La mia Colomba senza..niente

La mia colomba è un po’ speciale: simile alla classica per l’aspetto e anche per il tipo di lievitazione, è però priva di tanti ingredienti dei quali i “puristi” in cucina, mai potrebbero fare a meno.

Ma poiché deve andare bene soprattutto a me, che non voglio esagerare con gli zuccheri e i farinacei a indice glicemico elevato, e a mio marito, allergico a latte, latticini e uova, ecco che addirittura dedico un post a questo mio anomalo, ma squisito (ve lo assicuro) dolce pasquale. Con la speranza di essere utile anche ad altri, con le nostre stesse esigenze.

Ingredienti:

250 gr. farina di farina di tipo 1,
120 gr. farina farro
 90 gr semola integrale di grano duro rimacinata
 30 gr grano saraceno
60 gr. di dolcificante a base di Stevia
una bustina lievito secco attivo (lievito di birra)
una bustina vanillina
Le scorze di un limone e di un’arancia grattugiate
70 gr. di scorze d’arancia candite
3 cucchiai di margarina “ricca di omega tre”
270 cc di acqua tiepida
Granella di zucchero
Lamelle di mandorle
Uno stampo di carta per colomba da 700 gr.

Lavorare con la planetaria (gancio per il pane) tutti gli ingredienti, finchè l’impasto non risulti ben incordato. Al bisogno aggiungere pochissima farina o acqua, ma davvero poca alla volta.
Mettere in luogo tiepido ( circa 26-28 gradi) per circa 15 minuti (io uso un vecchio fornetto elettrico, munito di un termometro per ambiente).
Passato quel tempo, sistemare nello stampo, e far lievitare di nuovo al calduccio, due o tre ore, finchè l’impasto non sarà raddoppiato. Alla fine, mettere sulla sua superficie la granella di zucchero e le lamelle di mandorla, e  cuocere nel forno-già portato a 160-170 C°- in modalità non ventilata. La colomba sarà pronta in 40 minuti circa. Verificare la cottura con un termometro a immersione: se la temperatura al centro del dolce avrà raggiunto i 90 C°, vorrà dire che è cotto.
Vi avverto, comunque, che la cottura è la parte più delicata della preparazione: ogni forno è un po’ diverso dall’ altro, e non sempre il colore dell’esterno dice il vero.
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