con il tuorlo stemperato con del latte (o solo tuorlo per un effetto più brunito) e infornare per circa 25 minuti, a seconda dei forni.

Sfornare, riposare su una gratella fino al completo raffreddamento.

Nel frattempo montare la panna con lo zucchero (la panna dovrà essere fredda di frigo) e trasferirla in un sac à poche con bocchetta a stella.

Tagliare i maritozzi solo da un lato, aprirli a libro e farcirli con la panna.

Buona colazione, merenda, comford food, cibo dei ricordi, o quello che volete 😉 Non vi viene voglia di addentare lo schermo?! 😀

Ringrazio Antonella Scialdone per le stupende ricette.

*gelso*

maritozzi con la panna (1)

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2 comments on Maritozzi con la panna

  1. Giulia
    23 agosto 2014 at 4:18 pm (5 anni ago)

    Ciao! Prima di tutto complimenti per il tuo blog! Lo seguo da tempo da grande appassionata di cucina!
    Ho aperto da poco un blog anche io, perché non condividere una passione xon gli altri!?
    Ora, ti pongo la mia domanda, visto che non ho il lievito madre, quanto lievito di birra potrei usare!? Grazie mille!

    Rispondi
    • Gelso
      24 agosto 2014 at 11:21 am (5 anni ago)

      Ciao! E’ sempre difficile convertire una ricetta con lievito madre a una con lievito di birra perchè cambiano anche i tempi di lievitazione… comunque per 500 g di farina di solito sono sufficienti 12,5 g di lievito di birra fresco (mezzo cubetto) oppure mezza bustina di quello disidratato. Ad ogni modo, prova a dare un occhio a questa ricetta con lievito di birra! http://ricette.giallozafferano.it/Maritozzi.html

      Rispondi

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