Crea sito

Filetto di maiale alla birra artigianale

Filetto di maiale alla birra artigianale (2)

Cari lettori,

oggi vorrei suggerirvi un secondo piatto a base di filetto di maiale, morbidissimo e succoso, accompagnato da una salsa corposa a base di birra artigianale Collesi! Sarà perfetto da presentare a Natale o durante le feste, e sono sicura che sarà gradito proprio da tutti! Seguite la mia spiegazione per ottenere una carne tenerissima, evitando di cuocerla eccessivamente!

Per questa ricetta ho scelto una birra artigianale ad edizione limitata prodotta al microbirrificio marchigiano Collesi: Magia 2015, una birra bionda doppio malto ad alta fermentazione e rifermentazione in bottiglia, una birra speciale ispirata alla magica atmosfera di Natale e Capodanno, lievemente speziata, dalla schiuma bianca, compatta e persistente, caratterizzata da una gasatura delicata e da un perlage fine.

Filetto di maiale alla birra artigianale (1)

Filetto di maiale alla birra artigianale Magia 2015

INGREDIENTI PER 6 PERSONE

  • 1 filetto di maiale intero
  • 1 cipolla o 1 scalogno medio
  • 750 ml di Birra Bionda doppio Malto Magia 2015 Imper Ale
  • 1 cucchiaino di semi di finocchio
  • Scorza di arancia non trattata
  • Olio extra vergine di oliva
  • Qualche bacca di ginepro, un nonnulla di noce moscata
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 cucchiaino di fecola
  • Pepe rosa e rosmarino per decorare
  • Sale
  • Pepe

Filetto di maiale alla birra artigianale (5)

PROCEDIMENTO

Inserite il filetto di maiale in un sacchetto per alimenti e versatevi un bicchiere abbondante di birra artigianale. Richiudete ermeticamente e lasciate marinare per circa 20 minuti. L’operazione della marinatura è importante per favorire, in fase di rosolatura, la reazione di Maillard e ottenere una crosticina esterna saporita e gustosa: il liquido di marinatura solitamente deve contenere un elemento acido e degli zuccheri; pertanto la birra è un ottimo ingrediente per la marinatura delle carni che, oltre a diventare più saporite, restano anche più tenere, ammorbidendosi sotto l’azione delle sostanze acide della marinata.

Tritate finemente lo scalogno o la cipolla e tenete da parte.

collage sbs filetto maiale 1

In un’arrostiera in ghisa, scaldate qualche cucchiaio di olio extra vergine e rosolatevi il filetto ben scolato dalla marinatura, meglio se a temperatura ambiente. Rosolatelo da ogni lato evitando di forarlo con strumenti appuntiti (utilizzate due cucchiai in legno).

Dopo la rosolatura, aggiungete lo scalogno tritato e l’aglio schiacciato, in questo modo non bruceranno sviluppando aromi indesiderati.

Bagnate con parte della birra di marinatura, salate leggermente e aggiungete ginepro, semi di finocchietto ed eventuale noce moscata. Portate a cottura lentamente, a fuoco medio-basso, aggiungendo man mano altra birra, meglio se precedentemente scaldata a parte per dealcolizzarla.

collage sbs filetto maiale 2

Monitorate la cottura con un termometro da cucina: la carne di maiale deve raggiungere al cuore la temperatura di 69-70 gradi per eliminare ogni rischio batterico e parassitario (trichinellosi) e contemporaneamente non rischiare di cuocere eccessivamente la carne, che potrebbe risultare, in tal caso e vista la sua magrezza, troppo dura o stoppacciosa.

collage sbs filetto 3

Per raggiungere tale temperatura al cuore, ci vorranno circa 30 minuti di cottura, a seconda della dimensione del filetto.

Scolate il fletto dal suo liquido di cottura e lasciate rilassare le sue carni avvolgendolo con un foglio di alluminio, quindi passate il fondo di cottura con un frullatore ad immersione, eliminando l’aglio ed eventuale ginepro e addensate la salsa con un cucchiaino di fecola o amido di mais.

Tagliate delle fette di filetto non troppo sottili (noterete che il cuore si presenta rosato, ma non troppo! Non stiamo parlando di carne di vitello) e irroratele con la salsa alla birra. Completate con bacche di ginepro, pepe rosa e un rametto di rosmarino; servite infine con una grattugiata lieve di scorza d’arancia  e del pepe macinato fresco.

collage sbs filetto maiale 4

*gelso*

Filetto di maiale alla birra artigianale (3)

separatore

Qualche info su Magia 2015 Collesi Bionda Imper Ale

Filetto di maiale alla birra artigianale (6)

Quest’anno il brindisi delle feste più esclusivo e originale è con Collesi: il birrificio artigianale marchigiano che piace a Joe Bastianich (il suo gruppo lo ha selezionato per oltre 100 ristoranti negli USA) ha dedicato una birra speciale edizione limitata alla magica atmosfera di Natale e Capodanno. Si chiamerà Magia 2015 e sarà prodotta esclusivamente per questa stagione.

