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Carne cruda alla piemontese

carne cruda (4)

Cari lettori,

quando sono arrivata a Cuneo dalle Marche, l’assaggio della carne cruda è stata davvero un’esperienza particolare: non ero abituata a questo genere di sapori  e sicuramente all’inizio la carne cruda fa un certo effetto. Da allora sono passati otto anni e i miei gusti sono decisamente cambiati. Se fatta bene, la carne cruda (chiamata all’albese, anche se di norma con questa definizione si vuole indicare principalmente il carpaccio) risulta delicatissima e morbida al palato. L’importante è acquistare della carne di ottima qualità dal vostro macellaio di fiducia e mangiarla freschissima, appena tagliata. Inoltre consiglio di non eccedere con il succo di limone che tenderebbe a cuocerla troppo e a coprirne il sapore, e di servirla a temperatura ambiente per non perdere le sue caratteristiche organolettiche. 

DIFFICOLTA’: FACILE

TEMPO DI PREPARAZIONE: 10’

TEMPO DI MARINATURA: 15’

DOSI PER: 2 PERSONE

carne cruda (3)

INGREDIENTI                    

300 g di polpa magra di bovino di razza piemontese tritata o battuta al coltello

Succo di mezzo limone

Olio extra vergine di oliva q.b.

Fiocchi di sale, pepe macinato fresco

Pepe rosa in grani

(Prezzemolo)

(1 spicchio d’aglio)

carne cruda (5)

PREPARAZIONE

Tagliare finemente la carne al coltello o tritarla. Tagliare la polpa magra a fettine, quindi a listarelle, infine a cubetti. Batterla con un coltello adatto. Eventualmente chiedere al vostro macellaio di fiducia di farlo per voi.

battuta al coltello

Marinare la carne con il succo di limone, olio, sale, pepe e fettine di aglio per minimo 15 minuti, a seconda del grado di marinatura che vorrete ottenere. Consiglio di non eccedere con il succo di limone. I puristi eliminerebbero anche l’aglio.

carne cruda (1)

Impiattare con l’aiuto di un ring e condire con olio a crudo, prezzemolo e granelli di pepe rosa, oppure accompagnare la carne con salse varie o verdure di stagione.

carne cruda (2)

Io l’ho servita con un’emulsione alle aromatiche, fiocchi di sale, fettine di limone e scorza di limone grattugiata; infine ho decorato il piatto con delle gocce di aceto balsamico tradizionale di Modena invecchiato 12 anni. Se volete creare uno sfizioso antipasto su base di carne cruda, vi consiglio di servirla con una delicata insalata di carciofi crudi tagliati al velo e di condirla con un’emulsione al rosmarino. Ideale da assaporare su crostino con scaglie di tartufo. Nell’ultimo caso, ometterei il succo di limone. 

crostini battuta coltello tartufo

*gelso*

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