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Fiera internazionale del Tartufo Bianco d’Alba

Finalmente, dopo diversi mesi di latitanza in questa sezione del blog che io amo tanto, mi accingo a scrivere un nuovo post on the road.

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Questa volta siamo in Piemonte nella città di Alba, patria della crema alle nocciole più amata dai golosi: la nutella! E non stupisce affatto che abbiano deciso anche di triturarle fino a farle diventare una sontuosa crema spalmabile queste nocciole tonde, gentili e trilobate dal gusto inconfondibile ( giuro, non ho inventato io questi aggettivi, è proprio la nocciola che si chiama così :D). Alba però è altrettanto famosa per un altro prodotto della sua terra: il pregiatissimo tartufo bianco. Ed è talmente pregiato che ogni autunno, durante la stagione della raccolta, per un mesetto abbondante si svolge la Fiera internazionale del Tartufo bianco d’Alba. Io ormai partecipo alla manifestazione da 3 anni ed ogni volta torno a casa carica di funghi porcini freschi e secchi, tajarìn, nocciole tostate e castagne!

funghi

Arrivare ad Alba nel corso della Fiera significa sicuramente una cosa: la città profuma come un tartufo appena grattugiato, quasi come se ad ogni angolo di strada ce ne fosse uno stuolo in attesa di essere adottato: chi su un piattino, chi sotto una campana di vetro, chi ancora accovacciato sui tovagliati a quadri rossi e bianchi… ed in effetti è davvero così!!

    

E chi meglio dei cani da tartufo sente prepotente il richiamo dell’odoroso tubero?? Alla fiera svoltasi due anni fa avevo assistito alla gara tra scodinzolanti bestiole che, con una sicurezza e velocità impressionante (probabilmente erano dei veri veterani nel settore), scandagliavano con il loro olfatto sopraffino un’intera area erbosa. Una volta annusato il prezioso tesoro poi, lo indicavano amorevolmente  battendo la zampetta nel suolo al padrone che lo raccoglieva con il vanghetto. Davvero impeccabili i cani da tartufo, fantastici anche nel decodificare tra i sacchetti degli spettatori, quelli carichi di tartufo! In più di un’occasione infatti qualche cane si è piazzato con aria soddisfatta davanti al sacchetto di qualche spettatore oltre le transenne, indicandolo diligentemente al proprio conduttore :D

Ma veniamo al sodo.. cosa prevedeva il menù errante durante la Fiera? Il nostro ha previsto:

Tagliatelle all’uovo con grattugiata di tartufo

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Voulevant ripieni di fonduta e scaglie di tartufo

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Sebbene noi siamo stati piuttosto monotematici e poco originali nelle degustazioni, sarebbe stato possibile in alternativa degustare tantissimi ottimi piatti della zona: a partire dalla farinata, per passare alla polenta con sugo e salsiccia ed alla polenta concia, le caldarroste, la toma, i dolci alla nocciola.

Ma la cosa bella della Fiera del tartufo è che poi, terminata la giornata, non vai via sconsolato: la fiera te la porti un po’ anche a casa con te.. nella giacca sporca di fonduta, nei salamini aromatizzati al barolo, nelle nocciole croccanti e nel profumo dei funghi porcini.

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salami

 

 
 

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