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Jazz&Sail2015, una serata sul Caicco

caicco

Cari lettori,

grazie per avermi seguito numerosi sul social ieri sera! Per chi si fosse perso la mia diretta su Twitter, Instagram, Facebook e i video live su Periscope, vi lascio il mio resoconto della serata!

selfie gelso

Jazz&Sail2015

Un’esperienza unica nel suo genere, una rilassante gita a bordo del Caicco Regina Isabella arricchita dall’intimo concerto dei bandoneista Daniele di Bonaventura e da un’abbondante cena a base di pesce curata dall’equipaggio del Caicco capitanato dallo skipper Roberto. Quattro ore di completo relax lontani dalla terra ferma, ma senza mai distoglierne lo sguardo, in compagnia di appassionati di musica, buon cibo e buon vino, per osservare la costa di Fano e Pesaro fino ad arrivare al parco San Bartolo.

caicco regina isabella

Lo splendido pomeriggio è cominciato dal porto turistico di Marina dei Cesari dove il Caicco è ormeggiato ed è proseguito con la navigazione fino a Pesaro. Il capitano ha poi gettato l’àncora proprio di fronte alla celebre villa del tenore Luciano Pavarotti e, nella quiete che la vista regalava, Daniele di Bonaventura ha iniziato a suonare le sue dolci e appassionate melodie spaziando da sonorità argentine che richiamavano il tango, ai brani popolari napoletani, ma anche intimi pezzi religiosi (come il suggestivo “Sanctus”) che hanno ricordato il suono dell’armonium, che ormai è raro trovare anche nelle chiese.

Bandoneon Di bonaventura daniele da sotto

Quella di Di Bonaventura è una musica interiore, ricca di contaminazioni, ma profondamente genuina e, come dice lui stesso, europea. “Sono nato su queste colline marchigiane e so suonare la mia musica: gli americani suonano meglio il jazz, i sudamericani meglio il tango. Io suono ciò che sono, questa è la mia musica” sono le sue parole confidate al termine del concerto, seduti in poppa, avvolti dai colori del tramonto, come in una serata tra amici con in mano una moretta. E quando suona, Daniele accenna le note anche con il vibrato della voce e sembra respirare lui stesso insieme al mantice dello strumento che abbraccia, in perfetta armonia, osservando un ritmo naturale e spontaneo, non pensato o voluto, eppure così perfetto.

in ascolto

Nato a Fermo nel 1966, si è avvicinato molto presto allo studio del pianoforte e, pur avendo una formazione musicale di estrazione classica e un diploma in composizione, il suo repertorio spontaneo e sincero spazia dal jazz, alla musica contemporanea, al tango, alla musica etnica, fino ad arrivare a composizioni per il teatro, il cinema e la danza. Vincitore di numerosi premi e riconoscimenti, ha al suo attivo più di 50 dischi pubblicati, tra i quali il suo ultimissimo e fresco di sala di incisione “Mare calmo”, cd + dvd, in collaborazione con il musicista Giovanni Ceccarelli.

mare calmo cd

Il bandoneon (si legge bandòneon) è uno strumento raro e quasi introvabile, il suo è datato 1920, sta per compiere un secolo di vita. E’ uno strumento di origini tedesche nato a metà dell’Ottocento come organo portatile; molto diffuso in sudamerica ed esteticamente simile ad una fisarmonica, regala però un suono molto più dolce e malinconico. Come per ogni bene materiale, la sua conservazione e il suo restauro presentano delle difficoltà. La sostituzione di alcuni elementi dello strumento potrebbe far perdere per sempre il suono originario, non farlo potrebbe voler dire perdere per sempre la possibilità di suonarlo o di ascoltarlo.

daniele di bonaventura concerto

selfie

La cena a base di pesce comprendeva una gustosa calamarata al sugo di mare e una ricca grigliata di pesce, rigorosamente impanato, una ricetta alla fanese chiamata in dialetto la “Rustita“. Pesce misto freschissimo di prima scelta per una serata all’insegna delle eccellenze del territorio, vini marchigiani compresi; il tutto cucinato con semplicità, ma anche grande maestria.

Calamarata

la rustita

Il viaggio di ritorno è stato ancora più rilassante, con il tramonto alle nostre spalle e musiche tratte da colonne sonore di film e note dal celebre adagio di Albinoni, una composizione che ci piace pensare essere derivata da alcuni frammenti seicenteschi di Tomaso Albinoni ritrovati e ricomposti dal musicologo Remo Giazotto ma che, come recenti studi sostengono, sia stata interamente composta nel 1958 dallo stesso non esistendo alcuna traccia di frammenti seicenteschi conservati.

Di bonaventura tramonto

tramonto caicco

Un’esperienza da ripetere e riproporre, che non potete assolutamente farvi mancare il prossimo anno!

Un grazie al direttore del Fano Jazz Adriano Pedini, alla perfetta organizzazione e accoglienza di Esatour Opera & music travel, all’equipaggio del Caicco Regina Isabella, a Daniele di Bonaventura per la sua musica e a tutti i partecipanti.

E, per concludere, non poteva mancare una vignetta del celebre vignettista Danilo Paparelli che ci ha regalato in occasione del Fano Jazz!

vigetta jazz paparelli

Il Fano Jazz by the sea continua fino al 31 luglio con un vasto programma. Consultatelo qui!

*gelso*

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