Crea sito

Mafaldine con zucca, porcini e robiola

12164783_10207968353869349_674014372_o

Avete presente la canzone “Zucca pelata ha fatto i tortelli” di Sergio Endrigo??? Ecco, ora conoscete il motivetto che mi martella il cervello ogni qual volta io cucini la zucca! Merito di mia madre che da piccola mi ha cresciuta a suon di musicassette (ehm.. si sono abbastanza vecchia da averle conosciute anche io) di Endrigo e Branduardi con contorno di Zecchino d’Oro!

Bando alle ciance.. questo primo piatto è estremamente autunnale per la presenza della zucca e dei funghi porcini. In questo caso io ho utilizzato quelli secchi, ma essendo la stagione quella giusta sono i benvenuti i porcini freschi che profumano di bosco e terra bagnata :D. Il formato di pasta l’ho scelto perchè le mafaldine mi ricordano le foglie cadute dagli alberi e la robiola rende il piatto più cremoso senza appesantirlo come farebbe la panna. Detto questo diamoci da fare…. “zucca pelata ha fatto i tortelliiiiiii.. e non da niente ai suoi fratelli! I suoi fratelli fan la frittataaaaaa.. non danno niente a zucca pelata!” … FERMATEMI!!

 


ingredienti per 4 persone:

▪ 320 gr di mafaldine ▪ 400 gr di zucca ▪ 30 gr di funghi porcini secchi ▪ 1 scalogno  ▪ 1 rametto di rosmarino fresco  ▪ 100 gr di robiola  ▪olio extravergine d’oliva ▪ sale  ▪ pepe nero

 

In una ciotolina verso i funghi secchi e li immergo in acqua tiepida per circa 20 minuti in modo da farli ammorbidire.

Nel frattempo sbuccio la zucca e la taglio a tocchetti non troppo grandi, in modo che si possano cuocere in padella. Trito lo scalogno finemente e lo faccio imbiondire in una padella insieme ad un po’ di olio d’oliva ed al rametto di rosmarino. Aggiungo la zucca e la faccio cuocere a fuoco medio con un coperchio mescolando ed aggiungendo un po’ di acqua di tanto in tanto per aiutare la cottura. I cubetti di zucca dovranno ammorbidirsi senza però arrivare a sfaldarsi. Quando la zucca sarà quasi pronta aggiungo i funghi porcini, li faccio saltare in padella ed infine salo. A questo punto posso estrarre il rametto di rosmarino dal condimento.

Cuocio la pasta in abbondante acqua salata, la scolo e la faccio saltare in padella insieme al condimento aggiungendo anche qualche mestolo di acqua di cottura della pasta. Quest’ultima aiuterà il processo di mantecatura nel momento in cui aggiungerò la robiola che avrò estratto dal frigo almeno 10 minuti prima. Una volta che la robiola si sarà sciolta ed amalgamata alla pasta, il piatto sarà pronto.

Servo le mafaldine ben calde con una spolverata di pepe nero sopra.

 

Ed ora beccatevi questa :D

 
 

Comments are closed.