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Cosa succede al Festival del Brodetto di Fano

(Il brodetto del ristorante “Alla liscia da Ori”)

 

Cosa succede al Festival Internazionale del Brodetto di Fano

Si è appena conclusa la quindicesima edizione del Festival Internazionale del Brodetto e delle zuppe di pesce di Fano che ancora si sente nell’aria il profumo di questo magnifico piatto unico che ha saputo richiamare, quest’anno, come negli anni passati, un pubblico ormai internazionale. Due le delegazioni estere, la Spagna e la Serbia, per un interessante e curioso gemellaggio gastronomico: da una parte la paella (Fideuà) de Gandia, preparata con un misto di pesci, crostacei, concentrato di pomodoro e spaghetti spezzettati (a differenza della più conosciuta paella a base di riso), dall’altra una originale zuppa serba di pesce di acqua dolce del Danubio, con il gusto particolare della carpa, paprica, peperone secco e pasta tradizionale serba preparata con semola e uovo. Il terzo gemellaggio ha portato a Fano la chef Olimpia Nocera e il suo il celebre Cacciucco (confermo che sono quattro le “C” totali!) alla livornese, dall’inconfondibile e caratteristico aroma di salvia.

I vip che hanno animato il palco del lido di Fano, quest’anno, sono stati Giorgio Brachesi in arte Giorgione, personaggio ormai mitico del Gambero Rosso Channel, e lo chef “atomico” Andrea Mainardi de “La prova del cuoco”, trasmessa quotidianamente sull’ammiraglia Rai. Entrambi hanno presentato al pubblico la loro versione di zuppa di pesce: il primo rifiuta il concentrato di pomodoro prediligendo pomodoro fresco e vino bianco, mentre il secondo propone una fresca e giovane zuppetta di triglie.

(Foto sopra P. Cardinali)

Il presentatore e testimonial del Festival, Federico Quaranta il “Fede” della celebre coppia “Fede e Tinto” di Decanter, ha saputo intrattenere il pubblico e dirigere sapientemente la gara di brodetto “El brudett de casa” preparato in diretta da alcuni cuochi amatoriali della città.

Interessanti gli interventi alle lezioni “ABC del brodetto” a cura della storica Confraternita del Brodetto che hanno avuto luogo prima dei cooking show al Palabrodetto.

Oltre ai gruppi musicali chiamati per allietare ogni fine serata, quest’anno si aggirava per la città anche una delegazione di travel e foodblogger, tra cui me! Pur essendo originaria di Fano, è indescrivibile constatare come una città così conosciuta, percorsa e sviscerata, possa continuare a sorprenderti con nuovi angoli, scorci e punti di vista mai considerati prima. Con noi la migliore guida di Fano, Manuela Palmucci, che ci ha accompagnato tra laboratori di restauro in centro città, passando per la piazza principale, l’Arco d’Augusto, il Teatro della Fortuna, per giungere alla scoperchiata San Francesco e ad uno dei massimi esempi di barocco marchigiano, la chiesa di San Pietro in Valle.

Tra i luoghi e i ristoranti visitati, ricordo la cantina Di Sante, con visita alla produzione, al vigneto e degustazione di vini tradizionali ottenuti da uve Bianchello, Sangiovese, Montepulciano e Chardonnay. Da segnalare il Timòteo, da uve 85% Sangiovese e 15% Montepulciano, prodotto nella zona di Carignano di Fano su terreno tufaceo esposto a sud-est ai piedi dell’Eremo di Monte Giove. L’affinamento avviene in barrique e tonneau di rovere. Vi segnalo anche che domani 12 settembre andrà in onda su Uno Mattina Rai 1, un servizio sulla cantina dove comparirò anche io! L’appuntamento è per le 9:35.

il Frantoio del Trionfo di Cartoceto, produce un olio extra vergine di oliva di qualità superiore e regala un paesaggio mozzafiato che dalle colline fanesi guarda al mare…

Il ristorante “La liscia da Ori” ci fa assaggiare il vero, conviviale, brodetto tradizionale servito direttamente nella padella larga con crostini tutt’attorno per la proverbiale scarpetta…

(Foto sopra V. Carbone)

…e infine l’innovativo e sorprendente ristorante Al mare, con un ricco menù degustazione pensato appositamente per il Festival dallo straordinario talento visionario e multiculturale dalla Germania alla Sicilia dello chef Antonio Scarantino di soli 29 anni, e disponibile per il FuoriBrodetto fino al 22 ottobre ad un prezzo promozionale di 35 euro. Per vedere tutti i patti di Scarantino, sfogliate la mia gallery su Instagram… qui vi lascio alcuni appetitosi assaggi!

Ravioli ripieni di brodetto liquido in brodo vegetale e scampi

Patè di gattuccio con gelée di brodetto e cialda croccante al prezzemolo

Canocchia scottata con olio al finocchietto selvatico e quinoa croccante

Il “Brodettò”, pesci misti cotti a bassa temperatura con sugo di brodetto a parte

Con lo chef Antonio Scarantino

Ringrazio Tuquitour e in particolare Giulia per aver saputo organizzare ancora una volta con professionalità e dedizione i tour dei blogger e le  fantastiche uscite. Un grazie immenso a Francesca e Sonia di Echo comunicazione per l’ottimo lavoro di organizzazione e gestione dell’evento e a Omnia Comunicazione, con un grazie particolare a Marcello e Alessandra.

Alla prossima edizione del Festival, non potrete più mancare!

*gelso*

 

 

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