Principessa Mafalda

Ricordatemi non come una principessa, ma come una vostra sorella italiana.

La storia della principessa Mafalda è triste. Mafalda si sposa con un principe tedesco militante nell’esercito prussiano, e inizialmente è affascinata da Hitler e dalla sua figura carismatica. La sua vita cambia con l’armistizio dell’8 settembre, e Mafalda si ritrova in fuga verso Roma per cercare di riabbracciare i suoi figli, nonostante sul capo del padre Vittorio Emanuele III e della regina, pendano i segugi tedeschi col compito di arrestarli. Viene tratta con l’inganno nell’ambasciata tedesca e da qui portata all’aeroporto, per finire a Buchenwald. Qui non le è nemmeno più permesso tenere il suo nome, e Mafalda diventa Madame Abeba. Dopo 10 mesi di detenzione, il campo di Buchenwald subisce un attacco aereo e Mafalda rimane gravemente ferita, ma non viene curata prontamente, e dopo qualche giorno di agonia, muore, all’età di 42 anni.

A Mafalda è stato dedicato un formato di pastasciutta. Un formato allegro in realtà, perchè sono delle piccole onde. Quasi in contrapposizione alla sua difficile vita. Le dinastie mi sono sempre piaciute, e quella dei Savoia risale all’anno Mille con Umberto di Biancamano. Mafalda ha ben poco della classica principessa delle favole, è più una figura caratteristica di quello che tanti hanno subito nella Seconda Guerra Mondiale. Ma con dignità lei ha affrontato il suo destino, e questo mio piatto fresco, profumato, principesco, semplice, mi fa pensare a lei.

Ingredienti per 3 piatti principeschi:

  • 300g mafalde
  • 250g ricotta
  • 100ml latte
  • 2 cucchiai olio extra vergine di oliva
  • 1 zucchina e mezza (grande)
  • foglie di menta, basilico, aghi rosmarino
  • 8 pomodori secchi (non sott’olio)
  • sale

Preparare la verdura. Tritare in pezzi piccini le zucchine, poi a parte le erbe fresche. Tagliare in pezzettini piccoli anche i pomodori secchi. In una padella mettere le verdure e la ricotta. Aggiungere l’olio e le erbe tritate. Amalgamare bene affinchè venga una crema omogenea e infine aggiungere del sale. Ora accendere il fuoco al minimo e cuocere per un 10 minuti, mescolando spesso. Durante questo tempo aggiungere il latte, e un pochino di acqua di cottura della pasta (la consistenza deve rimanere piuttosto umida, poichè si asciugherà poi unendo successivamente la pasta).

Nel frattempo fare cuocere la pasta. Unire il tutto a fine cottura, un minuto prima della fine della cottura della pasta.

Les jeux sont faits.

Con questo piatto partecipo al contest “Ricette a spasso nel tempo” di Alessandra, anche lei di Torino come me :)


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5 risposte a Principessa Mafalda

  1. Alessandra scrive:

    Grazie di cuore per la tua ricetta e il post!!!
    La inserisco subito tra i partecipanti!! :D

  2. party scrive:

    ma davvero questa pasta si chiama mafalda?? credevo trenette.
    comunque sembra deliziosaaaa

  3. Chiara Natascha scrive:

    non conoscevo la sua storia: grazie per avermela fatta scoprire!