Come tutte le Collesi, anche la limited edition Magia 2015 è realizzata osservando l’antica ricetta dei monaci belgi: una birra artigianale ad alta fermentazione, non pastorizzata e con rifermentazione naturale in bottiglia.

Ma accanto a questo marchio di fabbrica, la nuova birra si distingue con la sua unica personalità. Il bouquet di aromi che richiama fiori bianchi, accompagnati da una lieve speziatura, il colore biondo dal perlage fine, mosso da una delicata gasatura, infine la schiuma bianca, compatta e persistente. Una bottiglia prestigiosa, anche per l’inedita etichetta, dall’elegante fondo fuxia e marchio color argento. Un nuovo must have da condividere con gli amici o con chi si ama, per un regalo che coinvolge i sensi e scalda il cuore.

Servita a una temperatura ideale di 6°, si abbina perfettamente alla tavola natalizia con piatti di pesce o carni saporite, ma può essere degustata anche da sola, per il suo sapore delicato e al tempo stesso profumato, dal retrogusto persistente e gradevole al palato.

La birra Magia 2015 è già disponibile presso i migliori rivenditori e locali, oltre che nello stabilimento di Apecchio (PU).

Innovazione, ricerca e recupero di preziose tradizioni: Magia 2015 racchiude una storia che si perde nel tempo. Con l’edizione limitata delle feste, il birrificio Collesi reinterpreta un’antica usanza che affonda le sue radici nell’autentica cultura brassicola belga e nord europea. È in quelle regioni che da più di 200 anni si tramanda la tradizione delle birre natalizie: inizialmente prodotte nei villaggi per un consumo famigliare, queste birre speciali – spesso più forti e speziate – si sono via via diffuse come regalo di fine anno per i dipendenti dei birrifici o per i clienti più affezionati, fino a diventare prodotti destinati sì al largo consumo ma con un allure di maggior prestigio. Così oggi, ripercorrendo questa memoria Collesi ne fonde le suggestioni con la passione per la qualità e la genuinità di un’azienda tipicamente made in Italy.

Filetto di maiale alla birra artigianale (4)

Collesi, l’arte della birra artigianale

Arrampicato sulle cime dell’Appennino marchigiano, a 700 metri di altitudine sopra Apecchio, in provincia di Pesaro e Urbino, Collesi è uno di quei rari casi di microbirrifici nati da un’azienda agricola a ciclo completo, guidata dal suo fondatore Giuseppe Collesi.

Per le sue birre Collesi seleziona i migliori orzi, che coltiva direttamente sottoponendoli a rigidi controlli lungo tutta la filiera, li miscela con l’acqua del Monte Nerone, purissima e ricca di sali minerali, e infine le conferisce ad un maltificio del territorio nazionale. In tutto questo la tradizione ha un valore inestimabile: seguendo l’antica e preziosa ricetta dei monaci belgi, i Mastri Birrai dell’azienda interpretano la sapienza di una cultura brassicola secolare che oggi rivive in un prodotto ineguagliabile.

Prodotte in sei tipologie (due bionde, rossa, triplo malto, nera, ambrata) le birre Collesi sono tutte non pastorizzate, ad alta fermentazione e rifermentazione naturale in bottiglia o in fusto per mantenere gli aromi di ogni singolo ingrediente e garantire la massima espressione del gusto.

Con 43 medaglie assegnate in meno di 10 anni (12 podi solo nel 2015), Collesi è uno dei birrifici artigianali più premiati al Mondo. Seguite Collesi sulla sua pagina facebook!

Logo Collesi

Print Friendly, PDF & Email
Be Sociable, Share!
Altre ricette che possono interessare..

2 comments on Filetto di maiale alla birra artigianale

  1. Marco Spissu
    18 novembre 2018 at 9:37 am (2 anni ago)

    Ciao. Buono il filetto! Però io sapevo che la trichinella non è un batterio ma un parassita…

    Rispondi
    • Gelso
      22 novembre 2018 at 8:51 am (2 anni ago)

      Correggo! Grazie!

      Rispondi

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Comment *