Fave dei morti

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Cari lettori, 

nel periodo della commemorazione dei defunti, durante la festività di Ognissanti, in molte regioni si usa preparare le fave dei morti. Le ricette variano in base alle tradizioni regionali e famigliari, ma in questi biscotti non deve mai mancare l’ingrediente base rappresentato dalle mandorle. Anche la forma stessa delle fave può subire delle variazioni: possono essere piccole o leggermente allungate, oppure più grandi e rotonde. Variano inoltre alcuni aromi usati: si va dall’aroma di mandorle amare, al cacao, alla cannella, al liquore o al chiodo di garofano. In alcune regioni si usa preparare delle fave piccole e colorate. Il loro nome e la loro forma deriva da quella delle fave vegetali che sin dall’antichità si offrivano alle Parche, a Plutone e a Proserpina; pensate che gli Egizi si astenevano dal mangiarle, coltivarle e persino dal toccarle, perché considerate cosa immonda e si credeva che nelle fave venissero racchiuse le anime dei morti. Il mio ricordo personale va a nonno Giuliano che la domenica pomeriggio tornava a casa con un cartoccio di fave prese dal fornaio e le inzuppava nel vino. Era la fine di ottobre, fuori la nebbia, e dentro casa si faceva merenda al caldo, in silenzio, con le fave dei morti.

Per preparare le fave dei morti ho seguito la ricetta classica di Pellegrino Artusi (Seconda versione) alla quale si rifanno numerosi pasticceri.

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INGREDIENTI PER CIRCA 40* FAVE DEI MORTI

200 g di mandorle dolci pelate

100 g di farina

100 g di zucchero

30 g di burro

1 uovo

Per aromatizzare: scorza di limone grattugiata o cannella o acqua di fiori d’arancio

*L’Artusi scrive che con questa dose si ottengono 60-70 fave, evidentemente le sue erano di più piccole dimensioni

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PROCEDIMENTO

Anche se la ricetta pare semplice, occorre fare attenzione a come si tritano le mandorle. Innanzi tutto è necessario usare delle mandorle dolci spellate. Se si tritano al mixer c’è il rischio che, riscaldandole con le lame ad alta velocità, le mandorle rilascino il loro olio compromettendo la buona riuscita della ricetta. Quindi si consiglia di tritarle grossolanamente dapprima al coltello e di inserirle poi in un mixer fino ad ottenere una farina non troppo fine. Frullate il tutto a più riprese, non a movimento continuo, così eviterete di surriscaldare eccessivamente le mandorle.

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L’Artusi consigliava di pestarle insieme allo zucchero fino alla grossezza di mezzo chicco di riso.

Una volta ottenuto lo sfarinato di mandorle, unirlo a farina, zucchero, scorza di limone, uovo e burro fuso. Lavorare dapprima con un cucchiaio e poi con le mani fino ad ottenere un composto omogeneo.

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Staccare dall’impasto delle palline di piccole dimensioni e schiacciarle con il pollice per donare alle fave dei morti la caratteristica forma.

Disporre le fave su una teglia con carta forno e cuocerle a 180 gradi per circa 10-12 minuti. Le fave dei morti si induriranno con il raffreddamento.

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Servirle con vino dolce, passito, moscato, o anche the e tisane. Conservare in scatola di latta per qualche giorno.

Consiglio: per accentuare l’aroma delle mandorle, potete usare qualche goccia di estratto di mandorla.

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*gelso*

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Pubblicato da Gelso

Nipote d'arte e grande appassionata di cucina sin da bambina, ripropongo le ricette che più mi piacciono ma rigorosamente in versione light! Al bando quindi soffritti, fritti, condimenti eccessivi ma senza rinunciare al gusto, soprattutto per andare incontro a mio marito, che è molto esigente, e per mantenere o ritrovare la linea! In questo blog ho deciso di condividere le mie ricette light, corredate da foto o video! Buon appetito! Gelso - gelso80@gmail.com

6 Risposte a “Fave dei morti”

  1. bellissima ricetta, semplice e da provare assolutamente!. Io per tritare la frutta secca adotto il sistema freddo: le congelo e poi le trito, così non fuoriesce l’olio!

      1. ieri sera io e Vittoria abbiamo guardato insieme la ricetta e abbiamo deciso che domenica la mia cucciola si cimenterà da sola nella preparazione dei biscotti! Ovviamente sarò io a darle una mano a infornare perchè il forno è poco a portata di bimba, ma ha deciso che sarà lei da sola a impastare e formare i biscotti! Ti farò sapere 😀

        1. Ho visto la foto di Vittoria su Facebook, ma grazie!!! La tua bimba, oltre ad essere intelligentissima, è anche molto carina e simpatica! 😀 Uno smack a entrambe! E anche al papino!

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