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Canocchie al prezzemolo

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Cari lettori,

oggi vi propongo un piatto leggero e delicato: le canocchie al prezzemolo. Le canocchie, dette semplicemente “nocchie” dalle mie parti, sono dei crostacei appartenenti alla famiglia delle Squillidae, e vengono chiamate anche cannocchie, pannocchie, spernocchie, cicale, cannocie, balestrin, eccetera, a seconda delle regioni d’Italia. Il loro nome scientifico è Squilla mantis. Le canocchie sono dei crostacei grigio-rosati, e presentano diverse zampette e chele, molte delle quali devono essere rimosse prima di servire in tavola. Per rendere più agevole la loro degustazione, occorre, una volta cotte, rimuovere, almeno parzialmente, il carapace con l’aiuto di forbici da cucina. Questa operazione richiede un po’ di tempo e una discreta manualità.

nocchie

 

Le “nocchie” sono tipiche del mare Adriatico e si gustano lessate con olio e prezzemolo, oppure condite con i peperoni, o anche in primi piatti a base di pesce (http://blog.giallozafferano.it/gelsolight/spaghetti-allo-scoglio-delladriatico/) . Inoltre, sono uno dei crostacei fondamentali del Brodetto alla fanese, una zuppa di pesce nata come piatto povero, preparata con pesci di scarto o in eccedenza, e ora diventata un ricco piatto tipico delle Marche, e di Fano in particolare. Se siete curiosi di scoprirne la ricetta, la redazione di GialloZafferano ha prodotto la videoricetta dei brodetto fanese dove, insieme alla chef Sonia Peronaci, vedrete la sottoscritta alle prese con la ricetta del brodetto fanese di famiglia, ovvero quella di mio nonno Olimpio, cuoco di professione, riportata anche su un piccolo quadernino di appunti ritrovato qualche tempo fa tra le carte del nonno. Clicca sotto per visualizzare la videoricetta!

 

INGREDIENTI per canocchie al prezzemolo per 4 persone

1 kg di canocchie freschissime di medie dimensioni

Olio extra vergine di oliva q.b.

Prezzemolo tritato q.b.

Sale

Pepe

 

PROCEDIMENTO

Lessare le canocchie ancora intere in abbondante acqua bollente leggermente salata, per pochi minuti. E’ importante non cuocere troppo le canocchie, altrimenti si potrebbe perdere gran parte della loro carne.

Scolare e lasciarle raffreddare.

Ora occorre pulirle una ad una, con l’aiuto di forbici da cucina: occorre eliminare le zampette più piccole e sottili e le chele più esterne, mantenendo quelle più interne e carnose, la cui carne può essere mangiata.

A questo punto occorre eliminare il carapace, facendo attenzione a mantenere intere le canocchie. Occorre incidere la parte inferiore del carapace e praticare un taglio lungo tutto il carapace stesso. Poi, si dovrà rimuovere delicatamente lo stesso, spostandolo, con l’aiuto delle mani, e tagliandolo con le forbici. In questo modo, si manterrà intera la carne della canocchia, e sarà molto più semplice da gustare. Se le canocchie sono molto grandi, consiglio di rimuovere anche la parte sottostante. Se, al contrario, sono medie o piccole, sconsiglio questa operazione, onde evitare di rovinare la canocchia.

Disporre le canocchie su un piatto da portata e condire con olio extra vergine di oliva, sale, poco pepe e prezzemolo tritato.

Buon appetito!

*gelso*

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