Pizza con Toma, ricetta per microonde

Sabato abbiamo voluto fare una specie di esperimento mio marito ed io, abbiamo cambiato alcuni ingredienti della ricetta base della pizza ed ecco la nostra pizza con toma.

pizza con toma ricetta per microonde fata antonella

Ingredienti:

Farina manitoba 350gr.

• Lievito 1 bustina di quello secco granulare od 1 cubetto di quello fresco

• Olio EVO 1 cucchiaio

• Sale fino q.b.

• Zucchero 1 bustina

• Acqua tiepida q.b.

Toma 120gr.

• Passata di pomodoro q.b.

• Capperi

• Acciughe

• Olive taggiasche denocciolate

 

Preparazione:

• Mettere la farina in una ciotola capiente, aggiungere il lievito sciolto in un pochino di acqua tiepida, il sale ed un pizzichino di zucchero.

• Incominciare ad impastare, aggiungere un pochino di olio e poi unire acqua tiepida sino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.

• Formare una palla e lasciar riposare, coperto con un canovaccio umido, in un luogo caldo e riparato da correnti d’aria per circa 2 ore.

• Dividere il panetto in 2 o 3 parti e stenderle dentro i piatti crisp unti precedentemente.

• Stendere la passata di pomodoro.

• Mettere le acciughe tagliate a pezzetti od intere

• Mettere i capperi, se sono quelli sotto sale prima sciacquarli sotto l’acqua corrente e sgocciolarli , se sono quelli in salamoia sgocciolarli bene.

• Mettere le olive taggiasche.

• Mettere la Toma tagliata a pezzetti.

• Far cuocere una pizza con toma per volta circa 10 minuti.

Leggendo gli ingredienti penso che vi sia saltato all’occhio cosa abbiamo cambiato:

  1. come primo ingrediente la farina non è più 00 ma Manitoba, che in alcune confezioni trovate anche con la dicitura farina 0 (è simile ma la manitoba ha più glutine)
  2. come secondo ingrediente è stato cambiato nuovamente il formaggio non più la mozzarella, che noi già sostituiamo con l’Asiago, ma la Toma (da buona piemontese che sono).

La farina Manitoba prende il nome dalla provincia canadese, che ha preso il nome da un’antica tribù indiana, dove si produceva inizialmente un grano forte e resistente al freddo. La caratteristica principale di questa farina è di contenere una grossa quantità di proteine insolubili (glutenina e gliadina) che, a contatto con un liquido nella fase d’impasto, producono glutine. Negli impasti lievitati aiuta a trattenere i gas della lievitazione permettendo un notevole sviluppo del prodotto durante la cottura; nelle paste alimentari trattiene gli amidi che renderebbero la pasta collosa e perciò permette una cottura al dente.

L’impasto fatto con la Manitoba risulta più elastico e più forte adatto, perciò, per la lavorazione della pizza a lunga lievitazione, di panettoni e/o pandori, di pane particolare (baguette francese) o di particolari paste alimentari.

 Risultato una pizza leggera, digeribile e dal sapore totalmente diverso.

 

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